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Guida del sostegno scolastico a domicilio

Di Alice, pubblicato il 24/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Fiscalità: Quali Sono le Regole per la Dichiarazione del Sostegno Scolastico?

Secondo i dati del MIUR, in Italia sono 500mila gli studenti che fanno ricorso a ore di sostegno scolastico privato, con una media di 2 ore settimanali. Sono cifre importanti che raccontano un mercato in pieno espansione e che nei prossimi anni, se non cambierà qualcosa nella struttura della scuola, è destinato a crescere ancora.

Può darsi che abbiate già pensato anche voi a questa soluzione per vostro figlio e che vi stiate domandando: ne ha davvero bisogno?

E a chi conviene rivolgersi?

Quali sono i vantaggi di impiegare un insegnante a domicilio?

Come inserire queste spese nella vostra dichiarazione al Fisco?

Vediamolo insieme!

In quali casi fare ricorso ai corsi di sostegno scolastico?

Le vacanze sono finite, la scuola è ricominciata e avete l’impressione che vostro figlio faccia difficoltà a stare al passo con i compagni? Che abbia qualche problema ad assimilare le lezioni o che desideri prepararsi al meglio a concorsi importanti per la sua carriera scolastica?

Per quanto importante a livello economico, il sostegno scolastico – se portato avanti nella maniera giusta – non sarà mai una spesa inutile!

Pur senza arrivare a parlare di fallimento scolastico, può succedere che alcuni ragazzi riscontrino difficoltà nel corso del proprio percorso scolastico. Il ricorso a insegnanti privati o professori a domicilio può aiutare l’allievo a lavorare sui propri punti deboli, colmare alcune lacune e raggiungere il livello richiesto dai professori. L’accompagnamento permette anche di affrontare alcune nozioni che, per mancanza di tempo o interesse, non si riescono ad approfondire a scuola.

Ci sono molti motivi per cui è utile fare ricorso al sostegno scolastico. Fronteggiare l'abbassamento dei voti prima che il recupero diventi impossibile è sicuramente uno dei migliori! Per mettere un freno alla caduta in picchiata dei voti, perché non fare ricorso all’aiuto compiti?

A volte l’accompagnamento extrascolastico può configurarsi come un semplice aiuto compiti. In questo caso, si tratterà soprattutto di migliorare il proprio metodo di studio.

Organizzare il tempo a disposizione e imparare a preparare schede di ripasso sono elementi fondamentali per la riuscita scolastica!

In questi casi, l’aiuto si può allora intendere come una forma di coaching che mira a far emergere maggior rigore e fiducia in sé nell’allievo. Riformulare i propri obiettivi e trovare nuove motivazioni possono essere strumenti utili allo studente per scoprire il proprio potenziale!

Anche l’Esame di Maturità è uno dei momenti cruciali in cui molti studenti ricorrono alle lezioni a domicilio. Alcuni digitano ripetizioni pisa, per trovare un insegnante nella propria città. Nell’ultimo anno di scuola secondaria spesso è necessario un sostegno, soprattutto per affrontare le materie scientifiche dove è importante fare pratica mettendosi alla prova con diversi esercizi. Inoltre, allenarsi alle prove d’esame è uno dei servizi proposti dagli insegnanti a domicilio.

Infine, anche nell’apprendimento di una lingua straniera, un professore madrelingua a domicilio può fare la differenza!

Infatti, i corsi di lingua dispensati nel corso delle ore di scuola non permettono la pratica reale della lingua appresa. Per mancanza di tempo, gli insegnanti si concentrano soprattutto sullo scritto. Il sostegno a domicilio permette invece di lavorare sullo scambio, il dialogo e, soprattutto, la pronuncia.

Sostegno scolastico: fare la scelta giusta di fronte a un’offerta diversificata

Eccoci, vi siete decisi, quest’anno vostro figlio seguirà un’ora di sostegno scolastico il mercoledì pomeriggio o più pomeriggi alla settimana!

Rimane ora solo da scegliere l’attore a cui rivolgervi. Non è facile deciderlo di fronte alle numerose soluzioni che esistono sul mercato: stage intensivi, ripetizioni online, sostegno scolastico in gruppo, lezioni individuali…

Quando si deve scegliere il tipo di corso a domicilio per il proprio figlio, ci si trova di fronte a un bivio e le soluzioni offerte sono molte. L'importante è fare una scelta in linea con le proprie aspettative ed esigenze. Che tipo di corso a domicilio scegliere per vostro figlio?

Gli attori possono essere organismi privati, associazioni oppure liberi professionisti. Potete dunque pagare direttamente la persona che fornisce i corsi o passare attraverso un intermediario.

La scelta di una o l’altra opzione non influisce sull’aspetto fiscale ma, insieme ad altre variabili, influisce invece sulle tariffe e sul costo delle lezioni orarie!

È possibile detrarre il sostegno scolastico dal modello 730?

Con la dichiarazione dei redditi modello 730/2017 (o modello Redditi PF 2017), i contribuenti possano portare in detrazione le spese scolastiche sostenute nel 2016, per un importo massimo di euro 564,00 per ciascun alunno o studente. Purtroppo, le ripetizioni milano e le lezioni private a domicilio non rientrano tra le spese detraibili che sono invece:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relative al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari ed erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

    Ogni anno è necessario compilare la dichiarazione dei redditi per essere in regola con i pagamenti al fisco. Importante, quindi, che anche le spese sostenute per il sostegno scolastico compaiano nel modello 730. Purtroppo le lezioni private non sono tra le spese detraibili dal 730!

Questo è sicuramente un aspetto di cui lo Stato deve tenere conto se vuole vincere la guerra contro il lavoro sommerso che interessa, ad oggi, quasi il 90% degli attori della categoria.

Come pagare il professore ed essere in regola?

Diverse sono le modalità di pagamento che possono essere attuate nell’ambito del sostegno scolastico.

Per quanto concerne i pagamenti diretti, l’INPS ha introdotto da luglio 2017 il Libretto Famiglia che sostituisce il vecchio voucher.

Si tratta di un metodo di pagamento che interessa le prestazioni di lavoro occasionale introdotto dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017.

Gli utilizzatori possono acquisire prestazioni di lavoro attraverso il libretto famiglia, un libretto nominativo prefinanziato, composto da titoli di pagamento del valore di 10 euro.

Questo importo comprende:

  • 8 euro di compenso
  • 1,65 euro per la contribuzione IVS alla Gestione Separata
  • 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL,
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Le attività che l’utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono tassativamente indicate dalla legge e consistono in:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

I vantaggi sono diversi: per i datori di lavoro si scongiura la possibilità di sanzioni. Infatti il lavoratore viene messo in regola e i processi di pagamento del suo lavoro diventano più trasparenti. Il lavoratore, dal canto suo, ottiene l’assicurazione contro gli infortuni, l’iscrizione alla Gestione Separata Inps per il versamento dei contributi e anche il riposo settimanale.

Ma non solo: i nuovi voucher sono esenti dalla tassazione delle imposte sul reddito e validi per il calcolo del reddito necessario all’ottenimento del permesso di soggiorno per i lavoratori extra comunitari.

E per l’insegnante, quali vantaggi?

Se il salario percepito non eccede i 5.000 € lordi l’insegnante deve emettere ricevuta con compenso lordo (cioè l’importo+ il 20% di ritenuta di acconto) e apporre il bollo 2 € solo se la prestazione supera i 77, 47 €. Oltre i 5000 lordi dovrà invece munirsi di partita IVA.

Starà poi direttamente a lui, in sede di dichiarazione dei redditi, compilare il modulo alla voce “redditi diversi” col codice delle prestazioni occasionali inserendo “zero” nel campo delle ritenute versate: in tal modo, le ritenute d’acconto dovute ma non ancora versate gli verranno computate a debito.

Se l’attività viene invece svolta in modo continuativo è necessario avere una partita IVA.

In questo caso, anche se si aderisce al regime fiscale agevolato che consente di pagare l’Irpef con un’aliquota del 5% anziché del 20%, i titolari di partita IVA sono tenuti a pagare contributi mensili alla previdenza sociale, oltre che ad assicurarsi all’Inail.

Tiriamo le somme

Leggendo il nostro articolo avrete compreso come, a livello fiscale, molto deve ancora essere fatto per supportare le famiglie che decidono di rivolgersi a un aiuto esterno per aiutare i figli a far fronte alle difficoltà scolastiche e scongiurare la possibile dispersione scolastica.

Per evitare sanzioni, occorre tuttavia fare le cose in regola; le sanzioni per il lavoro in nero a carico del datore di lavoro sono importanti: la mancata comunicazione di assunzione nei casi in cui non è applicabile la maxisanzione, ad esempio, può portare a una sanzione amministrativa: da € 100 a € 500 per ciascun lavoratore.

Al contrario di quanto si possa pensare, le conseguenze sono anche per il lavoratore in nero cui, tra le altre cose, verrà richiesta la restituzione delle somme percepite indebitamente.

Benché non produca immediati vantaggi fiscali, inserire le ripetizioni nella dichiarazione dei redditi è importante per non incorrere in sanzioni amministrative anche di un certo peso. Una corretta dichiarazione dei redditi vi mette al riparo da sanzioni anche importanti!

Poco importa la materia per cui chiederete una mano, l’importante è farlo sempre nel rispetto delle norme.

E se siete indecisi se affidarvi a un ente di formazione esterno o a un insegnante in proprio, perché non provare Superprof online e approfittare di una prima ora di lezione gratuita? Cerca subito l’insegnante che fa per te digitando, ad esempio, ripetizioni roma!

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