"Il respiro è la culla del ritmo" — Rainer Maria Rilke

Il ritmo, il tempo e un certo senso melodico sono essenziali quando si sogna di diventare musicisti. Tuttavia, non tutti possiedono un l'orecchio assoluto o un buon senso del rimo dalla nascita.

Secondo uno studio del neurologo Bernard Lechevalier, almeno il 4% della popolazione canta stonando.

Fortunatamente, la capacità di cantare intonato e la capacità di padroneggiare un ritmo non sono co-dipendenti. I ballerini, per esempio, non sono per forza bravi a cantare, eppure sanno seguire alla perfezione un ritmo, un tempo e la melodia di un brano musicale. 

La stessa cosa vale per la batteria. 

Se non sei in grado di riconoscere e distinguere le note semplicemente sentendole non preoccuparti!

In primis perché l'orecchio musicale può essere allenato, in secondo luogo perché ritmo e intonazione non sono per forza legati, e infine perché imparare a suonare la batteria è in sé un ottimo modo per migliorare la propria comprensione e padronanza dei tempi musicali.

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Le basi del ritmo alla batteria 

Pensi di avere un buon senso del ritmo?
Molti stili di danza e sport, come la Capoeira, utilizzano il ritmo come base per i movimenti.

Comprendere il solfeggio, leggere uno spartito e suonarlo alla batteria può sembrare complicato. 

Tuttavia, tutti sono in grado di capire e riprodurre un ritmo.

L’ascolto e l’attenzione permettono di captare l’essenza di un ritmo, permettendoci poi, in un secondo momento, di riprodurlo.

La prima cosa da capire è la pulsazione. Niente di più semplice! Anche senza essere musicisti, l’avrai per forza già sentita. È lei che fa battere il piede a ritmo o muovere la testa ascoltando una canzone. 

Se pensi veramente di far fatica, inizia con un brano techno. I tempi espressi in maniera chiara, in particolare con la grancassa: è ciò che viene comunemente chiamato il beat. 

La maggior parte dei brani rock segue lo stesso stile ritmico. Prendi per esempio London Calling dei Clash, Seven Nation Army dei White Stripes o We Will Rock You dei Queen. 

La pulsazione è regolare. Anche se ci sono dei breaks o dei fills, la pulsazione non accelera né rallenta o si ferma.

Prova quindi a percepire la pulsazione regolare anche quando la batteria si ferma o quando il basso e la batteria suonano delle varianti durante i ritornelli. 

La pulsazione è indice del tempo. I ritmi si costruiscono in genere su 4 tempi. 

Prova a contare 1, 2, 3, 4 su London Calling, vedrai che non è difficile. Ma se provi a farlo contando 1, 2, 3 vedrai che non funziona… Il primo tempo è inoltre sempre quello più accentuato.

I ritmi più diffusi sono quelli binari, ovvero costruiti su 2 o 4 battiti per tempo.

Esistono però anche dei ritmi su 3 tempi, come il valzer o il jazz (prova a contare sul Waltz n°2 d’Elliott Smith). Si chiama ritmo ternario. 

È anche possibile avere ritmi ternari su 4 tempi come il blues. Ascolta Roadhouse Blues dei Doors per capire meglio la differenza. 

Ma per ora evitiamo di complicare troppo le cose…

Per iniziare con la batteria, privilegia i ritmi binari su 4 tempi, molto più semplici da capire e da scomporre. Generalmente appartengono a questa categoria tutti i brani pop, rock, rap e techno. 

Prova facendo zapping tra le stazioni radio. Conta ogni volta 1, 2, 3, 4 e vedrai che funziona! 

Puoi anche dare libero sfogo alla tua creatività alla batteria. 

Migliorare il tuo senso del ritmo alla batteria 

È un luogo comune pensare che la batteria sia uno strumento facile da suonare.
Per suonare le percussioni bisogna essere precisi e regolari.

Dopo aver visto le diverse pulsazioni possibili alla batteria, prestiamo attenzione al senso del ritmo, chiamato anche "il groove" del batterista. 

Saper battere forte o piano sul rullante e percuotere i piatti con intensità diversa per sfumare il proprio suono non basta a far di te un batterista talentoso. 

Possiedi un buon senso del ritmo? 

Ti capita di non battere colpi precisi quando suoni un brano? 

Sei in anticipo o in ritardo col piatto crash rispetto ai tempi che dovresti seguire? 

Vorresti diventare preciso e regolare come un metronomo quando batti un ritmo? 

Saper tenere un ritmo costante e assicurarti che la pulsazione rimanga sempre la stessa sono facoltà che un buon batterista deve sempre possedere!  

Mentre chi suona altri strumenti musicali deve prestare attenzione all’armonia (chitarra elettrica, violoncello, clarinetto, piano verticale, flauto traverso…), gli strumenti a percussione (tamburino, djembé, batterie acustiche, batterie elettriche, ecc…) richiedono una padronanza totale del ritmo.

Suonare la batteria significa prima di tutto produrre un ritmo. 

Più sviluppi la tua sensibilità alla ritmica, più sarai preciso. Ma per imparare ad evitare gli errori, ci vorrà tempo e impegno.  

Tieni però presente che sbagliando si impara, e che gli errori sono una tappa fondamentale per progredire e diventare un batterista di talento.

La buona notizia è quindi che sviluppare la propria precisione ritmica è possibile e alla portata di tutti. 

Ecco un esercizio che può aiutarti a padroneggiare meglio il ritmo e a guadagnare precisione: 

  • Imposta il tuo metronomo tra 60 e 100 bpm: per iniziare ti consigliamo un ritmo lento! 
  • Lascia da parte il charleston e concentrati unicamente sul rullante, 
  • Comincia battendo un colpo per tempo, poi due colpi per tempo, poi 3, 4, 6 e infine 8 colpi per tempo, 
  • Ripeti ogni combinazione per due misure di 4 tempi, 
  • Ripeti in ordine contrario: 8, 6, 4, 3, 2, 1, 
  • Presta veramente attenzione alla precisione del ritmo. Tieni le orecchie ben aperte! 

Ti consiglio di consacrare un po’ di tempo a ogni esercitazione alla batteria per lavorare con precisione il senso ritmico, in particolare vedi che hai difficoltà! 

Come mantenere il tempo alla batteria? 

In un corso di batteria, a casa da solo o in concerto, mantenere il tempo è primordiale per un batterista. 

Ci vuole solo qualche minuto per pronunciare una frase in una lingua sconosciuta, ma possono volerci diversi anni per imparare a pronunciare la stessa frase con fluidità, senza l’accento della propria lingua materna e con lo stesso ritmo degli abitanti di un paese estero. 

Lo stesso vale per il ritmo! Dai tempo al tempo

Per suonare la batteria non serve essere intonati, basta avere un buon senso del ritmo.
Il ritmo e le pulsazioni sono alla base di molte pratiche umane, dalla musica allo sport.

Cos’è che influenza il tempo di un batterista? 

Cinque sono i fattori che influenzano il tempo di un batterista: 

  • L’esperienza: contrariamente a molti luoghi comuni, nessuno possiede un senso ritmico innato. Anche se di base abbiamo tutti una capacità più o meno elevata di mantenere una pulsazione, non tutti prestano però la stessa attenzione alla regolarità ritmica di un pezzo. Ascoltare e riprodurre il più spesso possibile aiuta molto a sviluppare la stabilità del tempo. Ma — perdona il gioco di parole — per capire il tempo ci vuole tempo! La memoria ha bisogno di fare il proprio lavoro e sarà più facile individuare un’anomalia ritmica in un brano che ascolti da 10 anni che in una canzone che hai appena iniziato a provare 5 minuti. 
  • La concentrazione: quando si rimane concentrati, è molto più semplice capire e decifrare il tempo. E la capacità di concentrazione può essere sviluppata con l'allenamento, così come la tecnica. Se fai fatica a rimanere concentrato, esercitati per poco in maniera intensiva,  
  • La calma mentale: mantenere la mente calma ti permetterà anche di guadagnare concentrazione e quindi di evitare di sbagliare tempo. Lo stress aumenta sensibilmente le probabilità di sbagliare. Trova le tue tecniche per mantenere la calma ed evacuare la tensione,
  • La complessità dell’esercizio: respira naturalmente quando suoni. Se alteri il tuo ritmo respiratorio, sarà più difficile mantenere un tempo fluido e rischierai di fare errori. Impara a esercitarti a eseguire passaggi difficile mantenuto il tuo respiro regolare, vedrai un netto miglioramento in poco tempo!  

Conosci tutti i vantaggi della batteria? 

Esercitarsi col metronomo 

Se vuoi imparare a mantenere un tempo fisso con la batteria, è inevitabile: dovrai esercitarti col metronomo.

La pratica col metronomo deve coinvolgere tutte le facoltà necessarie per suonare la batteria: rudimenti, indipendenza, rapidità, precisione…

Questo permette di progredire aumentando la propria velocità poco a poco e soprattutto di rispettare il tempo. 

Grazie ai battiti al minuto, i progressi sono quantificabili e i limiti definibili. 

Attenzione a scegliere bene il tuo metronomo. Dovrebbe avere almeno: 

  • Una presa stereo, 
  • Una grande varietà di tempi
  • Una piccola luce che permetta di utilizzarlo anche con scarsa luminosità, 
  • Un suono non troppo acuto, 
  • Una funzione che permetta di trovare il tempo di un pezzo quando lo si ascolta. 

Potresti ad esempio scegliere il Trixes M50, il Boss DB30, o il Tema RW30 a seconda del tuo budget. 

Ti consiglio di lavorare sul tuo pad o sul tuo rullante acustico mettendo il battito del metronomo direttamente nelle orecchie con delle cuffie. Attenzione a non impostare un volume troppo forte per proteggere i tuoi timpani. 

Ci si abitua così facilmente al suono del metronomo che non ti accorgerai neanche più di averlo nelle orecchie. Potrai anche utilizzare questa soluzione nelle tue esibizioni pubbliche, anche se è più consigliato imparare a seguire un ritmo senza aiuti.

Privilegia i metronomi di qualità!
Esercitati con un metronomo: progredirai a vista d'occhio!

Definizione "ritmo e tempo alla batteria"

Suonare la batteria non significa battere a casaccio sulle casse, ma farlo padroneggiando il ritmo e il tempo, è meglio! 

Cos’è la sordina GADD? 

Dal nome del celebre batterista Steve Gadd, è uno strumento utilizzato sul rullante per ottenere un suono secco. 

Che cos’è il flam? 

Il flam è un rudimento che consiste in un'acciaccatura, cioè un piccolo colpo debole posizionato giusto prima del colpo principale.

Bisogno di un insegnante di Batteria?

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.