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Come diventare insegnanti di lingua spagnola senza abilitazione

Di Catia, pubblicato il 14/09/2017 Blog > Lingue straniere > Spagnolo > Si può Insegnare lo Spagnolo Senza Essere Abilitati all’Insegnamento?

Hai la laurea magistrale ma non sei abilitato all’insegnamento?

Sogni di insegnare lo spagnolo nella scuola pubblica, in una scuola di lingue o come insegnante privato?

Non ti scoraggiare, mentre aspetti di completare il percorso di formazione e tirocinio o il nuovo concorso scuola, puoi trovare delle alternative per insegnare e imparare…

Esiste un modo alternativo per verificare se il il mestiere di insegnante fa per te. Puoi sviluppare le tue doti pedagogiche ed essere ancora più convinto della strada che hai scelto: dare un corso di spagnolo!

Scopri come insegnare lo spagnolo senza abilitazione.

Come si consegue l’abilitazione all’insegnamento?

Per insegnare nella scuola italiana bisogna seguire un percorso di formazione che parte con la laurea giusta.

Dalla laurea al concorso scuola può passare molto tempo prima di vederti assegnata al cattedra, ma puoi guadagnare esperienza insegnando privatamente. Il percorso per diventare insegnante può essere molto lungo, nel frattempo puoi dare lezioni private!

In generale, per chi vuole insegnare nella scuola d’infanzia o nella scuola primaria è sufficiente avere la laurea in scienze della formazione, oppure un diploma magistrale o del liceo psico-pedagogico ottenuto prima del 2002.

Chi invece intende insegnare nella scuola secondaria di I e II livello deve seguire un percorso più lungo.

Scopri subito qual’è il percorso formativo ideale per insegnare lo spagnolo!

I titoli per insegnare nella scuola secondaria

Chi vuole insegnare le lingue come lo spagnolo, di solito si iscrive alle facoltà di mediazione linguistica e culturale oppure a lingue e letterature straniere.

Nel primo caso, si studiano almeno due lingue straniere e ci si specializza in lingue applicate al turismo, alla comunicazione, alle relazioni internazionali ecc. Nel secondo caso, si studia solo lo spagnolo e si dà molto spazio alla letteratura.

Insieme alla laurea specialistica o del vecchio ordinamento nella materia che si vuole insegnare, bisogna avere almeno 24 crediti formativi universitari, CFU, in materie antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche.

La riforma della scuola attualmente in atto vuole che, per esempio, anche chi insegna spagnolo abbia delle basi di pedagogia.

I 24 CFU richiesti possono essere ottenuti:

  • durante gli studi universitari
  • durante i master post-laurea
  • con singoli corsi universitari dopo la laurea

Dopo i titoli gli aspiranti insegnanti di spagnolo, come ogni altro futuro docente della scuola secondaria, devono seguire un percorso di formazione e passare un concorso pubblico per ottenere la cattedra.

Essendo la riforma ancora in corso, convivono, almeno per tutto il 2017, due modalità per accedere all’insegnamento:

  1. Tirocinio Formativo Attivo
  2. Formazione Iniziale Tirocinio

Il Tirocinio Formativo Attivo

Il TFA è un corso di formazione universitario post-laurea che ti permette di diventare un insegnante abilitato.

Nel 2018 sarà sostituito dal FIT, ma per chi ha già intrapreso questa strada sarà comunque possibile integrarsi nel nuovo percorso senza perdere gli anni di studio.

Queste sono le caratteristiche principali del TFA:

  • si accede superando una prova di selezione
  • se ammessi, si approfondiscono le metodologie di insegnamento e la propria materia di studio;
  • sono previste 475 ore di formazione in classe
  • alla fine del percorso bisogna presentare una tesina sul lavoro svolto

Finora, dopo il TFA si poteva presentare la propria candidatura al concorso scuola per poter diventare insegnanti di ruolo, ma le nuove regole prevedono un nuovo iter per ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

La Formaizone Iniziale Tirocinio

Il percorso FIT verrà attivato a partire dal 2018. E’ un triennio di studio e formazione pratica come il TFA ma, a differenza di questo, è riservato a chi ha vinto il concorso pubblico per diventare docente di ruolo.

In pratica il percorso per diventare un insegnante di ruolo sarà:

  • laurea specialistica
  • concorso scuola
  • FIT

Al termine del FIT ti viene assegnata una cattedra e puoi diventare insegnante di ruolo di spagnolo nella scuola secondaria di I e II livello, a seconda del concorso che hai vinto.

Il concorso pubblico per diventare insegnante di ruolo

Per chi vuole diventare insegnante di spagnolo alle medie e e alle superiori è fondamentale passare il concorso pubblico.

Se non hai fatto il concorso per la scuola, ci sono altri modi per dare lezioni di spagnolo! Puoi trovare un posto come insegnante di spagnolo anche senza il concorso?

Si tratta di superare 3 prove molto difficili che ti permetteranno poi, di accedere al FIT:

  • una prova scritta nella tua classe di concorso, nel tuo caso, lo spagnolo
  • una seconda prova scritta di carattere generale sulle metodologie e tecniche di insegnamento, le materie dei famosi 24 CFU.
  • una prova orale per approfondire le prime due prove.

Mentre aspetti il nuovo concorso per ottenere l’abilitazione all’insegnamento e l’accesso al FIT per la cattedra di ruolo, puoi sempre cominciare a insegnare spagnolo!

Insegnare lo spagnolo come supplente

Ogni anno nuovi insegnanti di ruolo vengono inseriti in classe seguendo tre graduatorie:

  1. la graduatoria di merito, prevede l’inizio dell’attività per quelli che hanno passato l’ultimo concorso pubblico del 2016;
  2. la graduatoria ad esaurimento, per gli insegnanti che sono abilitati all’insegnamento e hanno fatto i vecchi concorsi;
  3. le graduatorie di istituto con insegnanti abilitati e non suddivisi in III fasce.

In base all’ultimo chiamata per il 2017, su 52 mila cattedre 15 mila sono rimaste vuote perché non c’è nessuno nelle prime due graduatorie che insegni quella specifica disciplina in una data provincia, per via dei trasferimenti richiesti dagli insegnanti o semplicemente perché sono aumentati gli studenti, ma non il numero degli insegnanti.

Oltre agli insegnanti di matematica e sostegno, per l’anno accademico 2017/2018 mancano anche alcuni insegnanti di spagnolo!

Come si fa a trovare l’insegnante? Si chiamano gli insegnanti delle graduatorie di istituto, ovvero i supplenti!

E’ il ministero che decide quali classi di concorso aprire per un triennio. Per te ci sono dei vantaggi:

  • puoi iscriverti in ogni provincia;
  • puoi iscriverti mentre aspetti l’abilitazione

Ogni tre anni puoi iscriverti alle graduatorie di istituto anche se non hai l'abilitazione all'insegnamento. Puoi tenere lezioni di spagnolo in qualità di supplente!

In particolare, nelle graduatorie di istituto di III fascia si può iscrivere chi non è abilitato all’insegnamento ma ha un titolo per accedere all’insegnamento.

Insegnare lo spagnolo in un ente di formazione continua per adulti

L’estate è passata, l’anno scolastico è appena cominciato. Non hai fatto in tempo a iscriverti alle graduatorie di istituto, ma non vuoi rinunciare a insegnare lo spagnolo?

Puoi sempre mandare il curriculum a degli enti di formazione professionale. Molti di questi sono enti riconosciuti dalle regioni e lavorano con le risorse del Fondo Sociale Europeo.

Se ti piace l’idea di trasmettere le tue competenze linguistiche e aiutare chi è in difficoltà, gli enti di formazione sono la strada giusta per te: ti potranno trasmettere le qualità necessarie all’insegnamento dello spagnolo!

Potresti infatti tenere dei corsi di spagnolo per disoccupati e inoccupati (corso spagnolo online), giovani, donne, persone over 55 e chiunque abbia bisogno della formazione per avere maggiori possibilità di lavoro.

Per trovare l’ente giusto per te puoi cercare la lista delle società riconosciute dalla tua regione e candidarti come insegnante di spagnolo.

Per questa mansione non ti serve l’abilitazione all’insegnamento ma un titolo di studio, esperienza e molta capacità di ascolto e adattamento al livello dei tuoi studenti.

Insegnare spagnolo nelle scuole non statali!

Se proprio non riesci a fare a meno di una classe di bambini e ragazzi entusiasti, puoi sempre insegnare spagnolo nelle scuole private.

In alcuni casi le scuole paritarie possono prendere anche degli insegnanti di spagnolo non abilitati. Non tutti gli insegnanti delle scuole non statali sono abilitati!

Queste si dividono in scuole paritarie che rilasciano un titolo di studio che ha lo stesso valore di quello pubblico, e le scuole non paritarie che non rilasciano un titolo con valore legale, ma si vedono riconosciute gli anni di studio.

In questi casi, non ti serve aver superato un concorso pubblico perché la gestione della scuola è privata. Ti serve però l’abilitazione all’insegnamento.

Per insegnare nelle scuole paritarie infatti, viene richiesto un titolo di studio nella tua materia di interesse e un percorso di abilitazione in base alla legge 62/00. E’ questo che conferisce il grado di parificate! Quando mancano docenti abilitati però, c’è la possibilità di assumere personale senza abilitazione.

Nelle scuole non paritarie la legge 27 del 3 febbraio 2006 parla di “titoli professionali coerenti con gli insegnamenti impartiti.”

In ogni caso, è bene conoscere il programma di spagnolo nella scuola secondaria perché anche se si tratta di scuole private devi comunque seguire le direttive del Miur.

Insegnare spagnolo in una scuola paritaria ti permette senz’altro di sviluppare nuovi metodi e tecniche di insegnamento e guadagnare punti che ti serviranno se un giorno vorrai passare il concorso per la scuola pubblica.

Che ne dici di insegnare lo spagnolo a domicilio e senza abilitazione?

Ti piace l’idea di dare dei corsi di spagnolo personalizzati?

Quello che ti spinge verso l’insegnamento è poter aiutare degli studenti in difficoltà?

Puoi insegnare lo spagnolo anche senza laurea e dare delle lezioni a domicilio. Scopri un modo totalmente diverso di relazionarti con lo studente. Più che un insegnante diventi un vero coach personale che da consigli utili al miglioramento.

Questo vale ancora di più nel settore delle lingue dove è importante che l’allievo partecipi attivamente per fare sua la lingua straniera che cerchi di trasmettergli. Per un insegnamento efficace, dovresti focalizzarti sugli argomenti che creano maggiori difficoltà allo studente: l’espressione orale, la grammatica, il vocabolario la pronuncia…

E’ arrivato il momento di cominciare a insegnare, anche se ancora devi prendere l’abilitazione all’insegnamento della lingua.

L’insegnamento a domicilio ti permette di:

  • mettere a punto il tuo approccio pedagogico
  • imparare a organizzarti e preparare le lezioni
  • adattarti ai diversi livelli dei tuoi studenti (principiate, intermedio, avanzato).

Insegnare a domicilio è un’esperienza che richiede disciplina e metodo.

Ricorda che se non hai la laurea, il modo migliore per poter insegnare una lingua è andare in un soggiorno linguistico in un paese di lingua spagnola!

Le lezioni private sono molto stimolanti per un insegnante di spagnolo o di qualunque altra lingua, che sia cinese, portoghese, inglese o materia come storia, matematica, scienze… E’ un modo per cominciare fin da subito a dare voce alla tua vera passione: trasmettere le tue conoscenze.

Insomma, mentre aspetti il prossimo concorso o finisci il TFA o il FIT, non devi rinunciare all’insegnamento!

Scopri anche come seguire dei corsi di spagnolo online in aggiunta o in alternativa alla formazione in aula.

Scopri subito tutti i supporti pedagogici online per insegnare lo spagnolo!

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