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Insegnamento a domicilio, quale prezzo chiedere?

Scritto da Catia, pubblicato il 20/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Insegnanti: Come Stabilire la Tariffa per il Sostegno Scolastico?

Un insegnante è un esperto nella trasmissione del sapere, nel recupero e nell’accompagnamento scolastico.

Quando si tratta di tariffe, remunerazione, tasse e contributi molti aspiranti insegnanti incontrano delle difficoltà.

Ma non c’è da preoccuparsi! Non devi aver seguito un corso di economia o essere un esperto in materia per applicare delle tariffe abbordabili che ti permettano di vivere del tuo lavoro a tempo pieno o parziale.

Per sapere tutto sul sostegno scolastico e, soprattutto, sapere come definire la tua tariffa oraria, segui i nostri consigli.

Prima tappa: conoscere il mercato

Innanzitutto, è necessario conoscere bene il mercato di riferimento.

Per esempio, se vuoi dare delle lezioni di matematica o di lingua tedesca, informati sui prezzi praticati nella tua città.

Questi sono i criteri più importanti da considerare: il luogo, il livello dello studente e la materia insegnata. Il prezzo delle lezioni di italiano scolastico cambia se il tuo studente è alla scuola primaria, alle medie o alle superiori.

Il prezzo di un'ora di lezione a domicilio cambia in base a diversi fattori. Quali criteri adottare per fissare la tariffa delle ripetizioni scolastiche?

In base alle tariffe scelte dagli insegnanti presenti sulla piattaforma di Superprof, un’ora di italiano e un’ora di matematica costano rispettivamente 16€ e 17€.

Per quanto riguarda i corsi di lingua, un’ora di spagnolo o un’ora di inglese sono intorno ai 17€.

Il prezzo è una media che include insegnanti di diversi profili: quelli meno titolati si posizionano al di sotto della media, mentre quelli con più competenze possono chiedere ben oltre questa cifra.

Scopri anche come dichiarare i proventi delle tue lezioni di sostegno scolastico.

Seconda tappa: imparare a valorizzare i propri titoli e competenze

Per poter applicare una buona tariffa è fondamentale conoscere il valore commerciale delle proprie qualifiche e competenze.

E’ ovvio che un giovane consulente in formazione avrà più difficoltà a vendere il recupero delle materia scolastiche o delle lezioni a domicilio a tariffe sopra la media.

Al contrario, un insegnante che ha degli anni di carriera alle spalle potrà far salire i prezzi con più facilità, soprattutto nell’ambito delle lezioni scolastiche a domicilio.

Se sei un neo-laureato iscritto a un master e sei specializzato nel tuo settore, può essere più facile valorizzare le tue competenze fin dall’inizio.

A seconda delle tue tue competenze puoi offrire anche delle prestazioni complementari che possono tirare su l’importo.

Nell'ambito dell'insegnamento a domicilio le competenze dell'insegnante sono determinanti per il costo del servizio. Fai valere le tue competenze!

Pensiamo a degli insegnanti specializzati nel recupero delle materie scolastiche; o a quelli che adottano delle metodologie rivoluzionarie per permettere ai loro allievi di superare degli esami come quelli di maturità; o ancora a degli insegnanti psicologi che hanno le competenze per far riprendere fiducia in se stessi.

Tutto questo va al di là del semplice ripasso del programma, e deve essere valorizzato!

Considera anche che alcune materie sono meno popolari di altre: i corsi di musica, educazione fisica o scienze della terra sono meno numerosi di quelli di latino e greco, per esempio.

Più le tue competenze sono rare e più esperienza hai come formatore, più sarà facile valorizzarti e quindi chiedere una tariffa più alta. 

Terza tappa: conoscere l’ammontare sotto il quale non puoi dare lezioni

Giustamente, quando si parla di tariffe, bisogna fare attenzione a non svendersi. Alcuni neo-insegnanti offrono dei corsi di sostegno scolastico gratuito, o quasi, pensando di fare i propri interessi.

E’ una pessima idea per due motivi:

  • Primo: una tariffa troppo bassa non fa ben sperare sulle tue competenze di insegnante.
  • Secondo: farai molta fatica a uscire da questa spirale infernale e ad alzare i prezzi.

Se hai appena cominciato a dare lezioni private in proprio, è molto importante sapere esattamente sotto quale prezzo non puoi scendere.

Il motivo è molto semplice: evitare che quest’attività ti sfianchi mentalmente e fisicamente.

Troppo spesso ci sono dei giovani intraprendenti che si lanciano anima e corpo nel loro lavoro, dicendosi che basta tenere duro qualche anno, prima di veder migliorare la situazione.

Troppo spesso questi giovani finiscono per essere completamente disincantati se non disgustati dal lavoro autonomo.

Per questo, prima di lanciarti nell’insegnamento supplementare e nei corsi a domicilio è importante conoscere l’ammontare delle tasse e dei contributi legati alla tua attività.

Chiedi informazioni a un consulente fiscale per sapere tutto su tasse e contributi per gli insegnanti privati. Come inquadrare la tua attività di ripetizioni scolastiche?

Per sapere quanto ti “costa” il tuo lavoro è molto semplice. Paghi la previdenza sociale, versando i contributi all’INPS per il 25.72% dell’imponibile se lavori come autonomo o con partita IVA sotto il regime forfettario.

Se invece crei una ditta individuale o una società paghi una parte di contributi fissi, a partire da 3670€, e una parte variabile tra il 23.55% e il 24.64% a seconda del settore e del reddito.

Devi anche tenere conto dell’IVA e dell’imposta sul reddito!

Chiedi informazioni specifiche a un consulente finanziario così sai esattamente come calcolare la tua tariffa oraria.

Puoi anche accettare solo gli incarichi con gli studenti che ti sembrano più affidabili quanto a continuità e pagamenti e negli orari che ti permettono di gestire meglio il tuo tempo.

Organizzare le lezioni al meglio ti aiuta a mandare avanti l’attività con serenità.

Inoltre, puoi concentrarti totalmente sulle difficoltà scolastiche del tuo allievo e proporgli un’ottimo corso di recupero di italiano o un efficace corso d’inglese.

Se sei bravo o brava, sarà il passaparola a farti trovare altri clienti.

Tutto questo succede se ti prendi il tempo necessario per pensare alla tua attività di insegnamento a domicilio fin dall’inizio piuttosto che andare alla rinfusa.

Quarta tappa: insegnante privato autonomo o con un organismo?

Dopo aver identificato le tue risorse interne, bisogna passare al mondo in cui mettere in pratica la tua metodologia contro le insufficienze scolastiche.

Puoi optare per due soluzioni: diventare un insegnante privato per conto tuo o lavorare come dipendente per un organismo.

Se lavori come autonomo hai maggiore libertà, e se sei salariato hai uno stipendio fisso, sta a te scegliere. Scegli come dare le lezioni private da autonomo o salariato?

In entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi.

Insegnante privato indipendente

Se lavori in proprio puoi guadagnare in libertà e, soprattutto, sei libero di fissare la tariffa che vuoi.

Senza contare la possibilità di gestire il tempo come meglio credi!

Per quanto riguarda le tariffe, sei totalmente libero di applicare il prezzo che ritieni più opportuno.

Inoltre, con il libretto famiglia i tuoi studenti hanno una regolare ricevuta e tu ricevi un compenso al netto dei contributi che sono meno cari.

E’ una situazione in cui tutti ci guadagnano.

Insegnante privato presso un ente di formazione

Su internet puoi trovare diversi organismi privati che si occupano di lezioni private, ripetizioni, corsi a domicilio.

Ma quale ente di formazione paga meglio?

Tra gli organismi più conosciuti nel recupero degli anni scolastici e sostegno per la preparazione degli esami ci sono Grandi Scuole e CEPU.

Praticamente in ogni scuola pubblica esiste un’associazione che offre un servizio di doposcuola e aiuto compiti e sono sempre di più le agenzie che si occupano di ripetizioni a domicilio.

Il vantaggio nel lavorare con questi organismi è che ti puoi concentrare sul contenuto delle lezioni, senza perdere tempo a cercare clienti.

Infatti, questi enti reclutano personale in ogni momento dell’anno, anche se inviare la candidatura prima dell’estate ti assicura almeno un colloquio prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

I prezzi vengono fissati direttamente dalla società, non hai scelta.

Sta a te vedere se ti conviene o meno. Anche se le famiglie che fanno appello a organismi di sostegno scolastico sono sempre maggiori, in realtà per le ripetizioni a domicilio il miglior alleato è ancora il passaparola.

In entrambi casi le tariffe cambiano in base al livello dello studente.

Non avrai la stessa tariffa oraria se ti occupi di corsi di recupero per le medie, o un corso intensivo di lingua straniera per una ragazza delle scuole superiori.

Allora, quale status hai scelto per i corsi di sostengo scolastico?

Quinta tappa: conoscere tutti i criteri non economici che possono pesare nella scelta

Può sembrare strano, ma per fissare la tua tariffa devi pensare a dei criteri non finanziari.

Per fissare la tua tariffa devi tenere in consideraizone anche aspetti non economici! La tua tariffa come insegnante privato dipende anche dalla tua situazione personale!

Per essere chiari, avrai più o meno bisogno di guadagni a seconda della tua situazione personale.

Uno studente che muove i primi passi nel mercato del lavoro e che vive ancora con i genitori ha delle esigenze diverse da un professionista con figli a carico.

Cambiano le esigenze e di conseguenza le tariffe. 

Uno studente tenderà a mettere un prezzo molto basso per le lezioni di matematica e fisica.

Al contrario, è raro che una persona più esperta chieda una tariffa più alta per aiutare uno studente a rivedere il programma e colmare le lacune in italiano e matematica.

Inoltre, se abiti a Roma o Milano ci sono costi d’affitto e di trasporto totalmente diversi rispetto a chi abita in provincia.

Quindi hai più o meno margine di manovra per fissare le tue tariffe, in funzione della tua situazione personale e familiare.

Diventare insegnante privato è il sogno di molte persone che non lavorano nella pubblica istruzione o non hanno fatto i concorsi e i percorsi di formazione per accedervi.

Se il tuo obiettivo è la riuscita scolastica dei tuoi studenti e per farlo usi dei metodi pedagogici ed esercizi interattivi, sei sulla strada giusta!

Ti basta riflettere sulla tua situazione e professionale per fissare una tariffa coerente e cominciare in serenità la tua attività.

Comincia col chiedere a un consulente fiscale la normativa in fatto di lavoro autonomo, con partita IVA e come dipendente!

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