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Corso di italiano: la letteratura italiana

Di Igor, pubblicato il 12/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Imparare la Letteratura Italiana Attraverso le Lezioni di Italiano

Dante, Petrarca, Boccaccio: sono i primi grandi autori di una delle più belle letterature del mondo: quella italiana. Imparare la letteratura italiana permette di approfondire una della culture più affascinanti della storia e di scoprire anche autori spesso poco conosciuti.

L’importanza della letteratura italiana si manifesta anche nell’influenza che essa ha avuto su altre culture, specialmente nel periodo dell’Umanesimo e del Rinascimento.

La lingua italiana poi, per la sua fama di essere dotata di estrema musicalità è poi diventata la musica dell’opera per eccellenza, motivo per cui è diventata oggetto di studio dei cantanti di lirica.

Come parlanti nativi dell’italiano abbiamo la straordinaria opportunità di poter ogni giorno godere della fantastica opportunità di conoscere quella che da molti è considerata la lingua più bella del mondo!

Le origini della letteratura italiana: tra inferni e amori

Qualunque corso di italiano non può prescindere dalla conoscenza della letteratura italiana. Studiare la letteratura di un paese significa entrare nel vivo della sua storia e della sua cultura, per riuscire a capire che cosa sia oggi. Leggere le testimonianze di quanti sono vissuti prima di noi è un viaggio affascinante, non è vero?

Impara l'italiano con Dante Alighieri, autore della Divina Commedia! Dante Alighieri è il padre della nostra poesia

Tutti noi ricordiamo quanto fosse pesante al liceo dover leggere Dante o Manzoni… Forse non eravamo abbastanza pronti per capire la bellezza di questi testi, che magari possiamo decidere di riprendere in mano dopo qualche anno per arrivare magari a scoprirne la vera bellezza e la sua costante attualità.

Per quanto riguarda Dante basti pensare a quello che ha fatto Roberto Benigni qualche anno fa, rileggendo le pagine di uno dei capisaldi della nostra letteratura, la Divina Commedia.

Tutti ricorderemo l’inizio di questo capolavoro del Medioevo italiano:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.

Forse non tutti però sanno che da quest’opera sono tratti molti modi di dire che ancora oggi utilizziamo abitualmente. Ecco allora 5 espressioni tratte dalla Divina Commedia che trovano ancora largo uso nella lingua di oggi:

  1. Galeotto fu…: questa espressione oggi la utilizziamo per indicare non una persona costretta agli arresti, ma la coincidenza creata da un evento… ed è tratta dal mitico incontro di Dante con gli amanti Paolo e Francesca, descritto nel V canto dell’Inferno, per i quali galeotto fu il trovarsi a leggere un libro che li portò a baciarsi!
  2. Non mi tange invece proviene dal II canto dell’Inferno (oggettivamente la parte più interessante della Divina Commedia). Che bel modo per dire che una cosa non ci interessa per nulla!
  3. Senza infamia e senza lode arriva invece dal III canto dell’Inferno (ovviamente) e sta a indicare una cosa mediocre, appunto né infame né degna di un applauso.
  4. Stare freschi è il modo in cui Dante descriveva i peccatori dell’Inferno (ma dai?) immersi in un lago ghiacciato… insomma, non proprio una bella fine!
  5. Il bel Paese eh sì… L’Italia è il bel paese, come dice Dante nel XXXIII canto dell’Inferno… per saperne di più basta dare un’occhiata ai libri di scuola… non siete curiosi?

Boccaccio o Petrarca?

Sarebbe quantomeno interessante poter chiedere a uno di questi due geni delle ripetizioni di italiano, ma possiamo farlo in effetti leggendo le loro magnifiche opere!

Dal Decamerone Pier Paolo Pasolini ha anche tratto un suo famoso film. Giovanni Boccaccio indimenticabile autore del Decameron

Intanto Boccaccio lo conosciamo tutti quanti per il Decamerone, uno dei capisaldi della letteratura medievale italiano, con le sue storielle un po’ scollacciate, un po’ ammiccanti, che raccontano di preti furbacchioni, monache non sempre dedite alla preghiera, personaggi scaltri che prendono in giro gli altri…

Per avere qualche idea basti pensare alla novella di Chichibìo e la gru, IVa novella della VIa giornata, in cui si narra che il furbo cuoco Chichibio cercò di far credere al suo padrone che le gru avessero una zampa sola.

Quanti poeti invece hanno cantato l’amore in modo più limpido di Petrarca? Lui e la sua amatissima Laura! Chi di noi non si è mai immaginato Solo et pensoso esattamente come cantava il poeta nel suo celeberrimo Canzoniere?

L’evoluzione della letteratura tra Medioevo e Ottocento

Molto spesso quando parliamo di letteratura italiana pensiamo soltanto a Dante, Petrarca, Boccaccio… E poi si arriva subito a ricordare Manzoni e Leopardi, forse perché sono i più studiati, ma in mezzo c’è stato molto altro naturalmente!

Intanto tutta la cultura dell’Umanesimo e del Rinascimento italiano… certo forse nel mondo sono ricordati più i pittori italiani di questo periodo, piuttosto che gli scrittori, ma comunque non possiamo non pensare al ruolo che hanno avuto nell’evoluzione del pensiero mondiale personaggi come Machiavelli o un filosofo come Giordano Bruno.

Fra le chicche di questo periodo possiamo ricordare intanto un autore scarsamente conosciuto, ma molto divertente che probabilmente in pochi conosceranno: Domenico di Giovanni detto il Burchiello che è autore di divertentissimi sonetti grazie ai quali possiamo capire lo spirito scanzonato e leggero che a tratti caratterizzava quell’epoca:

Nominativi fritti, e Mappamondi,
E l’Arca di Noè fra due colonne
Cantavan tutti Chirieleisonne
Per l’influenza de’ taglier mal tondi.

Siamo infatti sempre propensi a pensare al Rinascimento come a un periodo aulico, mentre esisteva a corte una grande voglia di divertirsi, come ricordano i versi di Lorenzo il Magnifico che invitava a esser lieti!

Ispirato invece ai romanzi cavallereschi del ciclo bretone è il lavoro di Ludovico Ariosto, L’Orlando furioso, ambientato nell’epoca delle guerre tra cristiani  e saraceni. È un tipico poema cavalleresco, in cui si infittiscono trame di amori corrisposti e non corrisposti. Orlando si innamora della bella Angelica, principessa del Catai, che si innamora a sua volta di un saraceno ferito di nome Medoro dopo averlo accudito. L’amore in questo caso è ricambiato. Quando Orlando scopre il loro amore, però, impazzisce e il suo senno finisce addirittura sulla Luna!

L'orlando furioso è la continuazione del celebre Orlando innamorato! Orlando diventa furioso per aver scoperto che il suo amore non è corrisposto!

Ed è così che arriviamo al Barocco. Diciamo la verità, l’epoca barocca della letteratura italiana è sempre stata poco considerata a scuola, ma dimentichiamo che alcuni autori sono davvero importanti e hanno scritto opere davvero interessanti, come per esempio Galileo Galilei, autore del celebre Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, una vera colonna della letteratura scientifica di tutto il mondo.

Il periodo a cavallo tra 500 e 600 è poi importante per la nascita e la diffusione di un genere non propriamente letterario, ma che ha permesso la diffusione della cultura italiana nel mondo e anche la nascita di nuovi generi letterari: stiamo parlando della commedia dell’arte, che nel 700 verrà ripresa e utilizzata come base per dare vita al teatro di uno dei massimi autori per la scena che l’Italia abbia visto: Carlo Goldoni, che con opere come La locandiera ha reso il teatro italiano unico e indimenticabile.

La letteratura italiana dopo il Settecento

Dal Settecento in avanti la letteratura italiana diventa proprio quello che ricordiamo e studiamo meglio, forse anche perché è spesso argomento dei nostri esami di maturità.

Proprio per questo motivo spesso il corso di italiano iniziato nei primi anni del liceo verso la fine diventa più facile da ricordare! Forse perché in vista dell’esame decidiamo di imitare Manzoni e andare a sciacquare i nostri panni in Arno…

Proprio dalla penna di Alessandro Manzoni derivano parole o espressioni che oggi utilizziamo comunemente:

  • Perpetua: è il nome che Manzoni da alla serva di don Abbondio e che oggi più in generale definisce appunto la donna che generalmente aiuta un prete nelle sue mansioni domestiche;
  • Avvocato delle cause perse: così viene definito Azzeccagarbugli, l’avvocato a cui si affida Renzo senza successo e che con il suo latinorum lo confonderà;
  • acqua cheta;
  • ambasciator non porta pena;
  • avere in odio come il diavolo l’acqua santa;
  • dar un colpo al cerchio e uno alla botte;
  • del senno di poi (ne) son piene le fosse;
  • fare uno sproposito;
  • il diavolo non è brutto quanto si dipinge;
  • mettere gli occhi addosso a qualcuno.

Come possiamo vedere il lessico di oggi è ricco di elementi che hanno le proprie radici lontano nel tempo, a volte più di quanto possiamo pensare… Seguire lezioni di italiano e di letteratura italiana significa entrare in contatto con questo passato e scoprire cose nuove legate alla nostra cultura.

Oltre a Manzoni come abbiamo già ricordato Giacomo Leopardi, il cantore della luna, della solitudine dell’esistenza, della natura “madre di parto e di voler matrigna”… Dalla sua penna e dal suo animo sono uscite parole splendide che chiunque voglia studiare l’italiano e la letteratura italiana non può pensare di sottovalutare.

Indimenticabili le opere di Leopardi, come Canto alla Luna. Giacomo Leopardi, poeta straordinario che tutti studiamo

Ed è così che ci avviciniamo al Novecento, un secolo interessante e molto particolare per la sua evoluzione storica davvero particolare. Intanto moltissimi generi sono fioriti definitivamente dopo l’Ottocento, secolo in cui la lingua italiana si è evoluta ed è diventata, dopo l’Unità d’Italia, la lingua di un intero paese.

Il Novecento è un secolo per tutti i gusti, in cui possiamo trovare:

  • la poesia, da Ungaretti, che ha cantato la durezza della vita dei soldati della Prima guerra mondiale, a Marinetti e al geniale slancio creativo di Montale
  • il teatro di Pirandello, maestro non soltanto della scena, ma anche del romanzo
  • i romanzi e i racconti (e qui non basterebbe un articolo per citare i nomi dei più grandi: da Calvino a Buzzati, da Eco a Pasolini, da Guareschi a Fenoglio…)

Scoprire la nostra letteratura è un viaggio affascinante nella nostra cultura e la base per imparare l’italiano e migliorarlo costantemente!

 

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