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Proteggere la propria navigazione su Internet

Di Igor, pubblicato il 22/02/2018 Blog > Arte e Svago > Informatica > Come Tenere al Sicuro i Propri Dati Personali in Rete?

“Soltanto i criminali si preoccupano di proteggere i propri dati personali”

Eric Schmidt

Questa frase, a dir poco sorprendente, pronunciata dal gran capo di Google mostrano quanto sia importante stare attenti alle informazioni che ci riguardano in modo particolare.

In tal caso, allora, essere “criminali” equivarrebbe soltanto ad impedire ad adwares, spyware, robot e cookies di tracking di studiare il nostro comportamento per inserirci in una tabella statistica utile a dirottare la nostra navigazione verso una pagina anziché un’altra, proponendoci la vendita di prodotti che potrebbero interessarci…

  • Hai appena inviato ad un amico, tramite la tua casella Gmail, un messaggio in cui parli del futuro acquisto di una macchina per tosare il prato ed ecco che, senza mai aver cercato su un motore di ricerca spontaneamente, un’infinità di pubblicità a tema iniziano a defilare negli istanti seguenti, mentre tu continui a navigare sul web?
  • Hai ricevuto una mail in provenienza da un amico che si trova all’estero e ha bisogno che gli si invii del denaro?
  • Hanno luogo delle operazioni bancarie di cui non sai nulla sul tuo conto corrente? Qualcuno sulla rete si fa passare per te?
  • Hai sentito parlare di gente licenziata a causa del proprio status su Facebook, del fatto che i pedofili trovano le loro vittime grazie alle chat, ai messaggi istantanei ed ai forum?

Serve prima di tutto molta accortezza nell'utilizzo degli strumenti informatici e dei servizi disponibili online. Come puoi proteggere i tuoi dati personali?

  • Come proteggere le proprie informazioni sul Web?

Sono tutte situazioni sgradevoli che mettono in evidenza la questione della protezione della vita privata nell’universo digitale

Partecipare ad un concorso, richiedere una fidelity card, riempire un modulo su internet o semplicemente postare sui social network …Spessissimo trasmettiamo i nostri dati personali a degli organismi. 

Superprof ti propone un breve corso di sicurezza informatica… e una guida completa su cone navigare su Internet!

Perché preservare i propri dati personali?

Il diritto all’oblio è spesso invocato quando ormai è troppo tardi… La perdita o la diffusione, anche volontaria ad un certo momento, di dati di carattere personale può essere all’origine di conseguenze sgradevoli.

Eccoti alcune nozioni da conoscere, che di certo imparerai anche durante un corso di informatica per principianti (corsi informatica milano, corsi informatica online)…

1. La reputazione elettronica professionale

Navigare su Internet può avere conseguenze sorprendenti, alle quali non si pensa al momento in cui si sottoscrive un abbonamento con un fornitore di accesso ad Internet.

Al di fuori dell’anonimato, certi siti spiattellano in pubblico certi dati, contribuendo a diffondere di te una certa immagine parziale e non sempre edificante.

Le reti sociali fanno parte di questi strumenti di divulgazione di fatti e gesti personali, poi trattati spesso come dati non autorizzati o nei limiti della legge, a fini tristemente commerciali.

Le persone colpite da “spionaggio” sono spesso artefici di questa loro sorte: svelare la propria vita ad un pubblico vasto può risultare controproducente in termini di assunzioni professionali. In alcuni casi può anche condurre al licenziamento.

I cacciatori di teste effettuano indagini in sordina sui potenziali candidati, anonimamente, ricercano eventuali e minimi difetti ed errori commessi: sebbene esistano casi di omonimia frequente, su Internet non è affatto facile diventare anonimi, una volta che si siano spiattellate tutte le proprie avventure su Facebook …

2. Difendere il proprio onore

La divulgazione di dati sensibili, per non dire intimi, può diventare qualcosa di ingestibile e poco sopportabile.

Un coming-out forzato, una delazione pubblica, dei malintesi relazionali, la rivelazione di una doppia o tripla vita di cui amici e colleghi non sospettavano nulla…

Se certe cose possono essere note ad amici e colleghi, non tutto ciò che tu fai nella giornata deve poter essere ritracciato effettuando una semplice ricerca su Google, come se si trattasse di una pubblicazione scientifica!

Un atteggiamento malevolo ad opera di amici, famigliari, conoscenti, parenti alla lontana potrebbe dar via ad un vero e proprio incubo per il malcapitato che veda spiattelata la propria esistenza in rete. In molti casi, situazioni come questa si sono tradotte in tentativi di suicidio o peggio.

Anche in tal caso si tratta di prendere le giuste precauzioni – ”diciamo psicotecniche” – come nel caso dei reality show, i cui vizi sono stati trasposti a Twitter e Pinterest.

V’è poi il caso estremo e fastidiosissimo del ransomeware, alla punta della criminalità, sempre più frequente secondo i dati della Polizia di Stato.

Oltre a difendere il tuo onore, difendi anche il tuo pc con un antivirus!

3. Garantirsi la sicurezza fisica

Le proprietà fisiche degli internauti possono anch’esse essere oggetto di minaccia e danneggiamento o sottrazione. Pensiamo, semplicemente al phishing e alla pirateria su conti correnti: si rischia davvero di ritrovarsi allo scoperto…

La salute fisica e mentale di ognuno può essere oggetto di minaccia: approfittatori, malati di mente esistono. Un banale contatto su un sito di incontri può finire male. E non parliamo dei trolls – per citare solo un esempio, naturalmente – i quali si recano su forum e blog proprio per reperire delle vittime da torturare psicologicamente.

Le minacce possono arrivare sempre e in qualsiasi momento i nostri device devono essere pronti a difendersi. Ogni apparecchio connesso deve essere utilizzato con cautela!

Per finire, sappi che oggi giorno perfino i classici rapinatori si servono del web, diventando cyber criminali. Google Maps (o Google Earth) permettono tranquillamente di ben perlustrare, in anticipo, la zona di una futura rapina progettata. A questo strumento si affiancano tutte le informazioni ritrovate sulla rete: se scrivi su Facebook che una delle tue finestre non chiude bene e poi, qualche giorno dopo, parti per le vacanze… magari molto lontano e per tre settimane… Insomma … non si tratta di una condotta geniale!

Quanto ne sai sui browser disponibili?

La cyber-sicurezza per preservare la propria vita privata: mezzi tecnici

1. La lotta alle cimici

L’anonimato su Internet è praticamente impossibile dal momento che l’indirizzo IP lascia delle vere impronte digitali, le quali sono subitamente raccolte da società che vivono della vendita di dati sul traffico e trafficano esse stesse dati prospettivi …

Intercettare ogni piccolo programma di adware, il quale oltretutto rallenta il tuo browser per la navigazione in Internet, consente di rimanere anonimo e godere di una maggiore sicurezza informatica (corsi informatica roma).

Il sistema per bloccare le pubblicità Ghostery è molto interessante, da questo punto di vista. Esso funziona particolarmente bene con il navigatore Mozilla Firefox, tanto più che relaziona in tempo reale ciò che filtra!

Il ricorso a DuckDuckGo, molto apprezzato dagli utenti GNU/Linux, garantisce la confidenzialità dei dati ed una navigazione anonima.

2. I programmi che lottano contro i programmi malevoli

Se ti servi di software applicativi open source come eMule o Bitorrent, che lavorano in P2P, per scaricare un file torrent (nei limiti prescritti e senza aggirare la legge in materia, ovviamente), il tuo criptaggio ed il rinnovo del tuo indirizzo IP (regolare e automatico con certi fornitori) sono caldamente consigliati per limitare i rischi di pirataggio.

Nascondere il proprio indirizzo IP è un must, anche se si gira sotto OS X, il sistema operativo messo in piedi da Steve Jobs.

Tiene sempre ben presente che la tua connessione internet è una porta aperta verso il mondo esterno: gli hackers puntano proprio a te!

A tal proposito, allora, un buon firewall  ed un antivirus aggiornato saranno sempre benvenuti (ed anche nel caso di programmi gratuiti).

3. La questione del browser

Navigare in modo del tutto anonimo sarà più o meno possibile in base al tuo navigatore, cosa che comunque non toglie la necessità di un’attenzione costante e vigilissima. Dovrai sempre verificare, per esempio, sulla barra degli indirizzi l’effettività del protocollo http e l’autenticità del nome del dominio visitato (esistono purtroppo copie fedelissime dei siti di gestori di energia, banche, agenzia delle entrate, e così via, purtroppo, che puntano proprio a sfruttare la vulnerabilità di molti cittadini europei).

Accettare dei cookies può fare comodo, visitando certi portali, ma nell’insieme rallenterà la velocità della tua navigazione e, indirettamente, consentirà la trasmissione di dati a terzi che vogliono individuarvi e seguire i vostri movimenti in rete e nella vita.

Le informazioni presenti al suo interno sono in possesso di tutti i nostri contatti. Nonostatnte il diritto all’oblio, il profilo Facebook non può essere cancellato in un click!

Lo stesso vale per la registrazione di parole d’ordine o password, a dispetto della crittografia: questi dati accumulati potranno sempre essere sfruttati da individui dalla moralità quanto meno dubbia – teoricamente (si spera) gente che non lavora per i sistemi di sicurezza.

Il comportamento da adottare per proteggere i propri dati personali

1. Rendere sicuro il proprio accesso

Si tratta di crittografare – e, appunto, rendere criptico – il più possibile: il tuo indirizzo IP, l’interfaccia del tuo provider, il tuo server proxy, la sessione utente, un tal profilo di cliente di qualcosa, eccetera, eccetera…

La questione sta anche nell’ aggiornare i sistemi operativi, badando ad ogni estensione (plug-in) Firefox (o simile), nonché al proprio antivirus.

Ogni singola password dovrà essere sempre modificata con regolarità, con lettere, numeri e caratteri speciali.

La doppia autentificazione rinforza la protezione delle persone, tramite il ricorso a password temporanee, nel caso di un cloud, ad esempio.

2. Rimanere vigili sul Net

Tutto quello che è illegale funziona, spesso, in un ambiente di totale insicurezza.

Non rispondere e non aprire nemmeno email anonime o a nome di conoscenti, ma con richieste bizzare ed inusuali (soldi, dati, documenti): si rischia l’usurpazione dell’identità digitale, e possibilmente anche reale, poi!

Nella stessa ottica preventiva, poi, ti sconsigliamo vivamente di comunicare il tuo indirizzo email a destra e manca, riempendo formulari o divulgandolo a voce, pena l’inondazione della tua casella di posta elettronica ad opera di vera e propria posta spazzatura.

3. Avere consapevolezza dei rischi in termini penali

Libertà di espressione o meno, la legislazione europea prevede dei delitti di opinione che possono procurare anche la perdita di diritti civili e la detenzione. In certi casi si va fino all’esclusione dei concorsi pubblici.

Devi essere sempre tu il primo responsabile della sicurezza dei dati che diffondi e che metti a disposizione di altri internauti. Non pensare che la polizia postale possa preoccuparsi al posto tuo!

Ogni movimento di traffico in Internet può tradursi in una registrazione a lungo termine di dati relativi a temi sensibili. Stai ben attento a non scrivere mai – nemmeno sull’onda della collera – delle cose di cui potresti poi pentirti!

4. Conservare i propri file

Per rendere eterni i nostri dati, non necessariamente condivisi sul Net, possiamo semplicemente effettuare dei salvataggi regolari e frequenti (tramite un hard disk, ad esempio) in modo da non perdere tutto nel caso catastrofico un mega bug fatale…

5. Privilegiare una navigazione privata

La connessione Wi-Fi gratuita al bar dell’angolo è certamente qualcosa di pratico, ma è proprio lì che sarà più facile essere rintracciati.

Usare una VPN (rete virtuale privata) accresce la sicurezza dei propri dati: aggirarne i parametri è piuttosto difficile. E lo stesso vale con una rete Tor, su cui potrai transitare sereno, grazie ad un sostegno tecnico di pregio.

In sintesi: prudenza, prudenza, prudenza!

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