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Pianisti: quale strumento scegliere?

Blog > Musica > Piano > I Differenti Tipi di Piano!

Con alcune sonorità al piano della neworkese Alicia Keys, un interludio dell’inglese Phil Collins o, ancora, un live della leggenda Stevie Wonder… il piano ha conquistato davvero tutti!

Attraverso differenti artisti, compositori e interpreti, il piano ha prestato i suoi tasti al mondo per abbellirlo con le sue melodie,  raccontarlo attraverso le sue note e trasmettere emozioni fino a quel momento ricacciate nel nostro Io più profondo.

Si può imparare a suonare il piano dall’infanzia come il rivoluzionario Ray Charles, il prodigio Mozart o l’impegnata Nina Simone, su differenti supporti della stessa famiglia come il piano acustico a coda, il piano digitale o il piano elettrico.

Suonare il piano sul posto – grazie a un piano acustico -, spostandosi – con un piano digitale e con o senza solfeggio, per coloro che amano la struttura di una partitura e coloro che invece venerano la totale libertà di creare.

Così, peri diventare pianisti virtuosi, grandi compositori o pianisti amatoriali, bisogna prima prendere dimestichezza con il piano, per poi perfezionarsi e raggiungere alti livelli con il “Re degli strumenti”.

Benché sia sempre raccomandato chiedere consigli a un insegnante di musica per le proprie lezioni di piano, a un venditore per l’acquisti del piano, meglio partire già con alcune idee chiare.

Scopriamo cosa spinge coloro che amano la musica a innamorarsi di questo strumento virtuoso per eccellenza nelle scuole di musica, nei conservatori o nel corso di lezioni private.

Piano per bambini: quale modello scegliere?

Per diventare pianisti virtuosi è importante partire dalle basi. Ecco perché non si può trascurare la lettura delle note e le conoscenza di alcune nozioni su tempo, ritmo e pulsazione. La pulsazione scandisce la musica in tempi identici!

Canta, balla o batte le mani: i primi passi musicali di un bambino sono sempre pieni di poesia per i genitori.

Che viva o no immerso in un universo musicale, colpito o no dalle note dei suoi genitori musicisti, l’avvicinamento del bambino al mondo musicale dev’essere fatto in totale armonia con i suoi desideri e il suo piacere.

L’ideale, per il bambino, è quello di provare diversi strumenti al momento del suo primo corso di musica per bambini o corsi individuali a casa.

Se è il piano a divertirlo, il lavoro servirà a fargli fare pratica a casa con le scale, la posizione delle mani e il lavoro di interpretazione di un pezzo per migliorare il suo livello di piano.

Strumento ideale per l’iniziazione musicale di un bambino, dà accesso a quasi tutti i repertori musicali come il jazz, la musica classica e il soul.

Consigli per la scelta di un piano per bambini

Prima di preoccuparci della sonorità del piano, ecco alcune raccomandazioni da seguire per l’acquisto di un piano per bambini:

  • Preferite l’affitto all’acquisto. I piccoli cambiano spesso idea, non scegliete un investimento troppo a lungo termine che potrebbe rivelarsi molto costoso.
  • Scegliete un piano digitale anziché un piano acustico. Molto più pratico in termini di trasporto, ingombro e pulizia (Immaginate di dover pulire la polvere da un piano acustico)
  • Scegliete un piano digitale che permette l’utilizzo di cuffie. Credetemi, per quanto uno ami i propri bimbi, non vuole davvero sentire i loro esercizi al piano, tutti i giorni, dopo il lavoro.

Come suonare su un pianoforte a coda?

Alcune piccole strategie possono essere utili per ottimizzare lo studio della musica: scrivere le note a mano, ad esempio, aiuta a memorizzarle meglio. Scrivere le note a mano è un buon metodo per tenerle a mente!

La particolarità del piano a coda

Creato in Italia all’inizio del XVIII secolo da Bartolomeo Cristofori, il pianoforte a coda ha anche la dicitura italiano di “pianoforte”.

Evoluzione del clavicordo e del timpano, questo strumento polifonico è un capolavoro in sé.

Il piano a coda ha una sonorità potente ed è considerato la Rolls Royce dei piani con una tavola armonica unica nel suo genere.

Strtturalmente è composto da più elementi come:

  • La cassa che serve come armatura dello strumento.
  • Una tavola d’armonia che produce suoni.
  • Il cavalletto sul quale sono fissate le corde.
  • Le corde.
  • La meccanica, composta da leve e pivot.
  • Un gioco di martelli e ammortizzatori.
  • Pedali per accentuare la risonanza di una nota in particolare.
  • La tastiera del piano a coda e i suoi 88 tasti.

I diversi tipi di piano a coda

Nel corso sei secoli, il piano è evoluto quanto a dimensioni e sonorità per offrire diversi tipi di piano come:

  • Il pianoforte ¼ di coda, che misura tra 1,40 e 1,80 metri.
  • Il pianoforte ½ di coda, quando misura tra 1,80 e i 2 m.
  • Il piano 4/4 di coda essenzialmente utilizzato per le rappresentazioni sceniche come concerti acustici e sinfonici.

Come suonare il pianoforte digitale?

Lo studio delle nozioni base di pianoforte permette agli alunni di essere in grado di compiere alcune azioni fondamentali, come essere in grado di riconoscere l'altezza delle note. Come essere capaci di distinguere l’altezza delle note?

Scegliere un piano digitale significa inserirsi nella modernità.

Meno oneroso di un piano acustico, di più semplice utilizzo e con più funzionalità, il piano digitale sta alla musica come gli apparecchi digitali stanno alle macchine fotografiche.

Esistono due formati che vi aiuteranno a fare la vostra scelta:

  1. Il piano digitale a incasso: inserito in un mobile, questo piano è concepito per rimanere “sedentario”. La sua stabilità e le sue sonorità sono le sue principali qualità, ma è pesante, ingombrante e di difficile spostamento.
  2. Il piano digitale portatile: il più diffuso, quello che si vede nelle music hall, nei cafè teatro e nei concerti. Pratico, meno costoso, i suoi difetti sono riscontrabili nella sonorità e nell’indipendenza dei pedali.

I vantaggi del piano digitale

Numerose sono le funzionalità del piano digitale che lo rendono così popolare.

Diversi elementi lo rendono interessante per l’acquisto.

Per esempio, questo strumento registra – in formato digitale – quello che si suona. Si tratta quindi di un metodo pratico, semplice ed efficace per riascoltare le proprie interpretazioni, far verificare il proprio livello da un insegnante o creare le proprie composizioni.

I diversi tasti del piano digitale

Poco importa il marchio, il prezzo o la pretesa qualità del piano digitale, esso si compone di 3 tipi di tasti:

  1. Tastiera con tasti non dinamici: classico dei classici, questa tastiera non ha la pretesa di rivoluzionare l’arte di suonare il piano. Ideale per i principianti.
  2. Tastiera con tasti dinamici: ha la particolarità di far evolvere il volume del suono seguendo la pressione esercitata sui tasti.
  3. Tastiera pesata: è il piano che riproduce al meglio i tasti del piano acustico.

Da notare che alcuni modelli del piano digitale, rari, costosi e di alto livello, posseggono una vera tastiera di piano acustico.

Imparare a suonare il piano elettrico

La teoria musicale può spesso sembrare qualcosa di astratto, ma serve moltissimo per diventare pianisti virtuosi. Il tema della teoria musicale sembra spesso un’astrazione!

64 tasti?

88 tasti?

Quale tessitura?

I piani elettrici non sono tutti uguali. Sfortunatamente, non avrete né il tempo né i soldi per testare tutti i piani che si possono trovare nei negozi di musica.

Dunque, per coloro che non si fidano troppo dei consigli dei venditori (a volte non proprio superpartes) può essere utile scoprire le diverse opzioni che si offrono in termini di piano elettrico…

Il piano elettrico Wurlitzer

Composto da 64 tasti e da una sonorità unica, questo piano è stato di supporto a numerose opere musicali degli anni ’70.

Relegato al rango di piano destinato alle scuole di musica, rispetto alla concorrenza del piano elettrico Rhodes, offre una sonorità caratteristica che si ritrova negli album di artisti come:

  • Supertramp.
  • Ray Charles.
  • Steely Dan.
  • Daft Punk.
  • Les Doors.
  • Sun Ra.
  • Neil Young.
  • Queen.

Il piano elettrico Roland RD-300 NX / RD-64 / RD-800

Il marchio Roland, propone la gamma RD composta da tre modelli di piano:

  1. RD-300 NX che tenta di riprodurre il tocco del piano acustico. Il suo prezzo è di circa 700 euro.
  2. RD-64 che integra suoni di piano a coda, piano acustico, digitale e organo per la modica cifra di 1200 euro.
  3. RD-800 à 2200 euros.

Il piano elettrico Korg SV1

Questo piano è caratterizzato da un design retrò, è disponibile con due modelli di tastiere:

  1. Con 73 tasti.
  2. Con 88 tasti.

Il piano elettrico Kurzweil Forte

Questo piano possiede funzionalità uniche che distanziano gli altri piani con 16 GB di suono:

  • I piani Rhodes.
  • I piani Wulitzer.
  • I piani Clavinet.
  • I piani a percussione.
  • I piani Celesta.
  • I piani Glockenspiel.

Forte dei suoi 88 tasti con aftertouch, questo piano elettrico è composto di:

  • 23 controllori fisici programmabili.
  • Un compressore.
  • Un equalizzatore 3 bande.
  • L’assenza di tempo di caricamento.
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