Artissima 2026 è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario culturale italiano e rappresenta un punto di riferimento per chi segue l’arte contemporanea. Ogni anno la fiera porta a Torino gallerie internazionali, artisti emergenti e progetti innovativi, trasformando la città in un centro dinamico di ricerca artistica.
Oltre alla dimensione fieristica, Artissima si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge tutta la città durante la cosiddetta Art Week. In quei giorni, musei, fondazioni e spazi indipendenti propongono mostre ed eventi speciali che arricchiscono l’esperienza dei visitatori. In questa guida trovi tutte le informazioni utili su date (aggiornabili), location, sezioni della fiera e consigli pratici per vivere al meglio Artissima Torino.
Cos’è Artissima e perché è così importante
Artissima è la principale fiera italiana dedicata esclusivamente all’arte contemporanea e si svolge ogni anno a Torino dal 1994. Nel tempo si è affermata come uno degli eventi più rilevanti nel panorama europeo, grazie a una forte identità curatoriale che privilegia la ricerca artistica e la qualità dei progetti esposti. A differenza di molte altre fiere orientate principalmente al mercato, Artissima mantiene un equilibrio tra dimensione commerciale e sperimentazione culturale.
📍 Luogo: Oval Lingotto Fiere, Torino
📆 Date prossima edizione: 30 ottobre – 1 novembre 2026 (Preview su invito: 29 ottobre 2026)
👥 Visitatori medi: circa 35.000–40.000
🖼️ Numero gallerie: circa 150–180 espositori da oltre 30 paesi
🎯 Focus: ricerca, sperimentazione e artisti emergenti
Artissima è considerata la fiera più innovativa in Italia, con una forte attenzione ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.
Il ruolo di Artissima è centrale anche per il sistema artistico italiano, al pari di altre grandi manifestazioni artistiche qualiperché contribuisce a collegare gallerie, artisti e istituzioni in un contesto internazionale. La fiera non è solo uno spazio espositivo, ma anche un luogo di confronto e scoperta, dove emergono nuove tendenze e si sviluppano relazioni professionali. Questo la rende un appuntamento importante sia per gli addetti ai lavori sia per il pubblico interessato all’arte contemporanea.
Una fiera internazionale con sede a Torino
Artissima si svolge stabilmente a Torino, una città che negli ultimi decenni ha costruito una forte identità legata all’arte contemporanea. La presenza di istituzioni come il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo contribuisce a creare un ecosistema culturale particolarmente dinamico. In questo contesto, la fiera si inserisce come evento di punta, capace di attirare visitatori e professionisti da tutta Europa.

Ogni edizione ospita in media tra 150 e 180 gallerie provenienti da oltre 30 paesi, con una selezione curata che punta sulla qualità e sull’innovazione. La dimensione internazionale è uno degli elementi che distingue Artissima da altre fiere italiane, come Arte Fiera Bologna o Miart a Milano rendendola un punto di riferimento anche per collezionisti e curatori stranieri. Questo contribuisce a rafforzare il ruolo di Torino come città chiave nel circuito dell’arte contemporanea.
Focus su ricerca, sperimentazione e nuovi talenti
Uno degli aspetti più riconosciuti di Artissima è l’attenzione alla ricerca artistica e ai linguaggi più innovativi. La fiera dedica ampio spazio agli artisti emergenti e ai progetti sperimentali, offrendo una piattaforma visibile anche a realtà meno consolidate. Questo approccio la distingue da eventi più tradizionali, dove prevale spesso la presenza di nomi già affermati.
Le sezioni curate e i premi assegnati durante la fiera incentivano la scoperta di nuovi talenti e favoriscono il dialogo tra diverse generazioni di artisti. Per il pubblico, questo significa avere accesso a una panoramica aggiornata delle tendenze contemporanee, con opere che spaziano tra installazioni, performance e nuove forme espressive. Artissima diventa così non solo una fiera, ma un vero laboratorio di sperimentazione artistica.
Artissima 2026: date e luogo
Artissima 2026 si svolgerà a Torino dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, confermando la tradizionale collocazione autunnale della fiera nel primo fine settimana di novembre. L’evento prevede anche una giornata di preview su invito il 29 ottobre 2026, dedicata principalmente a collezionisti e professionisti del settore. Questa continuità nel calendario rende Artissima un appuntamento stabile e facilmente pianificabile per chi segue le principali fiere europee di arte contemporanea.

Il periodo in cui si svolge la fiera coincide con la Torino Art Week, una settimana ricca di mostre, inaugurazioni ed eventi diffusi in tutta la città. Questo rende i giorni di Artissima particolarmente intensi dal punto di vista culturale, ma anche più frequentati, soprattutto durante il weekend. Organizzare la visita con anticipo è quindi fondamentale per sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dall’evento.
Quando si svolge Artissima 2026
Le date ufficiali di Artissima 2026 sono già state annunciate dagli organizzatori e confermano la struttura ormai consolidata dell’evento, previsto per fine ottobre/inizio novembre. La fiera sarà aperta al pubblico per tre giorni, mentre il giorno precedente è riservato alla preview. Non riesci ad aspettare fino all'autunno? Perché non prevedi un viaggio a Gibellina, capitale italiana dell'arte contemporanea 2026, per goderti tutti gli eventi e le mostre in programma?
📌 Date ufficiali Artissima 2026:
preview (su invito): 29 ottobre 2026
apertura al pubblico: 30 ottobre - 1 novembre 2026
Questa organizzazione permette di distribuire i flussi di visitatori e di offrire momenti dedicati sia agli operatori del settore sia al pubblico generale. Per chi visita la fiera per la prima volta, i giorni centrali sono quelli con maggiore affluenza e con il programma più completo.
Dove si tiene: location e spazi espositivi
Artissima si svolge presso l’Oval Lingotto Fiere di Torino, situato in via Giacomo Mattè Trucco 70, all’interno dell’area del Lingotto. Si tratta di uno spazio espositivo di circa 20.000 metri quadrati, progettato originariamente per i Giochi Olimpici Invernali del 2006 e successivamente riconvertito in polo fieristico.
La location è facilmente raggiungibile grazie alla linea metropolitana (fermata Lingotto) e ai collegamenti ferroviari con la stazione Torino Lingotto. La struttura, ampia e organizzata su un unico livello, consente una visita fluida anche nei momenti di maggiore affluenza. Questo aspetto è particolarmente importante per una fiera come Artissima, dove l’esperienza di visita si basa sulla scoperta progressiva delle diverse sezioni espositive.
Cosa vedere ad Artissima Torino
Artissima 2026 non si limita a riunire gallerie internazionali in un unico spazio espositivo, ma costruisce un percorso articolato attraverso sezioni con identità diverse, pensate per pubblici e obiettivi differenti. Sul sito ufficiale, la fiera presenta una struttura composta da 4 flagship sections e 3 curated sections, una formula che conferma la volontà di tenere insieme mercato, ricerca e scoperta di nuove pratiche artistiche. Per chi visita la fiera, questo significa poter leggere Artissima non come un insieme indistinto di stand, ma come una mappa precisa del contemporaneo.

Un altro aspetto utile da sottolineare è che alcune sezioni non sono soltanto “categorie espositive”, ma veri dispositivi curatoriali. Questo è particolarmente evidente nelle sezioni affidate a curatori internazionali, che selezionano progetti con un taglio più critico e sperimentale. Per chi scrive un articolo informativo su Artissima 2026, questo è un punto essenziale: la fiera torinese si distingue proprio perché affianca la dimensione commerciale a una forte costruzione curatoriale.
Le gallerie e gli artisti presenti
Il cuore della visita resta l’incontro con le gallerie partecipanti, che ad Artissima vengono distribuite all’interno di sezioni ben definite. Per il 2026, il sito ufficiale indica come sezioni portanti Main Section, Monologue/Dialogue, New Entriese Art Editions, a cui si aggiungono le sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni. Questa articolazione permette di passare da gallerie più consolidate a proposte emergenti, fino a focus specifici su medium o pratiche particolari.
Dal punto di vista del visitatore, questa struttura rende la fiera più leggibile e aiuta a pianificare meglio il percorso. Chi è interessato a una panoramica ampia può partire dalla Main Section, mentre chi vuole concentrarsi su ricerche più nuove o su gallerie alla prima partecipazione trova in New Entries uno spazio più mirato. La presenza di una sezione come Monologue/Dialogue, inoltre, suggerisce già dal nome un’attenzione a progetti espositivi meno standardizzati e più costruiti sul dialogo tra opere e artisti.
Le sezioni più interessanti della fiera
Tra le sezioni da tenere d’occhio c’è Present Future, storicamente dedicata agli artisti emergenti e ai progetti più orientati alla ricerca. Per Artissima 2025 i curatori sono stati Léon Kruijswijk, Performance Curator al Mudam Luxembourg – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, e Joel Valabrega, curatrice attiva tra Porto e Milano. La presenza di due figure con profili internazionali ha rafforzato il ruolo di Present Future come osservatorio sui linguaggi più attuali.
Molto importante è anche Back to the Future, sezione curata nel 2025 da Jacopo Crivelli Visconti, direttore dell’Albuquerque Foundation di Sintra, e Heike Munder, curatrice e scrittrice indipendente con base a Zurigo. Questa sezione è tradizionalmente tra le più interessanti di Artissima perché rilegge in chiave contemporanea figure, pratiche e ricerche del passato recente, offrendo una prospettiva storica meno ovvia rispetto a una normale fiera di mercato. Accanto a questa, merita attenzione anche Disegni, curata da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo, e presentata da Artissima come l’unica sezione delle fiere italiane interamente dedicata al disegno.
Installazioni, performance e progetti speciali
Oltre agli stand delle gallerie, Artissima si distingue per la capacità di costruire un’esperienza che va oltre la semplice visita fieristica. La stessa impostazione delle sezioni curate suggerisce un’attenzione a progetti monografici, opere su carta, pratiche di ricerca e modalità espositive meno convenzionali. Questo rende la visita interessante anche per chi non ha un approccio strettamente collezionistico, ma cerca un’esperienza culturale più ampia e strutturata.
Tra i progetti da citare in un articolo aggiornato c’è anche MADE IN, iniziativa collegata all’ecosistema Artissima che unisce arte contemporanea e saper fare industriale del territorio torinese. Nel 2026 il progetto prosegue con una nuova edizione ed è curato, per il quarto anno consecutivo, da Sonia Belfiore, fondatrice di Ultravioletto, arte + impresa. Anche se non coincide con la fiera in senso stretto, è un dettaglio utile perché mostra come Artissima lavori tutto l’anno su un sistema di relazioni tra artisti, imprese e gallerie del territorio.
Biglietti e informazioni utili per visitatori
Organizzare la visita ad Artissima 2026 in anticipo è fondamentale per evitare code e gestire al meglio il tempo all’interno della fiera. Trattandosi di un evento internazionale molto frequentato, soprattutto nel weekend, acquistare i biglietti online è la soluzione più consigliata. Il sito ufficiale mette a disposizione tutte le opzioni di ingresso e aggiornamenti sugli orari, rendendo semplice pianificare la visita anche per chi arriva da fuori Torino.
Oltre al biglietto, è utile considerare anche aspetti pratici come i tempi di percorrenza, l’affluenza e la distribuzione degli spazi espositivi. L’Oval Lingotto è ampio, ma la quantità di contenuti richiede una visita organizzata per non perdere le sezioni più interessanti. Preparare un piccolo itinerario prima dell’ingresso può fare la differenza, soprattutto per chi visita Artissima per la prima volta.
Come acquistare i biglietti
I biglietti per Artissima sono disponibili esclusivamente attraverso i canali ufficiali, in particolare sul sito della fiera nella sezione “Tickets”. Negli anni precedenti, il sistema di vendita ha previsto diverse tipologie di ingresso, tra cui biglietti giornalieri, ridotti e abbonamenti validi per più giorni. Questa struttura dovrebbe essere confermata anche per l’edizione 2026, con eventuali aggiornamenti comunicati online.

Per quanto riguarda i prezzi, nelle ultime edizioni il costo del biglietto intero si è aggirato intorno ai 20–25 euro, mentre le tariffe ridotte sono state applicate a studenti e categorie convenzionate. Anche se i prezzi ufficiali di Artissima 2026 devono ancora essere pubblicati, questi valori rappresentano un riferimento realistico per chi vuole pianificare il budget. Acquistare in anticipo consente inoltre di evitare le code in biglietteria, particolarmente frequenti nei giorni centrali della fiera.
Orari e consigli per la visita
Gli orari di apertura di Artissima sono generalmente compresi tra la tarda mattinata e la prima serata, con variazioni tra i diversi giorni della manifestazione. In base alle edizioni recenti, la fiera apre intorno alle 11:00 e chiude tra le 19:00 e le 20:00, ma è sempre consigliabile verificare gli orari ufficiali aggiornati prima della visita. La giornata di preview, invece, è riservata su invito e segue una programmazione distinta.
Per visitare Artissima in modo efficace è utile seguire alcuni accorgimenti pratici:
- dedicare almeno mezza giornata, meglio se un’intera giornata
- iniziare dalle sezioni più rilevanti per i propri interessi
- evitare le fasce orarie più affollate, come il pomeriggio del sabato
- fare pause durante la visita per mantenere alta l’attenzione
Un approccio organizzato permette di godersi meglio la fiera e di evitare la sensazione di “sovraccarico visivo” tipica degli eventi molto ricchi di contenuti. Artissima, infatti, richiede tempo e attenzione per essere apprezzata pienamente.
Artissima e la Torino Art Week
Artissima non è un evento isolato, ma il cuore di un sistema culturale più ampio che prende forma durante la Torino Art Week, una settimana in cui l’intera città si trasforma in un polo dedicato all’arte contemporanea. Durante questi giorni, Torino ospita mostre, inaugurazioni, talk e aperture straordinarie che coinvolgono musei, fondazioni e spazi indipendenti. Questo rende la visita ad Artissima parte di un’esperienza più articolata, che va oltre la fiera stessa.

La Torino Art Week è oggi uno degli appuntamenti più importanti in Italia per il contemporaneo, capace di attirare visitatori internazionali e operatori del settore. La concentrazione di eventi nello stesso periodo crea un dialogo tra istituzioni pubbliche e private, offrendo una panoramica completa sulla scena artistica attuale. Per questo motivo, chi visita Artissima dovrebbe considerare almeno uno o due giorni aggiuntivi per esplorare la città.
Eventi collaterali in città
Durante la settimana di Artissima, alcune delle principali istituzioni torinesi organizzano mostre e programmi speciali. Tra queste spiccano il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, uno dei musei più importanti in Italia per il contemporaneo, e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che propone regolarmente mostre di artisti internazionali. Anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e le OGR Torino partecipano attivamente con esposizioni e progetti site-specific.
Accanto alle istituzioni più note, la città si anima grazie a gallerie private, spazi indipendenti e iniziative diffuse. Eventi come inaugurazioni serali, talk con artisti e visite guidate contribuiscono a creare un’atmosfera vivace e partecipativa. Questo mix tra grandi istituzioni e realtà emergenti è uno degli elementi che rendono la Torino Art Week particolarmente interessante.
Perché visitare Torino durante la fiera
Visitare Torino durante Artissima significa vivere un’esperienza culturale completa, in cui la fiera è solo uno degli elementi di un programma più ampio. La città offre un contesto ideale per l’arte contemporanea, grazie a una rete consolidata di musei, fondazioni e spazi espositivi. Questo permette di approfondire i temi e gli artisti scoperti in fiera, creando un percorso coerente tra diversi luoghi.

Inoltre, Torino è una città facilmente esplorabile, con distanze contenute tra le principali sedi culturali e una buona rete di trasporti pubblici. Questo rende possibile visitare più eventi nella stessa giornata senza difficoltà logistiche. Partecipare ad Artissima durante la Art Week significa quindi non solo vedere una fiera, ma immergersi in uno dei momenti più intensi per l’arte contemporanea in Italia.
Artissima 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più importanti per chi vuole conoscere da vicino le dinamiche dell’arte contemporanea internazionale. La fiera unisce gallerie selezionate, sezioni curate e progetti sperimentali, offrendo un’esperienza che va oltre la semplice esposizione commerciale. Visitare Artissima significa entrare in contatto diretto con le tendenze più attuali e con artisti emergenti destinati a definire il panorama futuro.
Partecipare all’evento durante la Torino Art Week permette inoltre di ampliare ulteriormente l’esperienza, esplorando musei, fondazioni e iniziative diffuse in tutta la città. Torino diventa così un punto di riferimento temporaneo per il contemporaneo, capace di attrarre pubblico internazionale e professionisti del settore. Per questo motivo, organizzare con anticipo la visita è la scelta migliore per vivere appieno tutto ciò che Artissima 2026 ha da offrire.
Fonti
- Tosoni, Valentina. “Torino s’illumina d’Artissima e celebra i 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, https://www.repubblica.it/cultura/2025/10/30/news/torino_si_illumina_d_artissima_e_celebra_i_30_anni_della_fondazione_sandretto_re_rebaudengo-424948624/
- Artissima. “Artissima 2025.”, https://www.artissima.art/hall_of_fame/artissima-2025/
- Comune di Torino. “Artissima.” https://eventi.comune.torino.it/calendario/artissima/
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