"Se aiutare il prossimo vi sembra troppo difficile, cercate almeno di non nuocergli", Dalai Lama

Un'indagine condotta nel 2020 da Terres des Hommes e Scuola Zoo su circa 6.000 studenti dai 13 ai 23 anni rivela che il 68% dei ragazzi ha assistito a episodi di bullismo o cyberbullismo e che il 61% ne è stato vittima.

Il bullismo a scuola non è sempre facile da individuare nei bambini e negli adolescenti che ne sono l'oggetto; lo è ancora meno nei ragazzi che infliggono violenze psicologiche e fisiche ai propri coetanei.

Ecco alcuni consigli per imparare a capire i segnali allarmanti, come genitori, e come rimanere vigili.

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Le diverse forme di bullismo

Si può essere vittima di bullismo anche inconsapevolmente.
Gli atti di bullismo includono le offese sui social network.

Il bullismo a scuola può acquisire diverse forme:

  • Violenze fisiche: colpi, ferite
  • Violenze psicologiche: prese in giro, minacce, umiliazioni, intimidazioni, insulti, angherie
  • Violenze a carattere sessuale: revenge porn, aggressione sessuale, molesti e gesti a carattere sessuale
  • Cyberbulismo: insulti, offese, chiamate costanti, diffamazione e umiliazioni sui social network

Per i genitori a volte è difficile distinguere tra un vero caso di bullismo e un atteggiamento aggressivo o un litigio durante la ricreazione.

Si tratta di bullismo se sono presenti tre elementi:

  1. La violenza psicologica
  2. La ripetitività degli atti
  3. L'intenzionalità a nuocere

La denuncia può scattare quando si dimostra che non è la prima volta che si subiscono atti di bullismo e che i comportamenti violenti sono chiaramente intenzionali.

Come reagire in caso di bullismo?

I segnali del bullismo: il dolore

Non è facile per un adulto comprendere il comportamento dei ragazzi e capire che il proprio figlio sia una vittima di bullismo.

I ragazzi tendono a nascondere i casi di bullismo per vergogna, dolore o semplicemente perché neanche loro si rendono conto di essere dei bersagli.

Infatti, se tuo figlio viene preso in giro difficilmente verrà a confidartelo perché pensa di potersela cavare da solo o per paura delle rappresaglie da parte del bullo oppure perché ha paura di deluderti e farti preoccupare.

A volte potresti renderti conto del disagio di tuo figlio ma non riesci a dargli il giusto peso. L'adolescenza è fatta di alti e bassi e hai paura anche di mostrarti troppo apprensivo.

La cosa più importante che puoi fare è rimanere vigile e notare ogni minimo cambiamento nel comportamento di tuo figlio o di tua figlia. Parla con i tuoi figli, aiutali a raccontarsi, mettendoli a loro agio. In questo modo, si sentiranno accolti e potranno confidarsi con te.

Ecco alcuni comportamenti da tenere sott'occhio.

Conoscere le amicizie dei propri figli è un buon modo per capire se soffre di esclusione sociale.
Chi sono gli amici di tuo figlio?

Mio figlio non vuole più andare a scuola

Gli atti di bullismo a scuola che generano violenza psicologica, fisica o sessuale hanno delle conseguenze dirette nella psiche e nei comportamenti dei ragazzi. Uno dei primi campanelli d'allarme è quando tuo figlio non vuole andare a scuola e lo manifesta con comportamenti più o meno espliciti:

  • Difficoltà a svegliarsi la mattina
  • Rifiuto per la scuola o alcune materie che invece ha sempre amato
  • Voglia di rimanere a casa
  • Paura di prendere l'autobus
  • Ritardi continui nell'entrata a scuola
  • Continue richieste di denaro (oltre all'eventuale paghetta)
  • Richieste di accompagnarlo o andare a riprenderlo a scuola, anche quando ha l'abitudine di fare il tragitto in autonomia

Tutti questi comportamenti dovrebbero metterti in allerta perché indicano che tuo figlio potrebbe essere tra le vittime di bullismo nell'istituto scolastico che frequenta.

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Mio figlio spesso ha dei lividi e/o il materiale didattico rovinato

Se tuo figlio entra a casa con lividi, escoriazioni o vestiti rovinati, probabilmente ti dirà che è caduto, si è fatto male a ginnastica o ha sbattuto sul banco.

Spesso e volentieri "perde" il materiale scolastico e altri oggetti personali, oppure gli si rompono troppo spesso astucci, quaderni, giacche ecc.

In questi casi è possibile che subisca atti di aggressione da parte dei compagni di classe.

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Cambiamento di umore o comportamento

Anche se l'adolescenza è un periodo complicato in cui gli ormoni possono provocare repentini sbalzi di umore, rimani vigile e osserva i mutamenti per vedere se sono duraturi.

Se tuo figlio diventa scontroso, aggressivo, si chiude in se stesso e diventa meno socievole, non ha più voglia di fare le attività extrascolastiche che ha sempre amato come lo sport, ti sta lanciando dei segnali che devi raccogliere.

Allo stesso tempo, se passa molto più tempo al cellulare rispetto a prima, sussulta quando riceve delle notifiche di messaggi o cambia espressione e umore quando ne legge uno, dovresti cercare di parlargli per capire se è vittima di cyberbullismo.

Peggioramento del rendimento scolastico

Essere vittima di bullismo ha conseguenze anche sull'andamento scolastico, portando a insufficienze e lacune. I ragazzi vittima di bullismo sono preoccupati e hanno problemi di concentrazione durante le lezioni e nello svolgimento dei compiti. Pensano costantemente alle minacce di violenza da parte dei bulli. Per questo bullismo e andamento scolastico sono strettamente legati.

A volte, succede che lo studente in questione decida volontariamente di prendere brutti voti, quasi per cercare l'approvazione dei suoi aggressori, visto che gli studenti in gamba spesso sono oggetto di battute e scherno.

Anche i docenti dovrebbero osservare un cambiamento nel comportamento degli studenti. Tuo figlio, per esempio, potrebbe essere più insolente del solito, sempre per cercare di conquistare l'attenzione dei suoi aggressori oppure, potrebbe cercare di rendersi invisibile non partecipando in classe.

Se gli insegnanti ti fanno notare alcuni di questi comportamenti da parte di tuo figlio, non prenderli alla leggera.

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Segnali di stress o di ansia

Questi sono alcuni degli indicatori di stress e ansia che potrebbero essere ricondotti a episodi di bullismo:

  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Affaticamento
  • Frequenti mal di testa o mal di pancia, soprattutto quando si tratta di andare a scuola
  • Perdita di appetito o, al contrario, maggiore consumo di cibo
  • Perdita di peso

"Incubi, eruzioni cutanee, perdita di capelli, squilibri ormonali (soprattutto nelle ragazze, con i ritardi nel ciclo, per esempio), un ritardo nella crescita" sono altri indicatori di stress per la psicologa Helene Romano.

Puoi capire che c'è qualcosa che non va anche da risultati scolastici dei tuoi figli.
L'andamento scolastico di tua figlia è costante?

Isolamento ed esclusione sociale

Hai notato che tuo figlio non ha amici e tende a stare da solo.

"Non riceve inviti ai compleanni dei compagni o non ha il numero di telefono di altri coetanei. Se è stato assente e vuole recuperare quanto svolto in classe non sa chi contattare," precisa Helene Romano.

Durante la ricreazione lo studente vittima di bullismo tende a giocare da solo, a stare in disparte e a volte anche a nascondersi in bagno o in classe. Si sbrigherà a terminare il pranzo ed eviterà i luoghi più frequentati dai suoi compagni di classe.

Non avrà voglia di festeggiare il suo compleanno.

Se mio figlio è un bullo: i segnali da riconoscere

La condizione di bullo è ancora più difficile da individuare.

Nella vita scolastica di uno studente è possibile passare dalla condizione di vittima a quella di bullo, e vice versa. E non devi colpevolizzarti: non necessariamente dipende dall'educazione che riceve in casa.

Allo stesso tempo, cerca di non fare il negazionista: è possibile che tuo figlio abbia fatto commenti inappropriati e atti di bullismo nei confronti di uno o più compagni di scuola.

"In genere, i genitori non si accorgono del comportamento sbagliato dei figli perché questi tendono a mantenere un basso profilo in casa. Spesso vengono a sapere degli atti di bullismo dai propri insegnanti e reagiscono con sorpresa," sottolinea Helene Romano.

Ci sono tre tipi di profili di bulli, secondo la psicologa Helene Romano.

I bulli che seguono il gruppo

Non sono loro a prendere l'iniziativa nei comportamenti vessatori e aggressivi, ma seguono il gruppo, spesso per paura di essere presi di mira.

Tuo figlio può quindi essere un testimone passivo e subire la legge del silenzio.

Questi sono i segnali che ti mettono in allerta:

  • Dispersione scolastica o un peggioramento dei risultati scolastici
  • Improvvisa modifica del comportamento (aggressività, per esempio)
  • Senso di colpa o disturbi depressivi
Se non è facile riconoscere una vittima di bullismo, è anche difficile capire se tuo figlio è un bullo.
Tuo figlio o tua figlia potrebbe essere un bullo?

I bulli leader

Il leader è all'origine degli atti di bullismo. Non rispetta le regole che permettono di vivere pacificamente con gli altri. Spesso i bulli hanno una scarsa autostima e non mostrano segni di empatia (o pochi).

Riconoscere i bulli è altrettanto complesso, ma in generale adottano questi comportamenti:

  • Sono circondati da persone
  • Si prendono cura di sé e del proprio aspetto
  • Non rispettano le regole e i limiti (a volte solo a scuola e non a casa)
  • Prendono in giro gli altri e provano poca empatia

Se senti che tuo figlio si burla di un compagno, dandogli dei nomignoli o cercando di escluderlo dal gruppo, devi subito mettere in discussione il suo comportamento.

I bulli che prima erano vittime

Infine, può succedere che le vittime di bullismo rimettano in piedi il meccanismo del trauma che hanno subito.

Il comportamento è particolarmente preoccupante:

  • Autodistruzione: alcol, sigarette, droga, scarificazione
  • Negligenza
  • Isolamento
  • Sviluppo di una fobia scolastica

Imparare a cogliere i segnali del bullismo permette di prevenire questo fenomeno e combattere la violenza a scuola, qualsiasi forma abbia.

Per i genitori non è facile sapere se il proprio figlio è la vittima o il bullo, per questo è fondamentale stare con gli occhi aperti e individuare i cambiamenti nel comportamento e nell'attitudine dei figli. Il dialogo e l'aiuto di uno specialista sono altrettanto importanti per il recupero post-bullismo.

Per le emergenze bullismo c'è il numero verde 114.

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Catia Dos Santos

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue