Il piano di studi di Ingegneria Meccanica comprende insegnamenti fondamentali di matematica, fisica e chimica, integrati da materie specifiche come meccanica dei fluidi, scienza e tecnologia dei materiali, progettazione meccanica e costruzione di macchine, distribuite lungo i tre anni del corso di laurea triennale.
Se non hai ancora deciso in quale università iscriverti, ti consigliamo di dare prima un’occhiata ai piani di studio dei diversi atenei: anche se le differenze non sono enormi, possono aiutarti a capire quale percorso si adatta meglio ai tuoi interessi e obiettivi professionali.
Struttura generale del piano di studi di Ingegneria Meccanica
Anno accademico
- 1º anno
- 2º anno
- 3º anno
Principali insegnamenti
- Analisi matematica, Fisica generale, Chimica, Disegno tecnico industriale
- Meccanica applicata, Scienza dei materiali, Termodinamica, Meccanica dei fluidi
- Costruzione di macchine, Progettazione meccanica, Impianti industriali, Tirocinio e Prova finale
Crediti formativi (CFU)
- 60
- 60
- 60
Durata e distribuzione dei crediti
Come per la maggior parte dei corsi di laurea in Ingegneria, la Laurea in Ingegneria Meccanica ha una durata di tre anni, necessari per completare 180 crediti formativi universitari (CFU). Questi comprendono anche la prova finale e, secondo le stime ministeriali, ogni credito corrisponde a circa 25–30 ore di lavoro complessivo, tra lezioni, esercitazioni, studio individuale e attività di laboratorio. Si tratta naturalmente di una stima indicativa: il tempo effettivo può variare da studente a studente in base al ritmo di apprendimento e agli impegni personali.
La durata standard è di 3 anni, suddivisi in 6 semestri, anche se può variare leggermente a seconda dell’università e dell’organizzazione del piano di studi. Successivamente, è possibile proseguire con la Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, della durata di 2 anni, per un totale di 5 anni di formazione accademica completa.
La distribuzione dei crediti formativi può variare in base al piano di studi di ciascun ateneo, ma in generale segue uno schema abbastanza uniforme. Secondo il modello adottato dall’Università di Bologna (UNIBO) per la Laurea in Ingegneria Meccanica, la ripartizione è la seguente:
- Crediti di formazione di base: 60
- Crediti caratterizzanti (discipline meccaniche, energetiche, industriali): 96
- Crediti affini e integrativi: 18
- Crediti a scelta dello studente: 12
- Tirocinio formativo: 6
- Prova finale: 6
👆 Da tenere presente: questa distribuzione fa riferimento al piano di studi dell’Università di Bologna, ma può variare leggermente negli altri atenei italiani a seconda dell’organizzazione didattica e degli indirizzi di specializzazione.
Obiettivi formativi
Una volta completati e superati tutti i crediti previsti, il corso di Laurea in Ingegneria Meccanica forma professionisti capaci di progettare, analizzare e ottimizzare sistemi e processi meccanici.
Più nello specifico, secondo il modello didattico adottato dal Politecnico di Milano, il percorso garantisce:
- Una solida preparazione scientifica e tecnica nel campo della progettazione, sviluppo e utilizzo di macchinari, processi e sistemi meccanici.
- Competenze nella scelta dei materiali e nella progettazione strutturale di componenti e impianti produttivi.
- Conoscenze avanzate di analisi, calcolo e sperimentazione su macchine, sistemi energetici, impianti industriali, motori e strutture meccaniche.
- Una formazione multidisciplinare che integra meccanica dei fluidi, termotecnica, elettrotecnica, automazione, progettazione assistita al calcolatore e tecniche di rappresentazione grafica ingegneristica.
In questo modo, i laureati in Ingegneria Meccanica sono pronti ad affrontare sfide progettuali e tecnologiche nei settori industriali più innovativi del Paese.
Insegnamenti per anno accademico

Per acquisire tutte le competenze che offre il corso di Ingegneria Meccanica, è necessario superare una serie di insegnamenti organizzati progressivamente: nei primi anni si affrontano le materie di base, nei successivi quelle obbligatorie e più tecniche, mentre negli ultimi semestri si introducono gli insegnamenti opzionali e di specializzazione. Ma vediamoli con ordine!
Primo anno: le basi fondamentali
Come accennato, durante il primo anno del corso di Ingegneria Meccanica si affrontano principalmente le materie di formazione di base, insieme ai primi insegnamenti obbligatori. Tra questi troviamo:
- Disegno tecnico industriale ➡️ Fornisce le competenze per rappresentare e interpretare graficamente oggetti e sistemi meccanici, sia con metodi tradizionali sia tramite software CAD.
- Analisi matematica I e II ➡️ L’obiettivo è saper risolvere problemi matematici applicati all’ingegneria, utilizzando strumenti di algebra lineare, geometria, calcolo differenziale e integrale, equazioni differenziali e metodi numerici.
- Fisica generale I e II➡️ Permette di comprendere e applicare i principi fondamentali della meccanica, della termodinamica, dei campi e delle onde, nonché dell’elettromagnetismo, utili per l’analisi dei fenomeni fisici ingegneristici.
- Informatica➡️ Introduce alla programmazione, ai sistemi operativi e agli strumenti digitali utilizzati in ambito ingegneristico per la modellazione e l’elaborazione dei dati.
- Chimica generale ➡️ Studia le basi della chimica e le loro applicazioni ai materiali e ai processi industriali.
- Elettrotecnica ➡️ Fornisce le conoscenze fondamentali sui circuiti e sulle macchine elettriche, con particolare attenzione alle applicazioni nei sistemi meccanici e di automazione.
Secondo anno: fondamenti di ingegneria
Nel secondo anno del corso di Ingegneria Meccanica si approfondiscono le basi dell’ingegneria industriale, con insegnamenti obbligatori che introducono i principi teorici e applicativi della disciplina. Tra i principali:
- Scienza e tecnologia dei materiali ➡️ Analizza il comportamento meccanico e termico dei materiali metallici e polimerici, nonché i criteri di scelta per la progettazione.
- Meccanica dei fluidi ➡️ Studia il moto e l’equilibrio dei fluidi, con applicazioni ai sistemi idraulici, aerodinamici e termici.
- Termodinamica ➡️ Fornisce le basi per comprendere i processi di conversione e trasferimento dell’energia, fondamentali per motori e impianti.
- Elettronica industriale ➡️ Introduce i principi dei circuiti elettronici e dei sistemi di controllo automatico utilizzati nei processi meccanici e produttivi.
- Meccanica applicata alle macchine ➡️ Approfondisce lo studio dei meccanismi, delle trasmissioni e delle forze in movimento, preparando alla progettazione e all’analisi di macchine e sistemi meccanici.
Terzo anno: applicazioni, progettazione e progetto finale.
Nel terzo anno del corso di Ingegneria Meccanica si completano la maggior parte delle materie obbligatorie, con un focus sulle applicazioni pratiche e sulla progettazione meccanica avanzata.

Nell’ultimo anno del corso di Laurea in Ingegneria Meccanica (il terzo, nel sistema italiano) si affrontano gli insegnamenti opzionali che permettono di scegliere un ambito di specializzazione, come l’energia, la progettazione, la produzione o l’automazione industriale.
Durante questo periodo, gli studenti possono svolgere anche tirocini formativi in azienda, grazie ai quali è possibile ottenere il riconoscimento di parte dei crediti formativi previsti e acquisire esperienza diretta nel mondo del lavoro, elemento spesso decisivo per l’inserimento professionale.
Infine, si presenta la Prova finale di laurea, obbligatoria per conseguire il titolo. A seconda dell’università, possono essere previsti ancora alcuni corsi obbligatori, ma di norma entro la fine del terzo anno tutti gli insegnamenti principali risultano già completati.
Primo anno: Analisi matematica, Fisica generale, Chimica, Disegno tecnico industriale.
Secondo anno: Meccanica dei fluidi, Termodinamica, Scienza e tecnologia dei materiali, Elettronica industriale.
Terzo anno: Progettazione e costruzione di macchine, Ingegneria termica, Processi di fabbricazione, Automazione industriale.
Ultimo semestre: Insegnamenti opzionali, tirocinio formativo e prova finale di laurea.
Insegnamenti opzionali e specializzazioni
Come anticipato, le specializzazioni in Ingegneria Meccanica si raggiungono attraverso gli insegnamenti opzionali. In questo caso, dovrai analizzare l’offerta delle università che ti interessano, se hai già chiara una specializzazione. Di solito, però, questa scelta matura progressivamente nel corso degli anni accademici.
Alcune università, come il Politecnico di Milano, offrono diversi percorsi di specializzazione all’interno del corso di Ingegneria Meccanica, tra cui quelli dedicati alla progettazione di macchine e agli impianti e sistemi di produzione industriale. Queste specializzazioni si definiscono attraverso la scelta dei piani di studio opzionali, che possono essere selezionati a partire dal secondo anno.
Ogni indirizzo prevede insegnamenti specifici come:
- progettazione meccanica;
- elementi finiti e vibrazioni meccaniche;
- motori a combustione interna;
- sistemi produttivi e impianti industriali;
- logistica industriale.
Esistono inoltre altre aree di specializzazione, come Energie Rinnovabili, Robotica o Automotive, a cui si accede scegliendo gli insegnamenti opzionali proposti da ciascun ateneo. Vediamo alcuni esempi di percorsi formativi offerti dalle diverse università italiane. 👇
| Università | Specializzazioni / Curricula | Tipologia di scelta | Attivazione |
|---|---|---|---|
| Politecnico di Milano | Progettazione e produzione meccanica; Energia e impianti; Meccatronica e robotica | Curricula della Laurea Magistrale | Dal secondo ciclo (Laurea Magistrale) |
| Politecnico di Torino | Progettazione meccanica; Produzione industriale; Energia e ambiente | Percorsi formativi opzionali | Dal terzo anno della triennale |
| Università di Bologna | Ingegneria dell’automazione; Progettazione meccanica; Materiali e tecnologie | Indirizzi della Laurea Magistrale | Dal secondo ciclo (Laurea Magistrale) |
| Università di Padova | Progettazione e costruzione di macchine; Energia e termotecnica; Automazione industriale | Curricula della Laurea Magistrale | Dal secondo ciclo (Laurea Magistrale) |
🔗 Se vuoi approfondire le differenze tra le università che offrono i corsi di Ingegneria Meccanica, puoi consultare il sito ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), dove sono disponibili i piani di studio ufficiali, le linee guida ministeriali e le regolamentazioni dei corsi di laurea.
Importanza dei tirocini e della prova finale
Gli ultimi anni del corso di laurea in Ingegneria Meccanica sono i più significativi, perché permettono agli studenti di entrare concretamente in contatto con la realtà professionale dell’ingegnere meccanico.
Questo avviene sia attraverso gli insegnamenti opzionali di specializzazione, sia grazie ai tirocini formativi in azienda e alla prova finale di laurea, momenti fondamentali per consolidare le competenze teoriche e applicarle a progetti reali.
Tirocini formativi
In genere, i tirocini non sono obbligatori, ma possono essere riconosciuti come crediti formativi opzionali. Rappresentano un’esperienza preziosa perché completano la formazione teorica e favoriscono l’inserimento nel mondo del lavoro. Durante il tirocinio, gli studenti mettono in pratica le conoscenze acquisite in aula, sperimentano la propria specializzazione in un contesto reale e iniziano a costruire un primo profilo professionale.
In definitiva, si tratta di un passo fondamentale nel curriculum: avere una laurea accompagnata da un’esperienza, anche breve, costituisce sempre un vantaggio competitivo nel momento in cui ci si candida per il primo impiego.
💵 Ti interessa? Scopri quanto può guadagnare un ingegnere meccanico in Italia in base all’esperienza, alla specializzazione e al settore di lavoro!
Prova finale di laurea
La prova finale rappresenta la sintesi dei conoscimenti acquisiti durante il percorso di studi e la loro applicazione in un progetto concreto. Deve riflettere le competenze maturate nel corso della laurea, per questo motivo viene solitamente svolta nell’ultimo semestre, una volta superati tutti gli insegnamenti previsti.

Si tratta di un elaborato individuale, che lo studente presenta e discute davanti a una commissione. Nella maggior parte delle università italiane, la prova finale vale 6 crediti formativi (CFU), anche se l’impegno richiesto varia in base al progetto e alla complessità del tema scelto.
🎓 Presentare e superare con successo la prova finale è indispensabile per conseguire la laurea.
Secondo quanto spiegano le università italiane, si tratta di un vero e proprio progetto applicativo nell’ambito delle tecnologie dell’ingegneria industriale, che permette di dimostrare autonomia e capacità di analisi.
Una volta discussa e approvata la tesi, si ottiene il titolo di Laureato in Ingegneria Meccanica e inizia l’avventura nel mondo del lavoro. Senza dubbio, l’Ingegneria Meccanica è oggi una delle scelte più interessanti e dinamiche: una disciplina in continua crescita, con ottime prospettive professionali in Italia e all’estero.









