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Un corso di chitarra sulla lettura e l’esecuzione degli accordi

Di Igor, pubblicato il 20/05/2019 Blog > Musica > Chitarra > Lezioni di Chitarra: Come Suonare gli Accordi?

Spesso si dice che sia necessario imparare il solfeggio prima di suonare qualsiasi strumento: quello che è comunque fondamentale è imparare gli accordi, gli spartiti o le intavolature e il ritmo!

Come leggere un accordo? Come suonarlo? Ecco un altro dei nostri mini corsi di chitarra.

Questa volta, andremo a vedere come leggere gli accordi di chitarra! Dopo la lettura di quest’articolo, avrai sempre la possibilità di guardare numerosi tutorial su Youtube, che ti consentiranno di progredire molto rapidamente.

Come suonare la chitarra? Il solfeggio

Prima di imparare a suonare gli accordi di base e di conoscere la diteggiatura per ognuno di loro, potrebbe essere opportuno imparare come questi siano costruiti.

Il solfeggio è un po’ come la grammatica della musica.

Certo, potresti farne a meno, imparare a suonare senza conoscere tutta la teoria, ma arrivato ad un certo livello di pratica, non conoscere l solfeggio diventerebbe fortemente handicappante.

Superprof ti aiuta a leggere ed interpretare questi elementi fondamentali di ogni brano musicale. Prima di suonare gli accordi, devi capire come siano costruiti!

Un accordo è una combinazione di minimo tre note.

Queste tre note si costituiscono di intervalli compresi tra le singole note, che chiamiamo toni e semi toni. Tra il Do e il Re, per esempio, si distinguono due semi toni, ovvero un tono.

Perché?

Per il semplice fatto che ogni alterazione di nota costituisce un semi tono: vi sono quindi dei diesis e dei bemolle, per segnare gli intervalli tra le note.

Sul manico della tua chitarra, ogni tasto rappresenta un semi tono. Così, per esempio, un Mi grave, ovvero la prima corda, pizzicato a vuoto è un Mi, ma pizzicata in corrispondenza del primo tasto, la corda produce un Fa (un solo semi tono tra il Mi e il Fa).

Un corso di chitarra per debuttanti non deve troppo sovrapporsi con il solfeggio e la teoria musica. Tuttavia, capire gli intervalli delle note permette di accelerare la comprensione degli accordi di chitarra.

Subito dopo dovrai occuparti della nozione di fondamentale, terza e quinta. Schematicamente, corrispondono rispettivamente alla prima, alla terza e alla quinta nota dell’accordo.

E questo servirà più tardi a capire che la terza differenzia l’accordo minore da quello maggiore.

Ma perché tutto questo?

Nella scala di Do maggiore, troviamo 12 semi toni tra le note, suddivisi come segue: tono, tono, semi tono, tono, tono, tono, semi tono. Se osservi la tastiera di un piano forte, capisci meglio questo schema e lo scarto tra le note (i semi toni sono rappresentati dai tasti neri, ovviamente).

Grazie a questo, saprai che nell’accordo di Do maggiore, per esempio, troviamo le note Do, Mi e Sol e che vi sono due toni tra il Do e il Mi, poi 1,5 toni tra il MI e il Sol.

Imparare a suonare la chitarra da solo

Per imparare a leggere e a suonare gli accordi, vi sono due scuole:

  • Un metodo accademico, che consiste nell’apprendere scrupolosamente il solfeggio e la lettura delle note, prima di imparare la diteggiatura,
  • Un metodo meno scolastico, che consiste nel memorizzare degli schemi per imparare gli accordi, poi nella trascrizione ad orecchio di un brano, al fine di suonarlo.

Se però vuoi procedere speditamente nell’apprendimento della chitarra, l’ideale è studiare anche il solfeggio. Potresti suonare, anche senza bisogno di conoscere il solfeggio!

Noi pensiamo che per chi inizi a suonare la chitarra, troppa teoria potrebbe scoraggiare facendo passare il desiderio di imparare.

Così, un insegnante di chitarra dovrebbe poter insegnare ad eseguire due o tre accordi di base, senza dover passare per forza dalla teoria, dalla scala maggiore e da quella minore per ogni tonalità o dai gradi d’accordo (primo, terzo, quinto grado, …).

Anche se questi saranno fondamentali per il proseguo dello studio della chitarra, secondo numerosi musicisti, è possibile imparare per il semplice piacere di suonare (anche pezzi estremamente facili), senza dover passare obbligatoriamente dal solfeggio.

Per Django Reinhardt, per numerosi chitarristi di jazz manouche e per le icone del rock degli anni Sessanta (come per Jimi Hendrix, ad esempio), sapere leggere le intavolature non è la cosa più importante.

Quello che invece conta (o contava) per questi musicisti è (era) come il suono usciva dalla chitarra.

Tuttavia, imparare a suonare la chitarra non è questione di dieci minuti. Serve molto rigore, ad esempio, per riuscire a collocare correttamente le proprie mani, le dita perpendicolarmente al manico, procurarsi i calli sulle dita, assimilare le posizioni corrette, suonare in accordo con il ritmo (magari con un metronomo, ad esempio)

Insomma, dovrà passare un bel po’ d tempo prima che tua sia in grado di improvvisare con la tua chitarra in mano.

Potrebbe essere utile esplorare diversi stili musicali – jazz manouche, chitarra flamenco, blues rock, chitarra classica, etc. – per aumentare il tuo stock di accordi.

Una cosa è primordiale per chiunque stia seguendo un corso di chitarra per debuttanti: impara sempre a suonare lentamente all’inizio, per passare, poi, ad un crescendo, progressivamente e rispettando un buon ritmo.

Potrai aiutarti battendo il tempo con il tuo piede.

Ogni tanto, cambia le corde della tua chitarra!

Diagramma di accordi e intavolature: la lezione di chitarra che ti mancava

La tablatura è una forma di scrittura musicale, concepita in particolare per la chitarra.

Alle volte il genio musicale si esplicita con la semplicità. Questo è il caso di alcuni brani del gruppo di Seattle. Bastano tre accordi per suonare pezzi dei Nirvana!

È una rappresentazione visiva delle corde della chitarra e ti aiuta a ben posizionare le tue dita durante l’interpretazione di un brano di chitarra; è un supporto fondamentale per un chitarrista durante un corso di chitarra per principianti, ma anche nei mesi e negli anni successivi.

Su un diagramma di accordo, devi prendere in considerazione tre informazioni principali:

  • Le dita
  • I tasti
  • Le corde.

La combinazione di queste tre informazioni serve a rappresentare qualsiasi accordo. È quindi una rappresentazione più complessa rispetto all’intavolatura (o tablatura, che dir si voglia).

La tablatura è uno schema di sei linee, corrispondenti alle corde dello strumento; la corda posizionata in basso suona il Mi grave (è anche la corda più grossa), mentre quella posizionata in alto suona il Mi alto (è la corda più sottile).

Le cifre riportate sull’intavolatura corrispondono non alle dita da utilizzare, ma ai tasti in corrispondenza dei quali le corde vanno pizzicate.

Solo a titolo di esempio, alcuni diagrammi mostrano i primi hammer – on e pull off, rappresentati rispettivamente da “h” e p”.

Le corde sono rappresentate da delle barre oblique, in un senso e nell’altro. Una barra obliqua indica di scivolare verso l’alto (o verso il basso), e inversamente per la barra obliqua rovesciata.

Hai bisogno di motivazione per suonare la tua chitarra?

Suona chitarra grazie al diagramma degli accordi

Su un diagramma di accordi, può succedere di leggere dei segni “strani” su un accordo in particolare. per esempio, spesso  si trova una “x” apposta su una o due linee.

Cosa significa?

È piuttosto semplice: significa solo che la corda non deve essere suonata o, altrimenti detto, pizzicata.

In effetti, dovrai semplicemente appoggiare la tua falange sulla corda, in modo da soffocare la nota: questo permette, nel caso di alcuni accordi, di evitare di suonare una “nota stonata”, ovvero una nota che suonerebbe al di fuori dell’accordo.

Per esempio, dovrai soffocare con il tuo indice la corda di Mi alto – e non pizzicherai nemmeno le corde del Mi basso e del La – suonando l’accordo di base in Fa maggiore.

Perché? Perché la sesta corda, suonata a vuoto – ovvero grattata e non pizzicata – produce un Mi alto, che suonerebbe stonato nell’accordo di Fa maggiore (Fa – La – Do).

Bene, per capire questo esempio, bisogna ovviamente conoscere gli accordi di base e conoscerne la costruzione, cosa che vedremo tra non molto.

Se leggi un “o”, significa che la corda va suonata a vuoto, senza appoggiare su nessun tasto.

Le cifre 1, 2, 3, 4 corrispondono alle dita della mano sinistra che serviranno a formare il famoso accordo.

Così:

  • Il numero 1 designa l’indice,
  • Il numero 2 rappresenta il medio,
  • Il numero 3 indica l’anulare,
  • E il numero 4 indica il mignolo.

Queste cifre, proprio per evitare di ingenerare confusione, non sono riportate sulle tablature: quelli che troviamo sulle tablature, invece, indicano il tasto in corrispondenza del quale bisogna pizzicare la corda e non il dito con cui suonare.

Non è necessario prodigarsi in virtuosismi per scaldare il pubblico della sala o dello stadio! I chitarristi in concerto si lanciano in esecuzioni piuttosto essenziali!

Ma se trovi una posizione ideale – un dito per ogni corda – allora la diteggiatura ti sembrerà automatica.

Per quello che riguarda le cifre romane, come I, II, III, IV etc., indicano il primo tasto del tuo accordo sul manico della chitarra.

Per esempio, quando leggiamo III sul diagramma, sappiamo che l’accordo inizia sul terzo tasto della chitarra.

Quando, invece, non vi sono cifre romane indicate, ma vi è una doppia linea orizzontale, significa che l’accordo deve essere realizzato all’inizio del manico: questa situazione è piuttosto frequente per i principali accordi di base con la chitarra.

Una volta che avrai approfondito lo studio della lettura degli accordi, sarai in grado di suonarli in maniera libera, interpretando lo stesso accordo in modi diversi.

Una chitarra declina circa quattro ottave e 47 note diverse, suonabili in 144 modi differenti!

Infine, devi ricordare una cosa fondamentale, soprattutto se ami i termini tecnici: la nota di base sulla quale è costruito un accordo è detta fondamentale.

È con questa nota che si inizia a suonare un accordo o che lo si decompone sotto forma di arpeggio per chitarra.

Allo stesso modo, è proprio questa nota che dà il nome all’accordo.

Che mi sai dire della ritmica di un brano?

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