"Niente è più pericoloso di un buon consiglio accompagnato da un cattivo esempio." Madame de Sablé (1599-1678)

La missione di un coach professionale è a volte dedicata: fare coaching vuol dire aiutare gli altri a avere risultati concreti nella riuscita dei loro obiettivi professionali, offrire un accompagnamento personale per tendere verso il benessere al lavoro.

Secondo l'ultimo studio ICF Global Coaching Study  condotto in 137 paesi ci sarebbero circa 53.300 coach professionali nel mondo.

Che si tratti di valorizzare la propria esperienza professionale, prepararsi a un'evoluzione lavorativa, riprendere fiducia in se stessi, preparare un colloquio, gestire lo stress e le emozioni, imparare un nuovo mestiere, sono numerosi coloro che fanno ricorso a un coach professionale prima di scegliere questo servizio.

Ora, prima di scegliere un programma di coaching individuale, è importante prima di tutto fare una cosa: capire quali sono le proprie aspettative!

Ecco i nostri consigli per identificare i vostri obiettivi prima di ricorrere a un coach professionale certificato.

Le attese dei clienti nei confronti di un coach professionale

Creare la propria impresa, gestire un portafoglio clienti in una multinazionale, gestire lo stress quando si  è dirigente quadro ridurre, il carico emotivo di un impiego troppo pesante o poter prendere lo slancio, sono alcune delle motivazioni che portano a seguire lezioni di sviluppo personale.

La puntualità: una delle numerose quantità che ci si attende da un coach professionale.

In effetti a volte è difficile rendersi conto di qualcosa da soli.

Ecco una delle cose che ci si aspetta dal coach: il coach professionista deve saper essere empatico e essere pronto all'ascolto attivo dei problemi di ogni persona che si rivolge a lui.

Adottare la politica del camaleonte permetterà una migliore comprensione globale delle difficoltà incontrate dai propri clienti.

Tra l'analisi della domanda del cliente e la decisione degli strumenti di coaching da utilizzare per far progredire la situazione c'è un lavoro enorme che vede incrociarsi psicologia e sociologia.

Insomma, bisogna entrare nella testa dei clienti per conoscerli davvero.

Ma, più in generale, non bisogna rivolgersi a un coach professionale senza avere le idee precise su quello che si vuole, soprattutto quando si sa che gli onorari possono rappresentare un voce importante sul proprio budget.

A tal proposito, scoprite quali sono i prezzi per le sedute di coaching professionale.

Ecco una lista di quello che ci si può aspettare da un coach certificato:

  • un ascolto attivo,
  • la capacità di mettersi in discussione,
  • la capacità di orientare i propri strumenti in base alla necessità,
  • la sincerità sulle debolezze e i punti di forza sui progetti di vita dei clienti,
  • la capacità di porre le domande giuste,
  • il saper sottolineare le potenzialità.

Insomma, la gestione della carriera attraverso l'accompagnamento individuale o il coaching d'impresa - per la gestione delle risorse umane ad esempio - necessitano di un valore enorme che tutti i coach devono avere: l'obiettività.

Bisogna aggiungere anche che è importante l'assenza di giudizio e il rispetto del proprio impegno.

Le sedute di coaching devono poter essere teoricamente stimolanti per i clienti e dare la sensazione che i progressi possano essere realizzati.

Per farlo, il coach professionale dovrà quindi mettere a confronto gli obiettivi dei suoi clienti con esercizi pratici come public speaking, la gestione dei conflitti, la comunicazione nonviolenta, etc.

Perché?

Semplicemente per vedere se l'approccio metodologico del coaching ha portato i suoi frutti per rispondere alle attese iniziali.

Conoscere la propria situazione prima di rivolgersi a un coach professionista

Ma, direte voi, tutto ciò funziona quando si hanno ben chiare le idee in testa.

Perché ciò accada bisogna certamente avere una profonda conoscenza di sé, conoscere il mercato del lavoro e sapersi adattare al cambiamento, sapersi ascoltare.

Caro coach, vorrei creare un'impresa alle Maldive: è un obiettivo realizzabile?

Ci sono numerose altre cose che il coach non può fare da solo.

No, il coach non è un genio uscito dalla lampada, una creatura pronta a esaudire ogni desiderio.

Il cliente - quindi voi - deve sapere esprimere un insieme di cose che vorrebbe raggiungere e realizzare.

A questo punto, una lista esaustiva da sottoporre al vostro futuro coach può essere una buona idea.

La definizione degli obiettivi e delle proprie ambizioni sono elementi fondamentali per l'efficacia del futuro programma di coaching di vita.

Questo significa riuscire a vedere  i propri problemi, far affiorare le domande senza risposta che spesso si preferisce non porsi e sottoporle a una terza persona esterna che può vedere la realtà in maniera più lucida e obiettiva.

Da notare che, spesso, la persona che si rivolge al coach professionale ha in sé tutte le risorse per trovare le risposte alle sue domande: l'incontro con il coach non sarà quindi una terapia ma semplicemente un accompagnamento in un periodo delicato della propria vita.

Questo accompagnamento mira a "traghettare" la persona da una situazione a un'altra.

Sudori freddi ogni volta che dovete parlare in pubblico? Un coach di public speaking farà al caso vostro!

Anche chiedersi se si è in grado di seguire un programma di coaching che dura dai sei mesi a un anno con assiduità e con sufficiente motivazione personale è importantissimo prima di impegnarsi in questo investimento.

Abbiamo i mezzi finanziari per pagarci il coaching?

Considerate che il programma di formazione potrà magari essere finanziato dalla vostra stessa azienda.

Coaching professionale: identificare obiettivi realizzabili

Beninteso che bisogna fissare obiettivi raggiungibili e ragionevoli.

Se siete agenti immobiliari freelance, avviare la vostra agenzia immobiliare sarà certamente più realizzabile che diventare ministro o presidente della Repubblica anche se abbiamo già visto magnati dell'immobiliare farsi eleggere.

Tre assi principali permettono di definire questi obiettivi:

  • gli obiettivi legati alla personalità
  • gli obiettivi afferenti alla dinamica di squadra
  • gli obiettivi inerenti alle relazioni interpersonali.

Il fine ultimo del coaching può in effetti essere relativo a un tratto della personalità da migliorare: ad esempio si può lavorare sulla timidezza, su esercizi di rilassamento e respirazione per prendere la parola in pubblico o per gestire meglio la vita professionale e familiare.

Si può anche voler migliorare la comprensione delle proprie relazioni umane all'interno dell'azienda, migliorare la leadership...

Non tutti i coach sono uguali: scoprite i diversi profili di coach professionali e la consulenza che offrono.

Nei casi in cui si richieda un coach d'impresa, le domande relative al management di squadra possono rivelarsi cruciali per l'avvenire di un gruppo.

In effetti, il coaching d'impresa può risolvere le frizioni esistenti nella comunicazione interpersonale: una formazione in comunicazione non violenta o sedute individuali per mettersi in posizione di mediatori faranno diminuire i conflitti interni e forse anche ripristinare alcuni legami in una squadra.

Dopo un ingresso in un nuovo ruolo la squadra mi osteggia e fa di tutto perché io non possa mettere in atto la mia strategia manageriale?

Vi sono agitazioni interne all'azienda legate ad esempio all'aumento dei salari?

Quando si manca di competenza professionale nel campo relazionale o nella risoluzione dei conflitti può a volte essere molto dedicato riuscire ad avere una buona gestione della squadra.

L'avrete capito: i problemi incontrati indicano gli obiettivi e portano alle soluzioni!

Coaching professionale: un successo può nasconderne un altro!

La definizione delle aspettative compatibili con la propria personalità e il proprio ambiente professionale prima di un coaching professionale vi aiuterà a essere e rimanere motivati.

In effetti, se puntare in alto permette permette di creare delle sfide, delle challenge, la prospettiva di un fallimento ineluttabile può rapidamente farvi desistere e avere un effetto controproducente.

Fissate l'obiettivo e lanciatevi... un po' come giocare a freccette!

Quando si fa un corso di formazione di sviluppo personale i vantaggi e i benefici che si ottengono sono moltissimi e non tutti scontati!

Sono quelli che microeconomia si chiamano le esternalità positive.

Dal programma di coaching possono emergere effettivi positivi insospettabili insomma!

Se il coach propone esercizi fisici da realizzare per migliorare la propria respirazione, per comunicare meglio, per riuscire a prendere la parola in pubblico, ciò che ne deriverà sarà tutto questo ma anche un rafforzamento muscolare e una riduzione dei rischi cardiovascolari.

O, ancora: aver seguito un percorso di coaching professionale dedicato allo sviluppo della propria carriera può aver soddisfatto l'obiettivo di cambiare vita professionale e essere meglio remunerati e, a corollario, si possono sentire a volte meno pressioni sul posto di lavoro e respirare un'aria più serena all'interno della squadra.

Infine è importante focalizzarsi sulle immagini e idee positive piuttosto che sulle sconfitte e gli ostacoli che si frappongono tra voi e la possibilità di vedere realizzati davvero tutti i vostri progetti, professionali e non.

Bisogna "nutrire" le soluzioni e togliere di mezzo tutte le barriere: questo ha certamente un potere enorme sulla vostra mente e, di conseguenza, sull'impegno che metterete, la fatica che sarete disposti a fare, la grinta che farete scendere in campo per arrivare esattamente nel punto in cui volete arrivare.

Il ruolo della meditazione non è da sottovalutare e un coach professionale potrà, a seconda dei casi, darvi buoni consigli anche in questo ambito.

Ora che ne sapete un po' di più vi siete convinti a voler trovare il coach professionale più adatto a voi?

Un coach in linea con le vostre esigenze e la vostra personalità?

Scoprite come scegliere il vostro coach di carriera.

Una volta che avrete le idee chiare, andate subito a dare un'occhiata sulla piattaforma di Superprof!

Bisogno di un insegnante di Coaching professionale?

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Alice

Ho calzini volanti, 6 buchi alle orecchie, nessun filtro, troppe parole. Nella vita Giornalista + SocialMediaManager + qualsiasi cosa comprenda il parlare, lo scrivere e il comunicare.