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Avere delle idee nella lingua di Oscar Wilde: è possibile?

Di Igor, pubblicato il 27/09/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Corso Inglese: Diventare Bilingue!

Visto che quest’articolo si rivolge a gente con ogni tipo di livello di inglese, non lo scriveremo di certo in inglese, state sereni.

E tuttavia, molto presto, farete proprio questo: passare dall’inglese all’italiano e viceversa senza problemi.

È indispensabile se si vuole essere bilingue in inglese.

Come bisogna procedere ? Come mai è così importante?

Vi forniremo qui alcuni consigli per migliorare l’inglese imparando a pensare nella lingua di Shakespeare.

Immaginate l’importanza di pensare in Inglese

Pensare in inglese: che razza di idea!

Eppure, è necessario ai fini di una padronanza completa della lingua inglese.

Trovando dei punti di riferimento comuni con la lingua inglese e con gli inglesi, sarà più semplice pensare come loro. Dal momento in cui penserete come un inglese, sarete bilingue!

Secondo i ricercatori, il pensiero e la parola, in italiano come nelle altre lingue del resto, sarebbero legati a due zone del cervello, situate nell’emisfero sinistro: l’area di Broca e l’area di Wernicke.

Una persona a proprio agio con una lingua avrà queste zone attive, molto più di persone che dimostrano più difficoltà a parlare le lingue straniere. In pratica, prima di dire qualcosa, generalmente, la recitiamo mentalmente a noi stessi.

I ricercatori hanno osservato che una persona che comincia l’apprendimento della lingua inglese non attiverà le stesse zone di un anglofono (bilingue o meno) o di un madrelingua inglese.

Stando alle conclusioni di Agnès Corbisier, dell’Università Libera di Bruxelles, per pensare in inglese bisogna reperire i punti comuni e le differenze tra la maniera di esprimersi nella propria lingua e la maniera di esprimersi in inglese.

E questo al fine di acquisire un automatismo che strutturi delle frasi in inglese senza compiere sforzi.

Recenti studi hanno dimostrato che pensare in un’altra lingua non solo ti rende più fluente e naturale nella comunicazione orale, ma ha anche una serie di effetti sulla tua personalità e le tue capacità cognitive.

Fin dagli anni ’50 si sono condotti esperimenti sul modo in cui pensare in una lingua straniera cambia i modelli culturali e morali delle persone.

Il famoso studio di Susan Ervin-Tripp su alcune donne bilingui che parlavano giapponese e inglese ha dimostrato che rispondendo ad alcune domande in giapponese le donne dimostravano un certo attaccamento alla tradizione e all’ordine sociale.

Nelle stesse domande a cui si rispondeva in inglese dimostravano molta più intraprendenza e indipendenza.

A conclusioni simili è arrivato uno studio fatto dalla psicologa Nairan Ramirez-Esparza della University of Connecticut su bilingui spagnolo e inglese.

Chi pensa n inglese non solo parla meglio, ma è anche in grado di essere più razionale nel prendere delle decisioni. Pensare in inglese ha degli effetti positivi sulla tua personalità e sulle tue capacità cognitive!

Nel descrivere la propria personalità in inglese gli intervistati puntavano sui loro successivi lavorativi, mentre quando lo facevano in spagnolo al centro dei loro discorsi c’era la famiglia.

Il pragmatismo inglese è noto. Si declina in maniera diversa a seconda dei paesi anglofoni, ma di base rimane una certa attenzione al concreto, al risultato.

Un recente articolo apparso sulla rivista Trends in Cognitive Sciences ha testato di nuovo il modo di pensare delle persone bilingui. Ragionando nella seconda lingua straniera, le persone dimostravano di fare scelte più razionali. E questo vale per tutte le lingue straniere, non solo l’inglese.

Insomma, pensare in inglese ti apre molto di più alla cultura anglofona di quello che pensi e come ogni lingua straniera, ti aiuta a fare delle scelte migliori.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che un cervello bilingue, proprio per il fatto di essere in grado di pensare e vedere il mondo in un modo più ampio, ha maggiori facoltà cognitive.

Un Italiano che pensa in inglese, per esempio, dimostra:

  • maggiore capacità di concentrazione
  • facilità nel passare da un’azione all’altra
  • migliore adattamento all’ambiente esterno
  • minore declino cognitivo durante la terza età

Fare uno sforzo per pensare direttamente in inglese, quindi, ti porta benefici che vanno al di là delle tue competenze linguistiche.

NON usate il dizionario in lingua inglese

Avere un dizionario italiano-inglese per alcune persone è indispensabile.

Ma affidarsi troppo al dizionario può essere controproducente.

Perché?

Per il semplice fatto che in tal modo non dedicherete tempo alla riflessione e alla memorizzazione del vocabolo.

L'uso del dizionario impigrisce la mente, che non si sforzerà più di imparare vocaboli nuovi. Utilizzare troppo un traduttore ti impedisce di migliorare!

Il cervello ha bisogno di compiere un certo sforzo per trattenere delle informazioni.

Prendiamo un esempio che certamente appartiene al vostro vissuto: l’uso del GPS.

Servendovi di un GPS per essere guidati, scollegate il vostro cervello e seguite l’apparecchio senza riflettere.

Invece, se non utilizzate il vostro GPS, prenderete coscienza dell’ambiente circostante. La prima volta, magari, vi perderete. Forse anche la seconda. Alla terza avrete già dei riferimenti che vi aiuteranno a scegliere la buona direzione. E più volte prenderete la stessa strada, più diverrà facile orientarvi senza bisogno di alcun sostegno.

Secondo gli specialisti, il connubio di ripetizione e messa in situazione permette una migliore memorizzazione.

Un dizionario italiano / inglese è una stampella che sul momento aiuta, ma impedisce al vostro cervello di lavorare.

Servendovene come aiuto, senza cercare di imprimere mentalmente il contesto in cui si situa il vocabolo, non vi permetterà di trattenere a mente nulla.

Così, se volete imparare a pensare in inglese, mettetevi in un contesto che favorisca la memorizzazione delle parole del vocabolario, senza aiuto esterno.

Un altro pratico consiglio per chi segue un corso inglese online, è non usare il proprio insegnante come se fosse un dizionario!

Soprattutto quando si comincia a studiare inglese e si ha davvero voglia di imparare, si diventa bramosi di nuove parole.

Il principiante ha bisogno di esprimersi e chiede in continuazione al suo insegnante:

  • “Come si dice questo in inglese?”
  • “Questa parola inglese come si traduce in italiano?”
  • “E’ giusto dire così in inglese?”

Un bravo insegnante di inglese sa bene che parlare direttamente la lingua straniera che si sta studiano è il modo migliore per migliorare il lessico.

Quando si è all’inizio, però, tutto è nuovo e può essere controproducente tradurre ogni singola parola per diversi motivi:

  • si passa più tempo a tradurre che a parlare inglese sul serio;
  • anche se l’insegnante spiega il significato di ogni parola è impossibile ricordarsele tutte insieme;
  • si toglie del tempo prezioso anche allo studio della grammatica che all’inizio è fondamentale perché sono le regole del gioco;
  • alla fine lo studente rischia di perdere la motivazione allo studio perché non riesce a stare dietro a tutto.

Puoi fare tutte le domande che vuoi al tuo insegnante d'inglese, ma evita di chiedere in continuazione vocaboli e traduzioni controproducenti. L’insegnante d’inglese non è un dizionario o un traduttore automatico!

E’ doveroso chiedere all’insegnante se sia giusto dire una certa frase in inglese, si è lì per imparare. Se hai appena studiato il present perfect, vorrai sapere se l’hai usato nel modo corretto.

La cosa sbagliata da fare è prendere una frase in italiano, tradurla letteralmente in inglese e chiedere se anche nella lingua di sua maestà si usa in quel modo.

Per trarre il meglio dalle lezioni d’inglese non bisogna usare l’insegnante come un dizionario vivente o un traduttore automatico!

Piuttosto bisognerebbe approfittare della sua presenza per risolvere dei dubbi, ascoltare la pronuncia, praticare all’orale.

E’ meglio dialogare con le semplici frasi in inglese che si conoscono, piuttosto che usare paroloni che l’insegnante suggerisce, ma che poi non si riescono a ricordare da soli.

Imparate Frasi Intere (piuttosto che termini)

Sapete che è meglio imparare frasi intere piuttosto che parole estrapolate dal contesto?

Ripetendo a memoria, farete più fatica a memorizzare i termini. Invece, piazzandoli in una frase, attribuirete loro un senso e un significato e sarà più semplice che in futuro vi ricordiate del significato.

I ricercatori hanno dimostrato che questa immagine mentale che si crea nella contestualizzazione aiuta a memorizzare.

D’altro canto, le prime lezioni di linguistica vi permetteranno di studiare le costruzioni di frasi.

Frase interrogativa, frase dichiarativa o frase esclamativa: ognuna si costruisce in un modo diverso.

Già il fatto di sapere questo vi aiuterà a capire il metalinguaggio della lingua inglese (tutto quello che entra in gioco nella costruzione della frase).

È questa la base della grammatica della lingua inglese.

Avrete finalmente l’automatismo di sapere come costruire le vostre frasi.

Occorrerà in seguito completarle tramite il vocabolario adeguato.

Così facendo, costruirete le vostre frasi e inserirete i termini nell’appropriato contesto linguistico di riferimento.

Questo approccio è molto più efficace dell’imparare una lista di termini a memoria.

Per usare le frasi nel modo più naturale possibile, non c’è altra soluzione se non parlare in inglese con un’insegnante, un amico madrelingua, un amico di penna, i turisti della città…

Esercitatevi a pensare in inglese senza passare per l’italiano!

Il modo migliore per migliorare il lessico è pensare in inglese prima di usare le frasi imparate. Forse è il caso di pensare in inglese per ricordarsi le frasi imparate!

Quando le farsi imparate contengono termini tecnici e settoriali il modo migliore per imparare a usare il lessico nel contesto è leggere.

Online (corsi di inglese online) si possono trovare:

  • riviste specializzate come Science, The Architectural Review…
  • siti di informazione come la CNN o la BBC
  • tabloid e riviste di moda come The Sun o Cosmopolitan

Per sviluppare la capacità di comprensione scritta e orale e l’ascolto si possono usare i podcast in inglese. In sostanza, è la radio diffusa via internet su ogni genere di tematica: sport, cultura, medicina, politica, educazione…

Ascoltando dei brani in lingua originale s’impara un’altra cosa fondamentale delle frasi in inglese: la loro cadenza, il ritmo con cui sono pronunciate e il modo in cui le parole si uniscono tra di loro per veicolare un messaggio in modo naturale.

Cominciate il più presto possibile

È un dato di fatto: più l’essere umano è giovane, meglio e più facilmente immagazzina le informazioni legate al proprio ambiente.

Si parla di plasticità uditiva. In altri termini: un bambino giovane percepisce meglio i suoni delle lingue diverse dalla propria lingua madre.

Dai 12 anni si inizia a perdere questo “dono”. Ecco perché per gli adulti è più difficile imparare rispetto ai bambini.

Perché i bambini imparano meglio le lingue?

Diversi studi hanno cercato di spiegare perché per i più piccoli l’apprendimento delle lingue straniere sembra così facile e, soprattutto, perché possono diventare perfettamente bilingui, a differenza degli adulti.

Per i più piccoli, i suoni non si distinguono per la lingua di origine. Quindi prima iniziamo a studiare una lingua straniera, meglio la impariamo. I bambini incontrano meno difficoltà ad imparare una lingua nuova!

I motivi per cui i bambini imparano le lingue più rapidamente e meglio si possono sintetizzare in questo modo:

  • I bambini piccoli usano la stessa area di Broca per imparare una lingua straniera, mentre i bambini più grandi e gli adulti hanno bisogno di attivare un nuovo circuito cerebrale e quindi impiegano più tempo (Cornell University e Memorial Sloan-Kettering Cancer Center);
  • Imparare la lingua attraverso il linguaggio naturale, a casa, in famiglia, aiuta a distinguere i suoni in modo migliore rispetto a chi impara la lingua da supporti o DVD (Patricia Kuhl);
  • Gli adulti che sin da bambini hanno ascoltato una lingua straniera hanno una maggiore capacità di risolvere i problemi e più creatività perché alcune aree del cervello sono più sviluppate (Istituto Scientifico Universitario San Raffaele).

Non preoccupatevi se non siete più bambini, a prescindere dall’età non è mai tardi per cimentarsi con una nuova lingua.

Se possedete il buon metodo, nulla è impossibile.

La cosa migliore, ovviamente, è trovare un partner nell’apprendimento dell’inglese che vi aiuti a praticare il più possibile.

Ma potete benissimo creare delle liste di termini legati ai diversi campi semantici che desiderate apprendere e padroneggiare.

Obbligatevi ad usare queste parole in una frase precisa.

In ogni caso, fatelo relativamente in fretta (fin dall’inizio del vostro apprendimento della lingua viva cui volete dedicarvi).

In tal modo, potrete stabilire una short list di termini da imparare ogni giorno tramite l’uso concreto di ognuno di questi.

Sarà più semplice questo rispetto al fatto di costringervi ad imparare di colpo 20, 30 o 100 parole.

Per imparare l’inglese ed avanzare, è meglio lavorare poco, ma regolarmente, che molto una sola volta.

Vedrete il vostro livello di inglese aumentare lentamente forse, ma definitivamente.

Trovatevi un amico anglofono

Per assecondare il bilinguismo, non è un segreto, bisogna praticare. Ma praticare da soli è difficile.

Quindi, a meno che non abbiate previsto di effettuare un soggiorno linguistico, vi consigliamo di trovarvi un corrispondente. Esistono varie possibilità per comunicare con i corrispondenti all’estero:

  • L’uso delle email e / o delle chat (o addirittura, se vi piace scrivere, potete dedicarvi ad un rapporto epistolare più tradizionale, con carta e penna);
  • L’uso del telefono tradizionale o la comunicazione tramite Skype (preferibile ovviamente, in quanto più economica, praticamente a costo zero, se diamo per scontato l’abbonamento internet!).

Vi consigliamo di fare entrambe le cose. Potrete iniziare con degli scambi di email che vi aiuteranno a migliorare nell’espressione scritta. Dunque, prendete il tempo per scrivere qualche frase, stando attenti a non commettere troppi errori.

Non dimenticate di chiedere al vostro corrispondente di correggervi.

In seguito, per sviluppare le vostre competenze, sarà possibile passare alla chat. Si tratta sempre di scrittura, ma istantanea, dunque più naturale.

Il fine è quello di migliorare la comprensione, il vocabolario e l’ortografia.

Quando vi sentirete pronti, potrete passare all’espressione orale.

Se siete solo agli inizi, non dimenticate di chiedere all’interlocutore di parlare lentamente. Potrete così percepire ed imitare il suo accento e la sua pronuncia.

Poi, starà a voi, successivamente, chiedergli di esprimersi più naturalmente, se non è più necessario che parli lentamente.

La cosa bella, quando si trova un buon corrispondente, è che si migliora senza nemmeno rendersene conto.

Solo per il fatto di parlare con lui, migliorerete il vostro livello linguistico e, contemporaneamente, trascorrerete delle ore gradevoli (come parlando ad un amico). Potrete porre domande su questioni culturali riguardanti il suo paese (Inghilterra o altro Paese anglofono). In tal modo, vi aprirete ad un’altra cultura (molto prossima alla nostra, per certi aspetti).

La cosa non può che farvi bene.

Relativamente al ritmo, il nostro consiglio è quello di contattare il corrispondente il più spesso possibile. Starà a voi, in base agli impegni quotidiani, trovare tempo e modo per incrementare al massimo le conversazioni.

Seguite il vostro gusto. Tenete conto che state intraprendendo un vero e proprio esercizio sul lungo termine.

Riteniamo convenga prevedere una o due brevi sessioni settimanali per qualche anno piuttosto che una sessione obbligatoria ogni giorno, che nel giro di sei mesi verrebbe sospesa.

Con degli aperitivi in inglese potrai praticare la lingua in un ambiente rilassato e divertente. Cerca un aperitivo in lingua inglese nella tua città!

Se invece di un corrispondente si preferisce un amico o un’amica in carne e ossa, ci sono soluzioni molto più divertenti e interattive. Si tratta degli aperitivi in lingua.

In qualunque città italiana si possono trovare dei gruppi di conversazione che prendono la forma di simpatici aperitivi.

Al costo di 10€ si possono incontrare delle persone con cui parlare in inglese divertendosi.

Queste serate possono essere organizzate da associazioni e scuole di lingua, gruppi di anglofoni che vivono in Italia, studenti universitari, insegnanti d’inglese.

Lo svolgimento dell’incontro dipende proprio da chi organizza l’evento:

  • Associazioni e scuole di lingua:

La struttura dell’aperitivo è piuttosto “didattica”, nel senso che il personale della scuola ti assegna a un tavolo predefinito, dove la conversazione viene guidata da un’insegnante.

E’ probabile che ci siano carte con il lessico o giochi da tavolo in inglese, oppure che il tema della serata venga scelto dagli organizzatori.

In alcuni casi, non si può bere o mangiare durante la conversazione, ma solo dopo la fine del dibattito.

Questa formula è indicata per chi ha bisogno di una conversazione guidata per sentirsi a proprio agio in inglese.

  • Gruppi di anglofoni e studenti universitari

Con ogni probabilità l’aperitivo si svolge in un locale frequentato dagli expat. Ci saranno musica, risate e molta confusione!

A volte questi aperitivi prendono la forma di scambi linguistici: gli anglofoni parlano in inglese con gli interlocutori italiani e poi si invertono i ruoli, con i secondi che insegnano l’italiano ai primi.

E’ la serata ideale per chi ama stare con gli altri, divertirsi e conoscere nuove persone con cui avere uno scambio alla pari!

Quindi bisogna essere pronti a parlare in italiano con chi parla in inglese!

  • Insegnanti di lingua

In questo caso l’aperitivo in lingua assume più che altro la forma di una lezione di conversazione in inglese. Il numero delle persone è molto più ridotto, con un minimo di due partecipanti.

Di anglofono in quel caso ci può essere solo l’insegnante, circondato da studenti o comunque persone che vogliono continuare a praticare l’inglese.

Lo svolgimento di questa serata dipende dall’empatia che si instaura con l’insegnante d’inglese e gli altri partecipanti e dal tono che viene dato alla conversazione libera, guidata, amichevole ecc.

Questa forma è adatta a chi non si sente molto a suo agio a parlare in pubblico, e ha bisogno di interagire progressivamente in un’ambiente rilassato e familiare.

Viaggiate più che potete

Forse siete un avventuriero pronto a partire zaino in spalla. Oppure vi piace prevedere tutto come con il club vacanze. In ogni caso, avrete sempre modo di perfezionarvi in inglese.

Naturalmente, il top del top è la full immersion.

Recandovi in un Paese anglofono, soggiornandovi, lavorando lì ed evitando gli italiani, progredirete a gran velocità.

O in Australia, o negli Usa o in Sudafrica, ... sono moltissimi i paesi in cui l'inglese è la prima lingua. Il miglior modo per imparare è l’inglese è quello di andare in Inghilterra!

Non avrete altra scelta che quella di parlare inglese. Ve le saprete sbrigare, visto che l’essere umano si adatta facilmente ad ogni ambiente.

La cosa belle dell’inglese è che si tratta di una lingua universale. Sapendovi esprimere in inglese potrete andare praticamente ovunque (o quasi).

Fra le migliori destinazioni da scoprire vi proponiamo:

  • Inghilterra;
  • USA ;
  • Australia ;
  • Irlanda ;
  • Canada ;
  • Africa del Sud.

Da Londra a New York, passando per Cape Town, Melbourne o Dublino, non farete in tempo ad annoiarvi.

Londra o Dublino sono relativamente vicine. Solo poche ore d’aereo.

Le altre città sono più distanti, ma rendono felici chiunque voglia svagarsi.

In ogni caso, poco importa dove vi porterà il vento, tornerete con la mente ricca di souvenir.

E chissà poi ?

Forse vorrete anche restarvi un po’ più del previsto. E trasferirvi a vivere lì magari?

Secondo noi, la cosa migliore da fare per riuscire a pensare in inglese è restare alcuni mesi nel Paese prescelto, in totale immersione.

Ad un certo punto, acquisirete degli automatismi che vi metteranno a vostro agio in inglese, come lo siete in italiano.

E se non potete viaggiare (per mancanza di tempo, denaro o per l’incedere della vita quotidiana), relazionarvi con un corrispondente è un’ottima idea.

Corredando il tutto di uno studio regolare, possiederete la chiave per progredire rapidamente.

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