"Per quanto siano veloci, sempre più intelligenti e in grado di apprendere, i computer non sono ancora in grado di pensare."

Il settore della programmazione, e più in generale dell'informatica, sembra sempre alla disperata ricerca di professionisti. Secondo i dati presentati dalla rivista Wired, solo 17 italiani su 100 di età compresa tra i 16 e i 19 anni sono in grado di usare un linguaggio di programmazione.

Ciò che più colpisce, è che, il 20% dei laureati in informatica non è in grado di realizzare un sito web! Magari sei uno dei pochi, non solo a conoscere ma a saper usare linguaggi di programmazione fin dall'adolescenza e lavorare come programmatore o sviluppatore presso un'azienda o come libero professionista.

Se oltre a svolgere il tuo lavoro, ti piacerebbe anche trasmettere le tue conoscenze a studenti che non vedono l'ora di imparare a programmare, ma non sai da dove iniziare, sei nel posto giusto!

In questo articolo ti guideremo passo dopo passo per aiutarti a dare lezioni di programmazione e trovare i tuoi primi studenti.

Diciamolo subito: per svolgere liberamente l'attività di insegnante di programmazione online e a domicilio non è obbligatorio avere un titolo di studio.

Tuttavia, se vuoi trovare i tuoi primi studenti, è necessario che tu sia abbastanza preparato e competente. Vediamo allora, quali sono i titoli di studio che ti aiutano a insegnare programmazione.

Il diploma di perito informatico e le specializzazioni

Le scuole dovrebbe insegare la programmazione fin dalla primaria.
Il coding dovrebbe far parte dell'apprendimento di tutti i bambini!

La scuola dovrebbe essere il luogo principale in cui si apprendono i mestieri del futuro, o sarebbe meglio dire del presente.

Fin da piccoli i bambini possono sviluppare il pensiero computazionale, ossia la capacità di risolvere problemi complessi con una strategia. Per questo alcuni istituti scolastici puntano sui corsi di coding per bambini.

L'apprendimento avviene attraverso il gioco e la pratica con ambienti di programmazione per blocchi, che non richiedono ai piccoli di scrivere un codice, ma semplicemente di imparare a comporre blocchi già scritti, come se fossero pezzi di puzzle.

Per la maggior parte degli studenti italiani, tutto questo ancora non è possibile, e allora bisogna aspettare le scuole superiori se si vuole imparare a programmare app, videogiochi, siti web ecc.

Il primo titolo di studi utile per lavorare come tecnico informatico o apprendere le basi per poter in futuro insegnare programmazione è il diploma di scuola superiore, meglio se ottenuto in un istituto tecnico-informatico.

Per avere un'idea di cosa si impara, diamo un'occhiata al programma di studi dell'Istituto Statale Pitagora in ambito informatica e telecomunicazioni. Accanto a materie fondamentali e comuni a tutti gli istituti come italiano, matematica, fisica, chimica e altre, troviamo le materie di indirizzo:

  • Tecnologia e progettazione di sistemi informatici
  • Sistemi e reti
  • Informatica
  • Telecomunicazioni
  • Elettronica e telecomunicazioni

Gli argomenti trattati nelle ore di Tecnologia e progettazione di sistemi informatici includono: processi sequenziali o paralleli, l'emulatore, l'ambiente di sviluppo C++.

Dopo la scuola, ottieni un diploma che in realtà non basta per lavorare come programmatore. Per continuare la tua formazione, potresti decidere di studiare coding da autodidatta, seguire un corso di specializzazione nel privato, iscriverti all'università.

Se scegli un corso presso un istituto privato, come l'Istituto Volta di Milano, paghi una società di formazione per specializzarti in ambiti più richiesti nel mercato:

  • Sviluppo Java e Android
  • Web design
  • Tecnico PC, smartphone e tablet
  • Sviluppatore full stack

Puoi ottenere una certificazione Oracle, Android o seguire uno dei tanti MOOC, corsi online di massa aperti a tutti, per imparare a programmare gratuitamente.

Laurea triennale in ingegneria o scienze informatiche?

Scopri se è meglio una laurea in ingegneria informatica o scienze informatiche.
Un corso universitario triennale dovrebbe darti le solide basi per diventare programmatore!

Se vuoi proseguire gli studi universitari, dovrai sostanzialmente decidere tra due percorsi: ingegneria informatica e science delle tecnologie informatiche. Vediamo più in dettaglio il piano formativo dei due percorsi, anche per capire qual è la differenza principale.

Laurea triennale in Ingegneria informatica

All'Università Roma Tre, per esempio, è attivo un corso di laurea triennale in Ingegneria informatica, classe L-8, che forma professionisti in grado di analizzare, progettare, realizzare e gestire sistemi informatici complessi.

Il corso è ad accesso libero, non programmato e il suo piano di studi include esami di matematica, discipline chimico-fisiche, esami legati all'informatica, all'automazione e all'ingegneria gestionale.

Questi sono alcuni degli insegnamenti:

  • Algoritmi e strutture dati
  • Analisi e progettazione del software
  • Basi di dati
  • Calcolatori elettronici
  • Fondamenti di informatica e automatica
  • Sistemi operativi

Alla fine del percorso potrai lavorare nella gestione di progetti informatici oppure, trovare i tuoi primi studenti per le tue lezioni di programmazione.

Studiare Scienze e Tecnologie Informatiche

All'Università di Milano si possono seguire quattro percorsi di laurea in ambito informatico (L-31):

  • Informatica
  • Informatica per la comunicazione digitale
  • Informatica musicale
  • Sicurezza dei sistemi e delle reti

Prendiamo il corso di laurea in Informatica: è ad accesso programmato, quindi devi sostenere una prova in cui dimostri le tue competenze logico-matematiche per vedere se hai bisogno di un sostegno in queste discipline, prima di procedere con il piano di studi.

L'obiettivo del corso è quello di formare professionisti tecnico-operativi per l'analisi, la progettazione e la gestione di sistemi informatici e per lo studio di nuovi sistemi e applicazioni.

Anche in questo percorso di laurea ci sono esami di matematica (logica, algoritmi ecc.), accanto alle materie principali che sono:

  • Programmazione
  • Sistemi operativi
  • Ingegneria del software
  • Linguaggi di programmazione
  • Sicurezza e privatezza

Questo è il percorso ideale per lavorare come programmatore web o dare lezioni di coding!

La laurea in informatica senza aggiornamenti continui non basta!
Per insegnare coding non basta studiare: devi anche specializzarti!

Qual è la differenza tra ingegneria e scienze informatiche?

Entrambi i percorsi sono pensati per professionisti IT. Ingegneria informatica sembra essere più orientata all'applicazione industriale. Ecco perché ci sono più esami in discipline fisico-chimiche, strumenti di progettazione e gestione, automazione. Inoltre, nel piano di studi l'attenzione sembra più verso l'hardware e le interazioni con il software, l'automazione ecc.

L'informatico puro è più orientato alle nuove imprese digitali e creative (musica, traduzione, editoria) piuttosto che al manifatturiero, anche se spesso collabora con piccole e medie imprese. Inoltre, l'informatico è più attivo dal lato del software e delle applicazioni.

Gli sbocchi professionali di questi percorsi, però, non sono poi così diversi.

Consiglio di Superprof: con la triennale hai delle solide basi in programmazione informatica. Puoi iniziare immediatamente a dare lezione sia se continui gli studi universitari, sia se cerchi il tuo primo impiego come programmatore.

Laurea magistrale, master e dottorato in informatica

Secondo AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che fotografa la situazione degli universitari prima e dopo gli studi, il 92% di chi ha una laurea in informatica trova un impiego entro un anno.

Nonostante questo successo lavorativo sono molti a voler proseguire gli studi in informatica, iscrivendosi alla laurea magistrale.

Laurea magistrale in informatica

Rispetto alla triennale, in questo biennio si possono approfondire alcuni aspetti dell'informatica come scienza e specializzarsi per poter lavorare o insegnare senza difficoltà.

Anche in questo caso, puoi scegliere tra la Laurea magistrale in Ingegneria informatica, LM-32, e quella in Scienze informatiche, LM-18.

A un anno dalla magistrale il 93,5% dei laureati in ingegneria informatica trova lavoro.

Master in programmazione

Se pensi che la laurea non fornisca competenze specifiche nell'ambito in cui vorresti lavorare, puoi sempre seguire un master post laurea all'università o presso istituti privati in Italia o all'estero, e trovare la specializzazione che desideri:

  • Analisi e programmazione
  • Web marketing e web design
  • Programmazione Java

Dottorato di ricerca in informatica

Il gradino più alto della formazione accademica è il Dottorato, organizzato in almeno tre anni di studi post-laurea.

In genere, c'è una prova per titoli ed esami per vincere una borsa con cui fare ricerca e portare avanti il tuo progetto informatico. Tramite il dottorato puoi anche fare le tue prime esperienze di insegnamento in facoltà e sperimentare un approccio didattico ai livelli più alti.

Avrai il ruolo di contribuire all'avanzamento delle scienze informatiche lavorando su progetti appassionanti:

  • Intelligenza artificiale
  • Ottimizzazione
  • Interazioni uomo-macchina
  • Robotica
  • Sistemi intelligenti
  • Trattamento del linguaggio
  • Bio-informatica
  • Trattamento di dati

Consiglio di Superprof: se hai un dottorato e hai insegnato all'università, hai un profilo solido che ti consente di chiedere una tariffa più alta rispetto alla concorrenza. Per insegnare privatamente, non è richiesto il dottorato. Ovviamente, insegui la tua passione e l'avanzamento tecnologico, ma non sentirti obbligato. 

L'esperienza è la più preziosa competenze per chi vuole insegnare programmazione.
Un'esperienza di insegnamento è fondamentale per diventare un buon insegnante!

Non dimenticare la metodologia di insegnamento!

Se la programmazione informatica è la tua passione e hai già qualche anno di esperienza, titoli e un bagaglio di corsi di specializzazione o in modalità autodidatta, sarà sicuramente più facile insegnare.

Tuttavia, ricordati che un esperto non necessariamente è un bravo insegnante. Un professionista del linguaggio Python o Java potrebbe essere in grado di trasmettere le informazioni a colleghi altrettanto preparati, ma avere difficoltà con ci principianti, per esempio.

Ognuno ha una modalità di apprendimento che cambia in base all'età, alle preferenze personali e al proprio livello di conoscenza.

Un bravo insegnante è in grado di usare una metodologia efficace per riuscire a instaurare un rapporto di fiducia con ogni studente.

Se non hai mai insegnato coding, potresti seguire un MOOC in materia e migliorare il tuo approccio all'insegnamento. Non fermarti alla teoria, però!

Cerca di fare pratica fin da subito con i tuoi primi studenti.

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue