Essere professore in una scuola, che sia alle medie o in un liceo, non è un compito facile, soprattutto quando si è all’inizio. Dal preside, agli insegnanti, passando dai rappresentanti del personale è dovere di ognuno,  utilizzare il proprio potere disciplinare per applicare la procedura disciplinare

Le sanzioni che si possono applicare agli allievi puniscono delle azioni o dei fatti di diversa natura che però hanno tutti in comune il fatto di non rispettare il regolamento interno, di disturbare la lezione, o di avere un comportamento scorretto con gli insegnanti o gli altri allievi. Dunque un insegnante deve conoscere il regolamento interno.

Superprof ti propone di imparare ad utilizzare le sanzioni disciplinari senza abusarne, al buon momento. Dall’avvertimento alla sospensione, capirai tutto quello che bisogna sapere sul modo di gestire una mancanza al regolamento o anche un errore grave all’interno della tua scuola!

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Punire: a cosa serve

Spiegare ad un allievo perchè viene punito è la base stessa della pedagogia (fonte: Carrefour Assurance)

Tutti gli insegnanti sono d’accordo su un punto: è preferibile non arrivare mai al punto in cui è necessario inflggere una sanzione disciplinare ad un allievo. Sanzionare una mancanza di rispetto al regolamento è un atto utile, che fa parte dell’esercizio del potere dell’insegnante, ma una lezione che si svolge bene è comunque più interessante.

"Si deve punire, non per punire, ma per prevenire” - Seneca

Il nostro caro filosofo latino non ha torto: la punizione ha senso solo se dà l’esempio, che sia per l’allievo che ha sbagliato, che per gli altri allievi. Un errore commesso deve essere ripreso nella misura dell’atto, ma il rimprovero dev’essere accompagnato da una lezione per l’allievo e da un messaggio forte per gli altri

Da qui a parlare della politica della paura, c’è solo un passo.....Parliamo piuttosto di prevenzione del comportamento sbagliato e del non-rispetto delle regole di base del saper vivere in classe e nell’ambito dell’istituto scolastico nel quale ti trovi ad insegnare.

La sanzione, lo vedremo in seguito, prende varie forme. Dev’essere utile per essere compresa dall’allievo. Prima, bisogna avvisare l’allievo, prima di salire la scala delle punzioni. Un allievo avvisato capirà meglio di aver esagerato nel suo comportamento.

Inoltre, un’azione, o una recidiva deve sfociare in una sanzione in forma di una misura educativa, che aiuterà l’allievo a capire l’importanza della sanzione inflitta, ma che avrà anche un effetto educativo su di lui. Non si parla necessariamente di un lavoro accademico: una lezione di vita è sempre utile!

"Perchè punire un colpevole quando non c’è più alcun bene da trarre dalla sua punizione?” - Denis Diderot

Il filosofo dell’Illumismo che fu Diderot, fa luce ancora una volta sui nostri lampioni: le infrazioni al regolamento devono essere sanzionate, ma in modo intelligente, senza essere troppo dure inutilmente. Tuttavia, una sospensione temporanea o una sospensione defnitiva risulta a volte indispensabile.

In quanto insegnante, avrai la possibilità di convocare i tuoi allievi al termine della lezione per spiegare loro il perchè ed il come. A questo punto, c’è l’80% di possibilità che l’allievo inizi a contestare l’atto e la gravità dell’errore. Non ritornare mai sulla tua decisione, o perderai la faccia per il resto dell’anno!

Infine, sappi che anche se la punizione è una misura disciplinare pedagogica, dev’essere utilizzata proprio come ultima risorsa. Se i richiami a ripetizione non funzionano, è il momento della punizione. Bisogna tuttavia stare attenti a non tenere un atteggiamento troppo severo con gli allievi:

“Diffidate di tutti coloro nei quali l’istinto di punire è potente” - Friedrich Nietzsche

Le punizioni in funzione della gravità dell’atto

Il bullismo non deve essere ignorato dagli insegnanti: esiste ovunque e dev’essere disintegrato con la più grande forza quando viene constatato, o anche solo quando l’insegnante ha qualche dubbio giustificato (fonte: DH)

I colpevoli, che sia in classe o all’interno della scuola, sanno già che genere di punizione rischiano di ottenere in funzione dell’atto che stanno facendo. Una casua reale e grave sarà punita più severamente, mentre una colpa semplice e più lieve avrà meno impatto.

La punizone prevista dall’insegnante dipende ovviamente dal tipo di violazione al regolamento scolastico. Possiamo a grandi linee classificare gli “atti” degli allievi in una gerarchia di gravità, ma questo è estremamente soggettivo:

  • Il non-rispetto delle regole elementari (alzare la mano, aspettare il proprio turno per parlare, restare seduti, ascoltare gli altri, non utilizzare il cellulare....) verrà poco punito: l’insegnante può semplicemente avvisare che in caso di recidive troppo frequenti, ci sarà una punizione,
  • Il rifiuto di obbedire all’insegnante nel’ambito di un esercizio, di un voto o di una decisione (cambio di posto, rifiuto di consegnare il telefono, ecc...) può rapidamente esasperare l’insegnante e dar luogo ad una convocazione dal Preside,
  • La mancanza di rispetto verso un altro compagno, che sia con un insulto, delle insinuazioni, o la svalutazione, non deve essere presa alla leggera e dev’essere punita dall’insegnante,
  • L’insolenza, o la mancanza di rispetto verso l’insegnante può essere punita più severamente, poichè tocca direttamente il nostro ego e la nostra naturale autorità di insegnante: un allievo non se lo può permettere. Ancor peggio un insulto può portare a delle sanzioni molto gravi,
  • Il bullismo constatato o supposto di un allievo o un gruppo di allievi verso un allievo o un’allieva, è una cosa estremamente grave che dev’essere gestita dall’amministrazione ma anche dall’insegnante, se ha la minima occasione di aiutare un allievo. Questo genere di comportamento tossico e discriminatorio è un atto pesante e anche se la sanzione presa sarà probabilmente di responsabilità del preside, l’insegnante deve segnalare tutto,
  • L’utilizzo di prodotti illeciti in classo o all’interno della scuola, comporta evidentemente sanzioni pesanti,
  • La violenza fisica in classe verso un allievo e beninteso verso l’insegnante richiede la più severa delle punizioni.

Una sanzione detta in classe, quale che sia il tipo di punizione, non richiede necessariamente un colloquio previo con l’allievo per spiegargli nei dettagli il perchè e il per come, o peggio, per negoziare. Un errore semplice potrà essere punito in meno di un minuto

Bisogna fare attenzione all’eccesso di potere che la posizione d’insegnante conferisce. A volte non è necessario punire, soprattutto se l’allievo non è veramente in errore

"Punire il fallimento, è il modo migliore perchè nessuno osi” - Jack Welch

Infatti, non bisogna mai punire un allievo perchè i suoi risultati sono insufficienti o perchè non ha lavorato sui compiti in classe o su quelli a casa. Si possono considerare delle sanzioni per un compito non reso, ma è l’unico caso in cui la mancanza di lavoro personale deve entrare nell’ambito delle punizioni.

Infine, applicare una sanzione non deve essere fatto a seconda dell’allievo: l’insegnante ha il dovere di imparzialità e non deve punire di più un disturbatore “cronico” piuttosto che un allievo più calmo che commette un errore grave o pesante. Tutti questi principi vengono con l’esperienza!

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I diversi tipi di punizione da applicare

L’utilizzo del cellulare in classe è formalmente proibito, ma la punizione deve rimanere piuttosto leggera: confisca, nota su registro o rapporto scritto al Preside.

Esistono diversi tipi di punizioni che puoi utilizzare intelligentemente in classe. Possono essere classificate secondo il tipo di infrazione, il numero di lamentele da rimproverare all’allievo e, evidentemente, la gravità dei fatti:

  • Iscrizione dell’errore commesso sul libretto personale,
  • Redazione di una lettera di scuse o discorso di scuse orale,
  • Fare ricopiare delle frasi (inutile) o la lezione (più intelligente) all’allievo,
  • Dare un cmpito supplementare ed obbligatorio all’allievo (senza voto),
  • Privazione parziale o totale del tempo di ricreazione (verificare sul regolameno interno se questo è possibile),
  • Infliggere una costrizione all’allievo (da vedere con il Preside),
  • Sospensione dell’allievo dal corso.

Non dimenticare mai che l’umiliazione, così come le punizioni corporali sono totalmente fuori discussione per quanto riguarda le sanzioni. Non siamo più nel XIX nè nel XX secolo ed il progresso dell’educazione, così come l’evoluzione delle mentalità ci danno accesso a misure molto più morali

Prima ancora di pensare alle punizioni, sappi che esistono delle misure di prevenzione consigliate dall’Edicazione Nazionale: confiscare un oggetto pericoloso o proibito (ovviamente è proibito perquisirlo), avvertimento orale o scritto, rimprovero, ecc... Pensaci prima di utilizzare il tuo potere di sanzione!

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Dall’esclusione dalla classe all’esclusione dalla scuola

Prima di arrivare al Consiglio di Disciplina, i genitori sono evidentemente informati. Come a dire che ci sarà doppia punizione per l’allievo! (fonte: Malcolm France)

"Colui che esita a punire, aumenta il numero dei cattivi” - Publius Syrus

Purtroppo, a volte è necessario arrivare ad una condanna più drastica, proporzionale all’errore commesso. Così come un lavoratore può ricevere un licenziamento, un allievo può essere escluso dal corso o persino dalla scuola in modo temporario o definitivo.

La sanzione non deve mai essere ingiustificata e soprattutto in questo caso preciso: un insegnante non può mandare via dalla classe un allievo che chiacchiera troppo! Mentre invece se il richiamo, il rapporto o la confisca non bastano, una sospensione dalla classe può essere prevista.

La scelta della sanzione ultima non dipende dall’insegnante direttamente, ma questi partecipa alla messa in opera. Quando bisogna decidere di mandar via o meno un allievo dalla scuola, si tiene  un consiglio di disciplina; l‘allievo è immediatamente sanzionato e le punizioni variano:

  • Esclusione temporanea dalla scuola: massimo 8 giorni, questa sanzione è notificata nel dossier scolastico, ma sparisce alla fine dei due anni successivi, alla fine del secondo grado, o su richiesta, se l’allievo cambia scuola,
  • Esclusione definitiva dalla scuola: designazione di un nuovo istituto, questa sanzione scompare solo alla fine degli studi di secondo grado o su richiesta dell’allievo, se questi cambia scuola.

Conosci ormai tutto ciò che serve sapere per mettere delle sanzioni agli allievi senza abusarne o farti mettere i piedi in testa.

Per conoscere meglio il mestiere di insegnante, puoi consultare gli altri nostri articoli su Superprof!

 

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Paola

Traduttrice, insegnante, chissà un giorno....scrittrice. Ma con un'infinita passione per le lingue straniere