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Insegna le basi a futuri stilisti con delle lezioni di cucito

Di Igor, pubblicato il 30/07/2019 Blog > Arte e Svago > Cucito > Si Può Tenere un Corso di Cucito in una Scuola?

La creatività è contagiosa, falla circolare! Albert Einstein

Hai voglia di condividere la tua passione per il cucito? Vuoi trasmettere le tue conoscenze ad altri? Vuoi diffondere il tuo sapere e condividere la tua esperienza per propagare l’onda creativa attorno a te?

Hai mai pensato di diventare insegnante di taglio e cucito? Potresti essere un maestro di stilismo, insegnare la moda ai tuoi allievi: la moda creta dalla A alla Z.

Il mestiere di modista, in Europa, è ancora molto gettonato. Nella sola vicina Francia, ad esempio, ben 60.000 impieghi si registrano in questo dominio. Di che mettersi nel settore, per poi andare a lavorare nella capitale della moda. No?

Inoltre, un nome italiano ed una competenza nel settore moda, fa gola a molti orientali, ad imprenditori dell’America del Nord! Immagina se poi aggiungessi al tuo CV un’esperienza nel settore moda a Parigi.

Subito dopo una scuola di cucito, praticamente, si può direttamente insegnare questa fantasiosa disciplina. Naturalmente, starà ad ognuno approfondire degli aspetti, specializzandosi anche all’estero, viaggiando, consultando maestri di tutto il mondo. Come ogni disciplina, anche il taglio e cucito può essere abbracciato con diversi gradi di approfondimento, passione e dedizione. Gli anni di pratica sono essenziali, prima di lanciarsi nell’insegnamento. Si insegna solo quando per anni si è fatto!

Che diplomi servono per insegnare corsi di cucito in una scuola professionale?

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Il taglio e cucito si apprende in vario modo: con i nonni, all’oratorio, presso una scuola privata di cucito o frequentando una scuola ad indirizzo professionale e specializzazione nel settore “stilisti di moda”. Durante il percorso di apprendimento, l’insegnante partirà dalle basi del cucito: riparazioni, ad esempio, per poi procedere per gradi. Il modellismo, la personalizzazione di un guarda-roba, la predisposizione di occhielli o ancora il recupero degli sfridi ai fini di nuove ed originali creazioni!

Il ruolo di un insegnante di taglio e cucito

Negli istituti professionali, gli alunni seguono insegnamenti generali ed insegnamenti specifici a scopo professionalizzante. Di solito gli allievi amano le materie specialistiche, dato che si iscrivono principalmente per seguire questi insegnamenti. Faticano un po’ nelle materie legate alla cultura generale. L’insegnante di taglio e cucito, dunque, ha una posizione di spicco in queste scuole. Se non altro, si tratta dell’insegnante più amato, più temuto, più seguito. E la sua materia è ciò che motiva la frequenza a scuola. Di che godere di una bella posizione, per l’insegnante di taglio e cucito. Infondere competenze di base, durante i primi anni, per poi vedere i propri alunni giungere a creare vestiti da zero è una grandissima sfida, foriera di mille soddisfazioni.

Con una solida esperienza professionale alle spalle, avevo proprio voglia di trasmettere il mio sapere agli altri (…). È una cosa davvero gratificante, il fatto di essere sollecitata dagli alunni, avendo la sensazione di dare davvero qualcosa ad ognuno di loro (…) gli allievi della classe di taglio e cucito mi considerano una persona esperta nel mestiere di sarta, cosa che tutti loro vorrebbero arrivare ad essere (…).

Maria, insegnante presso un istituto professionale in Campania.

Naturalmente, bisogna avere bene in mente quanto pesa la responsabilità del seguire un allievo durante l’intero corso di studi. E non dimentichiamo anche la fase della obbligatoria valutazione e notazione del lavoro svolto dagli alunni, ai fini di un orientamento successivo che risulti corretto e ben giustificato. Il mestiere di insegnante di taglio e cucito presso un liceo professionale comporta quanto meno tre missioni:

  • La missione di insegnante: le ore trascorse con gli allievi nell’aula di cucito, per insegnare loro ad usare una macchina da cucire, un ferro da stiro, a tagliare i cartamodelli o ad impunturare un orlo.
  • La mission legata all’insegnamento: predisposizione delle lezioni, controllo del rendimento, sostegno all’orientamento, partecipazione alle riunioni con gli altri insegnanti, relazione con gli insegnanti degli alunni,
  • Altre funzionai complementari: messa in opera di un progetto personale per ogni alunno per affidargli delle responsabilità nell’ambito della scuola e della sezione taglio e cucito.

Essere insegnante presso un istituto professionale significa anche seguire il programma ministeriale. Anche se per quanto concerne l’insegnamento legato ad attività professionali i programmi appaiono più aperti, meno vincolanti, occorrerà, alla fine, riuscire ad insegnare agli allievi le basi del cucito, cosi come previsto dal corso regolare degli studi che essi seguono.

Gli alunni che seguono regolarmente una formazione scuola lavoro svolgono stage professionalizzanti che variano dalle 12 alle 22 settimane. Starà agli insegnanti assicurarsi che ogni allievo possa usufruire di un’opportunità di stage adeguata alle sue potenzialità ed aspettative, oltre che alle disponibilità di stage fornite dalle imprese che collaborano con gli istituti professionali.

Spesso, chi sa già un po’ cucire tende a frequentare dei gruppetti, anche spontanei in cui si cuce in compagnia e si insegnano i rudimenti ai più piccoli.

Alcune associazioni senza fini di lucro forniscono, per periodi limitati (come ad esempio in estate), delle lezioni di taglio e cucito oppure delle lezioni di ricamo. Di solito, queste iniziative attirano sia una popolazione anziana, sia una popolazione più giovane e anche adolescenziale, a volte, interessata al fatto di scoprire una nuova arte oppure vogliosa di passare del tempo in compagnia. L’incontro intergenerazionale rappresenta un arricchimento in più, nel caso di questo genere di lezioni e corsi.

Chi insegna presso le scuole professionali?

Anche se parliamo di taglio e cucito, e non di una disciplina nel senso più classico e cattedratico del termine, l’insegnamento di questa materia presso un liceo professionale è regolamentato dagli stessi elementi caratteristici dell’insegnamento pubblico in generale. Di solito, però, a differenza di coloro che insegnano materie letterarie o scientifiche in senso stretto, chi insegna taglio e cucito mantiene un piede nell’ambito del privato, continuando a cucire, a creare, a tagliare, a ricamare a ritoccare abiti e tessuti per conto proprio o presso piccole aziende private. Alcuni, specialmente nell’Italia del Nord, lavorano poi presso vere e proprie industrie tessili di medie dimensioni, pur mantenendo un piede nel mondo dell’insegnamento.

La doppia carriera, in tali casi è davvero indispensabile ad un mantenimento di competenze sempre aggiornate nelle discipline insegnate a scuola. Lavorando nella couture si è sempre all’avanguardia e à la page, cosa indispensabile se parliamo di “insegnare a creare la moda”.

Non si tratta, allora di una riconversione da sarto ad insegnante, ma dell’affiancamento di due professioni che gravitano entrambe attorno alla moda: una in modo frontale e pedagogico, l’altra creativamente e praticamente parlando ed agendo.

Gli allievi che avranno a scuola un insegnante di taglio e cucito ben agganciato all’universo delle creazioni di moda saranno avvantaggiati, poiché beneficeranno dei contatti del loro insegnante col mondo professionale e, soprattutto, capiranno meglio il tipo di legame che sussiste – e dovrebbe esistere, come priorità – tra la formazione e la vera vita professionale e lavorativa. Questi fortunati allievi potranno anche essere certi di godere sempre di “dritte aggiornatissime”, da parte di un insegnante di taglio e cucito ben instradata nell’ambito vestimentario e delle creazioni di moda.

Per accedere all’insegnamento di taglio e cucito, generalmente, esistono due canali: la chiamata diretta, specialmente ove la scuola sia privata o paritaria, ed il concorso, da preparare possedendo i requisiti legati a titoli di studio (scuola superiore) ed esperienza professionale (cinque anni costituiscono la giusta quantità di esperienza professionale, naturalmente).

Naturalmente, non basta saper cucire per diventare un buon insegnante: occorre una passione per la trasmissione dei saperi, una certa pedagogia di base, un amore per i giovani. Altrimenti, sarà impossibile trasmettere le proprie competenze ai novellini.

I primi anni di insegnamento saranno piuttosto strani, per chi provenga da un mondo esclusivamente professionale, come il lavoro in industria tessile. Ma poi tutto diverrà semplice e spontaneo e si acquisirà via via più dimestichezza con la relazione docente discente.

Ci si sentirà anche meno soli, affiancando alla proprie professione di sarto quella di insegnante di taglio e cucito.

Il corso cucito in un istituto tecnico?

ll ruolo degli insegnanti è anche quello di liberare la creatività degli studenti! Dai loro sicurezza in sé stessi e le nozioni base: saranno gli strumenti perché possano farsi strada nella vita.

Se analizziamo nel dettaglio i contenuti dell’insegnamento del taglio e cucito nelle scuole troviamo le basi della couture. Si tratta d assicurare una vera e propria iniziazione al mestiere probabile di modista. Tagliare un abito da uomo o da donna, imbastire, impunturare, scucire, rifilare.

L’insegnante dovrà elargire trucchi e segreti, che egli stesso ha saputo carpire ed approfondire nel corso della sua stessa formazione e dell’esperienza professionale. Ecco come si si insegna il taglio e cucito.

L’ideale, per uno studente di taglio e cucito italiano, sarebbe poi quello di avere la possibilità di recarsi all’estero per qualche tempo, magari con uno scambio studentesco, in modo da usufruire di competenze di certo più specialistiche di insegnanti europei. In altri Paesi, infatti, le scuole che preparano i sarti posseggono dei maggiori livelli di specializzazione e offrono più ampie possibilità di perfezionamento.

La Francia e l’Italia sono i due Paesi più noti al mondo per la moda. Tuttavia, in Italia la formazione, soprattutto al livello dei liceali e della scuola pubblica, non è ancora ad un livello di specializzazione così mirabile come in Francia.

Ecco perché molti giovani, dopo aver frequentato una scuola professionale o contemporaneamente, scelgono di recarsi a prendere lezioni private con insegnanti dai CV interessanti: esperienze nella moda, nella creazione d’autore, e così via …

Espandi la tua rete per tenere lezioni di cucito in una scuola rinomata

Forse uno dei tuoi studenti potrebbe diventare famoso! Non si sa mai: il settore della moda è proprio imprevedibile.

Come si fa a reperire, oggi, in Italia, un insegnante di taglio e cucito?

Come si fa a diventare insegnante e a guadagnarsi da vivere insegnando ad altri la propria arte?

Diciamo, innanzitutto, che raramente chi insegna cucito fa solo questo. Generalmente, la persona che cuce bene ama farlo in ogni forma e, dunque, continua a lavorare, a latere dell’insegnamento, come creatore, riparatore…

In paesi come la Francia esistono addirittura i dottorati in stilismo di moda…. Da noi tutto ciò è lontanissimo…

Ma prendiamo il positivo della cosa. Si è meno incasellati, il che è importantissimo volendo imparare o insegnare un mestiere che è emblema della creatività, della libertà.

Sempre meglio guardare il bicchiere e vederlo mezzo pieno, anziché prevalentemente vuoto. No?

Ciò che conta davvero volendo diventare bravi nel cucito ed anche volendolo insegnare è avere la possibilità di fare esperienze infinite dal punto di vista professionale. È la pratica che arricchisce. Il contatto con altri professionisti del settore, poi, è fonte di scoperta continua e rappresenta, in sé, un piccolo corso di aggiornamento continuo.

L’esperienza è la cosa fondamentale, se si vuole lavorare come insegnante di taglio e cucito!

Gli insegnanti sono più che altro dei formatori, che non degli insegnanti nel senso stretto del termine.

Prendere lezioni di taglio e cucito, a scuola o privatamente, significa guardare e copiare i gesti di esperti sarti. Tutto qua. Non si tratta, poi, di scambiare chissà quante parole.

La pratica innanzitutto, diciamo.

Se avrai la fortuna di frequentare un liceo professionale e di prendere lezioni private di cucito da grandi sarti, potrai forse sperare di recarti all’estero e di tentare di accedere a grandi scuole, rette da stilisti del calibro dei collaboratori di Dior, per fare un esempio. Naturalmente, là la guerra è spietata, anche solo per essere allievi. Ovviamente, parliamo di una guerra per entrare a lavorare come insegnanti. Quanto agli allievi, basta, molto spesso, pagare, sebbene il talento sia il requisito primo per pensare ad una di queste scuole. Infatti, dal momento che vi circolano allievi ed insegnanti di un certo calibro, sarebbe estremamente frustrante giungervi senza possedere i giusti requisiti.

Mentre sogni, comunque, ti consigliamo di portarti avanti e di cercare su internet degli insegnanti privati di taglio e cucito nella tua zona. Cucito online potrebbe essere la tua prima ricerca, poi passerai, col tempo e col coraggio dato da una certa esperienza, a digitare couture online e ti verrà voglia di partire per imparare a cucire in un altro Paese.

Delle volte basta un tocco solo per rendere un abito esclusivo! Ma non tutti hanno l’estro creativo e il savoir faire necessari. E tu?

Corsi di cucito e definizioni per la scuola

Se avrai la fortuna di imparare bene questa professione creativa, indispensabile, amata ed amabile, potrai anche pensare, un giorno, di usarla per mantenerti. Così, potrai dar sfogo alla tua libera passione per la moda, vivendo della tua arte. Cosa esiste di più gradevole al mondo?

Potrai vivere delle tue creazioni e dell’insegnamento della tua arte, insomma, spaziando ed incontrando gente di ogni fascia di età e ruolo: colleghi, acquirenti, giovani allievi.

Cos’è il disegno di moda?

Si tratta della professione, più specifica, di coloro che creano i modelli a partire dai quali verrà creato e cucito un abito. Sensazionale ed appassionante, nonché tappa prima ed indispensabile. Ogni industria, non solo nel settore dell’alta moda, avrà bisogno di una figura del genere. E potrai, anche in questo, caso esercitare la professione di insegnante dei modelli.

Cos’è il modellismo?

Si tratta di passare dal cartamodello o dal modello computerizzato alla produzione del prototipo di un abito. Hai presente quelle scene da film in cui viene creato un abito interamente addosso ad un manichino? Ecco, si tratta proprio di questa magica e super creativa parte. Non è un po’ come stare davanti ad una tela, coi pennelli che obbediscono alla tua ispirazione?

Naturalmente, si tratta, molto spesso, anche di rispettare quanto stabilito sulla carta. Ma il fatto che si compia il primo vero e proprio passaggio alla stoffa, fa sì che la realizzazione del prototipo sia comunque massima espressione di creatività.

Come vedi, taglio e cucito, couture, sono termini che nascono in diversi ambiti di pratica: indaga a fondo e scopri per cosa sei fatto esattamente tu.

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