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Quali sono le opportunità e i requisiti necessari per diventare docente all’estero?

Di Igor, pubblicato il 23/08/2019 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Le Scuole Italiane all’Estero e i Requisiti Necessari per Diventare Insegnanti

Ogni anno molti insegnanti lasciano l’Italia per andare a insegnare all’estero, perché oggi come oggi diventare insegnante all’estero è una delle opportunità che si parano di fronte a un insegnante.

Non importa il livello, che si tratti di elementari, medie, superiori o università la realtà delle scuole italiane all’estero è variegata.

La rete delle istituzioni scolastiche all’estero rappresenta una risorsa per promuovere la lingua e la cultura italiana, ma serve anche per il mantenimento dell’identità culturale dei figli dei connazionali e dei cittadini di origine italiana residenti nei vari paesi del mondo.

Le scuole italiane sono Presenti in tutto il mondo e rappresentano uno strumento di diffusione di idee, progetti, iniziative, ovviamente legate ad Ambasciate e Consolati: tali scuole rappresentano un punto di riferimento nei Paesi in cui sono presenti. Scopriamo insieme questa realtà!

Le scuole italiane nel mondo

La rete delle scuole italiane all’estero si divide nelle aree che esistono anche in Italia e copre le aree infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado.

La rete di scuole italiane all'estero va dalle elementari all'università! La rete di scuole italiane all’estero va dalle elementari alle secondarie!

In tutto comprende:

  • 8 istituti statali omnicomprensivi con sede ad Addis Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Istanbul, Madrid, Parigi e Zurigo;
  • 43 scuole italiane paritarie, la maggior parte delle quali è costituita da istituti omnicomprensivi, presenti in tutte le aree geografiche nel mondo: Europa, Africa-subsahariana, Mediterraneo e Medio Oriente, Americhe, Asia e Oceania;
  • 7 sezioni italiane presso scuole europee: 3 a Bruxelles ed 1 a Lussemburgo, Francoforte, Monaco di Baviera e Varese;
  • 79 sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o internazionali, di cui 63 in Unione Europea, 13 in Paesi non UE, 1 nelle Americhe e 2 in Asia e Oceania;
  • 2  scuole non paritarie con sedi a Smirne e Basilea.

A tale rete si affiancano le iniziative per la lingua e la cultura italiana all’estero, ex art. 10 del D. Lgs. 64/2017, ed i lettorati d’italiano presso le Università straniere.

Con riferimento all’anno scolastico 2016/2017, il contingente scolastico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale prevedeva 563 posti di personale docente (195 unità nelle scuole statali, 26 unità nelle scuole paritarie, 83 unità nelle sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o internazionali, 149 unità sui corsi e 110 unità sui lettorati), 42 posti di dirigente scolastico (8 unità nelle scuole statali e 34 unità presso le Ambasciate e i Consolati) e 19 posti di personale amministrativo (8 unità sulla scuole statali e 11 unità sui corsi). Nel contingente delle Scuole europee figurano, inoltre, 110 unità di personale docente italiano.

Circa 30.000 alunni frequentano queste scuole: la presenza di studenti stranieri è molto elevata e rappresenta una vera e propria opportunità di lavoro!

Lavorare come dirigente scolastico all’estero: i requisiti

Per diventare dirigente scolastico individuiamo una serie di requisiti, che dividiamo tra requisiti culturali e requisiti professionali.

Per lavorare come dirigente all'estero occorre essere assunto con contratto a tempo indeterminato Per lavorare come dirigente all’estero occorre essere assunto con contratto a tempo indeterminato

I requisiti culturali fondamentali richiesti ai dirigenti scolastici da destinare ali’ estero sono:

  • avere una conoscenza di almeno una lingua straniera di livello non inferiore a B2 delQuadro Comune Europeo di Riferimento (QCER), fra quelle relative alle aree linguistichestabilite dal bando di selezione, rilasciata da uno degli Enti Certificatori di cui al decreto delDirettore generale per gli affari internazionali del Ministero d eli ‘istruzione, del! ‘università edella ricerca del12luglio 2012, n. 10899 e successive modificazioni;
  • aver partecipato ad attività formative, organizzate da soggetti accreditati dal MIUR, su tematiche afferenti all’intercultura, all’internazionalizzazione o al management.

l requisiti professionali fondamentali richiesti ai dirigenti scolastici da inviare all’estero sono:

  • essere assunto con contratto a tempo indeterminato ed aver prestato, dopo il periodo di prova, almeno 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  • non essere stato restituito ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato/a;
    non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura e non aver ottenuto la riabilitazione.

Lavorare come insegnate o lettore all’estero: i requisiti

Per diventare  docente individuiamo una serie di requisiti, che dividiamo tra requisiti culturali e requisiti professionali.

I requisiti culturali richiesti al personale docente da destinare all’estero sono:

  • avere una conoscenza di almeno una lingua straniera di livello non inferiore a B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER), fra quelle relative alle aree linguistiche stabilite dal bando di selezione, rilasciata da uno degli Enti Certificatori di cui al decreto del Direttore generale per gli affari internazionali del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 12 luglio 2012, n. l 0899 e successive modificazioni;
  • aver partecipato ad attività formative, organizzate da soggetti accreditati dal MIUR, su tematiche afferenti all’ intercultura o ali ‘internazionalizzazione.

I requisiti professionali richiesti al personale docente da inviare all’estero sono:

  • essere assunto con contratto a tempo indetern1inato ed aver prestato, dopo il periodo di prova, almeno 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  • non essere stato restituito ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato/a;
  • non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura e non aver ottenuto la riabilitazione.

Per diventare invece lettori universitari occorre avere i seguenti requisiti:

  • In aggiunta ai requisiti culturali e professionali citati in precedenza, il personale da destinare all’estero come lettore deve essere docente di materie letterarie o di lingua straniera nella scuola secondaria di primo o di secondo grado.
  • I docenti di lingua straniera devono aver superato almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana secondo la tabella di omogeneità del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, allegata ai bandi di concorso per titoli ed esami emanati con DD.DD.GG. 31.03.1999 e 01.04.1999, oppure aver conseguito 12 crediti nel settore scientifico disciplinare “L FIL LET 10 Letteratura Italiana” (denominazione dell’esame di letteratura italiana) e 12 crediti nel settore scientifico disciplinare “L FIL LET 12 Linguistica Italiana” (denominazione dell’esame: didattica italiana o grammatica italiana o linguistica italiana o storia della lingua italiana)

I docenti di lingua straniera devono aver superato almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana. I docenti di lingua straniera devono aver superato almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana.

Lavorare all’estero come personale amministrativo

Il personale amministrativo della scuola da destinare all’estero deve avere una conoscenza di almeno una lingua straniera di livello non inferiore a B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER), fra quelle relative alle aree linguistiche stabilite dal bando di selezione, rilasciata da uno degli Enti Certifìcatori di cui al decreto del Direttore generale per gli affari internazionali del Ministero dell’ istrnzione, d eli ‘università e della ricerca del 12 luglio 2012, n. l 0899 e successive modificazioni.

I requisiti professionali richiesti al personale amministrativo della scuola da inviare all’estero sono:

  1. essere assunto con contratto a tempo indeterminato ed aver prestato, dopo il periodo di prova, almeno 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  2. non essere stato restituito ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato/a;
  3. non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura e non aver ottenuto lariabilitazione.

La formazione necessaria per diventare insegnanti all’estero

Per garantire la qualità, l’efficacia e la coerenza del sistema della formazione italiana nel mondo, la formazione dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale amministrativo da destinare all’estero si articola in formazione propedeutica alla destinazione all’estero e in attività di formazione in servizio.

La formazione propedeutica precede e accompagna l’avvio delle attività all’estero ed è finalizzata specificamente alla conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo, con particolare riguardo alle scuole italiane all’estero.

La formazione è volta, altresì, a rafforzare la consapevolezza circa l’alta missione svolta dal personale scolastico inviato all’estero ai fini della promozione della lingua e cultura italiana nel mondo e a promuovere la conoscenza delle leggi e degli usi dei Paesi di destinazione. La formazione propedeutica, inoltre, mira a far raccogliere ed elaborare al personale scolastico da destinare all’estero, in termini positivi e con spirito di iniziativa, gli spunti e le opportunità di apprendimento provenienti dalla cultura e dalla società del Paese di destinazione, favorendo l’acquisizione di competenze interculturali per un efficace inserimento lavorativo in un contesto plurilinguistico e multiculturale.

Le scuole statali all'estero svolgono attività di formazione in ingresso del personale scolastico e attività di formazione in servizio. Le scuole statali all’estero svolgono attività di formazione in ingresso del personale scolastico.

L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire), sulla base delle indicazioni fornite dal MIUR e dal MAECI, assicura la progettazione, l’erogazione e la gestione della formazione propedeutica, anche attraverso l’utilizzo di risorse digitali e di una piattaforma on-line. La formazione propedeutica ha una durata di almeno 12 ore.

Indire assicura la formazione in servizio mediante la piattaforma online, sulla base delle indicazioni fornite dal MIUR e dal MAECI. Il MIUR e il MAECI possono congiuntamente organizzare incontri per la formazione in servizio dei dirigenti scolastici.

Le scuole statali all’estero svolgono attività di formazione in ingresso del personale scolastico e attività di formazione in servizio. Tenuto conto delle specificità delle sedi e le destinazione, le attività di formazione in servizio sono realizzate in coerenza con le priorità indicate nel Piano nazionale di formazione di cui all’articolo l, comma 124, della legge n. 107 del 2015 e con le esigenze formative specifiche delle realtà locali.

La formazione propedeutica e in servizio può comprendere incontri, organizzati dal MAECI, anche per promuovere la conoscenza delle disposizioni in materia di sicurezza connesse con il servizio all’estero.

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