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Quali sono gli strumenti messi in campo per contrastare l’abbandono scolastico?

Scritto da Alice, pubblicato il 11/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > L’Istruzione Pubblica può Offrire un Aiuto dopo le Lezioni?

Secondo alcuni rapporti, le Istituzioni scolastiche sembrano avere problemi a fornire un insegnamento efficace agli alunni italiani.

Questo dipende non solo dal sistema scolastico ma anche da differenti fattori familiari, di contesto e psicologici dell’alunno.

Cosa può fare il sostegno scolastico per contrastare l’abbandono da parte degli studenti?

Come mettere a disposizione uno strumento di lezioni private o di aiuto compiti che ridarà agli alunni della scuola primaria e secondaria il gusto dell’apprendimento?

Lo Stato è capace di farsene carico o bisogna rimettersi definitivamente agli attori del sostegno scolastico?

È quello che cercheremo di scoprire in questo articolo.

L’abbandono scolastico: dati allarmanti

L’abbandono scolastico non è una problematica recente.

L'insuccesso scolastico con cui molti studenti si trovano a fare i conti può portarli a ritenere l'abbandono scolastico l'unica soluzione possibile. Ecco perché è importante che lo Stato fornisca loro gli strumenti per riacquistare fiducia e motivazione. Numerosi studenti italiani devono fare i conti con l’insuccesso scolastico. Come aiutarli a superarli e tornare ad avere fiducia?

Un rapporto del 2016 della Commissione europea fa emergere che, sebbene il tasso di abbandono scolastico sia diminuito, rimanga elevato per l’Italia.

Il tasso di abbandono scolastico è sceso al 15% contro il 17% del 2012, rimanendo comunque sopra la media dell’Unione Europea.

Un’informazione in più: la dispersione scolastica non è uguale per maschi e femmine; la percentuale è infatti del 20,2% per i maschi e del 13,7% per le femmine, contro il 13,6% maschi e 10,2% femmine dell’Unione Europea.

Uno degli obiettivi di Europa 2020 è di portare questa soglia al 10%!

Quali sono le materie in cui gli studenti riscontrano i maggiori problemi? Matematica e Lingua straniera, ma anche Latino e Greco mietono molte vittime.

Malgrado la volontà di ridurre le disuguaglianze, permangono forti differenze territoriali in termini di istruzione e formazione tra Nord e Sud. In più, rimane aperto il grande dibattito tra scuole pubbliche e scuole private.

È una realtà del nostro Paese: i ragazzi cresciuti in ambienti agiati ottengono più successo e più facilmente degli altri.

Secondo le statistiche questo aspetto entra in gioco già dalla fine della scuola elementare.

A quell’età, infatti, sono moltissimi i giovani studenti che non padroneggiano la lettura e la lingua italiana. Risentirebbero quindi di un fallimento precoce che aumenterà nel corso degli anni.

Tra le spiegazioni dell’insuccesso scolastico troviamo:

  • Cause legate a problemi di ordine genetico o biologico (disturbi dell’apprendimento, dislessia…)
  • Problemi familiari: assenza di genitori che lasciano i figli liberi di fare ciò che vogliono, senza l’obbligo di portare a termine i compiti assegnati dall’insegnante
  • Problemi legati alla sfera privata (decesso di un genitore, divorzio) o alla scuola (bullismo, per esempio).

D’altra parte, in alcuni istituti “svantaggiati” molti studenti (circa un terzo) non si sentono sicuri all’interno dei confini della scuola. Il valore si abbassa del 25% nelle altre strutture scolastiche.

Leggendo questi dati avrete capito che l’insegnamento è uno dei problemi cruciali del nostro Paese.

Soprattutto visto l’alto tasso di disoccupazione attuale. Perché, in un contesto economico difficile, i diplomi restano il mezzo migliore per trovare un lavoro rapidamente e in maniera stabile.

Difficoltà incontrate dagli insegnanti dell’Istruzione Pubblica

In prima linea troviamo gli insegnanti dell’Istruzione Pubblica che fanno tutto il possibile per aiutare i loro allievi a superare le difficoltà. Tuttavia, anche loro ne incontrano nel loro quotidiano in classe.

Di fronte a questo panorama, i genitori scelgono spesso di fare affidamento al mercato in espansione del sostegno scolastico.

Le cause dell'insuccesso scolastico sono molteplici, alcune relative agli studenti stessi, altre dipendenti dagli insegnanti. Ad esempio, alcuni di loro fanno molta difficoltà a trasmettere le loro conoscenze durante le lezioni. Alcuni insegnanti fanno difficoltà a trasmettere il loro sapere agli allievi!

Prima di tutto è interessante notare che il sistema scolastico italiano non è fatto per aiutare ciascuno studente individualmente.

I professori devono, infatti, trasmettere il loro sapere a una classe intera.

Tuttavia questo non tiene conto del fatto che i giovani apprendono a un rimo differente. Quelli che possono seguire, tanto meglio. Gli altri vengono velocemente schiacchiati dalla quantità di informazioni che l’insegnante deve dare loro prima della fine dell’anno, senza riuscire davvero ad assimilarle.

D’altra parte, il professore stesso è obbligato a portare a termine il suo programma senza poter fare niente per gli studenti che sono rimasti indietro a metà dell’anno scolastico.

Alcune ricerche dimostrano poi che anche gli studenti interessati non ce la fanno a volte a sostenere gli alti livelli di stress che l’ambiente scolastico procura loro.

I professori si scontrano anche con l’ambiente familiare dei loro alunni.

All’uscita da scuola molti di loro devono badare a se stessi perché i loro genitori rientrano tardi dal lavoro o si disinteressano al loro percorso scolastico. In questi casi è ovviamente raro che gli studenti eseguano i loro compiti o ripassino le lezioni. Preferiranno passare i pomeriggi navigando in rete, guardando la televisione o giocando ai videgiochi.

E questo significa che, il giorno dopo, gli insegnanti se ne accorgeranno al momento della revisione dei compiti, oppure al momento in cui i voti delle verifiche si abbasseranno.

Senza dimenticare- problema in più – le classi numericamente sempre più affollate che impediscono ai professori di impartire le lezioni in condizioni ottimali.

Alcune testimonianze da parte di insegnanti indicano che, davanti alle difficoltà incontrate, numerosi professionisti si scoraggiano (arrivando fino alla depressione).

Incastrati in una spirale infernale, non sanno più a chi rivolgersi.

I colleghi possono etichettarli come cattivi insegnanti e questo può portare a conseguenze spiacevoli per la loro carriera.

Questo dimostra che il corpo insegnanti non può far fronte da solo alle difficoltà scolastiche di ciascun allievo.

Contrariamente agli attori del mercato del sostegno scolastico.

Strumenti per aiutare i ragazzi che necessitano di un aiuto dopo le lezioni

Per contrastare tutto questo, lo Stato punta a:

  • Abbassare il tasso di dispersione scolastica (10% al massimo);
  • Dimezzare il numero di alunni che escono dalla scuola senza aver ottenuto il diploma.

Per raggiungere questo obiettivo servono:

  • Prevenzione;
  • Lotta contro l’assenteismo;
  • Mezzi messi a disposizione di tutti gli studenti per il raggiungimento del successo.

    Quello che è importante, all'interno del sistema scolastico, è che lo Stato faccia del suo meglio per trasmettere ai giovani l'importanza dello studio e dell'ottenimento del diploma per il loro futuro. Motivare all'apprendimento è la prima chiave per contrastare l'abbandono scolastico. Ridare la voglia di imparare e di ottenere il diploma a ogni studente: ecco la missione della Pubblica Istruzione! 

La prevenzione dovrà basarsi, prima di tutto, sulla formazione degli insegnanti e il tutoraggio allievo-adulto.

Così, con l’aiuto di figure esterne all’istituto, sarà possibile fornire ai ragazzi in difficoltà un accompagnamento scolastico tramite un tutor individuale. Questo può essere un aiuto per ripassare o rimettersi in pari.

In più, è necessario che il supporto del digitale divenga sempre di più un pilastro centrale di questo nuovo sistema scolastico. Questo permetterà ai giovani di avere accesso a risorse pedagogiche in ogni momento.

Per contrastare l’assenteismo a scuola, una soluzione ottimale sarebbe un tutor incaricato di creare un dialogo con la famiglia al fine di capire le ragioni che spingono l’allievo a disertare le lezioni. E motivarlo, invece, a parteciparvi!

Il sostegno scolastico: una soluzione complementare

Le lezioni di sostegno impartite da un organismo specializzato o le lezioni private a domicilio sono la scelta spesso fatta da numerosi genitori per aiutare i loro figli a rimettersi in carreggiata.

Chiedere aiuto a un insegnante privato per le ripetizioni è uno strumento efficace per riportare al successo la carriera scolastica dei vostri figli e incoraggiarli a portare a termine i loro studi. È sempre il momento giusto per chiedere aiuto a un insegnante privato!

Infatti, il sostegno scolastico a domicilio è in piena espansione da diversi anni.

Ideale per aiutare i bambini delle elementari e i ragazzi di medie e liceo a rialzare la media generale o i voti in una materia specifica.

Non solo nel corso dell’anno scolastico, ma anche durante le vacanze… quale momento migliore per rivedere le proprie competenze in francese, inglese o matematica?

Decine di migliaia di insegnanti privati sono a disposizione in tutta Italia.

Il coaching scolastico è anche un buon mezzo per lavorare sulla metodologia d’apprendimento.

Per esempio, l’insegnante potrà fornire allo studente gli strumenti utili a memorizzare informazioni e conoscenze più facilmente.

Sono diverse le possibilità per i genitori desiderosi di offrire supporto ai figli:

  • Un accompagnamento gratuito dispensato dalle associazioni di volontariato
  • Organismi privati specializzati nelle lezioni private a domicilio o in piccoli gruppo
  • Piattaforme che aiutano a trovare l’insegnante privato della materia desiderata
  • La possibilità di trovare corsi di sostegno online.

Ogni soluzione comporta ovviamente un esborso diverso da parte delle famiglie; in questo senso lo Stato – con alcune agevolazioni fiscali – sostiene il ricorso a un aiuto durante il percorso scolastico.

Per quanto lo Stato si impegni per permettere a tutti gli studenti di avere successo nella loro scolarità, molto deve ancora essere fatto.

E se rimanesse quindi alle famiglie l’onere di trovare la soluzione all’insuccesso scolastico dei loro figli e figlie?

In questo caso, rivolgere l’attenzione al sostegno scolastico sembra una buona soluzione.

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