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Scegli la tua strada per dare corsi di italiano

Di Igor, pubblicato il 11/07/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Che Formazione Seguire per Impartire Lezioni di Italiano?

La professione dell’insegnante continua ad esercitare un certo fascino.

E nonostante l’accesso, la stabilizzazione e la remunerazione continuino ad essere, nel nostro Paese, alquanto scoraggianti, per l’intera categoria, diciamo che, sorprendentemente, sempre più giovani e meno giovani si mettono in coda sperando di insegnare italiano, inglese, biologia.

Insegnare italiano rappresenta una professione certa nella durata, una volta conquistata una cattedra. Ed ecco perché tanta ostinazione. Tutti cercano la stabilità del posto, la pensione sicura, uno stipendio fornito da un ente che non può fallire.

Diventare insegnanti di italiano, insomma, si lega, da un lato, all’amore per le lettere, dall’altro, alla ricerca del cosiddetto “posto fisso”.

Se ti stai interessando a questo tipo di carriera, ma non sai ancora bene cosa e come fare, Superprof ti offre qualche preziosa indicazione per orientarti meglio, prima di decidere di diventare insegnante di italiano.

Chi può impartire un corso italiano?

In Italia, attualmente, regna una gran confusione, per quanto riguarda le modalità di accesso all’insegnamento. Si attende il nuovo concorso, il cosiddetto “concorsone”.

Il programma, agli ultimi due concorsi, è stato davvero immenso ed ha imposto un duro studio, oltre che una lunghissima attesa per le procedure di espletazione delle prove, per l’attesa dei risultati e… per l’immissione in ruolo.

Il più grosso risultato legato agli ultimi due concorsi è stato quello di aggiungere una nuova categoria, fra le diverse già esistenti nel mondo degli insegnanti: l’assegnazione provvisoria.

Si tratta, nello specifico, della titolarità di una cattedra, tuttavia presso una sede che non sarà definitiva, poiché probabilmente non è quella più consona alla provenienza e alla residenza personale e famigliare del neo-docente.

In altre parole, dagli esiti delle ultime prove, diventare in segnante di Italiano presso la scuola pubblica, può comportare un allontanamento da casa…ad libitum.

La lezione di italiano: un primo lavoro per gli studenti

Di solito, lo studente di lettere, a differenza di molti altri laureati, è da sempre colui che possiede una vera vocazione all’insegnamento.

Naturalmente esistono anche molti giovani che intendono poi dedicarsi alla ricerca, alla professione giornalistica e così via …

Ma generalmente, la maggior parte spera di diventare insegnante di Italiano alle elementari, alle medie oppure al liceo.

Si tratta di giovani di talento che vogliono insegnare Italiano per trasmettere qualcosa alle nuove generazioni, per aiutare i bambini ed i ragazzi a scoprire la lingua di Dante e ad esprimersi correttamente.

Questi giovani amano la letteratura, ma all’Università seguono anche corsi di Storia, Storia dell’Arte, Latino, Greco, Geografia. Cosa più rilevanti, molti di loro amano la pedagogia, la psicologia, che scoprono durante il corso di studi o per passione personale. Ed ecco perché si rivelano davvero dotati per il contatto con le giovani leve.

Sicuramente non sarà una carriera molto remunerativa, ma almeno darà molte soddisfazioni. Quanti giovani sognano di diventare insegnanti di italiano?

Coloro che aspirano a diventare insegnanti di italiano sono spesso giovani che a scuola eccellevano per la conoscenza della sintassi, della grammatica, per le abilità espressive allo scritto e all’orale.

Tuffarsi nel latino, per loro, è stato facile, divertente ed ha rafforzato le doti e le conoscenze etimologiche.

Anche la cultura generale dev’essere forte in coloro che pretendono di poter insegnare l’italiano a scuola o privatamente.

Ed infatti, fin dal liceo, queste persone leggono molto i giornali, interessandosi di politica.

Cambiare strada e dare ripetizioni di italiano

Molti laureandi fremono al tal punto dalla voglia di insegnare lettere, che iniziano a farlo già prima di laurearsi.

Questi giovani, vuoi per arrotondare gli introiti, vuoi per allenarsi al futuro mestiere, si dedicano allora alle lezioni private di italiano.

A margine dei propri studi, i laureandi in lettere possono insegnare storia dell’arte privatamente ai liceali, preparare questi ultimi ad affrontare meglio un compito in classe, impartire lezioni durante l’intero anno scolastico a chi debba affrontare la maturità.

Insegnare italiano privatamente è una bellissima esperienza, che si rivela formativa. Essa fa giungere già pronti i futuri insegnanti al loro primo giorno di scuola pubblica.

Le diverse modalità delle lezioni italiano

Oltre al concorso e all’attesa di una chiamata come supplente di italiano, hai altre possibilità, previste dalla legge, per riuscire ad insegnare italiano a scuola.

Puoi presentare domanda libera presso le scuole – almeno fino a quando la “chiamata diretta” ad opera dei dirigenti scolastici sarà mantenuta possibile.

Finora sono tantissimi i presidi di scuole di ogni ordine e grado che hanno sopperito alle esigenze di organico tramite questo canale.

Esiste poi ancora, in Italia, la cosiddetta terza fascia – anche questa a minaccia di estinzione prossima – che consente anche a chi sia semplicemente laureato e non abbia alcuna abilitazione, di poter insegnare come supplente a scuola.

Hai sicuramente un sacco di potenzialità inespresse da sfruttare, magari nell’insegnamento privato. Se il tuo lavoro non ti piace più, riconvertiti nell’insegnamento!

La prima e la seconda fascia, come già saprai se intendi accedere al mestiere di insegnante, sono invece le due categorie maggiormente “legittime”, allo stato attuale, per coloro che intendano insegnare con un posto fisso.

Vi rientrano coloro che hanno superato il concorso, che siano abilitati da tempo in seguito alla frequentazione di corsi abilitanti, scuole specialistiche, scuole speciali per il sostegno.

A latere di tutto questo, sappi che potrai costeggiare il mondo della scuola ed insegnare l’italiano anche tramite progetti specifici a discrezione degli istituti scolastici che intendano rafforzare le conoscenze degli alunni in specifici campi.

Gli altri modi per fare l’insegnante di italiano

Se davvero ti senti la vocazione del maestro, potrai anche decidere di prestare servizio presso carceri, scuole serali, associazioni che si impegnano nel diffondere la cultura e la lingua italiana.

I quartieri difficili, specialmente nelle zone più industrializzate ed in quelle disagiate e molto povere, sono ricchi di bambini e giovani che aspettano l’aiuto volontario di qualcuno che insegni loro la lingua corretta.

In questi quartieri, spesso, la conoscenza della grammatica, della sintassi, di termini e sinonimi sono un miraggio.

I genitori non riescono ad assicurare una corretta alfabetizzazione della prole e gli insegnanti faticano a recuperare tutto il terreno cedevole. I mezzi a disposizione delle scuole sono pochi. Tocca ai volontari, tramite parrocchie ed associazioni di volontariato, diffondere la lingua, la cultura italiana, tramite relazioni positive.

Insegnare italiano diventa allora una missione umanitaria.

Un corso di italiano per stranieri: un altro modo per fare l’insegnante

Per finire, vorremmo ricordarti che uno dei modi più belli per insegnare italiano, anche se ancora non hai la fortuna di essere insegnante alla scuola pubblica, è quello di incontrare degli stranieri.

Eh già: gli stranieri in Italia sono ormai numerosissimi: tutti loro hanno bisogno di imparare l’italiano.

Alcuni sono studenti universitari in Erasmus. Potrai aiutarli a ripetere in vista di un esame.

Ogni livello e tipo scolastici necessitano di un approccio differente, che andrà poi adattato caso per caso allo studente. Scegli a quale tipo di studenti dare lezioni: scuole elementari, medie, liceo …!

Altri sono qui per motivi professionali o politici. Altri ancora necessitano di una nuova situazione umana, economica e sociale.

Tutti loro avranno bisogno di scoprire le regole di base della grammatica italiana. Potrai poi procedere insegnando il maggior numero di vocaboli della lingua italiana.

Li allenerai a parlare in italiano, ad esprimersi correttamente nelle situazioni di necessità. Potrai anche impartire loro lezioni private di italiano scritto. Ti abituerai alla formulazione di frasi brevi e corrette, di temi, di lettere di presentazione, alla preparazione di CV.

Insegnare la lingua di Italo Calvino, come vedi, non corrisponde sempre ad un’unica azione.

Non si tratta sempre e solo di trasmettere cultura letteraria.

Si tratta, invece, sempre, di assicurare un’autonomia di comprensione ed espressione. Alcune persone necessiteranno, per lavoro, di saper leggere e scrivere in un certo registro, dominando termini economici, giuridici Altre avranno necessità di comunicare con le istituzioni le pratiche quotidiane. Altre potranno voler parlare correttamente in Italiano con i propri figli, che già parlano benissimo la nostra lingua madre.

L’avventura del professore di Italiano, insomma non è di un solo tipo.

Nella tua vita incontrerai pubblici diversi.

Impara a riconoscerli, ad inquadrarli e a proporre, per ognuno, un insegnamento adeguato adatto, personalizzato.

Ogni pubblico ha le sue caratteristiche culturali, sociali ed economiche. L’insegnamento e l’apprendimento non prescindono da questo sostrato.

Il tenore di vita, le esperienza famigliari, le disponibilità economiche rendono poi ogni singolo discente un caso a sé. Vi è chi dispone di molti libri fin da piccolo, in casa.

V’è chi non ne ha nemmeno uno. V’è chi ha libri e non ne legge. E v’è chi chiede in prestito alla scuola o alla parrocchia dei libri perché ama leggere, fin da piccino.

Ogni caso va analizzato senza pregiudizi, senza idee preconfezionate.

Per diversi mesi dovrai fare sacrifici enormi, se vorrai un giorno passare il concorso ed entrare come insegnante di ruolo nella scuola pubblica. Pronto a tuffarti nei libri per superare il concorso dei tuoi sogni?

Dall’analisi, il buon insegnante di Italiano, saprà fare una “diagnosi” e poi proporrà rimedi e programmi appositi di corsi di Italiano, lezioni di recupero, incontri per la scoperta della lingua italiana.

I giochi, le risorse digitali potranno ugualmente entrare a far parte del corso di Italiano a domicilio o presso associazioni.

Su Superprof puoi scoprire quanti metodi esistono per trasmettere vocabolario, regole di grammatica e cultura generale agli allievi di italiano. E quindi puoi decidere quale strada percorrere per la tua carriera professionale di insegnante di italiano.

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