In Italia i festeggiamenti del carnevale hanno radici antiche e le tradizioni locali sono centinaia, con maschere tipiche, usanze particolari e una sconfinata varietà di ricette!
Nel periodo del carnevale tradizionalmente si celebrano l’allegria e l’abbondanza in preparazione delle rinunce e delle austerità della Quaresima. Nel mese che precede il mercoledì delle ceneri, infatti, in ogni regione d’Italia si celebra il carnevale con grandi sfilate di carri e con maschere colorate, tradizionali e meno tradizionali!
Le feste legate al carnevale hanno senza dubbio origini pre cristiane, e il folklore e il calendario liturgico cattolico hanno saputo integrare e mantenere vivo lo spirito degli antichi riti romani da cui derivano. In Italia troviamo numerosi eventi legati al carnevale, e alcune città spiccano per i propri festeggiamenti in originalità e sfarzo: si pensia a Ivrea, Venezia o Viareggio!
In questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere sulla festa più colorata dell’anno, sulle sue origini, tradizioni e usanze gastronomiche.
Le origini del carnevale
Il sostantivo “carnevale” deriva dall’espressione latina carnem levare, ossia "eliminare la carne", utilizzata a partire dal Medioevo in riferimento all’usanza di consumare un pasto con della carne prima delle astinenze previste dalla quaresima.

Ma quali sono le origini del carnevale? Si ritiene che il carnevale derivi dalle celebrazioni dionisiache e dai saturnali romani, feste che prevedevano una sospensione dalle regole e degli obblighi sociali, basata su un “rovesciamento” dell’ordine precostituito.
Durante questi festeggiamenti erano infatti consentiti comportamenti irriverenti, con scherzi e prese in giro volti a sovvertire le consuete norme sociali.
Nel corso del medioevo andarono formandosi molte delle tradizioni presenti ancora oggi sul nostro territorio. Tradizionalmente i festeggiamenti del carnevale rappresentavano l'ultima opportunità per il popolo di poter mangiare abbondantemente, poiché solitamente vi era una grande scarsità di cibo alla fine dell'inverno, quando le scorte iniziavano a finire.
Nel corso dei secoli la Chiesa cattolica tentò di opporsi agli eccessi del carnevale, con scarsi risultati, finendo per tollerarla, integrarla e infine istituzionalizzandola.
Le maschere del Carnevale italiano
Il carnevale italiano vanta numerose maschere tradizionali, per lo più incentrate sui personaggi tipici della Commedia dell’arte, ma spesso anche legate a leggende, usi e tradizioni locali molto antichi.

Queste maschere presentano origini piuttosto varie:
- Spesso le maschere tradizionali hanno radici molto antiche, di matrice contadina e/o arcaico-pagana
- Alcuni personaggi sono stati pensati e creati appositamente come simboli del carnevale di una località specifica
- Molte maschere celebri sono nate nel contesto del teatro dei burattini
- Alcune maschere della tradizione carnevalesca derivano dai personaggi della Commedia dell'arte italiana
Ma quali sono le maschere più celebri del carnevale italiano?
Arlecchino
Sicuramente Arlecchino è la maschera più famosa del carnevale italiano ed è la più citata in tutti i corsi di italiano per stranieri; nato nel contesto della Commedia dell'arte nel territorio di Bergamo, il suo è probabilmente il costume più celebre della tradizione carnevalesca italiana, con le sue losanghe colorate, la maschera nera e il cappello bianco.
Arlecchino è solitamente rappresentato come un allegro e gioviale servitore, sempre in contrapposizione al suo padrone, Pantalone, con il quale è in lotta per le attenzioni della bella servitrice Colombina.
Pulcinella
Pulcinella è una maschera napoletana della Commedia dell'arte creata ufficialmente nel XVII secolo, sebbene le origini del personaggio potrebbero essere molto più antiche.
Il personaggio di Pulcinella ha valicato i confini della Commedia dell’arte, arrivando alle lezioni dei corsi italiano per stranieri e diventando a tutti gli effetti il simbolo del teatro dei burattini e delle marionette, nel quale ricopre il ruolo di eroe coraggioso e sfrontato. Pulcinella ha incarnato sin dal principio della sua storia lo spirito del popolo napoletano: si tratta di un personaggio povero, umile e pieno di problemi che però riesce con leggerezza e allegria a superare le avversità della vita.
I dolci di Carnevale
Come abbiamo visto il carnevale in Italia si è festeggiato fin dai tempi dei romani, e sin da allora i protagonisti di questa festa sono stati senza dubbio il cibo e il vino.
Lo sapevi che al tempo dell’impero romano le donne preparavano dei dolci con le uova e la farina e fritti nello strutto, detti “frictilia” e che venivano distribuiti per le strade in occasione dei Saturnalia, i celebri rituali dedicati al dio Saturno?

Questa tradizione di preparare dei semplici dolci di pasta fritta è giunta sino a noi, sotto forma di chiacchiere, bugie, frappe, o crostoli, tutte varianti della stessa ricetta presentata con nomi e fogge diverse a seconda del luogo e della tradizione regionale.
Le chiacchiere (e simili) sono infatti il dolce di Carnevale più celebre d'Italia, preparato in occasione del martedì grasso: si tratta di strisce sottili e croccanti di pasta fritta, spolverate solitamente di zucchero a velo.
Vuoi la ricetta? Eccola!
Il carnevale oggi continua a rappresentare un momento di grande convivialità e allegria collettiva, con il consumo un’infinità di dolci e cibi tipici regionali che costituiscono uno degli aspetti più importanti e significativi di questo periodo così speciale nel folclore del nostro paese. Se desideri approfondire questo aspetto del carnevale ti invitiamo a dare uno sguardo al nostro articolo sulle ricette più amate del carnevale!
Gli eventi più famosi del carnevale italiano
Come abbiamo avuto modo di scoprire insieme in Italia per circa un mese prima del mercoledì delle ceneri si celebrano i festeggiamenti del carnevale con sfilate, maschere e consumando dolci tipici e pietanze tradizionali!

Ogni città e ogni regione d’Italia presenta tradizioni proprie legate al carnevale: parate, feste, costumi tradizionali e ricette tipiche variano di luogo in luogo, andando a costituire un complesso e coloratissimo arazzo.
Solitamente nelle città più piccole a carnevale è facile imbattersi in scolaresche di bambini della scuola dell’Infanzia e della scuola primaria sfilare allegramente tra carri di piccole o medie dimensioni, con le maschere tradizionali della zona ad aprire le sfilate.
Nelle città più grandi invece gli eventi di carnevale sono decisamente più grandi e strutturati, e attirano in alcuni casi molti turisti, con sfilate affollatissime e sfarzosi carri allegorici di grandi dimensioni, seguiti da bande musicali, compagnie di ballo e costumi di gruppo per le sfilate.
Tra gli eventi più noti e frequentati del carnevale troviamo la celebre battaglia delle arance di Ivrea e le sfilate del carnevale di Viareggio e dell’immortale carnevale in maschera di Venezia, a tutti gli effetti uno dei simboli della cultura italiana nel mondo, che ogni anno attira migliaia di turisti.
Gli eventi regionali e locali del carnevale sono davvero tantissimi,e se desideri scoprire quali sono quelli più curiosi e divertenti ti suggeriamo di leggere il nostro articolo dedicato alle feste di carnevale più importanti d’Italia!
Buona lettura e…buon carnevale 2024!














