Gli anni dell’università rappresentano per ogni studente un periodo di profonda trasformazione: un tempo di apertura al mondo, di esplorazione critica dei valori familiari e sociali, e soprattutto un’occasione unica di arricchimento culturale. È durante questi anni che si gettano le basi non solo del futuro professionale, ma anche della propria identità intellettuale e umana.
Al termine delle sessioni estive, quando gli esami lasciano spazio al respiro e alla libertà, si apre un momento prezioso: quello della lettura scelta, autonoma, non vincolata ai programmi accademici. È proprio in questa pausa che la lettura estiva assume un ruolo centrale nella formazione dello studente universitario, offrendo l’opportunità di approfondire temi esistenziali e sociali in modo libero, personale e riflessivo.
Leggere durante l’estate non significa solo rilassarsi, ma investire nella propria crescita personale e accademica. Significa allenare il pensiero critico, ampliare la propria visione del mondo e prepararsi ad affrontare gli studi con maggiore consapevolezza e maturità.
In questo articolo, Superprof ha selezionato alcuni titoli — tra classici moderni e saggi contemporanei — capaci di accompagnare questa crescita.
| Titolo | Autore | Anno di pubblicazione | Trama |
|---|---|---|---|
| Think Again | Adam Grant | 2021 | Un invito a mettere in discussione le proprie convinzioni e ad abbracciare il pensiero critico e la flessibilità mentale. |
| Regina di fiori e di perle | Gabriella Ghermandi | 2007 | La storia di Mahlet, giovane etiope-italiana, che riscopre le sue radici attraverso i racconti familiari e le memorie del passato coloniale. |
| La Storia | Elsa Morante | 1974 | La struggente vicenda di Ida e del figlio Useppe nella Roma della Seconda guerra mondiale, tra povertà, violenza e umanità. |
| Homo Deus | Yuval Noah Harari | 2015 | Un'analisi delle possibili evoluzioni dell’umanità, tra intelligenza artificiale, biotecnologie e la ricerca dell’immortalità. |
| Kobane Calling | Zerocalcare | 2016 | Un reportage a fumetti sulla resistenza curda in Siria, tra ironia, riflessioni personali e testimonianze dirette dal confine turco-siriano. |
| La casa degli spiriti | Isabel Allende | 1982 | La saga familiare dei Trueba, tra amori, tragedie e elementi soprannaturali, racconta la storia del Cile nel XX secolo attraverso la memoria e la magia. |
| Power and Progress | Daron Acemoglu, Simon Johnson | 2023 | Un’analisi storica e contemporanea di come la tecnologia può alimentare disuguaglianze o generare progresso condiviso, a seconda delle scelte politiche. |
| Se niente importa | Jonathan Safran Foer | 2009 | Una riflessione sul consumo di carne e l’impatto etico, ambientale e sanitario degli allevamenti intensivi. |
| Il signore delle mosche | William Golding | 1954 | Un gruppo di ragazzi naufraghi su un’isola deserta tenta di creare una società autonoma, ma presto emergono violenza e caos, rivelando il lato oscuro della natura umana. |
| Scegliere il futuro | Christiana Figueres, Tom Rivett-Carnac | 2020 | Una guida concreta per affrontare la crisi climatica, con un messaggio di speranza e azione individuale e collettiva. |
Testi che stimolano il confronto con i grandi interrogativi dell’esistenza e della società, con un'attenzione particolare al ruolo della storia e al suo impatto sulle vite individuali: una chiave di lettura fondamentale per chi si affaccia all’età adulta e vuole comprendere più a fondo il presente.
Il signore delle mosche di W. Golding
Il signore delle mosche è un celebre romanzo dello scrittore William Goldingpubblicato nella sua forma integrale e definitiva nel 1954. Il testo racconta la storia di un gruppo di ragazzi inglesi bloccati su un'isola disabitata e i loro disastrosi tentativi di autogestirsi e di autogovernarsi.
Il titolo del romanzo è una traduzione letterale del nome Belzebù, il demone biblico considerato il signore dell'orgoglio e della guerra. Golding, che fu insegnante di filosofia prima di diventare tenente della marina militare britannica, sperimentò la guerra in prima persona e condusse un mezzo nello sbarco in Normandia nel 1944.

Il libro descrive la situazione estrema in cui si trova un gruppo di bambini dell'alta borghesia inglese e che velocemente precipita gettando nel caos e nella violenza i protagonisti, i quali, privi dell'autorità degli adulti, cercano inutilmente di stabilire ordine e armonia tra di loro.
Uno dei temi centrali dell’opera è il conflitto tra il desiderio di civiltà e il desiderio di potere, da cui scaturiscono innumerevoli tensioni e conflittualità, tra pensiero di gruppo e individualità, ragione ed emotività, moralità e immoralità, narrate attraverso le emozioni non filtrate tipiche dell'infanzia. Questa lettura è un perfetto spunto per riflettere sulle dinamiche di potere e sulla natura umana, un tema che può risultare interessante anche a studenti di scuola secondaria secondo grado, perché stimola il confronto con il comportamento umano e sociale.
Il libro ha conosciuto un grandissimo successo di vendite e un ininterrotto interesse presso il lettori di tutto il mondo, colpiti dalla durezza e dall’analisi spietata offerta dall’autore circa la natura umana.
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La casa degli spiriti di Isabelle Allende
La casa degli spiriti è il romanzo d'esordio di Isabel Allende, pubblicato a Buenos Aires nel 1982. L’opera diventò immediatamente un best-seller e fu accolto molto favorevolmente dalla critica. La Casa degli Spiriti è stato tradotto in più di 20 lingue.
La storia racconta in dettaglio la vita della famiglia Trueba attraverso quattro generazioni e affronta gli sconvolgimenti sociali e politici della storia postcoloniale del Cile.
Molti dei protagonisti dell’opera sono di fatto pseudonimi di importanti figure storiche, come "il Candidato/Presidente" ( Salvador Allende) o "il Poeta" (Pablo Neruda), i quali non vengono mai menzionati esplicitamente.
La storia è raccontata principalmente dal punto di vista dei due protagonisti (Esteban e Alba) e incorpora elementi di realismo magico. Il libro esplora i temi del potere, dell'amore e dell'impatto degli eventi storici sulle vite dei singoli individui. La casa degli spiriti è infatti un libro di resistenza e forza attraverso l’inevitabile disperazione e il trionfo: per i protagonisti gli orrori della storia diventano una forza tragica e inesorabile. Il romanzo evidenzia anche la lotta delle donne nella società patriarcale attraverso l’intreccio delle storie delle protagoniste.
Nel 1993 il libro è stato portato sul grande schermo dal regista Bille August. Il film, intitolato come il libro, presentava un super – cast (Jeremy Irons, Meryl Streep, Winona Ryde, e Antonio Banderas) ma non ebbe un grande successo di pubblico.
Think Again di Adam Grant
Think Again. Il potere del saper cambiare idea è un saggio dello psicologo organizzativo americano Adam Grant, pubblicato nel 2021 e subito diventato un punto di riferimento per chi si occupa di crescita personale, lavoro e apprendimento continuo.
Il libro, oltre ad offrire preziosi consigli su come rimettere in discussione le proprie convinzioni, si propone di rovesciare un’idea profondamente radicata nella nostra cultura: quella secondo cui la coerenza delle proprie opinioni sia un valore assoluto. Grant sostiene, al contrario, che la capacità di mettere in discussione le proprie convinzioni sia una competenza fondamentale, utile non solo per evolvere come individui, ma anche per eccellere in ambito professionale e relazionale.

Nel corso del libro vengono illustrati diversi archetipi del pensiero rigido che impediscono l’autocritica e la comprensione dell’altro. Attraverso esempi concreti, ricerche e strategie comunicative, Grant mostra come il confronto con punti di vista diversi possa generare apprendimento profondo.
Grant invita i lettori a sviluppare una mentalità da scienziato, ossia ad avvicinarsi alle proprie opinioni come se fossero ipotesi da testare, piuttosto che verità da difendere. L’autore spiega che la crescita personale non passa per la conferma, ma per la disponibilità a essere smentiti.
Think Again è quindi un testo utile per studenti e studentesse, per chi lavora in team, ma anche per chi semplicemente vuole vivere in modo più consapevole e curioso. Un libro che merita di essere portato con sé tra le letture estive, perché offre consigli pratici, spunti di riflessione e strumenti per affrontare la complessità del presente con maggiore apertura e intelligenza. Un titolo perfetto per chi vuole formarsi anche al di fuori della scuola.
La Storia di Elsa Morante
La Storia è un romanzo dell'autrice italiana Elsa Morante pubblicato nel 1974. L’opera narra la storia di una donna di origine ebraica, Ida Ramundo, e dei suoi due figli Antonio e Giuseppe a Roma, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La Storia è senza dubbio il romanzo più famoso e controverso dell’autrice; l’opera fu accolta da un grande successo di pubblico e da una reazione critica molto varia, caratterizzata da recensioni entusiastiche ma anche da forti critiche. La Storia divenne uno dei pochi best-seller scritti da un autore vivente negli anni '70.
Ambientato principalmente a Roma tra il 1941 e il 1947, il romanzo è incentrato sulla difficile esistenza di una semplice maestra elementare di origini ebraiche, Ida, e del suo giovane figlio, Useppe, nato dallo stupro subito da un soldato tedesco.
La Storia è il racconto di una donna impegnata a sopravvivere alla guerra e a proteggere suo figlio. Ida è un personaggio commovente e interessante perché racconta la storia da una prospettiva inedita, minuta , individuale e al contempo universale.
Ida e Useppe comprenderanno l'enormità e la gravità della tragedia che hanno vissuto solo al termine della guerra, quando inizieranno a manifestarsi gli effetti mentali e fisici delle esperienze attraversati.
La Storia è un monumentale documento della disillusione e del disorientamento vissuto dalle vittime della guerra e della storia, capace di fotografare il declino e il disgregarsi delle grandi ideologie novecentesche di fronte agli orrori subite da una popolazione eternamente vittima del potere e delle sue scellerate decisioni, e per questo motivo potrebbe essere suggerito anche come lettura per gli ultimi anni delle scuole superiori.
La storia e i suoi drammi sono i protagonisti del nostro prossimo suggerimento di lettura: scopriamo insieme l’opera di un importante fumettista italiano!
Kobane Calling di Zerocalcare
Kobane Calling, è un libro illustrato a fumetti scritto e disegnato dal celebre'autore e fumettista italiano Zerocalcare, nome d’arte di Michele Rech.
L'opera è un reportage grafico del viaggio che l'autore ha compiuto nel Kurdistan siriano e al confine tra Siria e Turchia, a pochi chilometri dalla città assediata di Kobanî, tra i curdi della regione democratica autonoma del Rojava, dove il popolo ha combattuto contro le forze dello Stato Islamico.
Parte del lavoro è stato pubblicato nel gennaio 2015 sul settimanale Internazionale.
Nella prima parte del fumetto, (che per la sua forma peculiare potrebbe essere suggerito anche ai ragazzi dell'ultimo anno delle scuole medie) Zerocalcare racconta le ragioni che lo hanno spinto a recarsi nella piccola cittadina di Mehser, al confine tra Turchia e Siria, a breve distanza dalla città assediata di Kobanî, simbolo dell'indipendenza del paese, nella regione autonoma del Rojava, popolata principalmente da curdi, che ha combattuto tenacemente contro le forze dello Stato islamico.

Zerocalcare racconta con ironia le reazioni incontrate dopo l’annuncio fatto ai genitori della sua intenzione di recarsi a Kobanî per sostenere la resistenza curda e per raccontare oggettivamente il conflitto. L'arrivo e la permanenza vengono narrati con umorismo e con le tipiche digressioni dell’autore, ma con grande spirito critico e con un fortissimo coinvolgimento emotivo nei confronti delle persone conosciute e dei volontari.
Il tuo professore italiano te ne ha mai parlato?
Homo Deus di Y. N. Harari
Homo Deus. Breve storia del futuro è un libro scritto dall'autore israeliano Yuval Noah Harari, professore all'Università Ebraica di Gerusalemme. Il libro è stato pubblicato nel 2015 e, come nei libri precedenti dell’autore, racconta il corso della storia umana descrivendo gli eventi e l'esperienza umana individuale, insieme a questioni etiche in relazione alla sua indagine storica.
Homo Deus affronta il tema delle incredibili competenze e capacità acquisite dagli esseri umani nel corso della loro storia e della loro evoluzione come specie dominante nel mondo.
Il libro descrive le attuali capacità e conquiste dell'umanità e tenta di dipingere un'immagine del futuro in una prospettiva filosofica: vengono dunque discusse innumerevoli questioni filosofiche, come l'umanesimo, l'individualismo, il transumanesimo e il tema spinoso della mortalità.
Harari si propone di esaminare le possibilità del futuro dell'essere umano, speculando sulla probabilità che nel XXI secolo l’umanità perseguirà con tenacia l’obiettivo di conseguire la felicità, l’immortalità e persino dei poteri divini. Nell’opera l’autore ipotizza dettagliatamente le diverse modalità attraverso le quali tali ambizione potrebbero venir realizzate in un prossimo futuro sulla basandosi su una lucida analisi del passato e del presente della nostra specie.
L’opera di Harari è stata accolta con entusiasmo dal pubblico ma ha ricevuto anche molte critiche, ma rimane senza dubbio un testo molto utile per immaginare il nostro futuro sulla base di un presente estremamente complesso e ambivalente.
L’ultimo suggerimento di lettura e di corsi online di italiano è un saggio che ha incontrato un grandissimo successo in tutto il mondo e che tratta di un tema di estrema attualità: ambientalismo, alimentazione e sfruttamento degli animali.
Regina di fiori e di perle di Gabriella Ghermandi
Tra i consigli di lettura per l’estate spicca Regina di fiori e di perle (2007), un romanzo potente e stratificato di Gabriella Ghermandi, scrittrice italo-etiope impegnata da anni sui temi dell’identità culturale, della migrazione e della memoria. Protagonista è Mahlet, giovane donna di origini etiopi, che nel corso della narrazione diventa raccoglitrice inconsapevole di storie e memorie legate al passato coloniale italiano in Etiopia.
Il titolo si distingue per la struttura narrativa complessa e coinvolgente: non si tratta di un semplice racconto storico, ma di una narrazione a scatole cinesi, in cui Mahlet ascolta — e lentamente si assume il compito di tramandare — le vicende di uomini e donne che hanno vissuto in prima persona il «tempo degli italiani». Il romanzo si basa su un lavoro di ricerca rigoroso, costruito attraverso fonti dirette e indirette, e copre un arco temporale che va dal 1935 al 2000.

Uno degli elementi più significativi dell’opera è il suo movimento circolare: il testo si apre con una promessa fatta dalla piccola Mahlet all’anziano Yacob — scrivere le storie ascoltate — e si chiude con l’adempimento di quella promessa, al termine di un percorso che la porta a tornare in Etiopia dopo un periodo di studio in Italia. La struttura narrativa diventa così metafora del recupero della memoria, della responsabilità della narrazione e della trasmissione del sapere come forma di giustizia storica.
Una storia comune, tra dolore e incontro 🤝📖
Nonostante affronti episodi duri e dolorosi di sopraffazione coloniale, il romanzo non si lascia travolgere dal rancore.
Al contrario, propone un'idea di storia comune tra italiani ed etiopi, fatta anche di amicizie, alleanze e possibilità di incontro, come sottolinea Cristina Lombardi-Diop nella sua postfazione:
«è una storia comune, “nostra,” etiopi e italiani, di noi ospiti nel presente della sua parola».
Riscrivere la storia con le voci escluse 📝👩🏽🦱📚
Particolare attenzione viene riservata alle donne e al ruolo centrale da esse giocato nella resistenza etiope.
In tal senso, il romanzo è anche un atto di riscrittura delle narrazioni ufficiali, spesso sessiste e riduttive, ponendo al centro soggetti normalmente esclusi dalla scuola 🏫 e dai manuali di storia.
La scrittura asciutta, senza sbavature, rafforza l’autenticità del messaggio, rendendolo ancora più incisivo.
Regina di fiori e di perle è dunque uno di quei libri da leggere d’estate, ma anche da portare con sé nei propri studi e riflessioni.
Capace di arricchire la comprensione della storia e delle identità in trasformazione, è una lettura perfetta per studenti e studentesse che cercano nei titoli estivi non solo evasione, ma anche strumenti per pensare, capire e costruire nuove narrazioni.
Se niente importa di J. S. Foer
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?è il terzo libro del romanziere americano Jonathan Safran Foer pubblicato nel 2009 e divenuto in questi anni un assoluto best seller di fama mondiale.
Il saggio offre una disanima lucida e ampia di cosa implichi mangiare animali in un mondo industrializzato; il testo è stato scritto in stretta collaborazione con Farm Forward, un'organizzazione no-profit statunitense che promuove l’alimentazione vegana e l'agricoltura sostenibile.
Il libro è stato adattato ed esteso in un film documentario del 2018 con lo stesso nome, diretto da Christopher Dillon Quinn.
Foer presenta il tema del libro come un modo per decidere se il suo bambino appena nato debba o meno mangiare carne. Il figlio di Foer è il simbolo delle nuove generazioni che si affacciano su un mondo dominato da un sistema alimentare industrializzato e basato sugli allevamenti intensivi.
Nella maggior parte dei casi, mettere la carne nei nostri piatti ha conseguenze estremamente impattanti non solo per gli animali, ma anche per l’ambiente e per noi stessi. Gli animali soffrono, l’ambiente viene gravemente danneggiato e la nostra salute messa a rischio.
In questo testo, sicuramente attuale e sfidante, Foer conclude che gli svantaggi degli allevamenti intensivi superano i benefici del gusto, motivo per cui sceglierà infine di allevare suo figlio con una dieta vegetariana.
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