La felicità non è alla fine del sentiero; la felicità è il sentiero

Proverbio tibetano

Il vantaggio degli esercizi dei 5 tibetani è di poter essere praticati da soli o in gruppo. Non è necessario essere maestro di yoga certificato dalla federazione europea di Yoga: puoi gestire da solo in casa la tua seduta di posture.

Vediamo allora come organizzare una seduta dei cinque tibetani, da solo on in gruppo: quali sono i punti chiave da tenere a mente?

Impara a memoria i cinque esercizi tibetani

Questi esercizi fortificheranno il tuo corpo e consolideranno il tuo senso di equilibrio.
Vuoi riuscirci anche tu? Inizia con il praticare i cinque tibetani!

Prima di immaginare di poter completare una seduta intera dei cinque tibetani, devi conoscere nel dettaglio le posture stesse. Si riassumono in cinque parole:

  • La montagna
  • Il cadavere
  • L’arco
  • Il ponte
  • Il cane.

Ognuna di queste posture contribuisce alla riattivazione di una delle ghiandole endocrine, responsabili del nostro equilibrio interiore. Noi abbiamo sette centri di energia, distribuiti in corrispondenza di queste diverse ghiandole. Praticando uno dei riti tibetani, agiai sulla ghiandola corrispondente, il che avrà un impatto sul corpo e sull’energia che vi circola all’interno.

Per esempio, il primo tibetano è una prima tappa sulla strada del (ri)equilibrio: l’accento qui è messo sul rilancio dell’energia e il rafforzamento dell’energia magnetica.

Poi, il cadavere (in una versione che prevede il sollevamento delle gambe ad angolo retto rispetto al corpo) permette di stimolare il centro energetico del plesso solare del corpo attraverso esercizi di rafforzamento.

L’arco porta l’energia accumulata con la postura precedente verso il cuore: questo rinforza la circolazione dell’energia del corpo.

In alcuni libri o post online, potresti trovare la dicitura cammello per questo terzo tibetano: nessun errore, si tratta della stessa postura.

Il quarto tibetano ha per obiettivo quello di stimolare diverse parti del corpo, tra cui il collo e la parte inferiore del tronco: questo risveglia l’insieme dell’organismo.

Infine, l’ultimo tibetano completa il ciclo: con l’esercizio di rilassamento e di respirazione, il cane fa circolare l’insieme dell’energia all’interno del tuo corpo. È un momento importante, che non sarà facile realizzare sin dalle prime volte.

Ognuna di queste posture è accompagnate da una forma più o meno pronunciata di respirazione.

Devi sapere, inoltre, che praticare uno solo di questi esercizi, in modo indipendente è, certo, importante, ma non avrà l’effetto globale che potrà essere raggiunto con il rito completo dei 5 tibetani. Allora, per organizzare la tua seduta di yoga, impara a memoria i benefici e l’ordine di queste posture, prima di praticarle in modo corretto.

Conoscere queste posizioni ti consentirà di avere una visione più completa della tua seduta di yoga.

I 5 tibetani: benefici della regolarità nello svolgere le posture

Lo yoga è anche questo: pratica regolare e consapevole, per allenare corpo, mente e spirito.
La chiave della riuscita? La regolarità!

I 5 tibetani non sono un esercizio sportivo, ma piuttosto una ginnastica dolce da praticare nel rispetto totale del tuo corpo. È questo il motivo per cui praticare regolarmente questo rito in cinque tappe ti permetterà di essere sempre più familiare con il rito stesso, comprendere ogni dimensione a fondo, soprattutto a livello della piena coscienza.

Per organizzare la tua seduta di yoga attorno alle posture dei 5 tibetani, dovrai essere sistematico.

Ma questo significa che sia necessario tenere una seduta di yoga in parallelo al tuo rituale dei 5 tibetani?

No, questo non è necessario, tanto più che una pratica avanzata dei 5 tibetani ti consentirà di ripetere il singolo esercizio numerose volte. Al contrario, il giorno in cui tu decida di non praticare  cinque tibetani, sostituirai questi ultimi con una seduta di yoga tradizionale.

Ricordati che la regolarità e la frequenza con le quali praticherai i 5 tibetani sono essenziali; inoltre gli altri punti fermi su cui non transigere mai sono:

  • Devi praticare i 5tibetani un massimo di volte possibile nel corso della settimana,
  • Devi ripetere i 5 rituali tra 3 e 21 volte ad ogni seduta,
  • Pratica soprattutto il mattino e, solo quando padroneggerai alla perfezione tutti gli aspetti dei riti, aggiungi anche una seduta serale.
  • Ricordati di respirare bene ad ogni postura.

Una seduta di yoga incentrata sui 5 tibetani deve anche perseguire un obiettivo: quello di progredire. È essenziale che vi pensi in modo graduale: inizia dolcemente e aggiungi piccole difficoltà poco alla volta. A titolo di esempio, sembrerebbe che l’85% dei praticanti yogi non riescano a realizzare bene il cane o l’arco: per questo motivo, loro avranno bisogno di diverse sedute per sentirsi a loro agio.

Dovrai, dunque fare prova di pazienza e organizzare la tua seduta in funzione dei tuoi obiettivi, ma anche delle tue capacità. Inizia, ad esempio, con tre ripetizioni dei 5 riti, all’inizio, per passare, solo in seguito, a 5 7, 11, 17 e, infine, 21. Non serve a niente correre!

Pensa piuttosto a preparare un calendario dei progressi, per determinare il tipo di seduta dei 5 tibetani che fari nel corso delle settimane e dei mesi successivi.

Ma come organizzare il tuo corso di yoga con in 5 tibetani? Ricorrendo ai consigli di un professionista, ovvio!

Ecco la guida completa di Superprof sui 5 tibetani!

Trovare un maestro specializzato nella meditazione tibetana e nello yoga

Meditare ti aiuta a capire il tuo corpo, strumento indispensabile per vivere meglio sempre.
Non dimenticare la meditazione e la concentrazione su te stesso!

Lo yoga non è una disciplina facile, ma è comunque accessibile a tutti e a tutte le età! Richiede molta concentrazione, dominio di sé, investimento personale. Ma per una buona causa: il tuo equilibrio fisico, interiore ed emozionale! Conoscere i movimenti, saper controllare le posture dei 5 tibetani, respirare correttamente: tutto questo può diventare una sfida, a volte difficile, soprattutto per i principianti. In questo caso, la soluzione è unica: consultare un professionista.

Eh già, forse è proprio per questo che i professori di yoga seguono una formazione completa e certifica (senza dimenticare i workshop all’estero, le ore di allenamento personale, …): lo yoga non si inventa. Lo stesso discorso vale per i cinque tibetani e il ciclo di energia vitale.

Chi può darti consigli sulle posizioni di yoga?

Prima di cercare una guida spirituale o di iscriverti presso un centro di yoga, poniti le seguenti domande:

  • Hai già nozioni sufficienti sui 5 tibetani?
  • Hai già cercato di allenarti da solo?
  • Conosci i tuoi punti forti e i tuoi punti deboli?
  • Che tipo di aiuto stai cercando?

In funzione di questo, potrai ricorrere a diversi supporti per imparare come organizzare la tua seduta di yoga:

  • Dei contenuti online speciali, realizzati da professionisti dello yoga o da generalisti sportivi,
  • Dei contenuti materiali, come delle opere o delle raccolte,
  • Delle pubblicazioni a firma dei professori di yoga, su Instagram o su siti e blog.

Cerca delle informazioni, confrontale e vedrai in poco tempo sarai già in grado di affrontare la tua prima seduta di yoga dei 5 tibetani da solo. Ma prima di questo, non esitare ad assistere e partecipare ad una dimostrazione durante una lezione di yoga di gruppo.

Per consigli più personalizzati e se buoi progredire più rapidamente, puoi allora contattare un professore di yoga vicino a casa tua, tramite la piattaforma di Superprof!

Alcuni consigli per trarre dai 5 tibetani benefici psicologici

L’importante è mantenere regolarità e costanza nella pratica dello yoga e dei cinque tibetani.
Da solo a casa tua o in palestra, i cinque tibetani sono sempre i benvenuti!

Anche se esistono diversi tipi di yoga, i 5 tibetani non rientrano in alcuna categoria specifica. Potrai dunque organizzare le tue sedute di yoga tibetano come meglio credi; con qualche eccezione.

È infatti importante rispettare tre tempi importanti, sia che tu ti appresti a fare una seduta classica di yoga o il rituale dei 5 tibetani:

  • Un momento di introduzione, nel corso del quale cercherai di raggiungere la piena coscienza,
  • Un momento per la realizzazione delle posture, mantenendo una respirazione profonda,
  • Un momento di meditazione, a mo’ di conclusione, per apprezzare tutta la forza generata nel corso dei tuoi esercizi.

Il momento di meditazione può prendere diverse forme: stretching, respirazione profonda, semplice riflessione con gli occhi chiusi, … tutto dipende da quello che senti nel momento della meditazione stessa.

Ecco delle posture complementari da praticare durante la meditazione, per favorire lo stato di pienezza alla fine della seduta:

  • La postura del cadavere
  • La postura del loto
  • La postura del semi loto
  • La postura birmana
  • La postura egiziana.

Tieni a mente anche il principale obiettivo dei 5 tibetani: rilanciare la tua energia vitale mettendo l’accento sulle diverse ghiandole endocrine. Per questo, dovrai realizzare l’insieme dei riti investendoti al 100%, cercando volontariamente di raggiungere lo stato di piena coscienza.

Che tu faccia la tua seduta a casa, in ufficio o in una palestra di yoga, poco importa: il viaggio si fa con te stesso. Non è necessario andare lontano per sentirti energico! È invece consigliato fare yoga la mattina o la sera: questo ti consentirà di raggiungere più facilmente la piena coscienza che se lo facessi durante le ore del giorno.

Allora, quando sarà la tua prima (o prossima) volta con i 5 tibetani?

Bisogno di un insegnante di Yoga?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura