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7 trucchi per proporre ai tuoi allievi una sessione di posture yogi efficace

Blog > Sport > Yoga > Come Preparare un Corso di Yoga?

Nel ruolo di novello insegnante di Yoga, ci tieni a fornire il meglio di te stesso per aiutare le persone che si rivolgono a te.

Che tu scelga di essere insegnante privato o di lavorare per conto di un’associazione, di fronte ad un gruppo di allievi potresti avere qualche perplessità iniziale nell’intraprendere la tua lezione! Soprattutto nel caso della prima lezione!

Eccoti qui qualche trucco per realizzare la tua lezione di Yoga in tutta serenità!

1. Impara a conoscere te stesso ed interessati ai tuoi allievi della lezione di Yoga

Prima di tutto, ti consigliamo di interrogarti sulle tue motivazioni personali per insegnare Yoga. Cerca di tornare indietro con la mente, agli anni in cui eri un novellino apprendista e desideravi conoscere tutto su questa disciplina millenaria!

Di fatto, dovresti cercare di metterti nei panni dei tuoi alunni.

Chiunque ha delle buone ragioni per presentarsi ad una lezione di Yoga.

La cosa può legarsi a vari fattori e necessità:

  • Gestire meglio lo stress;
  • Perdere peso
  • Ritrovare un sonno riparatore;
  • Fare sport;
  • Trovare la pace interiore;
  • Riparare delle ferite morali e prevenire i malanni.

Certe persone potranno venire alla tua lezione anche per diversi motivi differenti. Altre si presenteranno per pura curiosità.

Necessità di perdere peso, di ritrovare la forma fisica o di prendere contatto con se stesso. Ma anche molto altro. Ognuno si interessa allo Yoga per un motivo determinato. Sta all’insegnante scoprire quale!

In qualità di insegnante di Yoga, dovrai prenderti il tempo per interessarti ad ognuno dei tuoi allievi (scopri come trovare più allievi per lo yoga) per indagare sulle loro motivazioni reali e accompagnarli nel perseguimento dei loro obiettivi.

Per aiutare gli altri, bisognerà innanzitutto essere in fase con se stessi. Perciò, per iniziare bene una lezione di Yoga, affronta i tuoi demoni interiori e riacquista serenità.

Ad esempio, se ti sei dedicato allo Yoga a causa di una professione che non dava soddisfazione, avrai in mano moltissimi strumenti per aiutare le persone che si trovino attualmente in una situazione simile.

2. Qual è il tuo stile di Yoga preferito?

In qualsiasi disciplina, un insegnante appassionato riuscirà a trasmettere meglio il proprio sapere agli alunni.

Ripensa anche alla tua esperienza scolastica…

Di certo avrai conosciuto queste due situazioni estreme:

  • Da un lato, un insegnante che non ne può più del proprio lavoro e che insegna come un automa, senza alcuna energia. Terribilmente pesante…
  • Dall’altro, un insegnante energico e pieno di buona volontà che si fa in quattro per i suoi studenti!

Lanciandoti nella pratica dello Yoga, avrai già fatto l’esperienza di assistere a diverse lezioni di Yoga. Quale hai amato di più?

Di certo, quella dell’insegnante che dava il meglio di sé, ottimista e propositivo! Ora è il tuo turno: trasmetti la buona energia e le giuste onde ai tuoi allievi!

A tal proposito, visto che si insegna meglio ciò che si preferisce, fai il punto sul tipo di Yoga che preferisci.

Le forme più note di Yoga sono:

  • Hatha Yoga;
  • Yoga Bikram ;
  • Yoga Ashtanga ;
  • Yoga Vinyasa ;
  • Yoga Kundalini.

Questi ultimi sono i più praticati presso le associazioni.

In ogni caso, sappi che puoi anche fare riferimento a diversi stili di Yoga.

Perché non diventare maestro di Yoga Nidra, Yoga Iyengar, Raja Yoga,Yoga prenatale, Yoga per bambini, Hot Yoga o meglio Yoga dinamico?

Inoltre, puoi anche scegliere di abbinare due statuti: impiegato presso un’associazione ed insegnante privato.

3. Ti serve del materiale per il tuo corso di Yoga?

Che sia per te o per i tuoi alunni, dovrai munirti di accessori per la pratica Yoga da usare quotidianamente durante le lezioni.

Nella maggior parte dei tipi di Yoga, occorre davvero poco. In compenso, se ti interessi allo Yoga Iyengar, alcuni accessori diverranno indispensabili (è la caratteristica di questo tipo di Yoga).

Ecco una breve lista di strumenti da acquistare necessariamente:

  • Un gran borsone da sport per trasportare il tuo materiale;
  • Un tappetino da Yoga, che sia sufficientemente comodo da permetterti di mantenere le posture comodamente e per una certa durata;
  • Una stuoia;
  • Un cuscino (Zafu) per meditare;
  • Delle coperte per lo Yoga;
  • Un mattoncino in legno;
  • Una cinghia per lo Yoga;
  • Delle sedie specifiche per lo Yoga (con poggia-testa).

Chiedi ai tuoi alunni di procurarsi questo stesso tuo materiale.

Stare seduti a lungo senza muoversi può essere dura, se non si è veramente monaci zen. Lo Zafu è un cuscino confortevole, su cui sedersi per affrontare la meditazione!

Naturalmente, se la tua condizione economica te lo consente, acquista tu stesso un po’ di materiale in più da fare usare ai novellini che verranno a provare i tuoi corsi.

4. Scegli il luogo adatto alle tue lezioni di Yoga

Il fine ultimo dello Yoga è quello del raggiungimento dell’unità tra corpo e mente (si tratta di uno sei “benefici dello Yoga”), aprendosi anche all’ambiente circostante. Ed ecco perché anche la scelta del luogo in cui praticare Yoga è importante.

Ad un incrocio, in strada, all’ora di punta, ad esempio, diciamo che non sarebbe proprio una gran scelta! Il rumore, l’inquinamento, la confusione, sono tutte cose che confliggono con la serenità ricercata tramite lo Yoga.

E così, che tu intenda dare lezioni di Yoga a casa o presso associazioni, assicurati di tenere il tuo corso nel luogo più adatto.

Recati dapprima sul posto, per effettuare un sopralluogo, visita i locali eventualmente candidati all’ora in cui, presumibilmente, darai lezioni di Yoga. Se accanto, si trova una sala di prove e di registrazione, con tanto di strumentisti in erba, diciamo che ti converrà cambiare luogo.

Cerca di scegliere un posto calmo e con le condizioni sonore adeguate.

Puoi scegliere se:

  • Tenere lezioni a casa tua,
  • Recarti al domicilio di un allievo
  • Praticare all’aperto.

Respirare l’aria di mare, ricca di iodio, non può che migliorare gli effetti di per sé già positivi delle posture yogi. Se ne hai la possibilità, organizza le tue lezioni di Yoga in spiaggia!

Nel primo caso potrai creare uno spazio accuratamente dedicato allo Yoga. In ogni caso, cerca bene l’ambiente adatto.

Un locale al chiuso, per lo Yoga d’inverno ed un parco pubblico o un giardino privato per la primavera: ecco la scelta ideale per armonizzare la pratica alla spiritualità ricercata con lo Yoga.

5. Scegli abiti adatti alla pratica dello Yoga

Quando vai a correre, di certo, non ti vesti in jeans o gonnella. Anche lo Yoga richiede abiti adatti. Naturalmente, non si tratta affatto di dare importanza agli indumenti o di seguire i dettami della moda. Gli indumenti, tuttavia, hanno grandissima importanza nella pratica dello Yoga.

Stoffe rigide, abiti troppo ampi o troppo stretti ostacolano la ricerca di equilibrio durante le posture, dunque anche una respirazione corretta. Le sequenze di posture (asana) potrebbero risentirne.

Per le donne consigliamo:

  1. Una canotta con cui ci si senta a proprio agio. No agli indumenti che comprimano il torace e alle magliette troppo larghe.
  2. Di sotto, un leggin sportivo andrà benissimo. Che sia abbastanza spesso, per non essere trasparente, ovviamente. Occorrerà sentirsi a proprio agio durante i movimenti da effettuare. Un pantaloncino corto dovrebbe ugualmente andare bene. Da evitare i vestiti che comprimano l’addome o possano cadere inavvertitamente.
  3. Per la biancheria intima, un reggiseno sportivo che consenta di respirare sarà indicato. Privilegia un materiale comodo e dei colori chiari, che non traspaiano da sotto agli indumenti.
  4. Se necessario, aggiungete accessori del tipo: fascia o elastico per capelli, guanti e calze anti-scivolo, scarpe basse o sandali per recarsi in palestra.
  5. Un trucco: dovendo piegarsi ed abbassarsi spesso, andranno evitate le magliette troppo larghe o scollate.

Abiti troppo larghi rischiano di rendere difficoltoso affrontare alcune posture, soprattutto quelle più complesse. Ecco un esempio di vestito aderente al corpo, ideale per realizzare le posture!

Per gli uomini:

  1. Una comoda t-shirt, né larga né stretta andrà benissimo. Chi se la sente potrà stare a torso nudo durante la lezione.
  2. Sotto, uno short da ciclista o un pantalone da judo vanno benissimo.
  3. Gli accessori saranno identici per uomini e donne.
  4. Non dimenticare di toglierti gioielli ed orologio.

Domanda ai tuoi allievi yogi di indossare abiti non troppo larghi, affinché tu possa ben controllare come praticano le posture. E ciò servirà a correggerli con maggiore facilità.

6. Come strutturare la futura lezione di Yoga?

Per quanto la pratica differisca, passando da un tipo di Yoga all’altro, una sessione comporta, generalmente, le stesse fasi. Sono le posture a differire, l’una dall’altra.

La lezione inizia sempre con una fase dedicata al distacco rispetto agli eventi della giornata. Invita allora i tuoi allievi a distendersi fino a ritrovare tranquillità e serenità mentale e corporea. Gli esercizi di respirazione potranno aiutare.

In seguito, dai il via ad una fase di riscaldamento e distensione dei muscoli, in preparazione delle posture che seguiranno.

Poi, sarà il momento di svolgere la sequenza di posture scelta. In base al tipo di Yoga, il ritmo e la durata di ogni postura differiranno. Insisti col respiro, ogni movimento sarà corredato da inspirazione ed espirazione ad hoc.

Dopo questa fase più o meno movimentata, potrai pensare a lasciare ai tuoi allievi un po’ di tempo per meditare. Ciò per tendere alla presa di coscienza ricercata con la pratica Yoga e poter sentirne tutti i benefici.

All’ultimo, sarà importante che tu chieda ai partecipanti cosa hanno provato durante il corso e come si sentono alla fine della lezione, in modo da poter migliorare il tiro, nelle lezioni a venire. Fissa una tariffa per ogni ora di Yoga, che sia accettabile per gli allievi e ragionevole anche per te.

7. Pratica lo Yoga quotidianamente e continua ad apprendere

Ogni insegnante degno di questo nome, non smette mai di studiare. E poi lo Yoga non cessa di evolvere.

Tutte le volte che potrai, iscriviti a dei corsi di formazione sullo Yoga presso scuole certificate e riconosciute in Europa. La cosa potrebbe rivelarsi un’ottima fonte di ispirazione per strutturare le lezioni future con diversi esercizi.

E non bisogna dimenticare che un buon yogi pratica quotidianamente per mantenere una flessibilità fisica e spirituale ed offrire il meglio ai propri allievi.

Questo consiglio va dato anche ai tuoi praticanti. Meglio dedicare 15 minuti allo Yoga ogni giorno, che due ore di tanto in tanto.

Adesso sai molte cose, recati presso le associazioni sportive della tua zona e vedi se hanno bisogno di un insegnante di Yoga.

Puoi anche iscriverti al nostro sito per diventare un Superprof di Yoga.

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