Dedica la tua vita all'apprendimento. La tua mente, con ciò che contiene, è la risorsa più potente di cui disponi.

Albert Einstein

E come dare torto al più celebre degli scienziati? Tuttavia, per dedicare la propria vita all'apprendimento, bisogna prima sapere come apprendere. La nostra capacità di imparare è in sé un’abilità che può essere allenata. Se durante i primi anni di scuola apprendiamo in maniera passiva, imparando a memoria ciò che ci viene insegnato in classe senza interrogarci troppo sul significato delle cose o sulle connessioni che intercorrono tra una nozione e l'altra, all’università le cose tendono a farsi un po’ più complesse. Sui banchi dell'aula magna del nostro ateneo ascoltiamo le lezioni e prendiamo appunti, augurandoci che, nel rileggere ciò che abbiamo scritto, tutto assuma un senso compiuto e facilmente comprensibile. E se ti dicessimo che anche prendere appunti è una skill che puoi migliorare con la pratica e qualche buon consiglio? Che si tratta di un'attività più complessa di quel che si crede, e spesso sottovalutata?

All'inizio di un nuovo anno accademico, gli studenti si sentono generalmente motivati e pieni di buona volontà. È fondamentale cavalcare quest’onda di eccitamento iniziale, soprattutto alla luce del fatto che, secondo la ricerca condotta dalla psicologa Philippa Lally e da alcuni suoi colleghi, ci vogliono in media 66 giorni per formare una nuova abitudine1. Incontrare i nuovi compagni, capire come funzionano le lezioni, costruire poco a poco la propria routine universitaria e al contempo non rinunciare alle feste e agli eventi sociali richiede una certa disciplina. In questo articolo ti forniremo alcuni dei migliori strumenti per strutturare il tuo metodo di studio, incluse le migliori app per prendere appunti, per organizzarti e per rilassarti (non preoccuparti: la maggior parte di queste app sono gratuite o hanno un prezzo davvero contenuto). Ma prima di tutto, per capire quali sono le app che fanno più al caso tuo, ti consigliamo di scoprire qual è il tuo stile di apprendimento col nostro quiz.

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01.

Gli stili di apprendimento

Lo psicologo australiano John B. Biggs, specializzatosi nel campo dell'educazione, ha studiato e classificato diversi tipi di apprendimento, che ha poi presentato alla comunità scientifica con un articolo scritto a quattro mani con il collega Ross Telfer.5 

  • L'apprendimento superficiale, ovvero quello che mettiamo in pratica quando dobbiamo semplicemente memorizzare informazioni come date, nomi, vocaboli, ecc.

Questo primo livello di apprendimento è una parte necessaria dello studio prima di degli esami scritti e orali.

  • L’apprendimento immersivo o a struttura approfondita, che riguarda la comprensione dei meccanismi sottogiacenti del soggetto. Nasce in genere da un interesse genuino per quello che stiamo studiando che, sembrandoci colmo di significato, stimola la nostra mente e la nostra curiosità. 

Con questo stile di apprendimento, non ci si accontenta di memorizzare informazioni, ma si cerca di trovare un pattern, una trama, e di creare connessioni tra le singole nozioni.

  • L’apprendimento performativo: è simile all’apprendimento immersivo, nel senso che si focalizza principalmente sulla ricerca di pattern e connessioni, e non sulla memorizzazione semplice di informazioni.

Tuttavia, invece che nascere dall'interesse personale e dalla curiosità, l'apprendimento performativo nasce da uno stimolo esterno, come un compito assegnato in classe, ad esempio. Secondo la Dott.ssa Melissa Anderson, professoressa presso la Southern Oregon University, anche con questo stile di apprendimento è essenziale capire l'argomento, e non solo impararlo a memoria9.

Sia l’apprendimento immersivo che quello performativo richiedono dunque una profonda comprensione del soggetto. L’apprendimento immersivo sembra inoltre generalmente più efficace sul breve e sul lungo termine, poiché lo studente nutre un vero interesse nel soggetto, che fungerà da carburante sia per trovare la motivazione, sia per massimizzare la quantità di informazioni assimilate.

Dal momento che siamo tutti diversi, non deve sorprendere che diversi siano anche i nostri modi di imparare e le nostre tecniche di studio. 

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L’apprendimento intensivo rende più facile trovare la motivazione e memorizzare le informazioni utili.

Quando prendiamo in considerazione gli stili di apprendimento individuali, possiamo ottenere molto di più dallo studio. 

In una delle sue ricerche, Doris B. Matthews mostra che identificare il proprio stile di apprendimento è particolarmente importante per le matricole17.

Le informazioni che vanno a formare la nostra conoscenza vengono processate attraverso i nostri sensi, ma non utilizziamo tutti gli stessi sensi nelle stesse proporzioni. Di norma, ognuno di noi ha un tratto dominante rispetto agli altri. Le tre categorie maggiori sono quella visiva, quella uditiva e quella cinestestica o tattile. Per aiutarti a navigare tra gli strumenti che ti proponiamo in questo articolo, abbiamo deciso di associare a ognuna di queste categoria un personaggio e a un colore:

  • Il fotografo, associato al colore blu, rappresenta l’apprendimento visivo. 
  • Il musicista, associato al colore rosa, rappresenta l’apprendimento uditivo. 
  • L’esploratore, associato al colore verde, rappresenta l’apprendimento cinestetico o tattile. 

Lo psicologo Howard Gardner descrive gli stili di apprendimento come le diverse modalità con cui gli studenti si approcciano alle materie di studio e al lavoro scolastico e universitario7. I diversi tipi di intelligenza determinano diversi stili di apprendimento, che a loro volta hanno un impatto sulla quantità di informazioni che il cervello riesce a memorizzare sul lungo termine.

Il Fotografo

The photographer character sitting at a table and taking pictures

Per il fotografo, il tratto dominante nell’apprendimento è la percezione visiva. Chi appartiene a questo gruppo è particolarmente fortunato, poiché la maggior parte delle attività scolastiche e accademiche sono pensate proprio per questo tipo di intelligenza. I fotografi imparano bene leggendo testi e ripassando i propri appunti. Possono utilizzare tecniche come carte illustrate, schemi e classificazioni per colori, e mappe mentali per ottenere il meglio dalle sessioni di studio.

La cosa migliore che il fotografo possa fare in campo accademico è sfruttare al massimo tutti i possibili indizi visivi in grado di enfatizzare i diversi aspetti del soggetto. Le informazioni verrano in questo modo immagazzinate nel cervello come immagini mentali, pronte a essere archiviate e a manifestarsi all'occorrenza. Per rendere questa guida più semplice da consultare, abbiamo associato il fotografo al colore blu. Se questo è il tuo stile di apprendimento, ti invitiamo quindi, nei paragrafi successivi, a cercare gli strumenti in cui il blu è il colore predominante, poiché saranno proprio quelli a risultarti più utili nello studio.

Il musicista 

The musician character sitting at a table with headphones on

Per i musicisti, il senso dominante quando si tratta di assimilare informazioni è senza dubbio l'udito. Frequentare le lezioni e prestare attenzione in classe è il miglior modo di apprendere per chi appartiene a questa categoria.

Se per i fotografi la lettura è un canale di predilezione per assimilare informazioni, i musicisti tendono a ricordare meglio quando ascoltano una lezione o quando discutono coi compagni. In genere tendono anche ad ascoltare musica mentre studiano per stimolare la concentrazione.

Saranno quindi principalmente strumenti in formato audio a rivelarsi un asso nella manica per i musicisti, poiché questo tipo di risorse li aiuterà a selezionare e memorizzare le informazioni più in fretta. In questo articolo, il musicista è associato al colore rosa. Se appartieni a questa categoria, cercalo per identificare gli strumenti per te più utili.

L’esploratore 

The explorer character sitting at a table and looking at a map

Per l'esploratore, lo stile di apprendimento dominante è quello tattile o cinestetico. Per dirla in parole più semplici: chi appartiene a questa categoria impara facendo. Gli esploratori tendono a privilegiare la pratica alla teoria, e avranno quindi una spiccata preferenza per le attività di laboratorio e le visite "sul campo". Possono risultare particolarmente portati per lo sport, per la musica e/o per le arti plastiche.

Se ti riconosci in questa categoria, sappi che ci sono diversi modi di arricchire il tuo percorso universitario con attività tattili o cinestetiche.

Gardner ha introdotto l’idea che esistono diversi tipi di intelligenza, e che siamo tutti in grado di imparare in maniera diversa. Per quanto riguarda l'esploratore, ha definito la sua intelligenza "corporeo-cinestetica" e ne ha descritto i punti di forza7.

L’esploratore preferisce prendere appunti piuttosto che ripassarli, e più in generale predilige le esperienze e le informazioni di prima mano a quelle riportate. Se studia storia dell’arte, ad esempio, avrà tendenza a recarsi di frequente al museo per osservare le opere. Insomma, per gli esploratori — che nel nostro articolo sono associati al colore verde — è l'esperienza diretta la migliore fonte d'apprendimento.

In un articolo peer reviewed pubblicato nel Journal of Postgraduate Medicine, i dott.ri I. J. Prithishkumar e S.A. Michael concludono che la maggior parte degli studenti utilizzano in realtà diversi stili di apprendimento e che ottengono i risultati migliori in campo accademico proprio quando riescono a combinare diversi tecniche di memorizzazione.11

Questo significa che è possibile avere uno stile principale di apprendimento che viene poi perfezionato con uno stile secondario. Scopri qual è il tuo stile di apprendimento e vediamo insieme come ottenere il meglio dallo studio!

02.

Prendere appunti

Si tratta di una delle prime attività che impariamo a svolgere durante il percorso scolastico, e non a caso. Ma ti hanno mai insegnato nel dettaglio come si prendono appunti, o hai imparato da solo? La verità è che prendere appunti è più complesso di quel che sembra. 

Il rendimento scolastico e accademico degli studenti migliora quando imparano le buone tecniche per prendere appunti

Alzi la mano chi non ha mai preso appunti tanto confusi da risultare poi indecifrabili nel momento in cui andavano ripassati. Ed è ancora più probabile che ti sia successo se hai aspettato più di 6 giorni per rileggerli dopo la lezione e verificare di aver individuato le informazioni importanti. Lo psicologo e filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus ha dimostrato con i suoi studi che dopo appena 6 giorni il cervello conserva soltanto il 25% delle informazioni precedentemente assimilate12.

Se sommiamo questa informazione a un cattivo metodo nel prendere appunti, otterremo la ricetta perfetta per un disastro. Ma niente paura, questo dato non riguarda solo te, e ci sono delle soluzioni per prevenire questo genere di situazioni.

Gli studenti a cui è stato insegnato come prendere appunti in genere ottengono risultati migliori rispetto a chi non ha usufruito di questo genere di insegnamenti13. Prendere appunti, come tutto ciò che riguarda la metodologia di studio, è un'attività che si impara e che può sempre essere migliorata. Durante le prime lezioni all’università, è facile sentirsi sopraffatti dalla quantità di informazioni fornite dai professori ed essere tentati di trascrivere tutto. In alcuni casi sono i professori stessi a venire in nostro aiuto, evidenziando le informazioni importanti o fornendo una scaletta del corso che permette di avere una visione d'insieme e di individuare più facilmente le informazioni importanti, aumentando così la probabilità di ottenere voti migliori agli esami14. Ma non sempre le cose vanno così, e dovrai imparare a distinguere da solo le informazioni primarie da quelle secondarie.

Ripassare e riassumere gli appunti è essenziale per comprendere la lezione

La scorsa estate, chiacchierando con un'amica dei miei genitori prossima come loro alla pensione, ho scoperto — con mia grande sorpresa! — che teneva un diario in cui riassumeva tutti i libri letti di recente. Aveva iniziato a farlo per svago, senza pensarci troppo su, e ne andava molto fiera. Era convinta in questo modo di avvicinarsi un po' di più al senso profondo celato in ogni libro. I miei genitori erano sorpresi quanto me di fronte a quel lavoro: “Proprio come facevamo al liceo!”. 

Perché questa signora riassumeva ogni libro letto in un diario? La risposta è semplice. 

Come hanno dimostrato diversi studi, prendere appunti a mano permette al cervello di memorizzare meglio le informazioni, consentendoci così di raggiungere un grado di comprensione più alto15.

Close-up on longhand note-taking

Se un professore ti fornisce uno schema o una struttura in grado di sottolineare le informazioni importanti di un corso, assicurati di non riposare sugli allori considerando il lavoro come già svolto, ma di prenderlo per quello che è: un aiuto supplementare che ti consentirà di organizzarti meglio nello studio, ma che non ti esonera in alcun modo dal ripassare e dal riassumere i tuoi appunti.

Sarà questo a fare la differenza e a permetterti di assimilare realmente il contenuto del corso. Rielaborare le informazioni ti permetterà di concentrarti sui punti più importanti, di sviluppare una maggiore precisione, imparando anche ad assegnare le giuste priorità al materiale di studio, e di ordinare meglio i tuoi pensieri.

Questo esercizio ti permetterà di prendere una parte più attiva nel processo di apprendimento rispetto alla semplice lettura o all'ascolto delle lezioni. Prendere appunti e ripassarli è il miglior modo per assimilare informazioni in maniera organica, anche se questa attività non dovesse risultare tra le migliori per il tuo stile di apprendimento16.

Prendere appunti visivi migliora la tua memoria e incrementa la tua capacità di ragionare

Quando ero al liceo, una delle mie migliori amiche trascorreva il suo tempo disegnando. Faceva disegni magnifici durante le lezioni e aveva un’immaginazione estremamente vivida. Rimanevo sempre impressionato di fronte al suo talento e lo sono ancora oggi. Sbirciavo sul suo banco per vedere cosa stava abbozzando, e poco a poco osservarla mi spinse a disegnare a mia volta. E devo ammettere che uno dei disegni più belli che io abbia fatto lo realizzai qualche anno dopo, durante una lezione di calcolo all’università. Oggi quel disegno è incorniciato sulla parete del salotto dei miei genitori. 

Cosa intendo dire con questo aneddoto? Semplice: se senti l'impulso di disegnare durante le lezioni, non significa necessariamente che sei una persona distratta, anzi. Gli appunti visivi potrebbero rappresentare per te una risorsa importantissima, che non va trascurata.

Visual note-taking depicting the human eyeball

Diversi studi hanno dimostrato che prendere appunti visivi è un metodo di apprendimento più efficace anche rispetto agli appunti tradizionali4. Così facendo potrai visualizzare meglio le informazioni — e se il tuo stile di apprendimento dominante è quello visivo, noterai una grandissimo miglioramento qualitativo per quanto riguarda lo studio e la memoria.

E se non fosse abbastanza, sappi che gli appunti visivi stimolano anche la profondità di pensiero e l’espressione creativa4.

03.

Le migliori App per prendere appunti

Dopo aver visto nel dettaglio i benefici del prendere appunti e qualche curiosità a riguardo, è giunta l'ora di chiedersi: qual è la differenza tra il prendere appunti a penna o sul proprio computer? La risposta breve a questa domanda è che prendere appunti al computer non è del tutto raccomandato — troppi sono gli elementi che potrebbero distrarti e farti perdere la concentrazione.

Gli studenti universitari che prendono appunti al computer hanno più probabilità di trascrivere pari-pari le parole dell’insegnante, e sono quindi meno portati ad assimilare quanto viene detto.15

Mueller & Oppenheimer

Ma in un mondo sempre più digitalizzato, esiste un compromesso per non dover più utilizzare quaderni su quaderni? La scienza ha dimostrato che gli studenti che prendono appunti su supporti digitali utilizzando però le digital pen ottengono i migliori risultati poiché conservano i vantaggi della scrittura analogica senza rinunciare però alla comodità delle nuove tecnologie.

Abbiamo stilato per te una lista delle migliori app per prendere appunti su supporti digitali, e le abbiamo classificate per colori in base agli stili di apprendimento visti nei paragrafi precedenti.

AppSupportiÈ possibile registrare?Disponibile Offline?Prezzo
NotionPC, Mac, SmartphoneNoGratuita per privati
NotabilityMac12,49€ - 21,49€ per il primo anno
OneNotePC, Mac, SmartphoneInclusa nel pacchetto Microsoft
SimplenotePC, Mac, SmartphoneNoGratuita
EvernotePC, Mac, SmartphoneVersione gratuita limitata con poche risorse
Bear solo dispositivi Mac e iOS NoLa version da 14,99€/anno permette di sincronizzare gli appunti, di esportarli e di utilizzare diversi temi
CraftPC, Mac e IphoneNo 5,99€/mese o versione gratuita con possibilità creative e spazio di archivio limitati
NoteBookPC, Mac, SmartphoneGratuita

Notion

notion app logo on yellow background

Notion è un'app tutto-in-uno con la quale puoi programmare i tuoi obiettivi, tenere traccia dei compiti da svolgere, e molto altro ancora. Contiene moltissimi template gratuiti per studenti, inclusi quelli che permettono di progettare la tesi, di stilare liste di lettura, di tenere d'occhio il proprio budget, di creare tabelle con gli orari dei corsi, ecc. La funzione Clip-ons è poi particolarmente utile per salvare pagine direttamente all'interno dell'app.

Notion ti permette di avere tutto sotto controllo. Il Notion Project Management, che ti consente di gestire i tuoi progetti all'interno dell'app, è estremamente semplice e intuitivo da utilizzare anche per il più novizio degli utenti, e il design curato rende l'esperienza ancora più piacevole. Inoltre, la possibilità di passare in dark mode è un'opzione particolarmente utile quando si studia di notte, poiché dà alle pagine un contrasto più netto e stanca meno la vista.

Per nostra fortuna, la versione base di Notion, già molto ricca in quanto a contenuti, è gratuita. Ma è anche possibile sottoscrivere l'abbonamento da 4€ al mese per ottenere più spazio di archiviazione o optare per il piano Notion VIP che ti consentirà, al prezzo di 8€ al mese, di utilizzare l'app anche per progetti collaborativi e di gruppo.

Insomma, Notion è uno strumento completo che noi di Superprof apprezziamo particolarmente. Adatta ad ogni stile di apprendimento, quest'app si piazza decisamente in cima alla nostra lista di raccomandazioni.

Notability

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Notability è al contempo un'app per prendere appunti e un planner che ti permette di sfruttare il tuo iPad e la tua penna grafica per scrivere a mano e organizzarti. Dopo aver preso appunti, potrai esportarli come documenti di testo, ed è persino disponibile un'opzione di conversione dalla voce al testo.

L'app ti permette di registrare direttamente le lezioni e salvarle come tracce audio nell'archivio, o inserirle direttamente nei tuoi appunti per consultarle più facilmente. La versione a pagamento dell'app include un planner accademico ed è particolarmente adatta per chi studia matematica o materie affini.

L'interfaccia di Notability ti consente inoltre di personalizzare i tuoi appunti. La particolarità di quest'app sta nell'importanza data alle registrazioni audio e ad altri tipi di materiali multimediali: ecco perché si adatta particolarmente bene al musicista (stile di apprendimento uditivo) e all'esploratore (stile di apprendimento tattile).

OneNote

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Applicazione gratuita per chiunque possieda un account Microsoft, OneNote offre tutti gli strumenti necessari per prendere appunti, come la conversione da immagini a documenti testuali, la registrazione audio e video o la sincronizzazione con altri dispositivi. E, ciliegina sulla torta, quest'app è priva di pubblicità e non dovrai pagare neanche per accedere alle funzioni avanzate.

Simplenote

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Simplenote è facilissima da impostare e utilizzare. Si tratta di un'ottima scelta per chi preferisce app minimaliste con poche impostazioni da gestire.

Con Simplenote puoi iniziare subito a scrivere, senza bisogno di tutorial o guide. L'interfaccia semplificata rimuove tutte le distrazioni e ti permette di concentrarti soltanto sul contenuto e sulla forma del testo.

Evernote

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Ecco un'altra risorsa che ci piace in particolar modo. Puoi utilizzare Evernote per prendere appunti in maniera classica, fare schemi per i tuoi paper universitari o per la tesi, e arricchire il tutto con materiale online. È un'ottima app per fare ricerca, stilare to-do-list, e creare un archivio di risorse per progetti futuri.

Bear

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Bear è un'app pensata per permetterti di scrivere, editare e archiviare i tuoi appunti. Le opzioni più interessanti rispetto alle altre app di questo tipo sono in effetti quella relativa all'editing e all'organizzazione dei testi, ma anche la possibilità di creare link e rimandi interni per unire informazioni, anche in un'ottica multidisciplinare. La modalità Focus ti consente inoltre di nascondere pagine di appunti e altre fonti di distrazione quando devi studiare.

Tra le varie opzioni, Bear include anche blocchi di codici pensati per chi studia programmazione. Inoltre, su quest'app hai la possibilità di proteggere i tuoi contenuti in parte o del tutto con una password. Aggiungere immagini, testi e integrare altri media nei tuoi appunti sono solo alcune delle feature che fanno di Bear uno strumento di studio a 360°. L'app si rivela particolarmente adatta per i fotografi e gli esploratori, che dopo averla provata non saranno più in grado di farne a meno.

Craft

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Craft è un'applicazione per prendere appunti e organizzare lo studio e il lavoro. Include un calendario e un sistema a blocchi che ti permette di personalizzare l'interfaccia e facilita l'editing degli appunti, nonché l'aggiunta di diversi materiali multimediali come immagini, video, tracce audio, ecc.

Con la versione gratuita disporrai di un numero limitato di blocchi. Quindi, se sei all'inizio del tuo percorso di studi superiori, ti trovi bene con quest'app e vorresti continuare a utilizzarla negli anni a venire, ti consigliamo di optare per la versione a pagamento. Craft è un'ottima applicazione per fotografi ed esploratori, ma funziona bene anche per i musicisti.

NoteBook

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Come suggerito dal nome, questa applicazione per prendere appunti è pensata per ricordare l'esperienza con i quaderni cartacei. Con NoteBook puoi aprire il tuo quaderno di appunti e scrivere sulle singole pagine come facevi al liceo con carta e penna, ma senza rinunciare ai vantaggi del digitale, che ti permette ad esempio di arricchire i tuoi appunti con tracce audio. Insomma, è la soluzione ideale se cerchi un'esperienza ibrida tra analogico e digitale.

Adesso che sappiamo meglio come prendere appunti, dovremmo chiederci qual è il miglior momento per ripassarli. Prima di un esame? Certo, ma non solo! Lo psicologo e filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus ha messo a punto un modello che rappresenta graficamente la rapidità con cui dimentichiamo le informazioni12. Mentre siamo a lezione, tutto sembra semplice e comprensibile, ma quando proviamo a ripensare alle stesse nozioni o informazioni una settimana più tardi, ci renderemo conto di ricordarne solo una piccola parte.

Per contrastare la curva dell’oblio, bisognerebbe ripassare gli appunti il giorno stesso, e poi il giorno seguente e il giorno dopo ancora.2

Chun e Heo, 2018

Secondo uno studio condotto da E. Finkenbinder, esiste anche un orario migliore per studiare, sarebbe a dire intorno alle 8 del mattino21.

watch_later

Il miglior momento della giornata per studiare?

La mattina intorno alle 8!

Queste tecniche ti permetteranno di tenere meglio a mente le informazioni e di evitare così le tristemente celebri nottate in bianco prima di un esame. È capitato a tutti di farlo, e molto probabilmente anche a te, ma idealmente sarebbe da evitare. Anche perché, come vedremo in seguito, il sonno non va trattato con leggerezza. Ma prima di interessarci a questo soggetto, cerchiamo di capire quali sono le migliori pratiche per diventare più organizzati e ridurre al minimo lo stress.

04.

Impara a organizzarti

Non è un segreto: l'organizzazione è la chiave del successo. E la stessa organizzazione che imparerai ad avere con i tuoi appunti tenendoli bene in ordine, dovrai applicarla anche a tutto il resto, in modo che tu possa sempre ritrovare facilmente ciò di cui hai bisogno, che si tratti di informazioni o di strumenti. I tuoi sforzi saranno ripagati, poiché disporrai di più tempo da dedicare alle cose importanti, che si tratti di dovere o di piacere. Ci è stato insegnato che l'organizzazione è qualcosa di innato, che o fa parte di noi fin dalla nostra infanzia, e c'è gran poco da fare a riguardo. Ma la verità è che, come per tutte le altre facoltà trattate in questo articolo, si può imparare ad essere organizzati.

In genere, l’organizzazione non ci viene insegnata a scuola. E, cosa ancor più curiosa, la maggior parte dei datori di lavoro la esigono da parte dei dipendenti, senza però fornire gli strumenti giusti per educarli sul fronte organizzativo8.

The exterior of 2 Pancras square in London
View of Two Pancras Square, London - taken by Dylan Nolte in 2018

Ma se nessuno ci insegna ad essere organizzati, come fare per diventarlo? Alcune persone hanno la fortuna di ereditare questa caratteristica dai propri genitori, ma se nemmeno loro sono dei professionisti dell’organizzazione (come nel mio caso), dovrai cavartela da autodidatta o chiedere aiuto a un coach. Tieni a mente però queste capacità organizzative dovrebbero essere acquisite durante l'adolescenza o il primo anno universitario, se non vuoi rischiare di trovarti in difficoltà negli anni successivi.  

Imparare a organizzarti ti aiuterà non solo a risparmiare tempo, ma anche:

  • A ridurre lo stress: quando tutto è organizzato, le fonti di distrazione sono molto meno numerose.
  • A migliorare nel complesso la capacità di controllo sulla propria vita, e ad aumentare così la fiducia in se stessi. 
  • Ad aumentare la produttività8.
  • A ridurre al minimo gli errori commessi18.  

Insomma, imparare ad essere organizzati ha dei benefici tangibili sull'apprendimento, e proprio per questo dovresti dedicare del tempo, durante i tuoi primi mesi all'università, alla scoperta delle buone abitudini per una vita più organizzata.

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05.

Le app per organizzarsi

Vediamo adesso insieme una selezione di app che possono aiutarti a rimanere concentrato sullo studio. Siamo sicuri che un ambiente di lavoro pulito e organizzato, sia per quanto riguarda lo spazio fisico che quello digitale, ti aiuteranno ad avere idee chiare e organizzate e avranno un impatto positivo sull'apprendimento.

Le migliori app per l'organizzazione

App DispositiviDisponibile online? Prezzo
ItsycalSolo su dispositivi iOSGratuita
Touch Bar TimerSolo su dispositivi iOSGratuita
Focus To-Do: Pomodoro&AttivitàPC, Mac e SmartphoneGratuita
MindMeisterPC, Mac e SmartphoneNoGratuita con accesso limitato. L'accesso illimitato costa 4,99€/mese.
AnkiPC, Mac e SmartphoneNoGratuita
ForestPC, Mac and SmartphoneGratuita (con possibilità di acquistare contenuti extra all'interno dell'applicazione)
MiroSolo PC e dispositivi Android NoVersione limitata gratuita. Versione premium al costo di 8€/mese.
FigmaPC, Mac e Smartphone Versione base gratuita. Versione premium gratuita per studenti.
UlyssesSolo dispositivi iOSNo4,99€/mese o 39,99/anno. Se sei studente puoi accedere a un'offerta speciale della durata di sei mesi per 11,99€.

Itsycal

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Itsycal è un calendario personalizzabile con impegni ed eventi, che può essere integrato alla barra strumenti del tuo computer. Puoi anche attivare il dark mode e servirti della numerazione delle settimane ISO. Inoltre, l'app ti permette anche di sostituire e personalizzare l'orologio di sistema.

Touch Bar Timer

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Touch Bar Timer è un cronometro che puoi integrare nella Touch Bar del tuo Mac. Toccando una volta la barra potrai avviare e stoppare il conteggio, mentre con un doppio tocco lo azzererai e potrai farlo ripartire da 0. Per modificare le impostazioni invece ti basterà tenere premuta la barra.

Quando ti prepari per gli esami, è utile sapere quanto tempo ti occorre per risolvere un'equazione o trovare le soluzione a un problema. In questi casi, Touch Bar Timer è semplicemente lo strumento perfetto!

Focus To-Do: Pomodoro&Attività

Con questa applicazione potrai applicare la celebre "tecnica del pomodoro" alle tue sessioni di studio. Il timer è impostato per sessioni di 25 minuti, dopodiché dovrai fare una piccola pausa. Inizialmente potresti fare un po' fatica con questo metodo se non sei abituato, ma presto comincerà a dare i suoi frutti.

E se vuoi ottenere il massimo della concentrazione, utilizza contemporaneamente Focus To-Do e Endel! Ti parleremo meglio di Endel tra un po'. Nel frattempo, ricorda però che puoi combinare diverse applicazioni per trovare la combo più adatta al tuo stile di apprendimento.

MindMeister

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MindMeister offre diversi strumenti per aiutarti a organizzare il tuo lavoro in modo da trovare subito quello che cerchi. Puoi tenere traccia dei tuoi progressi utilizzando le molte icone colorate disponibili, come ad esempio le spunte verdi o le bandiere.

Puoi realizzare una mappa concettuale per ogni materia e rappresentare graficamente le connessioni tra le diverse componenti del tuo ambito di studi. Grazie all'interfaccia semplice e intuitiva, persino i principianti saranno in grado di creare rapidamente mappe concettuali e schemi. Il programma fornisce inoltre un manuale di istruzioni e una vasta sezione di FAQ.

Anki

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Con Anki puoi creare mazzi di flashcard o carte illustrate per ogni soggetto di studio. L'app fornisce una vasta quantità di strumenti la possibilità di utilizzare diverse icone per tenere traccia dei tuoi progressi: potrai così riconoscere immediatamente i mazzi aggiunti di recente, quelli da ripassare e quelli che hai già ripassato.

Puoi anche personalizzare le carte inserendo immagini, video, registrazioni audio, e molto altro ancora. Se studi matematica o lingue, Anki è fortemente raccomandato!

Forest

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Forest ti aiuta a concentrarti e ad evitare le distrazioni. Come con l'app Focus To-Do, puoi impostare un timer per programmare le sessioni di studio, ma in questo caso sarai libero di stabilire la durata, che non sarà necessariamente di 25 minuti. Studiando avrai la possibilità di guadagnare monete virtuali che potrai utilizzare in seguito per piantare veri alberi in giro per il mondo.

In parte gioco e in parte strumento di studio, Forest è stata nominata migliore app 2015-2016, ed è stata premiata come Best Productivity App e Best Self-Improvement App nel 2018.

Miro

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Miro è un'app che ti permette di programmare lavori di gruppo, fare brainstorming e discutere coi tuoi compagni. Nelle aule dell'università o a distanza, puoi collaborare col tuo gruppo di studio. Dalle mappe concettuali ai fogli di calcolo, con Miro hai tutto ciò che ti serve per portare a termine i tuoi progetti di gruppo.

Per quanto riguarda i template messi a tua disposizione da Miro, avrai una vasta scelta che va da quelli per creare mappe concettuali e quelli pensati per il design. Inoltre, le tariffe di Miro sono davvero interessanti. Con un account gratuito avrai accesso a tre lavagne e a una serie di template preimpostati, e potrai aggiungere alle lavagne tutti i collaboratori che vuoi. Insomma, Miro è lo strumento perfetto per chi ama i progetti di gruppo e collaborativi.

Figma Desktop and Mobile

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Per iniziare, pianifica il tuo lavoro con Figjam servendoti di tutti gli strumenti a tua disposizione, come la lavagna digitale e i pratici post-it. Dopo aver terminato la fase di brainstorming e aver definito lo scheletro del tuo progetto, potrai trasferire il lavoro su Figma per passare alla fase successiva.

Figma è una lavagna digitale che ti consente di esplorare idee e costruire progetti collaborativi. È ricca di divertentissime icone e di font speciali per dar libero sfogo alla tua creatività. Tu e i tuoi compagni avrete così davanti agli occhi una rappresentazione visiva dei progressi che state facendo. Ma Figma non offre soltanto un vasto insieme di strumenti e accessori che farebbero la felicità di qualsiasi designer, ma vanta anche una numerosissima comunità pronta ad aiutarti e a fornirti supporto. Imparare a utilizzare Figma ti consentirà anche di creare wireframes, di familiarizzare con la presentazione di un progetto davanti al tuo team e sarà un valore aggiunto sul tuo curriculum. La community Figma è un luogo accogliente e stimolante dove potrai trovar i migliori consigli per sfruttare al meglio tutte le possibilità offerte da quest'app. Anche se l'app non è tradotta in italiano, vedrai che imparare a utilizzarla è molto semplice e non richiederà grandi competenze linguistiche.

Ulysses

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Con Ulysses puoi scrivere in tutta libertà e organizzare le bozze dopo aver messo le tue idee nero su bianco. Quest'app di scrittura include una funzione proofreader o editor, e archivia i tuoi lavori in una biblioteca che potrai poi ordinare a piacere. Con Ulysses, scrivere i tuoi paper universitari o redigere la tesi sarà un gioco da ragazzi!

06.

Dormire bene

È scientificamente provato: dormire bene permette di ottenere migliori risultati nello studio. Ma cosa significa esattamente "dormire bene"? Secondo Matthew Walker, neuroscienziato e professore di psicologia alla Berkeley University e autore di Perché dormiamo? Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice, i segnali più forti dopo una buona notte di sonno sono il non sentir bisogno di bere caffè la mattina e il non essere in grado di riaddormentarsi dopo essersi svegliati3.

Forse starai pensando "E chi ci riesce ad affrontare le routine universitaria senza caffè?". Dovresti però tenere a mente che metà della dose di caffeina che consumi è ancora in circolo nel tuo corpo 6 ore più tardi. Questo significa che se bevi un caffè la mattina, parte della caffeina ingerita sarà ancora in circolazione quando andrai a dormire. E con la caffeina nel tuo sistema, il sonno non sarà riposante e benefico come dovrebbe.

Anche l’alcool è un nemico del buon sonno se consumato prima di andare a letto. Dopo una bevuta probabilmente non avrai una notte molto tranquilla. Ovviamente non è sempre facile rinunciare a un buon bicchiere di vino o a un aperitivo in compagnia, ma quando bevi, fallo con moderazione.

Per scoprire molte altre curiosità sul sonno e i migliori consigli per riposare meglio, ti consigliamo di leggere il libro di Walker, edito in Italia da Espress Edizioni. Se invece la tua lista di lettura dovesse essere al momento troppo lunga, con un buon livello di inglese potresti ascoltare il podcast creato dallo stesso Walker, The Matt Walker Podcast.

Con l'inglese te la cavicchi, ma non abbastanza da seguire un podcast intero? Nessun problema, ecco un podcast in italiano che tratta del libro di Walker:

Per quanto riguarda questa guida, invece, limitiamoci a una breve lista di raccomandazioni per un sonno migliore:

  1. Sii regolare: cerca di dormire la stessa quantità di ore ogni notte e di alzarti sempre alla stessa ora, anche nei weekend. Corpo e mente apprezzeranno! 
  2. Abbassa o spegni le luci all’incirca un’ora prima di andare a letto per preparare la tua mente al riposo notturno.
  3. Non guardare la tv e non metterti al telefono prima di andare a letto.  
  4. Non stare a letto per lunghi periodi di tempo quando sei sveglio. 
  5. Non riposarti per più di 20 minuti durante la giornata10

Riposare bene ti consentirà di assimilare meglio le informazioni e di imparare più velocemente. Secondo Walker, una notte in bianco di studio riduce le capacità di apprendimento del 40%3.

All'inizio non sarà certo facile, ma con un po' di buona disciplina riuscirai ad abituarti a un ritmo di vita più sano e salutare, a partire dal sonno. Forse hai già sentito dire che occorrono 21 giorni per formare una nuova abitudine. Tuttavia, i ricercatori dell’University College London hanno scoperto che ci vorrebbero in realtà ben 66 giorni! La media oscillerebbe, a seconda della persona, tra i 18 e i 264 giorni, quindi comunque meno di un anno1. Ecco perché il primo anno di studi è essenziale per acquisire il metodo migliore e fornire al nostro cervello tutto quello di cui ha bisogno per essere più performante.

07.

Le app per rilassarti

Prestare attenzione alle proprie emozioni, agli stati di stanchezza e alle fasi di resa ottimale, e, più in generale, al proprio benessere è tanto importante quanto dormire bene. Secondo uno studio di Y. Tang et al.20, la meditazione ridurrebbe i livelli di cortisolo nel sangue.

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Ci sono momenti in cui è giusto mettersi alla prova, e momenti in cui è invece essenziale prendersi cura di sé e ricaricare le batterie.

Una minore concentrazione dell'ormone dello stress nel tuo corpo comporterà ovviamente anche dei benefici per quanto riguarda l'apprendimento. Secondo un altro studio dell’Università dell’Illinois di Chicago, la meditazione migliora la capacita degli studenti di assimilare e ricordare le informazioni date dagli insegnanti durante le lezioni19.

Di seguito troverai una selezione delle migliori app per rilassarti, staccare la presa e meditare, testate personalmente dal team di Superprof. In alternativa, puoi anche dare un'occhiata alla lista completa di app raccomandate dall’American Psychiatric Association. 

Le app per meditare e rilassarsi a confronto

App DispositiviDisponibile offline?Contenuti Prezzo
HeadspacePC, iOS, SmartphoneMeditazioni e tracce sonore12,99€/mese o 57,99€/anno
CalmPC, iOS, SmartphoneSì, ma le sessioni devono essere scaricate preventivamente Meditazioni e tracce sonore Contenuto gratuito limitato o accesso completo ai contenuti per 49,99€/anno
Petit BamBouPC, iOS, MobileSì, ma le sessioni devono essere scaricate preventivamente Meditazioni e tracce sonore Contenuti gratuiti limitati oppure contenuto illimitato a 7,99/mese o 29,99€ per sei mesi.
EndelPC, iOS, SmartphoneTracce sonore Contenuto gratuito limitato o accesso completo ai contenuti per 3,49€/mese

Headspace

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Con il suo design allegro e colorato e una grande varietà di sessioni di coaching a disposizione, tenute da professionisti del campo, Headspace è un'app perfetta per imparare a prenderti cura di te. Potrai ad esempio goderti uno spleepcast di 45 a tema Star War per rilassarti e prepararti a dormire.

Ci sono sessioni di coaching che offrono anche elementi che vanno al di là del semplice ascolto, come l'aspetto visivo o le vibrazioni del telefono. Alcuni video educativi o meditativi sono disponibili gratuitamente sul blog di Headspace o sul canale YouTube. Attualmente l'app offre anche degli sconti per gli studenti di alcuni atenei. Contatta il servizio clienti per sapere se quest'offerta riguarda anche te!

Calm

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Calm è un'app che offre ai suoi utenti una selezione di soundscapes, o paesaggi sonori, nonché alcune sessioni di meditazione, in base all'umore del momento. La collaborazione più recente con il cestista statunitense LeBron James è solo un esempio tra i tanti.

Calm offre anche diverse playlist che possono fare da sfondo alle sue sessioni di lettura, aiutarti a preparare la mente al riposo e molto altro ancora. Eletta Apple's App of The Year nel 2017, Calm è di certo uno strumento utile e valido, anche se personalmente preferisco il minimalismo di Endel o l'offerta di contenuti di Headspace, più vasta rispetto ai contenuti gratuiti disponibili su Calm.

Petit BamBou

Quest'app disponibile anche in italiano offre diverse sessioni di meditazione per combattere lo stress, imparare a controllare la respirazione e molto altro ancora. In base alle tue preferenze, l'app ti proporrà anche una sessione di meditazione giornaliera da 8, 12 o 16 minuti.

Endel

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Endel è pensata per accompagnarti nelle tue attività quotidiane con tracce sonore che si basano ad esempio sui ritmi circadiani, e il cui effetto benefico è stato provato dalle neuroscienze. L'intelligenza artificiale è in grado di personalizzare la selezione in base a criteri come la location, il meteo, e il battito cardiaco dell'utente.

Uno degli aspetti che rendono quest'app più interessante è il fatto che non appena la apri, ti viene subito proposta una traccia sonora che nella maggior parte dei casi sarà adatta all'attività che devi svolgere. Potresti aver bisogno di un piccolo boost postprandiale, oppure al contrario cercare un modo per rilassarti la sera prima di andare a letto, o ancora di musica che ti aiuti a concentrarti per una sessione di studio intensiva. Isolandoti dal mondo esterno, Endel ti permetterà di raggiungere dei picchi di concentrazione mai visti prima o di ritagliarti un momento tutto per te per rigenerarti.

08.

Conclusione

Einstein aveva ragione: la tua mente è la risorsa più importante di cui disponi. Ora, mentre muovi i primi passi nel mondo universitario e, di conseguenza, nella tua vita adulta, capire come funziona e imparare a coltivarla acquisendo le migliori abitudini è essenziale. Testando diverse strategie di organizzazione e trovando gli strumenti più adatti a te, riuscirai a ottenere il meglio dalla tua mente e a portare a casa ottimi risultati accademici.

09.

Fonti‌

  1. P. Lally, C. van Jaarsveld, H. Potts e J. Wardle, "How are habits formed: Modelling habit formation in the real world", European Journal of Social Psychology, 2009, [online] 40(6), pp.998-1009. Disponibile all'indirizzo: <http://repositorio.ispa.pt/bitstream/10400.12/3364/1/IJSP_998-1009.pdf> [Accessed 17 August 2022].
  2. B. Chun e H. Heo, "The effect of flipped learning on academic performance as an innovative method for overcoming Ebbinghaus' forgetting curve", Proceedings of the 6th International Conference on Information and Education Technology, 2008, [online] Disponibile all'indirizzo: <https://dl.acm.org/doi/pdf/10.1145/3178158.3178206> [Accessed 17 August 2022].
  3. M. Walker, "Sleep-Dependent Memory Processing", Harvard Review of Psychiatry, 2008, [online] 16(5), pp.287-298. Disponibile all'indirizzo: <https://journals.lww.com/hrpjournal/Abstract/2008/09000/Sleep_Dependent_Memory_Processing.3.aspx> [Accessed 17 August 2022].
  4. A. Quirion Hutter, A Study of Visual Notetaking and College-Age Learners, 2022, Lamar University.
  5. John B. Biggs e Ross Telfer, Ross, The process of learning / John B. Biggs, Ross Telfer Prentice-Hall of Australia Sydney, 1987.
  6. N. Guadiana e T. Okashima, The Effects of Sleep Deprivation on College Students, 2008, Dominican University of California. [online] Disponibile all'indirizzo: <https://link.springer.com/article/10.1007/BF00992891> [Accessed 17 August 2022].
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  9. M. Anderson, 2018. Kevin Michael Klipfel and Dani Brecher Cook. Learner-Centered Pedagogy: Principles and Practice. Chicago, Ill.: ALA Editions, 2017. 208p. Paper, $60.00 (ISBN 978-0-8389-1557-8). LC 2016058814. College &amp; Research Libraries , [online] 79(7), pp.998-1000. Disponibile all'indirizzo: <https://crl.acrl.org/index.php/crl/article/view/17414> [Accessed 17 August 2022].
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  11. I. Prithishkumar, I. e S. Michael, "Understanding your student: Using the VARK model",Journal of Postgraduate Medicine, 2014, [online] 60(2), p.183. Disponibile all'indirizzo: <https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24823519/> [Accessed 17 August 2022].
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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.