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Come dare vita a delle ripetizioni perfette?

Scritto da Francesca, pubblicato il 17/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Qual è la Struttura Ideale di un Corso di Sostegno Scolastico?

Troverai sempre qua e là consigli utili per aiutarti a dare ripetizioni.

Ma esiste un corso ideale?

In caso affermativo, in che cosa potrebbe consistere? Può davvero esistere una struttura perfetta per un corso di sostegno scolastico?

Non ti faremo attendere molto: la risposta è no.

Non esiste una struttura ideale per le ripetizioni perché gli studenti che incontreranno l’insegnante privato saranno tutti diversi.

Ognuno avrà difficoltà che altri non avranno, ognuno avrà il proprio modo di apprendere, memorizzare, lavorare e ripristinare le conoscenze.

Inoltre, esistono decine di tipi di corsi di sostegno scolastico: tra compiti a casa per i bambini delle scuole elementari, tutoraggio, lezioni a domicilio, apprendimento a distanza, corsi di recupero, corsi intensivi, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ogni corso non richiede le stesse competenze e soprattutto lo stesso contenuto.

Tra lezioni di italiano, matematica, storia, geografica e così via, il tutor dovrà cercare di adattare i contenuti delle sue lezioni seguendo le esigenze e le aspettative dell’allievo.

Probabilmente quest’ultimo desidera soltanto incrementare le sue conoscenze o ha bisogno di prepararsi per un esame?

Se dovessimo iniziare con un primo postulato, possiamo dire che a ogni studente corrisponde a un tipo di corso di sostegno scolastico.

Ma non disperare!
Anche se non esiste un kit apposito per adottare la migliore pedagogia in termini di sostegno scolastico, esistono metodi e tecniche che ti aiuteranno a ottimizzare il tuo corso, indipendentemente dallo studente.

Sei ancora motivato? Allora partiamo!

Identificare le esigenze dello studente

Fin dal primo incontro, è importante concentrarsi sulle esigenze e le aspettative dello studente.

Bisogna cominciare ponendogli semplici domande su quello che sta facendo adesso, sui capitoli affrontati a lezione.

Poi chiedergli se deve superare un esame, se sa come prepararsi? Necessita di un dizionario, di manuali ausiliari?

Individuando le lacune, potrai organizzare al meglio le tue lezioni! Metti lacune e abilità sotto la lente d’ingrandimento!

È essenziale lavorare sull’aspetto “comunicazione” con lo studente per spingerlo a dire cosa sta andando e soprattutto ciò che è sbagliato nei suoi corsi.

Naturalmente, il sostegno scolastico non è un semplice scambio di buone pratiche tra insegnante e allievo; il ruolo dei genitori contribuisce al successo educativo e scolastico del bambino.

Non solo, bisogna interrogare lo studente sulle sue lezioni, ma anche valutare con i genitori le sue condizioni di lavoro, le sue motivazioni e la sua capacità di concentrarsi.

Questo primo appuntamento è quindi decisivo per ottimizzare le ripetizioni.
Servirà a prendere le misure con lo studente per identificare le sue esigenze, le sue aspettative, per valutare le sue lacune.

Da questa prima osservazione, l’insegnante a domicilio può iniziare a costruire un programma personalizzato per il suo allievo.

Riconoscere le competenze e le lacune dello studente

Per adattare il corso individuale a uno studente, l’insegnante di matematica, italiano, chimica o fisica deve valutare le competenze e le lacune dell’allievo.

A partire dalle lezioni di quest’ultimo, sapendo a che punto del programma è arrivato e dell’acquisizione delle conoscenze, l’insegnante metterà alla prova il suo allievo con:

  • quiz
  • piccoli esercizi
  • domande su lezioni di base
  • eccetera

Il docente sarà in grado di determinare il livello dello studente e di misurare la portata del lavoro che lo attende per svolgere la sua missione di tutor.

Determinare gli obiettivi

Gli obiettivi generali

In primo luogo, è necessario determinare gli obiettivi generali dello studente.

Deve superare un esame alla fine dell’anno?

Partire con un obiettivo è sempre il primo passo! Bisogna sempre stabilire un obiettivo!

Deve seguire lezioni di recupero perché ha carenze in una materia specifica come l’italiano o la matematica?

Queste lezioni servono a innalzare il suo livello globale o ad aiutarlo a capire meglio un particolare capitolo?

Gli obiettivi specifici

Quindi, in un secondo momento, è necessario approfondire un po’ di più la questione e determinare gli obiettivi precisi e specifici:

  • Per le lezioni di lingua italiana: lo studente deve studiare un autore particolare? Apprendere un movimento letterario? Imparare nozioni grammaticali? Rivedere la sua ortografia? Saper preparare un piano di scrittura?
  • Per le lezioni di matematica: deve imparare una serie di teoremi? Sa come utilizzarli? È debole in geometria o in algebra?
  • Per le lezioni di lingua straniera: è difficile apprendere un vocabolario specifico? Conosce i tempi e le declinazioni principali dei verbi?

Più il professore sarà specifico su ciò che non va, più spenderà parole su una particolare lacuna, meglio sarà in grado di articolare le sue lezioni proponendogli un sostegno scolastico su misura.

Creare un programma su misura

Affinché il tutoraggio domestico possa avere successo e far ottenere i risultati sperati, è necessario crearlo in funzione dello studente.

Il professore, che è spesso un ex insegnante della scuola pubblica, o che sta per entravi a far parte, ha una grande familiarità con i programmi scolastici.

Dovrà quindi basarsi sullo svolgimento del programma ufficiale e adattarlo alle esigenze e alle aspettative dello studente in base alle sue difficoltà.

Non dobbiamo dimenticare che ogni studente ha il proprio modo di apprendere e lavorare: se un metodo non funziona, allora l’insegnante dovrebbe provarne un altro fino a quando lo studente non dimostra di comprendere appieno il programma.

Individuare innanzitutto le carenze del tuo studente nell’insegnamento!

Per ogni allievo, è necessario un programma su misura! Pianifica delle lezioni su misura per ciascun allievo!

Forse necessita di ulteriori strumenti visivi o di un supporto audio? Forse non ha l’abitudine di utilizzare il dizionario?

Infine, il modo migliore per imparare qualcosa è quello di apprendere senza rendersene conto.

L’insegnante a domicilio deve riuscire a trattare diverse materie e temi in modo da riuscire a sviluppare nell’allievo molteplici competenze.

Se lo studente sta seguendo lezioni di inglese, perché non gli dargli un aggiornamento sulla popolazione del Regno Unito o preparargli una lezione sulla storia geografica degli Stati Uniti?

Se il corso è incentrato su materie come la chimica e la fisica, il collegamento con la matematica è immediato.

Sviluppare le motivazioni dell’allievo

Spesso, le ripetizioni non sono una scelta dei ragazzi, bensì dei genitori (con o senza l’approvazione dell’insegnante della disciplina in questione).

Pertanto, è indispensabile aiutare lo studente a trovare le motivazioni giuste per seguire queste lezioni private a domicilio.

È necessario che la comunicazione sia al centro di queste ripetizioni: è questo gioco di feedback continuo che può aiutare l’insegnante a:

  • migliorare le sue lezioni
  • affinare alcuni punti
  • e permettere allo studente di esprimere appieno le sue aspettative, ponendo domande pratiche al suo insegnante.

Quindi, devi moltiplicare i supporti.

Naturalmente, le lezioni e i libri rappresentano per l’alunno un’ottima base per imparare, ripassare e sviluppare le proprie capacità, è essenziale pertanto avere a disposizione un dizionario, ma è possibile utilizzare anche l’insegnamento a distanza.

Con esercizi di tutoraggio, quiz, test o giochi online, lo studente potrà imparare in modo diverso, eliminando alcuni blocchi latenti.

Infine, non bisogna dimenticare di mostrare le applicazioni reali e concrete di un esercizio o di una lezione.

Che sia per la matematica, la fisica, l’informatica, l’uso della lingua inglese o di un’altra lingua straniera, esistono sicuramente 2 o 3 applicazioni nella nostra vita quotidiana o nel mondo aziendale.

Rafforzare l’apprendimento

Mentre lo studente sta seguendo le sue lezioni o sta svolgendo i suoi esercizi di sostegno scolastico, l’insegnante non deve esitare a porgli delle domande, per interrogarlo su ciò che sta facendo.

È necessario capire come stia vivendo quest’esperienza e se la risposta più frequente è “va tutto bene”, allora il corso sta andando secondo le migliori aspettative e lo studente sta dimostrando di capire.

Questa interazione consente di rafforzare l’apprendimento, è necessario pertanto che sia costante il dialogo tra l’alunno e il docente a domicilio.

Se ci sono cose che bloccano lo studente, bisogna parlare anche di questo, spiegargli perché non funziona e mostrare quali sono le soluzioni disponibili.

Comprendendo un problema in profondità, andando al di là del semplice “non va bene” o “è falso, devi ricominciare”, lo studente svilupperà le sue capacità più adatte a risolvere un problema.

Valutare i tuoi miglioramenti

Per verificare se un corso di sostegno scolastico è stato assimilato correttamente, è indispensabile valutare il livello dello studente: se prima, durante o dopo un capitolo, sia il tutor che lo studente sono consapevoli dei miglioramenti di quest’ultimo.

Sottoponendo lo studente a mini test, chiedendogli di ripetere le lezioni o delle definizioni specifiche oppure di presentare il corso, capirà quello che sa, quello che ha appreso.

Per l’insegnante, è l’opportunità di vedere ciò che è stato capito e come si articola la sua riflessione.

Ricompensare gli sforzi

In un corso tradizionale l’alunno si perde in mezzo ai compagni di classe e l’insegnante non ha sempre l’opportunità di soffermarsi sui suoi buoni risultati.

Nelle lezioni private, invece, l’allievo dispone di un insegnante tutto per sé.

Con la volontà, si possono superare molti ostacoli! Volere è potere!

Anche se gli sforzi sono minimi, anche se i miglioramenti sono piccoli ma costanti, se l’investimento dello studente è evidente, se i voti migliorano, se è motivato a lavorare e a migliorare, l’insegnante deve riconoscere i suoi sforzi e farglielo presente.

Incoraggiare l’allievo, riconoscere le sue qualità, essere rispettosi significa dimostrare che è sulla strada giusta per ottenere i risultati sperati.

Ottenere un feedback

Dallo studente

Per poter lavorare in maniera pertinente, l’insegnante non dovrebbe risparmiare domande all’allievo, chiedendogli che cosa pensa delle lezioni, interrogarlo per vedere se ha compreso e assimilato la lezione in questione.

Quale percezione ha del capitolo visto nel suo insieme?

Ha l’impressione di aver capito meglio?

È fondamentale per l’insegnante avere questo feedback concreto, durante e dopo ogni lezione, in modo da migliorare la struttura del suo corso.

Dai genitori

I genitori sono l’altra componente importante affinché un corso di sostegno scolastico funzioni.

L’insegnante deve porgere delle domande anche a loro, prima, durante e dopo la lezione per avere un feedback.

Può darsi che abbiano notato un netto miglioramento nel comportamento del bambino, nei suoi voti e nei commenti degli insegnanti.

Oppure, al contrario, potrebbero aver notato un calo dei voti, un calo nelle motivazioni del bambino?

Ottenere questo punto di vista esterno aiuterà il tutor a migliorare e a perfezionare il suo approccio con lo studente e a individuare le eventuali difficoltà riscontrate.

Dai professori

Infine, l’insegnante di sostegno può chiedere al professore principale dell’allievo se ci siano stati dei miglioramenti a scuola: il suo atteggiamento è migliorato?

Ha difficoltà a imparare certe nozioni?

Il supporto del collega aiuterà il tutor a migliorare le sue lezioni concentrandosi su ciò che è sbagliato e quindi evitando di perdere tempo.

Come possiamo vedere, non esiste veramente una definizione di corso di sostegno perfetto.

Ma:

  • facendo attenzione a sottolineare la comunicazione tra lo studente e l’insegnante
  • interessandosi veramente al percorso dello studente
  • seguendo la sua evoluzione a casa
  • chiedendo ai genitori di monitorare il bambino, l’insegnante sarà in grado di offrire una formazione eccellente e potrà sviluppare un servizio di tutoraggio perfettamente adatto alla buona riuscita del percorso scolastico dell’allievo.

Proporre un buon corso di sostegno scolastico significa offrire lezioni adeguate alle aspettative e alle esigenze dello studente, offrendogli il miglior approccio possibile.

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