Conoscere la lingua italiana è fondamentale per comunicare con le persone che ti circondano, svolgere il tuo lavoro o affrontare gli studi con serenità.

Molti cittadini stranieri hanno scelto l’Italia come paese di residenza per diversi motivi: magari ci sono già degli amici o dei parenti che possono dare una mano a installarsi, magari è stata la curiosità per la cultura italiana che è nata durante gli studi o forse il tuo Stato di origine ha degli accordi per la mobilità con l’Italia. Con le difficoltà che ci sono a spostarsi in Europa, potresti esserti ritrovato a vivere in Italia, anche se la tua meta era un altro paese.

Qualunque sia il motivo della tua permanenza fissa in Italia, qualunque sia il tuo progetto di studio e lavoro è fondamentale imparare l’italiano per poter trovare la tua strada integrandoti nella società.

Se dopo cinque e dieci anni di residenza stai pensando di passare al permesso di soggiorno di lunga durata o fare domanda per ottenere il passaporto italiano, allora conoscere la lingua italiana diventa un obbligo di legge.

In questo articolo vedremo come imparare italiano e che livello di italiano devi avere per richiedere il permesso di soggiorno e la cittadinanza.

Speriamo di darti una mano con la parte linguistica del tuo progetto.

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Imparare l’italiano: è obbligatorio per l’ingresso in Italia?

La porta d’ingresso dell’integrazione è la conoscenza della lingua.
Appena arrivati il primo passo è imparare la lingua del posto!

Tecnicamente non è obbligatorio imparare a parlare italiano quando si vive in Italia, ma ci sono tanti buoni motivi per imparare la lingua. Almeno, nessuna legge impone ai cittadini stranieri che rimangono per brevi periodi di parlare la lingua italiana. Per le permanenze più lunghe, però, è necessario dimostrare di conoscere la lingua italiana.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono le regole per l’ingresso e il soggiorno in Italia, ossia come si entra e come si rimane a vivere e a lavorare in Italia.

I cittadini dell’Ue possono entrare in Italia con la carta d’identità e hanno la libertà di muoversi liberamente sul territorio italiano.

I cittadini di paesi non Ue entrano in Italia con un visto, a parte casi particolari come i cittadini degli Stati Uniti, e un passaporto. Il visto viene rilasciato nelle sedi dei consolati e delle ambasciate nel paese di provenienza e può essere di diverso tipi. I visti per visita e turismo durano tre mesi.

Il visto per chi vuole studiare in Italia e i visti di lavoro vengono rilasciati con delle procedure specifiche.

Il visto di studio richiede l’accettazione di un’università italiana e il superamento della prova di lingua italiana. Per tutte le informazioni su come imparare italiano per studiare in Italia puoi andare sul sito Universitaly creato dal Ministero dell’Istruzione.

Per il visto di lavoro bisogna aspettare il decreto flussi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le verifiche del Ministero dell’Interno tramite la questura. Il decreto flussi è una legge dove si dice quanti lavoratori stranieri possono entrare in Italia ogni anno e in quali settori possono lavorare. Di solito sono ammesse circa 80.000 persone l’anno, di queste, oltre la metà sarà impiegata in un lavoro stagionale, in settori come l’agricoltura, il turismo, l’edilizia.

Il datore di lavoro in Italia fa una domanda di nulla osta al consolato italiano, dopo aver dimostrato di non poter assumere nessuno in Italia per quel lavoro. Il consolato rilascia il visto dopo le verifiche della questura solo che giudica se una persona rappresenta o meno una minaccia per la sicurezza.

Conoscere la lingua italiana non è obbligatorio per entrare tramite il decreto flussi, ma dà sicuramente dei punti in più. Nelle ambasciate e nei consolati italiani all’estero, infatti, dovrebbero essere organizzati dei corsi italiano per stranieri che vogliono lavorare in Italia.

Un altro modo per entrare in Italia è tramite il ricongiungimento familiare. Un cittadino straniero con permesso di soggiorno può fare domanda al Ministero dell’Interno di far venire in Italia un proprio familiare. Chi fa la domanda deve dimostrare di avere il reddito per mantenere il familiare e una casa idonea. La prefettura rilascia il nulla osta e con quello il familiare può avere il visto.

Anche in questo caso non è obbligatorio conoscere la lingua italiana ed è quindi preferibile seguire un corso di italiano per stranieri a torino o a palermo.

Finora abbiamo visto che conoscere la lingua italiana è obbligatorio solo per gli studenti internazionali che vogliono iscriversi all’università. Ma è anche un vantaggio per chi vuole ottenere un visto di lavoro.

Corso di italiano per stranieri: il permesso di lungo periodo

Per avere un permesso di soggiorno di lungo periodo bisogna superare un test di lingua italiana.
Imparare l’italiano apre le porte per l’istruzione.

Dopo cinque anni che risiede e lavora in Italia un cittadino straniero che ha un reddito più alto dell’assegno sociale (poco più di 6 mila euro l’anno a persona e 13 mila se sposati), può chiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo. In questo caso uno dei requisiti per ottenerlo è proprio la conoscenza della lingua italiana.

Tra i documenti da inviare tramite gli uffici postali, come il passaporto, la residenza e lo stato di famiglia, la dichiarazione dei redditi e il bollettino del permesso di soggiorno elettronico pagato, figura anche il certificato di superamento del test di lingua italiana di livello A2.

Si può richiedere il permesso di soggiorno anche per i propri familiari, come i figli minori a carico, i figli maggiorenni con problemi di salute o i genitori ultrasessantacinquenni.

Avere il “permesso di soggiorno permanente” ha un grande impatto sulla vita delle persone. Permette infatti di avere accesso a più servizi pubblici, più protezioni come per esempio l’assegno di invalidità, la possibilità di votare alle elezioni comunali, partecipando quindi alla vita politica dell’Italia ossia il paese in cui si è scelto di stare. Si possono aprire attività commerciali in autonomia, senza paura che scada il permesso e si perda l'investimento.

Attenzione perché il permesso di soggiorno permanente vale come documento di identità e va rinnovato ogni 5 anni. Se si passano più di 12 mesi fuori dall’Ue e più di 6 anni fuori dall’Italia, non è più valido.

Come ottenere il passaporto italiano

Imparare l’italiano e raggiungere il livello B1 è un passo in avanti verso la cittadinanza.
Con la cittadinanza ci si sente finalmente a casa.

L’ultima fase del processo di integrazione nella società italiana è la richiesta della cittadinanza. Possono richiederla tutti i cittadini stranieri che abbiano vissuto in Italia per almeno 10 anni, abbiano un reddito sufficiente e non abbiano precedenti penali. Anche i cittadini stranieri sposati con cittadini italiani da almeno 2 anni possono fare domanda.

La cittadinanza italiana va anche a chi dimostra di avere almeno un nonno o una nonna italiani, ai figli adottivi, ai bambini nati in Italia da apolidi, persone che non sono sotto la protezione di nessuno stato.

Dal punto di vista personale diventare cittadino di uno Stato diverso da quello di nascita è una scelta di vita. Significa abbracciare quello Stato, sentirsi parte della sua storia e del suo futuro e sentirsi anche accettati e finalmente a casa.

Quando hai la cittadinanza ti senti più protetto perché nessuno ti può mandare via o te la può portare via, come dice la costituzione italiana e i diritti dell’uomo. Essere cittadini aumenta i propri diritti come quello di votare ed essere votati alle elezioni, spostarsi liberamente in tutto il territorio dell’Ue, tramandare il frutto del proprio lavoro alle future generazioni.

Da dicembre 2018 un altro requisito per ottenere la cittadinanza italiana per chi non ha un permesso di soggiorno di lungo periodo o non ha studiato in Italia è dimostrare di avere un livello B2 di conoscenza della lingua italiana.

Per intenderci, se richiedi la cittadinanza italiana e hai un permesso di lungo soggiorno ti basta un livello A2 in italiano, oltre agli altri requisiti su reddito, fedina penale, sicurezza. Se invece non hai il permesso di lungo periodo devi avere un livello B1 in italiano.

Questo vuol dire che devi fare un esame di lingua italiana presso le università di Siena, Perugia, Roma Tre, la Società Dante Alighieri o in altre sedi autorizzate dal Ministero dell’Interno.

Se hai fatto le scuole in Italia o un titolo riconosciuto dal Miur non hai bisogno di dare l’esame di lingua.

Le certificazioni sono per esempio il CELI (Università per Stranieri di Perugia) e CILS (Università per Stranieri di Siena) e hanno quattro prove:

  • Comprensione della lettura e Produzione scritta – 2 ore
  • Comprensione dell’ascolto – 20 minuti
  • Prova orale di 10-12 minuti

Corsi di italiano gratuiti per rifugiati

Mettere i rifugiati sotto la propria protezione significa anche offrire corsi di italiano gratuiti.
La protezione passa anche per i corsi di lingua italiana.

La cronaca ci sta abituando sempre di più a persone che arrivano in Italia via mare, perché non hanno la possibilità di passare per le vie legali. Molti sono rifugiati che fuggono dalla persecuzione politica, da paesi in guerra o colpiti da catastrofi naturali e dagli effetti del cambiamento climatico. Molti tentano la via del mare per poter trovare un lavoro e aiutare le famiglie a casa a uscire dalla povertà. Purtroppo, ogni sbarco è la prova di un traffico di essere umani che causa sofferenze per la perdita di vite umane.

Chi riesce ad arrivare sano e salvo sulle coste italiane e fa richiesta di asilo per mettersi sotto la protezione dello Stato italiano. Un giudice valuta le domande di asilo e concede il permesso di soggiorno per asilo o per protezione sussidiaria che dura 5 anni. Dall’accoglienza inizia (o dovrebbe iniziare) un percorso di inserimento nella società italiana che ha come primo passo lo studio della lingua italiana.

Associazioni di volontariato, CPIA – Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, comuni offrono corsi di italiano gratuiti per stranieri.

Per farti un esempio, ci sono i corsi di Scuole migranti a Roma o del CPIA di Milano che ti preparano dal livello A1 al livello B1 così puoi superare con facilità i test di lingua italiana.

Oltre al corso di italiano per stranieri a roma o napoli gratuiti, puoi accedere a tante risorse di italiano L2 gratuite come quelle di RAI Scuola per imparare l’italiano da solo. Se cerchi un libro ci sono case editrici specializzate come Loescher o Alma. Puoi iscriverti a corsi di lingua intensivi o contattare un insegnante di italiano per stranieri per lezioni personalizzate.

Qualunque strada tu scelga, conoscere la lingua italiana è sicuramente un primo passo molto importante per riuscire a comunicare con le persone che hai intorno e piano piano inserirti nella vita sociale, economica, culturale e politica del paese.

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Catia Dos Santos

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue