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Consigli per sconfiggere le malattie croniche attraverso l’attività fisica

Di Catia, pubblicato il 30/11/2017 Blog > Sport > Personal Trainer > Curarsi Grazie al Coaching Sportivo

Con il 63% dei decessi, le malattie croniche (cardiopatie, accidenti cerebrovascolari, cancro, diabete…) sono la prima causa di morte nel mondo. 

I dati dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, OMS, la dicono lunga sul tasso di mortalità delle malattie croniche!

Secondo l’OMS 36 milioni di persone sono decedute per malattie croniche nel 2008 e, di queste, il 29% aveva meno di 60 anni.

Alla lista di queste patologie si potrebbero aggiungere malattie talvolta fatali come l’ipertensione arteriosa, l’obesità e la depressione.

Molte di queste malattie hanno un comune denominatore: un cattivo stile di vita, in particolare la sedentarietà intesa come assenza di attività fisica.

Diversi studi hanno dimostrato che fare sport permette di limitare la comparsa di malattie neuro-degenerative o autoimmuni, le malattie del cuore, del sangue e dei tessuti.

Fare sport ed essere seguiti da un coach sportivo personale sarebbe il primo antidoto contro tutti gli agenti patogeni. 

Ecco un ventaglio dei mali che possono essere curati grazie a un personal trainer. 

Bisogna lanciarsi nel coaching sportivo in caso di ipertensione?

Sport e ipertensione non sono antitetici.

L’ipertensione arteriosa è un “killer silenzioso” che ogni anno colpisce 15 milioni di italiani, ossia il 25% della popolazione totale.

Le malattie cardiache sono la prima causa di morte in Italia, ma possono essere combattute con una regolare attività fisica. Controllare il cuore e allenarti con un preparatore fisico può salvarti la vita!

L’ipertensione è una patologia cardiovascolare caratterizzata da una pressione arteriosa troppo alta.

La pressione alta è dannosa per la salute perché comporta dei rischi di insufficienza cardiaca, di infarto e di accidente cerebrovascolare.

Le cause dell’ipertensione sono:

  • l’ereditarietà, per quelli che hanno degli antecedenti in famiglia
  • lo stile di vita con eccessivo consumo di alcol, il fumo e una cattiva alimentazione
  • la mancanza di attività fisica

Gli studi scientifici concordano su un punto: le attività sportive contribuiscono molto a ridurre il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.

Si potrebbe pensare che è pericoloso fare sport quando si soffre di ipertensione.

In realtà è il contrario: l’allenamento sportivo impedisce l’arteriosclerosi e la trombosi, favorisce la circolazione sanguigna, trasforma il grasso in muscolo, riduce la pressione arteriosa.

Chi soffre di ipertensione e fa sport deve prendere delle precauzioni:

  • chiedere il parere di un medico
  • fare un eco-cardiogramma
  • misurare la pressione arteriosa
  • evitare le attività sportive ad alta intensità
  • fare 3-4 allenamenti a settimana
  • misurare la frequenza cardiaca durante lo sforzo fisico
  • fare movimento ogni giorno con passeggiate a piedi, in bicicletta…
  • fare degli esercizi di respirazione
  • avere una sana alimentazione

Per motivi ereditari alcuni sportivi di alto livello soffrono di ipertensione. In questo caso lo sport permette di ridurre la vulnerabilità alla malattia.

Per l’ipertensione arteriosa si raccomanda di seguire un programma di coaching personale.

Quali sport privilegiare per sconfiggere l’ipertensione?

  • privilegiare l’allenamento di resistenza
  • camminare per un’ora al giorno
  • fare jogging
  • andare a nuoto
  • fare ciclismo
  • fare delle sessioni per rimetterti in forma in palestra o a casa

Vincere l’obesità grazie al coaching sportivo

Secondo l’OMS 1.4 miliardi di persone nel mondo sono in sovrappeso. Da qui al 2030 questo numero salirà a 3.3 miliardi.

Fare movimento e mangiare sano sono le parole d'ordine del coaching sportivo. La ginnastica dolce e una sana alimentazione ti aiutano a rimetterti informa e dimagrire!

Le persone obese sono quelle che hanno un indice di massa corporea superiore a 30.  Se questo valore è tra 25 e 29 si parla di sovrappeso.

E’ possibile sconfiggere l’obesità e rimettersi in forma attraverso lo sport. 

Un programma dimagrante varia a seconda della corporatura e viene preparato dal coach personale seguendo due obiettivi: perdere peso e procedere per tappe!

Non si tratta di avere un corpo scolpito come quello degli atleti, ma di raggiungere una condizione ottimale per essere in forma dal punto di vista fisico e mentale grazie al tuo coach.

I benefici dello sport sull’obesità sono molti.

Praticare un’attività fisica regolare elimina il grasso, rafforza i muscoli e riduce la cellulite, accelerando la perdita di peso.

L’obesità non si cura in un batter d’occhio. Occorre molta determinazione per arrivare a dei risultati!

Ecco alcune regole da osservare per un coaching di successo:

  • adattare lo sforzo alla propria condizione fisica
  • lottare contro la sedentarietà con passeggiate
  • allenarsi due o tre volte a settimana
  • avere un’alimentazione sana ed equilibrata
  • eliminare spuntini, tabacco, alcol

Ricorda che dei movimenti troppo bruschi possono provocare contratture e altri danni molto seri tra cui:

E’ bene fare sport, ma con un ritmo adeguato alle proprie capacità cardiache e respiratorie.

Sport e diabete: il coaching sportivo può essere di aiuto?

Secondo gli ultimi dati dell’Istat il diabete in Italia colpisce 3.2 milioni di persone.

Chi soffre di diabete può trovare nello sport un valido alleato nella regolazione degli zuccheri, ma bisogna sempre avere con sé l'equipaggiamento giusto. E’ fondamentale misurare il tasso di glucosio prima e dopo l’allenamento!

Questa cifra corrisponde al 5.3% della popolazione totale.

Esistono due forme di diabete: il diabete di tipo 1 o insulino-dipendente e un diabete di tipo 2, che è la forma più diffusa.

Si tratta di una disfunzione del pancreas nella secrezione di insulina, l’ormone che regola la presenza di zucchero nel sangue, o l’incapacità dell’insulina di penetrare nei tessuti muscolari.

La persona diabetica è soggetta a crisi di ipoglicemia o di iperglicemia, visto che il corpo umano non è in grado di regolare il tasso di glucosio nel sangue.

L’attività sportiva permette di lottare contro questi fenomeni.

Prima di allenarti con i tuo personal coach è fondamentale consultare un medico per fare un check-up e ridurre il rischio di ictus.

Il parere del medico ti aiuta a determinare il ritmo e l’intensità dell’attività sportiva, evitare i picchi di ipoglicemia e iperglicemia e, soprattutto, conoscere le precauzioni da prendere, come la dose di insulina da iniettarti, per esempio. Sport e diabete possono comportare dei rischi…

Ecco qualche consiglio:

  • controllare sistematicamente la glicemia a digiuno, prima e dopo l’attività fisica
  • portare con se una caramella
  • portare il glucometro, i cerotti e l’occorrente per far fronte all’ipoglicemia
  • avere un’alimentazione senza zuccheri aggiunti

Lo sport aiuta a ridurre i livelli di glucosio. 

Delle sessioni di cardio-training, stretching, pilates, step o esercizi di rafforzamento muscolare, zumba, addominali o altre attività sportive come il nuoto e la corsa ti eviteranno sempre delle complicazioni con il diabete.

L’attività fisica elimina il grasso che impedisce al glucosio di penetrare nelle cellule e rende più efficiente la produzione di insulina.

In caso di diabete è meglio dare la preferenza a degli sport a lieve intensità: marcia, jogging, ciclismo, nuoto.

Curare la depressione con un coach sportivo

Una regolare attività fisica aiuta a produrre i cosiddetti ormoni della felicità.

Se cerchi un rimedio naturale per curare la depressione fai attività sportiva con un coach personale. Lo sport è un antidepressivo naturale, ma senza effetti collaterali!

In effetti lo sport eviterebbe a 4.5 milioni di italiani di essere colpiti dalla depressione.

Quando si fa dello sport, anche dei semplici esercizi di cardio o yoga, addominali o flessioni, ci si sente meglio: maggiore fiducia in se stessi, capacità motorie e salute psico-fisica.

Lo sport agisce sulla chimica del corpo umano, come se fosse un potente antidepressivo naturale, ma senza effetti collaterali.

L’allenamento con un coach sportivo libera i neurotrasmettitori come l’endorfina, la dopamina, la melatonina e la serotonina che aiutano a regolare le emozioni, il benessere e il buon umore.

In una persona depressa la quantità di questi ormoni è insufficiente, quindi con l’attività sportiva si può dare un impulso all’equilibrio emozionale della persona, e quindi lottare contro la depressione.

Lo sport permette anche di socializzare dopo un lungo periodo di isolamento, gestire meglio lo stress e ritrovare la fiducia in se stessi.

Una persona depressa ha la tendenza a chiudersi sempre di più fino ad allontanarsi dalla vita sociale. A quel punto anche l’azione più semplice, come un’uscita con gli amici, può diventare uno scoglio insormontabile.

Il coach sportivo specializzato in psicologia dello sport non segue solo i grandi atleti, ma può affiancare chi soffre di depressione migliorando la condizione psico-fisica attraverso l’attività motoria.

Contribuisce in questo modo a curare la depressione perché le attività sportive rilassano i tessuti muscolari, aumentano il livello di ossigeno nel corpo umano e instaurano un circolo virtuoso efficace!

Sport e depressione: un mix che funziona!

Sport e cancro: il coaching sportivo sconfigge la recidiva?

E sport e cancro, invece?

Lo sport offre un valido aiuto per combattere il cancro. Una regolare attività fisica permette di limitare le ricadute del 40% e aumentare le possibilità di sopravvivere a un tumore.

Dopo una cura contro il cancro si possono ridurre le possibilità di ricaduta con un'intensa attività sportiva. Oltre a tonificarsi, Paul evita le recidive del cancro al colon attraverso il jogging!

Con lo sport si rigenerano le cellule vitali, mentre si attenua la crescita di quelle cancerogene clonate che il sistema immunitario non è in grado di identificare.

Se le persone diabetiche e in sovrappeso devono fare attenzione con le attività sportive intense, il consiglio dei ricercatori e dei coach sportivi per chi è malato di cancro va nella direzione opposta.

Il coaching sportivo ha un ruolo molto importante da giocare nel trattamento del cancro perché un allenamento personalizzato aiuta a:

  • ridurre il tasso di citochine nel sangue e quindi eliminare il senso di stanchezza
  • impedire aumenti di peso, che sono un fattore di rischio per le recidive del cancro
  • evitare la distruzione dei muscoli legata all’indebolimento del malato grazie a un trattamento sportivo personalizzato. 

Molti studi scientifici, come quelli dell’Università del Surrey, Regno Unito, hanno dimostrato i benefici dello sport in caso di tumore.

Le persone colpite da tumori che praticano sport hanno una migliore consapevolezza della malattia e parametri cardiovascolari migliori rispetto ai malati che non svolgono alcuna attività.

Un’intensa attività fisica permette di:

  • ridurre le recidive del 50%
  • preparare il corpo alle terapie
  • ridurre le complicazioni post-operatorie
  • combattere la fatica
  • aumentare le possibilità di sopravvivere

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità “il movimento è salute” e tutti dovrebbero fare attività fisica, anche se il 32% degli italiani si possono considerare sedentari.

Un corpo che fa movimento libera molti ormoni che aiutano le cellule sane ad attaccare meglio le cellule tumorali.

Non c’è bisogno di avere un corpo scolpito come quello di un atleta, ma il programma d’allenamento aiuta a sopportare meglio l’immunoterapia o la chemioterapia.

  • Esercizi di fitness
  • Rafforzamento muscolare per aumentare la massa
  • Cardio training, stretching, glutei-addominali-gambe
  • Pilates, corsa
  • Boxe
  • Corso di zumba
  • Corso di nuoto

Quelli che pensano che il cancro impedisca di fare sport si sbagliano. Basta guardare i percorsi incredibili di Lance Armstrong, Eric Abidal o Francesco Acerbi, degli sportivi di alto livello che sono riusciti a sconfiggere il cancro.

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