Gli ultimi due anni sono stati decisamente tumultuosi per il mondo della scuola: nel marzo 2020, l'allora Primo Ministro Giuseppe conte ne annunciò la chiusura a causa della pandemia di covid 19, chiusura che sarebbe poi durata fino alla ripresa delle lezioni a settembre per l'anno scolastico successivo. Ma anche il 2020/2021 si è rivelato un anno difficile, caratterizzato da un alternarsi di aperture e chiusure, e purtroppo non è stato possibile lasciarsi completamente la didattica a distanza alle spalle.

Come ogni anno, le scuola si stanno ormai preparando alla riapertura, che avverrà nel mese di settembre, con date scaglionate a seconda delle regioni. Il numero di casi in crescita nel mese di agosto e la possibilità che si sviluppino focolai nelle sedi scolastiche, eventuale causa di una quarta ondata, obbligano tutte le parti in gioco a una grande prudenza. Da diverse settimane governo e sindacati discutono per trovare un accordo sui punti più critici del rientro, come il Green Pass e i trasporti.

Vediamo insieme quali sono le misure stabilite finora e gli aspetti ancora problematici per quanto riguarda la riapertura delle scuole!

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Come affrontare il ritorno a scuola: le regole per la sicurezza

Informati sulle data di riapertura delle scuole nella tua regione!
La data di inizio dell'anno scolastico varia in base alle regioni: il 6 settembre torneranno in classe gli studenti di Bolzano, il 13 quelli della maggior parte delle regioni italiane e il 20 sarà il turno di Puglia e Calabria.

Le diverse regioni hanno ormai pubblicato ufficialmente le date in cui gli alunni torneranno sui banchi di scuola: ad aprire le danze sarà la Provincia autonoma di Bolzano, dove le scuole riapriranno il prossimo 6 settembre. Il 13 settembre toccherà all'Abruzzo, l'Emilia Romagna, il Lazio, la Lombardia, jl Molise, il Piemonte, l'Umbria, la Valle D'Aosta, il Veneto e la provincia autonoma di Trento. Il 14 sarà poi il turno della Sardegna, il 15 della Basilicata, della Campania, della Liguria, delle Marche e della Toscana, il 16 del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia, e infine il 20 riprenderanno le lezioni in Puglia e Calabria.

In queste date invece, le scuole su tutto il territorio nazionale rimarranno chiuse:

  • lunedì 1° novembre 2021: Tutti i Santi
  • mercoledì 8 dicembre 2021: Immacolata
  • lunedì 25 aprile 2022: Festa della Liberazione
  • giovedì 2 giugno 2022: Festa della Repubblica
  • festa del santo Patrono, la cui data varia di città in città.

A questa lista vanno ovviamente aggiunte le date delle vacanze di Natale in dicembre e gennaio e quelle di Pasqua ad aprile, così come quelle delle vacanze e festività su scala locale. Altre festività quali il 1° maggio cadono invece di domenica. Anche la data di fine anno scolastico non è unica a livello nazionale, ma è stabilita dalle istituzioni locali. In ogni caso, essa non si estende mai oltre alla prima metà di giugno, al fine di permettere alle scuole di organizzarsi per gli esami di maturità nei mesi di giugno e luglio. Le date possono invece cambiare per la scuola dell'infanzia.

La più grande novità riguarda di sicuro una delle disposizioni introdotte da un decreto all'inizio del mese di agosto, ovvero il tanto discusso Green Pass, o certificato verde: questo documento si ottiene in seguito alla vaccinazione (valido per 9 mesi dalla data della seconda dose), alla guarigione dal covid (valido per sei mesi) o a un tampone negativo (valido per 48 ore). Il pass sarà obbligatorio per tutto il corpo docenti e per il personale ATA. Professori/esse, segretari/e e bidelli/e non potranno infatti accedere agli edifici scolastici in mancanza del pass, e dopo un'assenza di cinque giorni si vedranno sospendere lo stipendio.

Per quanto riguarda invece alunni/e e studenti/esse, non sarà richiesto il Green Pass per entrare a scuola, ma quest'ultimo potrebbe comunque essere necessario per partecipare ad attività extra-curricolari come allenamenti sportivi, gruppi di teatro o di danza, ecc... e rimane comunque fortemente raccomandato dalle istituzione per ragioni di salute pubblica e personale.

Al fine di permettere anche ai più giovani di vaccinarsi, il governo a messo a punto una campagna che facilità il processo: a partire dal 16 agosto chi ha un'età compresa tra i 12 e i 18 anni potrà presentarsi ai centri vaccinali senza bisogno di una prenotazione.

Rimangono inoltre in vigore tutte le misure di sicurezza e distanziamento introdotte l'anno scorso: il governo ha ribadito l'importanza e l'obbligo di pulire e igienizzare le scuole con regolarità. I diversi istituti dovranno fornire tutto il necessario per la sicurezza degli alunni: gel disinfettante, sapone, ecc... dovranno essere sempre a disposizione di insegnanti, studenti, personale ATA e chiunque altro frequenti gli edifici scolastici.

Se dovessero svilupparsi troppi focolai si rischia un nuovo lockdown.
Le misure di sicurezza che abbiamo imparato a rispettare negli ultimi due anni rimarranno in vigore anche per l'anno scolastico 2021/22.

Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 dicembre 2021. I/le presidi dei singoli istituti godranno in questa fase di una certa libertà, sempre nel rispetto delle indicazioni del piano nazionale: potranno riorganizzare e suddividere le classi, creare orari differenziati per le lezioni, ed effettuare organizzare gli spazi degli edifici al fine di assicurare il distanziamento. Per il momento, spettano a loro anche le decisioni riguardanti la sospensione dell'attività didattica in caso di alunni positivi.

Anche le mense scolastiche potranno riaprire, sempre nel rispetto del protocollo delle norme igieniche e del distanziamento sociale. In questo senso, le scuole potranno scaglionare la pausa pranzo delle diverse classi al fine di non creare assembramenti all'interno delle mense.

Se vuoi saperne di più sulle linee guida per il ritorno a scuola, leggi il nostro articolo.

Quali sono le più grandi paure di studenti, insegnanti e genitori per il rientro a scuola?

Le paure più grandi riguardano ovviamente i possibili contagi, con la conseguente richiusura delle scuole e le gravi conseguenze che questo comporta per il mondo dell'istruzione. Per evitare lo scoppio di focolai, tutti gli insegnanti, , come abbiamo visto, dovranno per legge essere in possesso del Green Pass per poter accedere agli edifici scolastici, e la vaccinazione è fortemente consigliata anche agli alunni di età superiore ai 12 anni sebbene non vi sia alcun obbligo per il momento.

Non è possibile stabilire in anticipo cosa accadrà in caso di positività di un insegnante o di un alunno, le decisioni verranno prese a seconda dei casi. Potrebbe essere lasciata a casa solo una/qualche classe, o, nei casi più rilevanti, si potrebbe decidere di sospendere l'attività didattica nell'intero istituto per qualche giorno.

Al di là dei singoli casi o focolai, la didattica dovrebbe rimanere in presenza per tutto l'anno scolastico, a meno che la propria regione non passi in fascia arancione o rossa, nel qual caso un ritorno all'insegnamento a distanza potrebbe essere necessario.

Migliaia di alunni/e prendono i mezzi ogni mattina per recarsi a scuola.
La maggior parte delle regioni attiveranno servizi etra di trasporto pubblico negli orari scolastici, al fine di assicurare il rispetto delle norme di sicurezza.

Un'altra questione che preoccupa molto per quanto riguarda l'anno scolastico 2021-22 è quella dei mezzi di trasporto per arrivare a scuola. Il governo ha recentemente chiarito in una nota che non sarà necessario il Green Pass per salire sui mezzi pubblici urbani (sarà invece richiesto per i mezzi il cui tragitto prevede il passaggio da due o più regioni). Ciononostante, rimarranno in vigore tutte le norme di sicurezza già stabilite nei mesi precedenti, quali l'uso obbligatorio della mascherina e la capienza abbassata all'80%.

Per assicurare un corretto servizio di trasporto, molte regioni rafforzeranno il sistema di corse urbane negli orari scolastici, di modo da evitare che troppi studenti debbano salire sullo stesso autobus. Per maggiori informazioni, visita il sito dell'azienda dei trasporti pubblici del tuo comune.

Il governo ha inoltre comunicato di aver avviato una pianificazione logistica per una distribuzione gratuita di mascherine Ffp2, ritenute le più sicure per proteggersi dal covid, a tutti gli studenti e le studentesse che devono recarsi a scuola con mezzi di trasporto pubblico. Non si sa ancora in che modalità queste mascherine verranno distribuite, ma i dettagli verranno resi pubblici nei prossimi giorni.

Scopri tutte le preoccupazioni che accompagnano questo rientro scolastico e le soluzioni per ora trovate da governo e istituti!

Calendario scolastico 2021/22: torneremo alla didattica online?

Gli ultimi mesi ci hanno mostrato a che punto la scuola sia un'esperienza umana essenziale, che non può essere sostituita dallo studio individuale o dalla didattica online. Andare a scuola non significa soltanto imparare nozioni a memoria, ma anche socializzare coi propri coetanei ed educarsi alla differenza e alla tolleranza.

La didattica online si è rivelata un'esperienza quantomeno spiacevole per insegnanti e studenti, e non ha prodotto i risultati sperati né in termini didattici, né in termini umani. Il 54% degli alunni afferma di non averla apprezzata, e in molti lamento episodi di stress e insonnia legati al troppo tempo trascorso davanti allo schermo per seguire le lezioni.

Tornare a scuola significa riscoprire il piacere dell'apprendimento.
Se facciamo tutti la nostra parte, la didattica a distanza rimarrà solo un brutto ricordo.

Un recente studio condotto per Save The Children ha evidenziato inoltre come quasi un terzo degli studenti italiani affermi di avere almeno un/una compagno/a di classe che ha smesso di seguire le lezioni a causa della didattica a distanza. Questo dato è grave, perché può significare l'abbandono definitivo del percorso scolastico per studenti dai 16 anni in su, o un accumulo di lacune e una conseguente grande difficoltà a tenere il ritmo con la classe per tutti gli altri studenti.

Insomma, se il lockdown ci ha insegnato qualcosa, è che la scuola è un bene prezioso, che va protetto e rispettato, poiché senza di essa verrebbero a mancare tutta una serie di esperienze formative essenziali. Essa non può essere sostituita dalle lezioni online che, pur essendo una risorsa preziosa, devono rimanere un'eccezione per i casi in cui non sia possibile fare altrimenti, e non una nuova norma.

La riapertura delle scuole nel mese di settembre è un evento importante per il nostro paese, e noi di Superprof non possiamo che incrociare le dita affinché tutto vada per il verso giusto, e si possa presto tornare a sorridere in classe! Sei pronto/a per il primo giorno di scuola?

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Nicolò Superprof

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.