Negli ultimi duecento anni, l'umanità ha fatto passi da gigante in campo scientifico. Basti pensare che fino a pochi secoli fa si pensava che tutto fosse costituito da soli quattro elementi: acqua, terra, aria e fuoco, mentre oggi sappiamo che gli elementi sono 118, e nessuno dei quattro iniziali è in realtà un elemento puro.

Il campo della chimica ha contribuito sensibilmente al progresso scientifico, ampliando le nostre conoscenze sulla vita e l'universo. Cose che oggi diamo per scontate, non lo erano fino a poco tempo fa: il fatto che il mondo sia composto da piccole particelle, ad esempio, o che si possa bruciare il carbone per ottenere calore. La chimica ha letteralmente rivoluzionato il nostro stile di vita, offrendoci tantissime innovazioni in campo energetico, tessile e persino alimentare!

In molti credono che la chimica sia una disciplina che interessa solo gli accademici, i professori o i nerd appassionati di scienza, ma non è così. La chimica ci circonda e, anche se in maniera inconscia, ce ne serviamo quotidianamente per ogni tipo di attività.

In quest’articolo, daremo un’occhiata a dieci tra gli scienziati più importanti nella storia della chimica e alle loro formidabili scoperte.

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Storia della chimica: il XVIII secolo e i padri della chimica moderna

Il XVIII secolo fu un'epoca di grandi scoperte in tutti i campi della scienza, inclusa la chimica. Esperimenti, scoperte e nuove teorie abbondavano in tutte le discipline della conoscenza. In pochi decenni, il contributo e i risultati ottenuti da un numero ristretto di pionieri della chimica fornì le basi teoriche per tutte le ricerche e le scoperte a venire. 

Ecco i quattro chimici più celeri del XVIII secolo , conosciuti anche come padri della chimica. Ognuno di loro merita un posto d'onore nella nostra lista. 

Antoine Lavoisier

Il Settecento fu un secolo di grande fermento intellettuale in Europa.
Lavoisier è considerato uno dei padri della chimica moderna.

Antoine Lavoisier (1743-1794) fu un chimico e biologo francese.

La sua più grande scoperta fu la legge di conservazione della massa (o legge di Lavoisier), che sostiene durante una reazione chimica, la somma delle masse dei reagenti è identica alla somma delle masse dei prodotti. In altri termini, anche se le sostanze possono cambiare stato o forma, mantengono sempre la stessa massa. Questo legge, che oggi è riconosciuta da tutta la comunità scientifica, aprì la strada alla chimica moderna.

Fu anche la prima persona a identificare l'ossigeno e l'idrogeno, nonché il primo a studiare il ruolo dell’ossigeno nella combustione, dato fondamentale per la comprensione di quasi tutte le reazioni chimiche. 

John Dalton

Basandosi sulle scoperte di Lavoisier, John Dalton (1766-1844) elaborò la sua teoria atomica, letteralmente la base della chimica odierna. 

La sua teoria suggeriva che ogni sostanza fosse fatta di atomi e che gli atomi di ogni elemento fossero identici. La teoria atomica di Dalton sosteneva anche che i composti chimici fossero combinazioni di atomi di diverse elementi e che, nelle reazioni chimiche, questi atomi fossero riordinati e combinati tra loro. Il suo contributo all'analisi chimica è tra i più incisivi della storia.

Nel corso dei suoi esperimenti in laboratorio, studiò anche il peso atomico. Grazie alle sue conclusioni, abbiamo capito meglio la diversa struttura molecolare di diverse sostanze. 

Dai un’occhiata ad alcune curiosità riguardo agli atomi nel nostro articolo sui fatti strabilianti della chimica! 

Amedeo Avogadro

Se hai studiato chimica a scuola, dovresti aver sentito parlare di Amedeo Avogadro (1776-1856), che ha dato il nome a una celebre legge scientifica, a un’unità chimica, a un minerale e persino a un cratere lunare. Come chimico e fisico matematico, fu davvero un pioniere. 

La più grande scoperta di Avogadro fu ciò che oggi conosciamo come legge di Avogadro, che sostiene che, ad ugual temperatura o pressione, lo stesso volume di diversi gas avrà lo stesso numero di molecole. 

Scopri i più grandi chimici di sempre con le lezioni di chimica!
Non tutti possiamo vantare un cratere lunare che porta il nostro nome!

Perché questo fatto è così importante? Perché ha aiutato a distinguere tra molecole ed atomi, che lui chiamava “molecole elementari”. Dalton non prese mai in considerazione la diversità dei due concetti, ma grazie ad Avogadro riuscimmo a comprendere la differenza.

Jöns Jacob Berzelius

Veniamo ora all'ultimo di questi mostri sacri della chimica dell'Ottocento, Jöns Jacob Berzelius (1779-1848), il cui contributo alla scienza non fu da meno rispetto a quello dei suoi predecessori.

Berzelius è principalmente conosciuto per aver formalizzato il linguaggio della chimica. Inventò un sistema di notazione attraverso il quale ci si può riferire ai diversi elementi, e stabilì la terminologia fondamentale nella fisica chimica con concetti come catalisi, polimero e ciò che oggi chiamiamo legame ionico. Come se non bastasse, scoprì da solo ben tre elementi: il cerio, il torio e il selenio. 

Tuttavia, il risultato più eccezionale raggiunto da Berzelius è quello di essere riuscito per primo a misurare correttamente il peso degli atomi. Ispirato alla ricerche di Dalton, il successo del lavoro sperimentale di Berzelius in questo campo spianò la via a ciò che sarebbe arrivato in seguito. 

Leggi il nostro articolo sui concetti fondamentali della chimica. 

Lezioni di chimica: Dmitrij Mendeleev, il chimico più famoso di sempre

Il lavoro di Dmitrij Ivanovič Mendeleev (1834-1907) è qualcosa che potuto osservare tutti nelle nostre vite, dal momento che si tratta probabilmente del simbolo più iconico della chimica: la tavola periodica. Mendeleev non fu solamente un genio della chimica, ma si interessò anche alla geologia, alla meteorologia, e ad altre discipline. Tuttavia, il suo impatto in campo chimico fu tra i più importanti della storia.

Secondo la leggenda, l'idea per la tavola periodica degli elementi gli venne durante un sogno, nel quale gli fu rivelata la possibilità di ordinare gli elementi seguendo alcune caratteristiche. Non conoscendo ancora tutti gli elementi che conosciamo oggi, lasciò spazi nella tavola che furono completati più tardi. In tal senso, non solo spianò la strada per le scoperte del futuro in chimica, ma le aveva addirittura previste. 

Dai un'occhiata alle più grandi scoperte in campo chimico!

Non esiste laboratorio chimico che si rispetti senza una tavola degli elementi!
Le intuizioni di Mendeleev lo portarono a creare la tavola periodica degli elementi.

Storia della chimica: il XIX secolo

Mendeleev e i padri della chimica, con il loro amore per la scienza, spianarono la strada ai grandi pensatori del XIX secolo. Rimanendo sempre nel campo della chimica, due nomi si distinguono in particolare in quest'epoca: Robert Bunsen e Alfred Nobel.

Robert Bunsen

Mai sentito parlare del becco di Bunsen? Se la risposta è sì, devi ringraziare l'uomo che inventò questo strumento oggi così essenziali nei laboratori di chimica: Robert Bunsen (1811-1899). Se invece non sai di cosa stiamo parlando, dai un’occhiata al nostro articolo sugli strumenti fondamentali in un laboratorio di chimica! 

Bunsen insegnò all’università in Germania e viene descritto da chi ebbe modo di interagire con lui come una persona adorabile. Scrisse molti manuali per studenti e nel suo tempo libero sviluppò un antidoto per l’arsenico e scopri anche un elemento, il cesio. 

Come puoi immaginare, era particolarmente interessato al calore e ai suoi effetti sulle sostanze. E fu così che le sue ricerche lo portarono a inventare il celebre strumento, regalando al mondo intero un metodo per lavorare col calore in laboratorio riducendo al minimo i rischi.

Alfred Nobel

Questo nome ti è quasi certamente familiare. Chimico e uomo d’affari, Alfred Nobel (1833-1896) è oggi principalmente conosciuto per il che porta il suo nome, attribuito in diverse discipline come la chimica, la letteratura e l'economia.

Ma la biografia di quest’uomo è meno gloriosa di quanto si potrebbe immaginare. La sua attività professionale consisteva nella vendita di armi — principalmente esplosivi— che inventava lui stesso grazie alle sue conoscenze in campo chimico.

Il più grande successo di Nobel fu l’invenzione della dinamite. Pensata inizialmente come uno strumento per l'edilizia — utile per costruire strade, fabbriche e canali — questa scoperta era destinata a riempire, come sappiamo, pagina oscure della storia.

Durante i suoi ultimi anni Nobel si pentì di aver dato al mondo uno dei composti chimici più distruttivi mai inventanti. Per redimersi, donò la sua enorme fortuna per la creazione del Premio Nobel per la chimica, la fisica, la medicina e la pace. 

Scopri quali sono i vocaboli essenziali per studiare chimica.

Sapresti dire chi ha vinto il Nobel per la chimica quest'anno?
Il premio Nobel viene attribuito ogni anno in diverse discipline e rappresenta uno dei più grandi riconoscimenti che si possano ottenere.

I chimici del ventesimo secolo che dovresti conoscere

Nel XX secolo, la chimica fiorì ulteriormente, diramandosi in diverse sottocategorie e diventando la materia strutturata e complessa che conosciamo oggi. 

Linus Pauling

Linus Carl Pauling (1901-1994) è acclamato da molti come uno dei più grandi scienziati mai vissuti. Se non hai sentito parlare di lui, è giunto il momento di colmare la lacuna.  

Pauling essenzialmente inventò, da solo, quella che oggi conosciamo come biologia molecolare — lo studio di elementi quali le proteine e gli acidi essenziali al funzionamento del corpo — e la chimica quantica, o lo studio delle relazioni tra le componenti più piccole degli atomi. E se, a scuola, hai sentito parlare di legami covalenti o ionici, sappi che il merito della loro scoperta va a Pauling. Vuoi approfondire le tue conoscenze sui legami chimici? Leggi la nostra guida completa alla chimica!

Grande attivista per il disarmo nucleare, Pauling vinse solo il Nobel per la chimica, ma anche quello per la Nobel per la pace. Infine, la sua ricerca sulle proteine ispirò anche Francis Crick e James Watson che, grazie alle intuizioni di Pauling, scoprirono la struttura del DNA (anche se il merito di questa scoperta è da attribuire almeno in parte a Rosalind Franklin).

Dorothy Hodgkin

Parliamo ora di una figura spesso sottovalutata nella storia degli scienziati famosi (come spesso accade alle donne che dedicano la propria vita alla scienza): Dorothy Hodgkin (1910-1994). Vincitrice del Nobel per la chimica, Hodgkin è tutt'oggi l’unica donna Brittanica ad aver vinto un Nobel in campo scientifico. 

Le sue maggiori scoperte riguardarono la struttura delle molecole e delle proteine nel corpo, e le sue ricerche ebbero un impatto sensibile sulla biochimica e sulla medicina. Lei e il suo team lavorarono sulla struttura della penicillina, la vitamina 12 e, cosa più importante, l’insulina. Hodgkin lottò per affermare l'importanza dell'insulina nella cura dei disturbi diabetici, salvando la vita a molte persone.

Kathleen Lonsdale

Ed ecco un’altra chimica del XX secolo che meriterebbe di essere più conosciuta: Kathleen Lonsdale (1903-1971). Fu una delle prime donne ad essere eletta come membro scientifico della Royal Society e le furono attribuiti diversi premi per il suo importante lavoro con la cristallografia, o lo studio della struttura atomica dei cristalli. 

Oltre al suo lavoro sui diamanti, e la sua profonda e influente ricerca sulla struttura del benzene, fu un grande avvocatessa del pacifismo e un’ispirazione per le scienziate di tutto il mondo. 

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Nicolò Superprof

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.