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Il prezzo delle lezioni private e le regole per la dichiarazione al Fisco

Di Alice, pubblicato il 25/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > La Guida delle Ripetizioni per Tutti i Genitori!

Tutti i genitori sanno che il sostegno scolastico è un valido aiuto per i ragazzi.

Tuttavia, dopo aver consultato le tariffe delle lezioni private, accade che alcuni di loro abbandonino l’idea.

È un peccato: i corsi a domicilio sono a volte indispensabili per permettere agli alunni in difficoltà di risalire la china (e la scala di voti!)

Come fare allora per permettere ai vostri figli di seguire corsi extrascolastici senza stringere la cinghia?

State tranquilli: esistono diverse soluzioni, adatte a tutte le esigenze!

Quanto costa davvero una lezione privata?

Sapete che la tariffa delle ripetizioni può variare anche di molto a seconda della materia oggetto di studio?

Un professore di matematica e un insegnante di yoga non vi fattureranno la loro seduta allo stesso prezzo!

Perché, più una materia è rara, meno c’è concorrenza… più il prezzo di un’ora di corso può impennarsi!

Ci sono diversi parametri che fanno oscillare i prezzi delle ripetizioni: tra questi vi sono sicuramente le materie ofggetto di studio, il luogo in cui vengono somministrati i corsi e l'esperienza dell'insegnante scelto. La tariffa di un corso a domicilio può variare a seconda della materia, del luogo e dell’esperienza del professore!

Ma non solo: il costo delle lezioni varia anche a seconda della zona in cui vivete.

Vi state chiedendo qual è la spesa media per un’ora di lezione?

Per quanto riguarda la lezione privata a domicilio, generalmente il prezzo oscilla tra i 20 e i 30 €, i costi maggiori si hanno nelle ripetizioni di materie scientifiche. La città più cara in assoluto? Milano!

Ma ci sono anche altre possibilità, oltre alle lezioni a domicilio:

  • corsi online: di solito il prezzo è legato all’acquisto di un abbonamento
  • i corsi intensivi a domicilio: si parte dai 15 € all’ora per un corso di scuola media, 20 € per il liceo
  • i corsi di formazione a distanza: in questo caso, la maggior parte dei corsi offerti sono acquistabili a partire da 200 €
  • l’accompagnamento scolastico alle medie o al liceo: se è impartito nell’ambito dell’Istruzione Pubblica o  da associazioni di volontari potreste averne diritto gratuitamente!
  • la lezione di gruppo: il prezzo presso un ente di formazione può aggirarsi tra i 100 € e i 200 € al mese per due ore di lezione a settimana.

Diversi tipi di insegnanti privati a disposizione

In funzione del tipo di professore a cui vi rivolgete per arginare il fallimento scolastico di vostro figlio, può succedere che il tipo di pagamento cambi.

I diversi tipi di insegnante a domicilio

Esistono diversi tipi di sostegno scolastico:

  • Il sostegno scolastico effettuato attraverso un organismo specializzato;
  • Il sostegno scolastico attuato da un insegnante in impresa individuale.

    Le famiglie possono decidere di rivolgersi a insegnanti in proprio oppure a enti di formazione specializzati, ma anche ad associazioni di volontari. Diversi tipi di insegnanti sono quindi a disposizione per impartire lezioni agli studenti in difficoltà. Insegnanti in proprio o assunti da enti di formazione: due status in voga nel settore!

     

    Per quanto riguarda gli organismi specializzati, ne troverete moltissimi sul mercato: Grandi Scuole, Scuole Veloci e EF Education First sono solo alcuni degli esempi maggiori.

    Si tratta in genere di organismi mandatari poiché voi firmate un mandato per lasciare che siano loro a occuparsi di tutta la parte amministrativa al vostro posto.

    Da sapere: in questo caso siete voi i datori di lavoro dell’insegnante a domicilio. L’ente è solo il ponte di collegamento tra l’insegnante e voi. In caso di problemi, non se ne assumerà responsabilità alcuna.

    Al contrario, esistono organismi che impiegano direttamente i docenti.

    Un altro modalità per impiegare gli insegnanti privati: l’utilizzo del libretto famiglia!

    Facile sia per voi che per lui, il pagamento tramite questi voucher è disponibile per tutti gli insegnanti in proprio (che insegnino chimica, lingue o matematica) e fa di voi il datore di lavoro della risorsa a domicilio.

    Il libretto famiglia vi permetterà di essere in regola anche fiscalmente prima di lasciare vostro figlio nelle mani del professionista che lo rimetterà in pari con il programma!

    Ogni voucher, del valore di 10 € si compone di:

  • 8 euro di compenso
  • 1,65 euro per la contribuzione IVS alla Gestione Separata
  • 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL,
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Le attività che l’utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono tassativamente indicate dalla legge e consistono in:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Altra categoria di insegnanti privati a cui potrete ricorrere: i professori in proprio.

In questo caso, non siete più i datori di lavoro ma i clienti.

Ci sono aiuti per le spese del sostegno scolastico?

Non vogliamo creare false speranze: la risposta è no. Se fate ricorso a insegnanti a domicilio, non potrete portare in detrazione le spese sostenute poiché non rientrano tra quelle scolastiche previste dalla legge.

 

Prevedere vantaggi fiscali per chi ricorre al sostegno scolastico per i propri figli nel rispetto delle norme, sarebbe uno strumento efficace per combattere il lavoro sommerso ma anche per aiutare economicamente le famiglie a sostenere la spesa. Sgravi fiscali sarebbero uno strumento importante per permettere alle famiglie di ricorrere a corsi a domicilio senza rovinarsi!

  • Quali spese sono detraibili nello specifico? Eccole:
  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relative al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari ed erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

La mancanza di sovvenzioni in questo campo è sicuramente una delle cause dell’aumento dei lavoratori in nero nel nostro Paese.

Si stima che il 90% delle lezioni private non vengono denunciate al Fisco, andando ad aumentare i profitti del lavoro sommerso e acuendo un problema che pesa moltissimo nell’ambito del PIL nazionale.

Sappiate però che, per quanto riguarda le ripetizioni, in alcuni casi sono previsti servizi di tutoraggio gratuiti: informatevi presso il vostro stabilimento scolastico o presso i punti dedicati al Servizio al Cittadino presenti nella vostra zona. Inoltre, potete rivolgervi ai CAF per quello che concerne la questione fiscale.

Lì potranno rispondere alle vostre domande e vedere, in funzione della vostra situazione personale e professionale, se avete diritto ad alcuni aiuti finanziari.

Essere in regola con il Fisco

Sebbene, a livello fiscale, molto debba ancora essere fatto per supportare le famiglie che ricorrono al sostegno scolastico, è necessario fare tutto secondo le norme fiscali.

Che abbiate scelto uno studente, un docente di ruolo o un insegnante in pensione, non vi sono differenze.

In ogni caso, dovete inquadrarlo regolamente.

Tenete conto che le sanzioni per il lavoro in nero a carico del datore di lavoro sono importanti: la mancata comunicazione di assunzione nei casi in cui non è applicabile la maxisanzione, ad esempio, può portare a una sanzione amministrativa: da € 100 a € 500 per ciascun lavoratore.

E non sono minori le conseguenze anche per il lavoratore in nero cui, tra le altre cose, verrà richiesta la restituzione delle somme percepite indebitamente.

Ecco quali sanzioni possono essere applicate a datori di lavoro e dipendenti.

Tra queste troviamo:

  • Sanzioni penali;
  • Sanzioni civili;
  • Sanzioni amministrative.

Per il datore di lavoro, le sanzioni penali possono essere anche molto gravi, come:

  • Pagamento di multe salatissime, fino a 36000 €;
  • Una pena di reclusione fino a 3 anni.

Per quanto riguarda le sanzioni civili, i datori di lavoro possono essere obbligati a pagare:

  • Un’indennità forfettaria per il lavoro sommerso comprovato;
  • Sanzioni per l’omesso pagamento dei contributi;
  • In caso di incidenti sul lavoro: rimborso integrale delle spese mediche e eventuali indennizzi.

Per evitare sanzioni è importante mettere in regolail professionista cui ricorrete per i corsi di sostegno scolastico. Scegliete il tipo di insegnante che fa per voi e fate tutto secondo la norma. Mettersi in regola è la chiave per far seguire ai vostri figli le lezioni in tutta serenità!

Capite bene perché sia importante mettersi in regola e stare senza pensieri nel momento in cui si ricorre al sostegno scolastico.

Sarebbe un peccato privare i vostri figli di un aiuto che può servire loro a riprendere fiducia in se stessi e realizzarsi con maggiore soddisfazione sia a livello scolastico che a livello professionale.

Non aspettate allora a cercare l’insegnante più adatto alle vostre esigenze e più vicino a voi che potrà aiutarli, qualsiasi sia la classe che frequentano!

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