Io suono la chitarra perché mi lascia suonare ad alta voce

Michael Hedges

Le chitarre elettriche, le chitarre classiche e le chitarre acustiche o quelle elettro acustiche hanno bisogno di manutenzione, perché il loro suono sia sempre ottimale e perché risulti gradevole suonarle. Sostituire le corde, pulire il manico, prendersi cura della sacca o dell’astuccio per il trasporto sono degli obblighi che il musicista deve rispettare.

In effetti, come ogni strumento a corde, una chitarra deve ricevere una manutenzione regolare, che eviti ogni invecchiamento precoce.

Ecco i nostri consigli perché anche tu possa prenderti cura della tua chitarra.

Come pulire la chitarra quotidianamente?

È essenziale che tu ti prenda cura della tua chitarra tutti i giorni, dato che questo di permetterà di suonare con uno strumento in buone condizioni, che non si altera con il tempo e con l’umidità dell’ambiente in cui è conservato.

In questo modo, rovini il legno e dunque la sonorità del tuo strumento.
Ecco cosa non fare mai: lasciare a terra la chitarra!

D’accordo, ma cosa fare per occuparsi di questo strumento musicale?

Pochi chitarristi amatori ci pensano, ma il semplice fatto di passare uno strofinaccio morbido e pulito su tutta la superficie dello strumento è un’operazione da fare sempre prima di iniziare a suonare.

In ogni negozio di strumenti musicali, se preferisci, puoi trovare tutta una serie di prodotti specifici per la pulizia di chitarre e di bassi. Ti basterà recarti sul sito internet di Woodbrass o su quello di Thomann.

Un consiglio che ci sentiamo di darti: conserva sempre la tua chitarra in una stanza con aria secca e temperatura moderata.

L’umidità, infatti, fa imbarcare il legno, mentre l’eccesso di calore lo fa restringere.

Sul medio lungo periodo, un ambiente umido, troppo caldo o troppo freddo può influire sull’accordatura e sulla sonorità, fino a rendere la tua chitarra fondamentalmente inutilizzabile.

Un altro parametro da prendere in conto è l’esposizione dello strumento al sole: in estate o nelle regioni più meridionali del nostro Paese, una sovraesposizione della chitarra ai raggi del sole avr un impatto negativo sulla sua tonalità.

Stai, quindi, attento a non lasciare la chitarra su una poltrona o su una sedia accanto ad una finestra, un termosifone o qualsiasi altra fonte di calore.

I puristi, poi, ti consiglieranno di passare una pezza in pelle di camoscio sopra e sotto le corde, ogni volta che si abbia l’intenzione di prendere in mano e suonare la propria Gibson, Stratocaster, Telecaster, Ibanez, Cort, Takamine, etc.

Se non hai il camoscio, anche la microfibra andrà benissimo, purché pulitissima, dato che su questo tessuto briciole e polvere si attaccano facilmente e rischiano dunque di rigare il legno della tua chitarra.

L’operazione di pulizia permette di assorbire ogni traccia di sudore e di acidità della pelle, che ossiderebbero le corde della chitarra.

Potresti passare lo strofinaccio anche in tutte quelle zone che sono state a contatto con la pelle dell’ultima persona che l’ha suonata: manico, tavola, ponte, parti elettroniche, …

In questo modo, eviterai di trovarti con una chitarra appiccicaticcia, sporca e quant’altro.

Olio di limone per la chitarra e la sua pulizia?

Quali sono, al di là della pelle di camoscio o della microfibra, gli altri accessori fondamentali, che consentono di pulire perfettamente la tua chitarra acustica, classica o elettrica?

Scherzi a parte, in un negozio di musica, troverai tutto l’occorrente per pulire la tua chitarra.
Forse è meglio procurarsi dei prodotti specifici…!

 

Non avrai bisogno di molti accessori: ecco quali!

Inizia con l’acquistare un supporto per manico di chitarra. Questo di consentirà di appoggiarvi lo strumento, mentre cambi le corde o mentre pulisci la chitarra stessa.

Per eliminare tutte le impurità che si incrostano nel legno del manico e sui tasti – sudore, sporcizia, cellule di pelle morta (che si stacca dalle dita al contatto con le corde) – devi iniziare con il levare le sei corde e dovrai concludere accordandole nuovamente, una volta che avrai terminato il lavoro.

Ecco quindi che con una stessa operazione otterrai due risultati: cambi le corde e pulisci il manico della chitarra. Ricorda, infatti, che più di frequente suoni e più spesso dovrai cambiare le corde della chitarra.

Per esempio, un utilizzo regolare della chitarra necessita di cambiare spesso le corde: almeno una volta all’anno per un suonatore occasionale e principiante e almeno una volta al mese per un utilizzo quotidiano della chitarra.

Alcuni tipi di corde, certo, sono più resistenti e quindi più durature di altre. Per esempio, le corde della marca Elixir sono note per la loro durata nel tempo.

Per pulire e intrattenere la tua chitarra, dunque, devi:

  • Uno strofinaccio in pelle di camoscio o in microfibra
  • Una bottiglia di alcol a 70° o acqua insaponata, se la tavola della chitarra è verniciata
  • Olio di lino per far brillare il legno
  • Un accordatore (online o analogico) per le nuove corde (in nylon per la chitarra classica, in metallo per quella acustica o quella elettrica)
  • Una pinza, per tagliare il surplus della lunghezza delle corde dopo che le avrai montate
  • Un avvolgi corde
  • Un estrattore dei fermi del ponte, per le chitarre acustiche.

Sul mercato, si trovano dei kit di prodotti per la pulizia, per esempio i prodotti della marca Dunlop, un igienizzante che comprende un polish – per far brillare la tavola e le parti in legno in generale – e un flaconcino di olio limonoso per i tasti, oltre che due strofinacci.

L’olio limonoso è indicato per i manici in ebano e in palissandro, ma attenzione ai tasti in acero, perché spesso sono verniciati: quest’olio rischia di far saltare la vernice.

Devi dunque scegliere il tuo prodotto per la pulizia, a seconda del tuo tipo di chitarra e del materiale con cui è stata realizzata.

Per eccesso di zelo, potresti procurarti anche uno strumento per misurare il tasso di umidità della stanza nella quale pensi che conserverai la chitarra.

Come occuparsi del manico della chitarra?

Una volta che ti sarai procurato tutto questo, come procedere alla pulizia dei tasti, del manico, della tavola, delle corde e di tutto il resto?

Solo così sarai certo di arrivare a pulire tutto lo sporco accumulato tra le corde e il manico del tuo strumento.
Sfila le corde, pulisci il manico, rimonta le corde e accorda la tua chitarra!

In occasione dei corsi di chitarra a domicilio, i maestri insegnano sicuramente a cambiare le corde e a pulire le chitarre: fa parte dei fondamentali!

Ma se stai imparando da autodidatta, come puoi essere certi di utilizzare i prodotti corretti?

Inizia con l’estrarre le corde, tutte, una ad una. Gratta delicatamente la superficie del manico ela tavola di armonia, con l’aiuto di uno strofinacci morbido ed inumidito con qualche goccia di alcol a 70° (o acqua e sapone).

Lucida tutti gli angoli più nascosti, dove lo sporco può fermarsi e incrostarsi: attacchi del ponte, tasti, chiavi, testa del manico, ogni parte meccanica.

In seguito, reinstalla le corde, una ad una, dopo aver pulito il manico.

Su alcuni blog, viene raccomandato l’uso dell’olio specifico per le macchine da cucire: questo va utilizzato in particolare sulle parti meccaniche, in modo che, quando si girano le chiavi, l’olio stesso penetri a fondo. È anche l’occasione di stringere le viti e le chiavi meccaniche.

Solitamente, le sonorità della tua chitarra miglioreranno con la pulizia e la sostituzione delle corde. Ricorda che maggiore è la cura che ti prenderai della tua chitarra, pulendola e sostituendone le corde, più facile sarà per te imparare a suonare lo strumento: delle corde consumate, da pizzicare su di un manico sporco, non facilitano l’apprendimento, proprio perché le sonorità sono diverse e non corrette.

Scopri anche altri metodi per prenderti cura del tuo strumento con le lezioni di chitarra!

Olio di limone per la chitarra e la sua tavola d’armonia?

Se il corpo della chitarra si è sporcato troppo con il passare del tempo e con l’utilizzo dello strumento, la cosa migliore è pulirlo con un prodotto specifico per casse di chitarra.

La sabbia entra nello strumento ed è difficilmente epurabili in modo completo e sicuro.
Per suonare attorno ad un falò, meglio una chitarra di valore medio basso!

Ne trovi di diverso tipo e diverso prezzo, dai 5€ per un flaconcino a circa 40€ per un kit completo.

il tipo di prodotto scelto andrà ad impattare sulla brillantezza della cassa di risonanza. Uno strofinaccio in microfibra permette di pulire la cassa di una chitarra, poi, un flaconcino di polish aiuterà a far brillare la tavola.

Alcuni musicisti utilizzano un detersivo per vetri, per lucidare le parti cromate.

Una pezzetta inumidita con acqua e sapone, però, andrà altrettanto bene.

Usa sempre una pezzetta asciutta quando pulisci i microfoni e le parti elettriche, dato che l’umidità rischierebbe di rovinarli per sempre.

Per spolverare e pulire i microfoni, usa, ad esempio, uno spazzolino da denti morbido e un detersivo da spruzzare: agendo in questo modo, le parti metalliche dello strumento non si rovineranno.

Non sai come gestire tutte queste operazioni di pulizia? Non sai come accordare le corde dopo averle rimontate?

Dei professionisti specializzati nel settore potranno farlo al posto tuo: ne puoi trovare nei negozi di accessori e strumenti musicali. Chiedi loro, per esempio, oltre alla pulizia, una regolazione completa dello strumento: intonazione, altezza delle corde rispetto al tasto, chiavi, …

Lo stesso professionista potrà occuparsi dei potenziometri e delle parti metalliche della tua chitarra elettrica; potrà verificare lo stato del ponte, delle chiavette, del capotasto, …

Insomma, una revisione integrale della tua chitarra, punto di partenza fondamentale per imparare a suonare correttamente.

 

Bisogno di un insegnante di Chitarra?

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Charlotte

Lettrice plurilingue, appassionata di entomologia e robotica.