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Valutazione media 5 ⭐ da 436+ studenti soddisfatti.
15 €/ora
Ottima notizia: 98% dei prof di chimica offre la prima ora gratis! E in media, una lezione di chimica costa 15€ all'ora a Torino.
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Statistica
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Emilio
5
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<p>Comprendere la chimica si fa passo dopo passo, partendo dalle fondamenta.</p>
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<li><b>Gli stati della materia</b>: solido, liquido e gassoso sono i tre stati fondamentali che uno studente incontra subito nei primi concetti di chimica.</li>
<li><b>Atomi e molecole</b>: l'atomo è il mattone fondamentale di tutta la chimica, e capire come si unisce con altri atomi a formare molecole è essenziale per ogni approfondimento successivo.</li>
<li><b>Le trasformazioni della materia</b>: nelle reazioni chimiche la materia cambia composizione, e imparare a bilanciarle è una competenza chiave per ogni studente.</li>
<li><b>Gli elementi chimici</b>: la tavola periodica raccoglie tutti gli elementi conosciuti, organizzati per numero atomico e proprietà simili, ed è un riferimento imprescindibile.</li>
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<p>L'insegnante giusto può rendere questi concetti semplici e comprensibili fin dalla prima lezione.</p>
<p>La tariffa oraria per chimica a Torino si aggira intorno a 15€/ora.</p>
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<p>Diversi fattori influenzano questo prezzo:</p>
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<li><b>Il livello dello studente</b> (scuola media, liceo, università) determina la complessità degli argomenti e incide sul prezzo finale della lezione.</li>
<li><b>I titoli e l'anzianità del docente</b>: esperienza e specializzazione incidono sulla tariffa, ma spesso garantiscono risultati migliori in meno lezioni.</li>
<li><b>La formula scelta</b>: lezioni intensive prima di un esame o sessioni settimanali regolari hanno prezzi e strutture diverse.</li>
<li><b>Il luogo delle sessioni</b>: una lezione a domicilio include spesso un piccolo supplemento rispetto a un appuntamento online o in un luogo neutro.</li>
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<p>Confrontare diversi profili su Superprof permette di trovare l'insegnante ideale al miglior rapporto qualità-prezzo.</p>
<p>Gli argomenti della chimica formano un percorso logico che va dalla struttura degli atomi alle reazioni più complesse.</p>
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<li><b>Modelli atomici</b>: da Dalton a Bohr fino al modello quantistico, la comprensione della struttura dell'atomo è il punto di partenza obbligato per ogni studente.</li>
<li><b>Legami chimici e molecole</b>: legame covalente, ionico e metallico determinano le proprietà delle sostanze, e conoscerli è indispensabile per capire perché le molecole si comportano in un certo modo.</li>
<li><b>Equilibrio chimico</b>: capire quando una reazione si stabilizza e come spostare l'equilibrio è una competenza fondamentale per chi studia chimica a livello superiore.</li>
<li><b>Acidi e basi</b>: il pH, la forza degli acidi, le reazioni di neutralizzazione e i buffer sono argomenti centrali sia nei programmi liceali che universitari.</li>
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<p>Affrontare questi temi con il supporto di un esperto rende il percorso molto più efficace e meno stressante.</p>
<p>Gli insegnanti di chimica a Torino si distinguono con 5/5.</p>
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<p>Questo punteggio proviene da 436 valutazioni autentiche.</p>
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<p>I commenti dettagliati degli studenti permettono di trovare il professore di chimica ideale per il tuo livello e i tuoi obiettivi.</p>
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| ✅ Tariffa media: | 15€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 2h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 1.607 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
A Torino, in via Pietro Giuria, trovi il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi.
Questo luogo è certamente il primo posto in cui ti consigliamo di recarti se stai riflettendo sul tuo futuro e se, fra le tue opzioni, hai inserito quella dell’iscrizione alla Facoltà di Scienze Chimiche.
Dopo una calma passeggiata nel Parco del Valentino, potresti riflettere con calma a tutte le informazioni fornite dalla segreteria del Dipartimento o ricevute chiacchierando con docenti universitari di chimica, giovani ricercatori, studenti universitari. Tutti questi attori conoscono le infinite possibilità offerte dalla facoltà in cui studiano e lavorano e sono le migliori fonti informative.
Costo dell’iscrizione, tasse annuali, borse di studio, annualità e possibili combinazioni…tutto ciò rientra tra le informazioni di base. E puoi reperirne gran parte online, sul sito dell’Università degli Studi di Torino.
Ma se vuoi davvero respirare, almeno per un giorno, l’atmosfera di un dipartimento di chimica al lavoro, in cui si fiancheggiano studenti e ricercatori italiani e stranieri, ecco cosa ti consigliamo. Fa’ richiesta, presso la Facoltà di Chimica, di accesso una tantum ai laboratori, in qualità di visitatore. Chiedi anche di poter assistere ad una lezione di chimica, teorica e pratica, in qualità di libero uditore. Potresti essere fortunato ed essere ammesso a qualche esperimento in fieri. Specifica le tue intenzioni in forma scritta, insistendo sulla curiosità scientifica che ti anima e sulla necessità di questa visita al fine di valutare bene se sia opportuno per te seguire un corso di studi in scienze chimiche.
Quest’esperienza è consentita nella maggior parte delle università italiane. A volte, poi, basta una richiesta informale e a voce, se si conosce direttamente un docente oppure un dottorando di chimica.
Oltre alle “giornate porte aperte” in cui i ricercatori universitari accolgono giovani e addirittura bambini per mostrar loro il lavoro dei chimici, infatti, anche chiedere un colloquio con un docente è possibile ed illuminante. Professori universitari, laureandi, dottorandi e ricercatori, oggi, capiscono l’importanza della divulgazione, dunque del contatto con il pubblico più vasto.
Insomma, non esiste più la torre d’avorio, a separare i comuni mortali dagli occhialuti chimici professionisti!
La scienza non è solo laboratorio. La chimica non è solo un insieme di alambicchi. Le scienze matematiche e chimiche non si risolvono in un insieme di formule. La scienza va comunicata. Altrimenti, è come se essa non esistesse affatto.
Anche l’Italia, oggi, ha capito tutto ciò. Gli Atenei, infatti, aprono sempre più spesso le porte ad iniziative il cui obiettivo è il contatto tra i dotti chimici ed i comuni mortali (per la maggior parte giovani e ragazzini).
La chimica è indispensabile al mondo. Ma il mondo è indispensabile alla chimica. Ed i chimici, oggi, lo sanno. Per questo si prodigano a tentare di semplificare il loro sapere e le loro conoscenze del metodo scientifico e diffonderle tra le nuove leve.
I risultati di questo approccio assai nuovo sono sotto gli occhi di tutti. Le indagini statistiche sui giovani mostrano che questi ultimi amano molto più che in passato al chimica e la fisica. E le ragazze sono assai più numerose di prima ad iscriversi presso facoltà “scientifiche” stricto sensu.
Gli stessi insegnanti delle scuole superiori confermano, tramite intervista, queste informazioni. I giovani sono più avvezzi a tentare di capire le discipline come fisica e chimica. Rispetto a dieci anni fa, sembrano più brillanti in questo ramo.
Un Paese che investe nella divulgazione delle scienze esatte è un paese che vuole evolvere, mettendosi in linea con molti altri. Ed è anche un Paese che tenta di esportare evoluzione, inviando i propri studiosi nelle zone da risollevare economicamente.
Una nazione che supera il complesso dell’umanesimo preponderante nella scelta degli studi, riesce a coniugare i diversi saperi, rendendoli armoniosi, compatti e valutandoli in maniera equa.
Un Paese che riscopre la chimica può risollevarsi economicamente. A tal fine, deve fare evolvere la propria didattica, in ambito scientifico, ad ogni grado scolastico.
Oggi, in effetti, le nozioni base della chimica vengono proposte tra le linee guida dei programmi della scuola primaria. Si tratta di un vero e proprio fattore di progresso culturale.
Al nido, alla scuola dell’infanzia, per riflesso, i maestri cercano oggi di preannunciare qualche piccola nozione di chimica: incoraggiano l’osservazione indispensabile al metodo scientifico, la scoperta, la sperimentazione, tramite attività ludiche scientificamente costruite e programmate.
Le scuole primaria e dell’infanzia accolgono sempre più spesso giovani chimici, ricercatori, studenti universitari e dottorandi in chimica, facendo loro incontrare i piccolissimi.
La curiosità di questi ultimi è disarmante per i ricercatori, che ritornano cosi dal laboratorio al mondo reale, senza perdere il filo conduttore della relazione didattica e pedagogica.
Il ricercatore necessita di incontrare il bambino, come quest’ultimo necessita di risposte alle sue grandiose domande.
È indispensabile che la scienza proceda mano nella mano con la curiosità dei primi anni di vita. La chimica, per risollevare le sorti di un Paese, dev’essere ivi vissuta come una vera e propria passione.
E quale miglior modo per far scaturire una passione, che non quello di mostrare cose sorprendenti in tenera età? La chimica è anche sorpresa!
L’epoca del piccolo chimico non è affatto finita.
E di fatti, gli ideatori di giochi in scatola vedono le loro trovate in vetta alle classifiche dei regali di Natale e compleanno.
Ma, oggi, il piccolo chimico non è più un’esperienza eccezionale. Oggi si possono trovare mille esperimenti da proporre ai più piccoli in casa, in giardino, a scuola, all’asilo…
Chiunque può cimentarsi a farlo, se dotato di un minimo di pazienza.
La passione per la chimica, poi, scaturisce cammin facendo, anche nell’adulto che propone il gioco, senza magari aspettarsi troppo, inizialmente.
Prendiamo in esame un classico esperimento di chimica proposto ai bambini della scuola elementare!
Il palloncino “auto-gonfiante”
Materiale necessario:
Procedimento:
Si passa ora a chiudere una delle due bottiglie contenenti zucchero inserendovi, come coperchio, un palloncino tutto tagliuzzato. Le atre due bottiglie, invece, saranno chiuse con i palloncini integri, sempre al posto del tappo.
Tutte le bottiglie riempite verranno messe nel contenitore di acqua calda e verranno lasciate lì, al caldo, per alcuni minuti.
Dopo non molto, i lieviti contenuti nelle due bottigliette con zucchero, inizieranno a “mangiare” lo zucchero e, dato il calore dell’ambiente, inizieranno a “riposare”, dando il via alla digestione dello zucchero. Questo processo determinerà l’emissione di aria. Il palloncino integro, quindi, inizierà a gonfiarsi, come per magia, a differenza di quello forato che lasciando andare fuori tutta l’aria non potrà espandersi.
Quello con il sale, invece? Il lievito si nutre zucchero, ma non di sale. Quindi il palloncino crollerà “tramortito” a terra!
Se nel nostro piccolo sappiamo stupire – e stupirci – con qualche piccolo esperimento domestico, possiamo ancora far sì che la nostra voglia di conoscenza non cessi di esistere. Ogni piccolo “giochetto” chimico simile a quello illustrato svela principi basilari del funzionamento vitale e può farci capire meglio la nostra vita, quella di altre forme viventi, nonché immetterci sul vero cammino cui siamo destinati!
Stefano
Insegnante di chimica
Frequento il corso di ingegneria presso il Politecnico. Ho contattato Stefano per una lezione di Chimica su orbitali e geometria molecolare. Mi sono trovata molto bene: è chiaro nelle spiegazioni e disponibile. Oltre ad aver completamente chiarito...
Pons, Un anno fa
Stefano
Insegnante di chimica
Ottimo insegnante, paziente, spiega bene, è preparato!!
Manuela, 4 anni fa
Amelia chiara
Insegnante di chimica
Molto preparata. Trasmette buon metodo di studio. Mia figlia si è trovata bene
Roberta, 4 anni fa
Giorgia
Insegnante di chimica
Sono molto contento della lezione, mi è stata molto utile, ho finalmente capito e chiarito gli argomenti confusi. Grazie
Nausicaa, 5 anni fa
Gabriele
Insegnante di chimica
Molto preparato, empatico, disponibile e soprattutto con tanta passione. Sono molto soddisfatto
Diego, 5 anni fa
Aurelio
Insegnante di chimica
chiaro ed efficace nella lezione, e' stato molto disponibile sia a risolvere i dubbi del momento rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore dubbio anche in seguito. Consigliato
Giuseppina, Più di 5 anni fa