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Affidarsi a un insegnante di italiano per trovare lavoro!

Di Francesca, pubblicato il 09/04/2019 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Seguire un Corso di Italiano per Ottenere un Impiego!

Non tutti possono vantarsi di vere una perfetta padronanza della lingua italiana, anche se è la lingua madre…

Fin dalla più giovane età, l’italiano è parte integrante del nostro programma scolastico, uno studio che prosegue anche alle superiori.

In quanto italiani, siamo in grado di comunicare facilmente nella nostra lingua e di tenere una conversazione con circa 85 milioni di parlanti in tutto il mondo. E sempre di più la lingua italiana diventa una delle materie più studiate nel mondo. Addirittura l’italiano sarebbe tra le 5 lingue con la maggiore crescita di numero di studenti!

Dalla Svizzera alla Slovenia, dalla Croazia alle numerose comunità di italiani sparse in tutto il mondo, l’italiano è la ventunesima lingua più parlata al mondo. Non dobbiamo poi dimenticare tutti gli italiani che si sono mossi all’estero, in particolare in Germania, Australia, Belgio, oltre all’America del Nord e all’America del Sud.

Quante volte infatti ci troviamo a guardare un film americano e troviamo dei personaggi di origine italiana? Ovviamente noi, che spesso guardiamo film doppiati, non riusciamo a percepire la differenza rispetto alla lingua originale del film… ma anche linguisticamente l’italianità di questi personaggi emerge!

Usiamo quotidianamente la nostra lingua madre, quando parliamo con gli amici, per strada, a scuola, al lavoro… In ogni contesto ci troviamo a ultilizzare la lingua, per comunicare emozioni, sensazioni o capire ordini o comandi, per esempio su un posto di lavoro.

Proprio su quest’ultimo punto ci concentreremo oggi!

La padronanza dell’italiano può aiutarmi a trovare lavoro?

Come posso mettere in risalto le mie abilità linguistiche per distinguermi dagli altri candidati? Una buona padronanza della lingua italiana è fondamentale per ottenere un nuovo lavoro?

Le probabilità che un candidato ottenga un lavoro con un pessimo livello di conoscenza dell’italiano

Delle 6.000 lingue parlate in tutto il mondo, la nostra bella lingua è sicuramente una delle più complesse a livello di padronanza, sia nello scritto che nell’orale. Gli stessi italiani (e sono molti!) presentano difficoltà nell’ortografia e nella grammatica. Imparare l’italiano è complicato.

Derivante dal latino e basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento, la lingua italiana che conosciamo oggi è parlata in tutto il Paese dall’unificazione italiana, avvenuta nel 1861.

I tuoi potenziali datori di lavoro valuteranno la tua conoscenza dell'italiano a 360°! Grammatica, sintassi, coniugazioni…Non bisogna lasciare nulla al caso!

Attributi, avverbi, verbi riflessivi, futuro, participio passato, pronomi relativi, ausiliari essere e avere, verbi transitivi, preposizioni, figure retoriche…

Nozioni grammaticali e lessicali così complesse da assimilare e usare anche da parte degli italiani stessi!

È tutta questa complessità che rende difficile per alcuni italiani avere un buon livello di conoscenza della propria lingua madre.

Errori di ortografia, mancanza di vocaboli, coniugazioni sbagliate, utilizzo del linguaggio da sms, ecc. Come tanti piccoli difetti che devono essere corretti se stai cercando lavoro!

In effetti, il minimo errore ortografico presente su un curriculum o su una lettera di presentazione può essere un buon motivo per scartare un candidato, anche se possiede le competenze adatte al lavoro in questione.

In qualità di dipendente, sei la prima vetrina dell’azienda.

Se i tuoi messaggi, i tuoi report o le tue mail sono pieni di errori, l’immagine dell’azienda potrebbe risultare danneggiata…

Uno scarso livello linguistico potrebbe chiuderti delle porte a livello professionale.

Se ritieni che le tue abilità siano deboli, perché non affidarti a un insegnante privato? 

La lingua italiana per evidenziare meglio gli elementi del tuo CV

Come può la padronanza dell’italiano sottolineare meglio il contenuto del mio CV rispetto a quello degli altri candidati?

Come tutti sappiamo, quando si cerca un lavoro, è importante che il CV sia curato.

Per distinguerti dagli altri candidati, devi puntare sull’originalità. Il tuo curriculum deve risaltare, ma attenzione a non esagerare.

Evita gli errori di stile (diversi tipi di carattere, troppi colori, uso improprio del grassetto e del corsivo, ecc.)

Molto più della forma, è il contenuto del tuo curriculum che ti aprirà le porte del tanto atteso colloquio di lavoro.

Ecco quando il tuo uso perfetto della lingua italiana può fare la differenza!

Presta attenzione agli errori di ortografia, errori di sintassi, punteggiatura e, per favore, evita le cancellature!

Un buon cv è il tuo miglior biglietto da visita! Il layout impeccabile del tuo CV è la prova della tua professionalità e del tuo rigore!

Per scrivere il contenuto del tuo documento, ti forniamo i dettagli, puoi scoprire qui i consigli per rendere attraente il tuo CV.

Concentriamoci su come evidenziare le tue abilità grazie alla tua padronanza della lingua italiana:

  • All’inizio del documento non esitare a scrivere una breve frase di presentazione: con un ricco vocabolario, una sintassi irreprensibile e zero errori di ortografia.
  • La grammatica e le coniugazioni non hanno segreti per te: metti in evidenza queste risorse!
  • L’italiano non è la tua prima lingua, ma hai ottenuto delle certificazioni che ne attestano la conoscenza? Non dimenticarti di inserirle sul cv!

Risultare convincere in poche frasi sulla lettera di presentazione

Spazio alla temuta e comunque indispensabile lettera di presentazione!

È in questo esercizio di stile che dovrai mostrare tutto il tuo talento. In poche frasi, devi convincere il reclutatore a convocarti per un colloquio.

Dimentica le “lettere standard”, senza alcun interesse per i reclutatori.

Essendo esperto nella tua lingua, sarai in grado di destreggiarti tra parole e frasi per dare energia alla tua lettera.

Se è indispensabile per diventare un giornalista, l’italiano ti servirà anche per convincere!

Riprendendo e sviluppando le informazioni già presenti sul tuo curriculum, la lettera di presentazione lo completa e ti permette di distinguerti.

Come un poeta, uno scrittore o un romanziere, devi arricchire le tue frasi e, naturalmente, evitare le ripetizioni e rendere i periodi troppo pesanti.

Serviti degli strumenti a tua disposizione per scrivere una lettera motivazionale impeccabile! Sentiti libero di usare un thesaurus e un correttore ortografico per scrivere una lettera motivazionale impeccabile!

Per questo:

  • Varia i pronomi: la lingua italiana è molto ricca di pronomi personali, relativi e dimostrativi.
  • Modifica la costruzione delle frasi.
  • Usa i sinonimi giusti per rendere le tue frasi più autorevoli.
  • Evita le ripetizioni di avverbi che rischiano di appesantire lo stile delle tue frasi.

L’obiettivo è trovare la parola giusta, la parola esatta con un vocabolario esteso.

Seguire attentamente le tue lezioni di italiano ti faciliterà la ricerca di un lavoro quando sarà ora!

Sei un copywriter? Metti alla prova le tue conoscenze linguistiche!

Sfruttare oralmente la lingua italiana in occasione di un colloquio!

Il tuo curriculum e la tua lettera di presentazione hanno lasciato il segno. Hai ottenuto un colloquio di lavoro!

Per riuscire in questo ultimo passo prima di approdare al lavoro vero e proprio, cerca di arrivare preparato: questo potrebbe fare la differenza.

Ovviamente, devi preparare il tuo colloquio raccogliendo quante più informazioni possibili sull’azienda in questione per mostrare il tuo interesse verso la posizione offerta.

Ma anche lavorando sull’esposizione orale, preparandoti a rispondere a diverse domande per non rimanere bloccato di fronte ai selezionatori e vedere andare in fumo le tue possibilità di entrare a far parte dell’azienda.

È proprio qui che le tue conoscenze della linguistica italiana faranno la differenza!

Se durante la preparazione della tua lettera di presentazione hai potuto contare su una serie di aiuti, durante il colloquio non avrai alcuno strumento a tua disposizione.

Il colloquio orale è stressante per molte persone, infatti potresti incorrere, senza rendertene conto, in tante ripetizioni, in frasi iniziate con “uh …”, rimanere senza parole, ecc.

Non tutti adottiamo lo stesso atteggiamento quando dobbiamo comunicare oralmente durante un colloquio o una presentazione. Ricordati delle tue lezioni al liceo, un incubo per alcuni, un semplice esercizio per altri…

Eppure la lingua italiana può rappresentare una vera e propria arma di marketing!

Per avere tutte le frecce al tuo arco, ecco una serie di frasi ed espressioni scorrette che dovresti assolutamente bandire durante un colloquio (e non solo):

  • Un forum di discussione: un forum è per definizione un luogo di discussione.
  • Un’ora di tempo: un’ora di cosa? Sale? Sabbia?
  • Un’opportunità da cogliere: per definizione un’opportunità è già un’opportunità da cogliere.
  • L’obiettivo ricercato: se stai ancora cercando un obiettivo, non sei vicino al suo raggiungimento.

Ogni giorno ascoltiamo queste espressioni nei discorsi che avvengono alla radio e alla televisione, possono sembrare banali e corretti, ma non ti consentiranno di esprimerti chiaramente.

Lo scritto e l'orale sono ugualmente importanti per ottenere un lavoro! Devi essere convincente tanto per iscritto quando oralmente per avere la possibilità di ottenere un lavoro!

Parlare la lingua è una cosa, ma sapersi esprimersi correttamente è meglio!

Tutte queste espressioni dovrebbero essere evitate in modo che i tuoi interlocutori non inizino a rabbrividire. Non dimenticare che la tua lettera di presentazione e il tuo curriculum sono la prova della tua padronanza della lingua italiana!

In un’era in cui i reclutatori favoriscono la padronanza di diverse lingue straniere da parte dei candidati, praticare la propria lingua madre è ancora una risorsa molto importante per avere successo dal punto di vista professionale.

Scopri come l’italiano può aiutarti a superare un test di ingresso!

Alcuni strumenti per la lingua italiana in modo focalizzato

Trovare lavoro può essere un’esperienza davvero estenuante, specialmente oggi come oggi, dal momento che le opportunità sono davvero difficili da trovare. Ma non devi scoraggiarti, perché comunque con un po’ di ricerca sicuramente sarai in grado di trovare una tua collocazione.

Quello che devi tenere in considerazione è che la base principale della ricerca di un lavoro parte proprio dalla tua cultura. Intanto con cultura non intendiamo soltanto la conoscenza di nozioni sterili, diciamo fini a sé stesse, quanto piuttosto la comprensione dell’ambiente in cui ti trovi. Leggere libri, guardare i telegiornali, appassionarti di musica e cinema possono sembrare materie collaterali, ma ti serviranno proprio per capire il contesto in cui ti trovi e a migliorare le tue conoscenze linguistiche e darti, di conseguenza, sempre più strumenti per trovare anche un nuovo lavoro.

Leggere libri, guardare i telegiornali, appassionarti di musica e cinema possono sembrare materie collaterali. Leggere libri può aprire molti mondi!

La cosa essenziale è renderti conto di quanto la conoscenza della lingua sia la chiave indispensabile per ottenere successo nel mondo in cui ti trovi. Senza conoscere bene la lingua non potrai avere grandi opportunità… e non ci riferiamo solo alle persone straniere che vivono in Italia (e che spesso hanno maggiore motivazione nello studio della lingua), bensì ci riferiamo alla massa di persone che vive in questo paese e la propria lingua di fatto non la conosce come dovrebbe.

Se dunque non vuoi passare per un troglodita, se vuoi avere più opportunità nel lavoro e nella vita, non perdere tempo e datti gli strumenti necessari per apprendere la lingua del paese in cui vivi!

Quanto è indispensabile la conoscenza dell’italiano?

Per ogni mestiere è necessario conoscere l’italiano?

Ebbene, la risposta è sì ovviamente! Come pensi diversamente di riuscire a capire o a farti capire da qualcuno? Pensi che per ricevere un ordine o comunicare un problema siano sufficienti i gesti? Direi proprio di no. Qualunque tipo di lavoro si basa sulla comunicazione e per la comunicazione è necessario avere un codice comune che permetta al processo comunicativo di essere portato a termine. Per far sì che questo processo comunicativo si compia è necessario avere una comunanza di codice!

I meccanismo del processo di comunicazione

Il processo della comunicazione è alla base del lavoro di ciascuno di noi, ed è alla base anche della vita quotidiana.

Che cosa intendiamo (o meglio che cosa intendono i linguisti) con processo comunicativo? Il processo comunicativo è l’atto di comunicare, il modo in cui una persona vuole comunicare qualcosa a una o più persone.

Il processo comunicativo ovviamente richiede la presenza di più parti:

  • il comunicatore o mittente. Senza un mittente non esiste messaggio. Questo è il primo elemento della catena della comunicazione. Cosa fa il mittente? Il mittente elabora un messaggio da inviare a un destinatario. Ovviamente alla base deve esserci un’urgenza comunicativa, un qualcosa da comunicare ed è proprio per questo che al secondo posto del processo della comunicazione troviamo

Il mittente elabora un messaggio da inviare a un destinatario. Il mittente elabora un messaggio da inviare a un destinatario.

  • il codice. Il codice è il modo in cui un messaggio viene codificato. Un codice per esempio può essere la lingua. Ogni lingua rappresenta un codice a sè. In italiano per esempio la parola “a” indica il complemento di termine (Ho dato questa maglia a Luca), mentre in inglese “a” è l’articolo indeterminativo corrispondente all’italiano “un”. Codici diversi dunque possono leggere una stessa parola in modi diversi. E ovviamente codici diversi avranno delle caratteristiche diverse. Motivo per cui in italiano diciamo mela, in inglese si dice apple, in francese si dice pomme, ecc. Ma per codice non intendiamo soltanto una lingua. Un pubblicità per esempio contiene degli elementi grafici o visivi che non rappresentano per forza le parole di una lingua, ma sono comunque delle immagini  che ci fanno capire il significato che il mittente vuole trasmetterci.
  • il canale. Il canale è il mezzo attraverso il quale passa il messaggio. Può essere un canale il telefono, la carta stampata… oppure per esempio l’aria stessa nel processo della comunicazione quotidiana.
  • il messaggio.  Il messaggio è il cuore stesso della comunicazione. Il messaggio è ciò che viene comunicato e che è stato codificato e trasmesso attraverso un canale. In qualche modo è il portatore stesso dell’intenzione del mittente.
  • la decodifica. La decodifica ricorda un po’ il processo dei decodificatori della guerra. Immaginiamo queste persone impegnate a decifrare messaggi in codice. Ebbene, il nostro cervello quando riceve un messaggio lo deve decodificare e rendere disponibile al ricevente in modo che il ricevente possa agire di conseguenza. Chiaramente per rendere la decodifica possibile occorre che il mittente e il ricevente condividano lo stesso codice, diversamente non sarà possibile capire l’intenzione comunicativa del mittente.
  • il ricevente è appunto l’ultimo elemento della catena delle comunicazione. In questo caso il ricevente avrà diverse possibilità una volta che avrà ricevuto il messaggio: potrà agire di conseguenza, oppure ignorarlo a seconda di quello che è il contenuto del messaggio stesso.

Dando una breve occhiata a questa schematica descrizione del processo di comunicazione appare chiaro che la conoscenza della lingua rappresenta uno strumento fondamentale per capire e per farsi capire… ed è dunque essenziale in un mondo in cui la comunicazione avviene quotidianamente e in qualunque contesto.

A molti sarà capitato di andare in un paese straniero e di pensare almeno una volta… che non stava capendo assolutamente nulla! (A me capita a volte con l’italiano… figuriamoci cosa può succedere con una lingua straniera 😉 )

la conoscenza della lingua rappresenta uno strumento fondamentale per capire e per farsi capire... La conoscenza della lingua rappresenta uno strumento fondamentale per capire e per farsi capire.

Lavori per i quali è essenziale la conoscenza della lingua italiana

La conoscenza della lingua italiana, come abbiamo già detto in precedenza, è necessaria per capirsi in qualunque contesto lavorativo. Chiaramente ci sono contesti in cui una conoscenza della lingua superficiale è inaccettabile o addirittura può risultare un ostacolo per ottenere un lavoro. Fra i lavori che sicuramente richiedono una conoscenza più che ottima della lingua italiana possiamo citarne alcuni:

  • lavori legati alla pubblica amministrazione, alla legge, allo Stato. Fra questi mestieri ricordiamo per esempio quello dell’avvocato. Un buon avvocato deve saper comprendere l’italiano, in particolare l’italiano giuridico. Esiste una terminologia ignorata dai più, ma che deve essere appresa e utilizzata con competenza e sicurezza da un avvocato. Ti faresti difendere da un azzeccagarbugli qualunque che non sa mettere in fila una parola dietro l’altra? Assolutamente no. In questa categoria possiamo anche considerare le discipline di carattere medico, di supporto alle persone ( come i servizi sociali), ecc. ossia tutte quelle discipline nelle quali esiste una terminologia specifica che va gestita in maniera sicura e competente;
  • i lavori legati al contatto con le persone. La cura della persona parte dalla sua comprensione e dalla comprensione delle sue esigenze. Mestieri come quello dello psicologo, dell’assistente, dell’infermiere ecc. partono dal presupposto che occorre trovare le parole giuste per mettersi in contatto con il proprio paziente o comunque con  la persona di cui in qualche modo ci stiamo prendendo cura. A seconda del caso potrà essere per esempio necessario porsi in una posizione di particolare attenzione e ascolto per riuscire a modificare il proprio registro linguistico (magari semplificandolo se ci troviamo di fronte a persone con un basso livello culturale e che faticano dunque a capire un a frase in cui magari ci sono troppe parole di gergo specialistico).

Un mestiere più "moderno" come il blogger implica una conoscenza perfetta della lingua! Un mestiere più “moderno” come il blogger implica una conoscenza perfetta della lingua!

  • i mestieri legati alla comunicazione. Fra questi per esempio ricordiamo il mestiere del giornalista o dello scrittore. La comunicazione in questo tipo di lavori è il cuore stesso del lavoro e non è pensabile riuscire a comunicare un qualcosa in maniera efficiente senza padroneggiare alla perfezione la lingua. Uno scrittore deve saper scrivere bene, saper gestire i suoni della lingua, le figure retoriche, trovare delle soluzioni particolari che permettano a chi legge di riuscire a vedere esattamente quello che sta vedendo lui. Lo stesso vale per il giornalista, che deve saper inventare delle formule per rendere i propri scritti interessanti e accattivanti… pena la perdita di credibilità e di conseguenza del posto di lavoro!
  • i mestieri legati all’apprendimento. Fare l’insegnante è un altro mestiere in cui occorre avere contatto con il pubblico, ma merita un approfondimento a parte. La conoscenza della lingua da parte di un docente è il requisito primario per garantire che i contenuti che questa persona vuole esprimere arriveranno a destinazione e lo faranno esattamente nelle modalità in cui devono arrivare, senza dubbi e senza ambiguità.

Come abbiamo visto dunque sono moltissimi gli ambiti in cui una conoscenza della lingua è davvero fondamentale. Fra questi non abbiamo citato un altro mestiere nel quale la lingua svolge un ruolo fondamentale. Stiamo parlando di uno dei mestieri più affascinanti che esistano: il mestiere dell’attore. Per questo come per molti altri non serve soltanto una “forma” esterna piacevole, ma è necessario e fondamentale saper parlare correttamente!

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