Conoscere i simboli del Natale in Italia è sicuramente un modo divertente e caloroso per immergersi nella lingua e nella cultura italiana.

Il Natale, come in tanti paesi di religione cristiana, è una delle feste più sentite, anche da chi non professa. In effetti, il Natale assume un valore universale di celebrazione della gioia, dell'amore e dello stare insieme in famiglia.

La festa si celebra secondo una tradizione che ha origine nell’antica Roma e che nel corso dei millenni si è arricchita di usanze che abbracciano diverse branche della religione cristiana e coniugano il sacro al profano. Alle decorazioni, ai canti, alle cerimonie, ai rituali, alla festa si aggiungono le ricette irresistibili che rendono il Natale la festa più bella dell’anno.

Se vuoi capire davvero il significato del Natale in Italia, devi partire dai simboli natalizi che indicano che tutto è pronto per un evento indimenticabile.

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Albero di Natale: origine e diffusione in Italia

Che Natale sarebbe senza l’albero di Natale? Ormai, l’abete vero o finto addobbato con palline, luci, angeli, campanelli, fiocchi e qualunque altro addobbo è il più sentito simbolo del Natale. La sua presenza regala alla casa allegria e calore e per i più piccoli comincia l’attesa per quando si apriranno i regali tra il 24 e il 25 dicembre.

Stella di natale messa sulla punta dell'albero natalizio.
L'albero di Natale è il simbolo più atteso di questa festa.

Il vero valore dell’albero di Natale è la sua preparazione. In Italia, l’8 dicembre è il giorno in cui la famiglia si riunisce per decorare insieme l’albero di Natale, aggiungendo ogni anno un pezzo nuovo a una tradizione che si arricchisce. Amore, condivisione, serenità e attesa sono tutti i sentimenti che ispira questo simbolo del Natale.

L’albero di Natale ha iniziato a diffondersi in Italia tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, soprattutto nel Nord grazie ai contatti culturali con Germania e Austria. Con il tempo la tradizione si è estesa al Centro e al Sud, diventando un simbolo presente in quasi tutte le case italiane. Oggi non è più solo una decorazione domestica: molte città allestiscono alberi monumentali nelle piazze principali, e le versioni moderne seguono tendenze minimaliste, colori pastello e luci LED, unendo tradizione e innovazione.

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Lo sapevi?

A Riga, capitale della Lettonia, una targa ricorda che il primo albero di Natale della storia fu eretto nella piazza principale della città nel 1510.

L’usanza di decorare i rami di abete con fiori e frutti profumati è antichissima ed è comune a tutte le società agricole d’Europa. Furono i protestanti, dopo la Riforma guidata da Martin Lutero a prendere l’albero di Natale come simbolo di questa festa, mentre il presepe rimaneva più ancorata alla tradizione cattolica.

Per i protestanti, l’albero è l’ultimo tassello degli addobbi natalizi visto che deve essere fatto la vigilia di Natale. In Italia, invece, c'è chi non riesce ad aspettare l'8 dicembre e inizia a preparare l'albero molto prima e si lascia andare a filastrocche e canti di Natale!

Presepe: storia italiana

In Italia, come viene spiegato nella maggior parte dei corsi di italiano per stranieri, il presepe è il simbolo del Natale per eccellenza. Fu introdotto nel XIII secolo da San Francesco d’Assisi che, per celebrare la nascita di Gesù, allestì una stalla con del fieno, il bue e l’asinello e la Sacra famiglia composta da Gesù, Giuseppe e Maria. Per ordine del papa Onorio III non furono ammesse delle vere e proprie rappresentazioni, quindi nessuna recitazione, ma la scena della natività diventò presto una tradizione.

Statuette del presepe.
Il Natale celebra la vita e la gioia.

Nel corso dei secoli, il Presepe è entrato in tutte le case dei cattolici che costruivano una propria versione della natalità con statuine intagliate nel legno e scenografie sempre più complesse: dalla semplice grotta o stalla, si è passati a intere città medievali costruite con le proprie mani. Queste tradizioni natalizie si sono tramandate di genitori in figli tanto che sono nate “scuole” regionali come quella genovese o quella abruzzese. Chi non ha manualità, va in giro per mercatini di Natale per trovare le migliori statuine per la propria collezione.

Il presepe napoletano è sicuramente uno dei più conosciuti in Italia e nel mondo: è ricco di tantissimi personaggi, non solo la Sacra famiglia o i Re magi, ma tanti altre figure urbane e agricole. Il più famoso è il pastore, ma non mancano scene della vita quotidiana in miniatura: persone che lavorano il ferro, trasportano la legna, mungono il latte ecc. In pieno centro a Via San Gregorio Armeno si possono ammirare tutte le figure del presepe napoletano. Oggi includono anche personaggi contemporanei famosi da aggiungere alla propria collezione.

Se vuoi trascorrere il Natale in Italia, potrai ammirare il presepe nelle piazze di tutte le grandi città e dei piccoli centri. Non perderti il gigantesco presepe con le statue di San Pietro a Roma o i presepi viventi dove persone in carne e ossa

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Presepi moderni

Oggi il presepe si arricchisce di luci, ruscelli d’acqua e statuine animate. Accanto ai materiali tradizionali come terracotta, legno e cartapesta, molti presepi commerciali sono realizzati in plastica, più economica e durevole.

Altri simboli natalizi

Molti degli addobbi usati per decorare le case e l’albero di Natale hanno un significato ben preciso e traggono origine dalle feste contadine invernali legate al solstizio d’inverno.

Come abbiamo visto, l’inverno, specie quelli rigidi pieni di neve, marcava un periodo di riposo dalla fatica dei campi, portava con sé il buio e c’era la necessità di riposarsi, proteggersi da eventuali spiriti malvagi e ricominciare a prepararsi al nuovo ciclo produttivo con la primavera.

Lucine natalizie

Le lucine di Natale (o luci natalizie) sono forse fra i simboli più riconoscibili delle feste: nascono come evoluzione delle candele che un tempo decoravano l’albero, e oggi sono quasi ovunque — sui rami dell’albero, lungo le facciate delle case e nelle piazze. Il loro significato è profondamente simbolico: rappresentano la luce di Cristo, ma anche la vittoria della speranza sull’oscurità invernale.

Stella di natale avvolta da lucine.

Con l’avvento delle luci LED, la tradizione si è evoluta in modo sostenibile, mantenendo comunque quella dimensione magica di calore e accoglienza tipica del Natale.

La luce è inoltre un elemento molto legato alla storia e alle celebrazioni di Santa Lucia, in particolare in Veneto e in Sicilia!

Vischio

Il vischio è una pianta sempreverde dal profondo significato simbolico: occupa un posto speciale nelle decorazioni natalizie perché è associato all’amore, alla fortuna e alla protezione. Le origini del gesto romantico di baciarsi sotto il vischio risalgono alla mitologia norrena: si racconta che Loki uccise il dio Baldur con una freccia di vischio, e che la madre del dio trasformò le sue lacrime in bacche bianche, decretando che sotto il vischio ci si dovesse abbracciare e baciare come segno di riconciliazione.

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Credenze druidiche

Il vischio era usato come amuleto per scacciare spiriti maligni, grazie alla sua capacità di restare verde e “sospeso” anche in inverno.

Agrifoglio

L’agrifoglio è un altro classico simbolo natalizio:

le sue foglie lucide e spinose e i suoi frutti rossi incandescente racchiudono molti significati. Già nei riti pagani del solstizio d’inverno era considerato pianta protettiva, simbolo di rinascita e forza, capace di respingere il male. Nella tradizione cristiana, poi, le sue foglie ricordano la corona di spine di Cristo e le bacche rosse il suo sangue, trasformando un semplice arbusto in un emblema di sacrificio e speranza.

Agrifoglio.

Calza della Befana

L’Epifania, in greco, manifestazione, viene festeggiata il 6 gennaio e celebra il giorno in cui il bambino Gesù si manifestò ai Re Magi che portarono con sé dei doni. In alcune regioni italiane, un tempo i regali venivano scambiati proprio il 6 gennaio, che tuttora è la data del Natale per le chiese cristiane ortodosse.

In Italia, a portare i doni ai bambini che si erano comportati bene o il carbone, a quelli che avevano fatto i monelli, era una signora anziana, con un grande naso e le scarpe rotte che scendeva di notte nelle case volando sulla sua scopa. Stiamo parlando della Befana, il cui nome probabilmente deriva proprio dal greco Epifania. Probabilmente la Befana era legata al capodanno e segnava il passaggio dal vecchio al nuovo anno.

Durante la festa della Befana, il 6 gennaio, i bambini ricevono delle calze di Natale con dolciumi. Ecco perché le calze di Natale sono sempre presenti sia come addobbi per l'albero, che in dimensioni reali appese sopra al camino.

Calendario dell’Avvento

l calendario dell’Avvento è un simbolo di attesa: scandisce i giorni che precedono il Natale, ricordandoci il lento avvicinarsi della Natività. Ogni giorno si “vince” una piccola sorpresa o si apre una finestrella, rendendo visibile il progresso del tempo in vista della festa più importante. È una tradizione che unisce gioco e spiritualità, perché l’Avvento non è solo il conto alla rovescia verso i regali, ma anche un momento di preparazione interiore alla nascita di Cristo.

Questo rituale, anche se in origine più religioso, ha oggi molte varianti commerciali e creative, ma mantiene il significato simbolico dell’attesa paziente e della speranza.

I dolci

Le ricette natalizie fanno parte di una viva tradizione culinaria che ha reso alcuni prodotti il simbolo del Natale. Tra i simboli natalizi culinari ci sono il pandoro e il panettone e il torrone.

Il pandoro è stato inventato dal veronese Domenico Melegatti nel 1894 ed è un dolce a forma di montagna con zucchero a velo sopra.

Il panettone è più antico ed è originario di Milano, ai tempi di Ludovico il Moro nel XV secolo. Il soffice dolce con canditi è uno dei simboli del Natale.

Il torrone, un dolce a base di miele, mandorle, zucchero e spezie con o senza cioccolato è un dolce di origine araba, diffuso in Spagna e tipico della Sicilia. Secondo altre fonti, il torrone è stato inventato a Cremona in occasione del matrimonio tra membri della famiglia Sforza e Visconti nel 1441.

Se durante le feste, fai visita a qualcuno è un'ottima idea portare in regalo un cesto natalizio, contenente pandoro, panettone, torrone e tutte le migliori prelibatezze di Natale da condividere.

Qua sotto puoi trovare una tabella riassuntiva dei simboli che abbiamo appena visto:

SimboloSignificatoRegione dove è più presente  
Albero di NataleVita, rinascita e festaTutta Italia
PresepeNatività, religiosità e tradizioneCampania; Toscana; Lazio
LucineLuce, allegriaTutta Italia
VischioFortuna, amoreNord Italia
AgrifoglioProtezione, prosperitàTutta Italia
Calza della BefanaRegali, dolciTutta Italia
Calendario dell’avventoAttesa del Natale, divertimento per bambiniTutta Italia
La ghirlanda.
I simboli natalizi provengono anche dalle tradizioni legate al solstizio d'inverno.

Oggi, con l’innovazione e le tendenze moderne, queste tradizioni continuano a vivere, combinando sacro e popolare, antico e contemporaneo. Scoprire i simboli natalizi significa non solo decorare la propria casa, ma anche comprendere e celebrare il patrimonio culturale italiano che rende il Natale unico e speciale.

E tu? Sei pronto a viverti la magia del Natale?✨

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Catia Dos Santos

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue