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Venus Williams
Il Roland Garros non è solo uno dei quattro tornei del Grande Slam: è un palcoscenico leggendario dove la terra rossa racconta storie di sudore, talento e resilienza. Ogni primavera, a Parigi, si scrive una nuova pagina della storia del tennis, ma alcuni nomi sono incisi per sempre nel cuore di questo torneo. Tra tutti, Rafael Nadal, dominatore assoluto con un numero di vittorie che ha ridefinito i limiti dell’eccellenza sportiva, ma anche Novak Djokovic, capace di imporsi con forza in un’epoca segnata da grandi rivalità.
Il recordman assoluto del Roland Garros è Rafael Nadal, con ben 14 titoli vinti tra il 2005 e il 2022, un'impresa senza precedenti nella storia del tennis. Lo spagnolo ferma anche il primato di vittorie consecutive, avendone conquistate cinque di fila dal 2010 al 2014. Nel 1989, Michael Chang ha sorpreso il mondo conquistando il titolo a soli 17 anni, diventando il più giovane vincitore del torneo maschile. Novak Djokovic nel 2021 ha invece vinto il torneo nonostante la perdita di cinque set lungo il cammino. Infine, Justine Henin ferma il record per il maggior numero di titoli consecutivi al femminile.
Accanto a loro, altri giganti hanno calcato la scena parigina con classe, potenza e personalità, lasciando un’impronta indelebile su una delle superfici più difficili del tennis. Dai colpi eleganti di Björn Borg all’energia trascinante di Gustavo Kuerten, fino alla determinazione delle grandi campionesse come Chris Evert e Iga Świątek, il Roland Garros ha ospitato alcuni tra i momenti più emozionanti della storia dello sport.
Chi sono e quali sono stati i più grandi nomi della storia del Roland Garros? Ecco la nostra selezione dalla creazione del torneo nel 1891 a oggi!
Rafael Nadal: il re di Parigi
Parlare del Roland Garros senza menzionare Rafael Nadal è semplicemente impossibile. Lo spagnolo ha riscritto la storia del torneo e dello sport, conquistando 14 titoli tra il 2005 e il 2022, un record che sembra appartenere più al mito che alla realtà. La sua connessione con la terra rossa del Court Philippe-Chatrier è viscerale: ogni match è una dimostrazione di potenza, tenacia e strategia.
Nadal ha vinto il suo primo titolo nel 2005, all’età di appena 19 anni, battendo Mariano Puerta in finale e dando inizio a una dinastia sportiva mai vista prima.

Da allora, ha perso solo tre partite in oltre cento disputate al Roland Garros, una statistica che testimonia la sua incredibile costanza e supremazia su questa superficie.
Il suo stile di gioco, basato su un topspin esasperato, spostamenti laterali impressionanti e una resilienza psicologica fuori dal comune, si è adattato perfettamente alle condizioni lente e faticose della terra battuta parigina. Le sue rivalità con Roger Federer, Novak Djokovic e Stan Wawrinka hanno contribuito a rendere memorabili numerose edizioni del torneo.
Ogni sua vittoria al Roland Garros ha rappresentato non solo un trionfo sportivo, ma anche un esempio di dedizione assoluta: Nadal ha spesso giocato e vinto pur soffrendo infortuni, lottando punto su punto come se fosse sempre il primo Slam della sua carriera. Per tutto questo, per i numeri, le emozioni e la leggenda che rappresenta, Rafael Nadal resterà per sempre il sovrano incontrastato della terra rossa.
Novak Djokovic: il rivale moderno e il completamento del Career Grand Slam
Se Rafael Nadal è il simbolo assoluto del Roland Garros, Novak Djokovic è il protagonista della sfida più avvincente e tenace alla sua supremazia. Il campione serbo ha impiegato anni per domare la terra rossa di Parigi, ma quando ci è riuscito, lo ha fatto in grande stile.

La sua prima vittoria al Roland Garros è arrivata nel 2016, battendo Andy Murray in finale e completando così il Career Grand Slam, ovvero la vittoria di tutti e quattro i tornei major almeno una volta — un traguardo che lo ha consacrato tra i più grandi di tutti i tempi.
La sua seconda affermazione è giunta nel 2021, in una delle edizioni più intense e combattute del torneo. In quell’occasione, Djokovic ha sconfitto Rafael Nadal in semifinale in una partita epica, considerata da molti una delle più belle mai giocate sulla terra rossa. In finale ha poi rimontato Stefanos Tsitsipas, superando due set di svantaggio con una dimostrazione magistrale di resistenza mentale e fisica.
Djokovic ha portato al Roland Garros il suo tennis completo:
- mobilità straordinaria
- lettura del gioco sopraffina
- difesa impenetrabile
- volontà di ferro
Sebbene non sia il suo Slam più prolifico, ogni sua vittoria a Parigi ha un peso immenso, proprio per la difficoltà di imporsi sulla superficie più esigente, contro rivali agguerriti e in un contesto che per anni ha parlato spagnolo. La sua presenza costante tra le fasi finali del torneo, unita alla capacità di evolvere e adattarsi nel tempo, fanno di Djokovic non solo un campione del Roland Garros, ma anche uno dei suoi più grandi architetti di emozioni. Chiedi ai tuoi amici dei corsi di tennis milano se lo conoscono!
Björn Borg: l’eleganza glaciale degli anni ’70
Prima dell’era dei Big Three, il Roland Garros aveva già il suo sovrano: Björn Borg, l’atleta svedese dallo stile impassibile e dall’eleganza naturale. Tra il 1974 e il 1981, Borg ha conquistato sei titoli a Parigi, un record che per decenni è sembrato imbattibile.
La sua superiorità sulla terra battuta era racconto che spesso dominava i tornei senza perdere un solo set, come accadde nel 1978, 1979 e 1980.

Il suo tennis era innovativo per l'epoca: grazie a un rovescio a due mani solido e a un topspin incisivo, riusciva a comandare gli scambi con una regolarità disarmante. Ma era la sua freddezza emotiva a impressionare maggiormente: soprannominato “l’iceberg di Stoccolma”, Borg affrontava le finali più importanti con la stessa calma con cui avrebbe giocato un allenamento.
Il suo impatto non fu solo tecnico, ma anche culturale e stilistico. Con la sua fascia tra i capelli, la compostezza in campo e il talento cristallino, divenne un'icona globale. Molti giocatori cresciuti negli anni ’80 e ’90 lo indicano come una delle loro principali fonti d’ispirazione.
Il passaggio di testimone tra Borg e le generazioni successive non ha mai cancellato il suo nome dalla leggenda del Roland Garros: ancora oggi, i suoi trionfi vengono ricordati come simbolo di classe, potenza silenziosa e dominio assoluto sulla terra rossa, contribuendo a forgiare la reputazione del torneo.
Altri grandi protagonisti maschili: tra talento, passione e sorprese
Oltre ai giganti che hanno dominato l’albo d’oro, il Roland Garros ha visto passare campioni unici che, pur senza collezionare record, hanno regalato emozioni indimenticabili e lasciato un segno profondo nella storia del torneo.

Tra i più amati figura Gustavo Kuerten, il brasiliano dal sorriso contagioso e dal rovescio fluido, capace di conquistare tre titoli (1997, 2000 e 2001). La sua prima vittoria, arrivata da outsider quasi sconosciuto, ha incantato il pubblico parigino e fatto esplodere l’amore per il tennis in tutto il Brasile.
Kuerten ha incarnato alla perfezione lo spirito della terra battuta: lotta, passione, creatività.
Indimenticabile anche Mats Wilander, svedese come Borg, che ha vinto il Roland Garros tre volte (1982, 1985, 1988), imponendosi con un tennis tattico e intelligente. Al suo debutto, nel 1982, conquistò il titolo a soli 17 anni e 9 mesi, diventando all’epoca il più giovane vincitore maschile del torneo.
Non possiamo non citare tra i grandi tennisti Roger Federer, il quale, pur trovando nella terra battuta la superficie più ostica, riuscì a completare il Career Grand Slam proprio a Parigi, nel 2009, battendo Robin Söderling in finale.

Quel titolo, arrivato dopo anni di sconfitte contro Nadal, ha rappresentato un momento di redenzione e compimento della sua carriera leggendaria.
Da non dimenticare, infine, figure come Ivan Lendl, Jim Courier e più recentemente Stan Wawrinka, che nel 2015 ha sorpreso tutti con una vittoria straordinaria contro Djokovic in finale, giocando forse il miglior tennis della sua vita. Questi campioni, ognuno con il proprio stile e percorso, hanno contribuito a rendere il Roland Garros non solo un torneo da vincere, ma una vera e propria prova d’arte, carattere e cuore.
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Le grandi campionesse del Roland Garros: regine della terra rossa
Anche il tennis femminile ha scritto pagine memorabili sulla terra rossa di Parigi, grazie a campionesse che hanno saputo dominare il Roland Garros con talento, tenacia e una visione di gioco raffinata.

Tra tutte, spicca il nome di Chris Evert, che con 7 titoli conquistati tra il 1974 e il 1986 detiene ancora oggi il record femminile. La sua regolarità e il suo controllo da fondo campo erano ideali per la terra battuta, e le permisero di costruire un regno fatto di intelligenza tattica e nervi saldi.
Accanto a lei brilla la stella di Steffi Graf, capace di trionfare sei volte, compreso il memorabile Roland Garros del 1988, parte del suo “Golden Slam” (tutti e quattro i tornei del Grande Slam + oro olimpico nello stesso anno). Il suo tennis potente e veloce la rese una dominatrice anche su una superficie solitamente ostica per chi predilige il ritmo alto.
Negli anni 2000, a dominare il torneo è stata Justine Henin, regina incontrastata con quattro titoli, tre dei quali consecutivi (2005–2007). La belga univa forza mentale, tecnica sopraffina e un rovescio a una mano di rara bellezza, perfetto per i lunghi scambi su terra.

Anche Serena Williams, pur meno a suo agio su questa superficie rispetto a quelle più rapide, ha lasciato il segno vincendo tre edizioni (2002, 2013, 2015), dimostrando una capacità di adattamento straordinaria. Più di recente, il Roland Garros ha visto emergere Iga Świątek, che con la sua potenza e maturità tattica ha già conquistato tre titoli (2020, 2022, 2023), candidandosi come nuova sovrana della terra rossa.
Il tabellone femminile del Roland Garros è sempre stato terreno fertile per sorprese, rivelazioni e favole sportive. E ogni edizione aggiunge un nuovo tassello al mosaico di una tradizione ricca di grazia, forza e spirito competitivo.
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Roland Garros: una terra che forgia leggende
Il Roland Garros non è solo uno Slam: è un rito annuale in cui si celebra la resilienza, la tecnica e la forza mentale che la terra battuta esige dai suoi protagonisti.

Dalle epiche battaglie tra Nadal e Djokovic, passando per l’eleganza glaciale di Borg, fino alle imprese sorprendenti di Kuerten, Henin, Williams e Świątek, ogni edizione scrive un nuovo capitolo di una storia affascinante e intensa.
Su questi campi rossi si misurano sogni, cadute e trionfi che vanno ben oltre il punteggio finale. È qui che il tennis si fa lotta e poesia, e dove ogni punto giocato entra a far parte della leggenda!
Qui di seguito un breve elenco di campioni e vittorie che hanno fatto la storia di questo iciìonico torneo:
| Campione/Campionessa | Titoli Roland Garros |
|---|---|
| Rafael Nadal | 14 (2005–2008, 2010–2014, 2017–2020, 2022) |
| Chris Evert | 7 (1974, 1975, 1979, 1980, 1983, 1985, 1986) |
| Björn Borg | 6 (1974, 1975, 1978–1981) |
| Steffi Graf | 6 (1987, 1988, 1993, 1995, 1996, 1999) |
| Justine Henin | 4 (2003, 2005, 2006, 2007) |
| Novak Djokovic | 3 (2016, 2021, 2023) |
| Gustavo Kuerten | 3 (1997, 2000, 2001) |
| Mats Wilander | 3 (1982, 1985, 1988) |
| Serena Williams | 3 (2002, 2013, 2015) |
| Iga Świątek | 3 (2020, 2022, 2023) |
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