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Tutti i segreti per diventare un insegnate all’estero

Di Igor, pubblicato il 27/08/2019 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Insegnare all’Estero: Tutte le Opportunità

Il mestiere di insegnante è considerato oggi come oggi uno dei meno attraenti e meno pagati… ma se sogni di fuggire dal nostro paese per andare a insegnare all’estero, devi tenere in considerazione che puoi avere molte possibilità!

Oggi come oggi infatti esistono molti modi per avviare la propria carriera di insegnante all’estero, o addirittura di cambiare la propria strada e iniziare a studiare all’estero.

Scopri dunque come si può diventare insegnanti all’estero con i consigli che abbiamo preparato per te!

Trasferirsi all’estero: le materie più insegnate

Diventare insegnante al Ministero della Pubblica Istruzione è soprattutto una vocazione, una passione. Tuttavia, indipendentemente dalle istituzioni educative che frequenti (dall’asilo all’istruzione superiore), qualcuno sente la necessità di andare all’estero. Ma puoi insegnare la tua materia principale in un altro paese?

L'Italia non ha colonie, ma l'italiano per esempio è parlato in Svizzera! L’Italia non ha colonie, ma l’italiano per esempio è parlato in Svizzera!

Va detto che l’Italia, a differenza di altri paesi europei, non ha colonie pertanto qualunque paese straniero o territorio fuori dai confini del nostro paese è da considerare straniero.

Innanzitutto, sappi che molti insegnanti di italiano insegnano all’estero: nel solo 2016, ci sono stati 1.556 distacchi. Le materie insegnate sono numerose:

  • Italiano come le L2 (italiano come lingua straniera) o italiano come seconda lingua,
  • Lingue straniere come l’inglese,
  • Storia della geografia,
  • Matematica,
  • Science dure (Scienze, Scienze della terra, tecnologia),
  • Marketing,
  • L’economia.

Non sorprende che sia la didattica della lingua, nello specifico della lingua italiana, la prima materia insegnata all’estero. Secondo un rapporto del Ministero degli Affari Esteri, l’italiano è insegnato da insegnanti di madrelingua italiana in molti dei paesi in via di sviluppo, il che garantisce l’influenza del mondo di lingua italiana e della sua cultura.

Inoltre, materie come l’economia o il marketing sono più facili da insegnare, sia in italiano che in un’altra lingua, perché usano un vocabolario tecnico univoco perché in inglese. Il termine in inglese facilita quindi una comprensione universale.

Al contrario, altre materie possono essere più o meno semplici da insegnare all’estero.

Tuttavia, alcune materie sono molto semplici da insegnare in un’altra lingua, e purtroppo non è sempre il caso dell’italiano. Lavorando in una scuola straniera o in un centro di cultura italiano (o un istituto italiano), parlerai la tua lingua di origine, senza difficoltà. Tuttavia, ti verrà richiesto di padroneggiare almeno la lingua del paese ospitante, per insegnare correttamente agli studenti.

La storia della geografia è anche una materia facile da insegnare in un’altra lingua, poiché questa materia si basa su fatti. Una volta appreso il vocabolario tecnico o lo schema, sarà molto semplice insegnare. Al contrario, insegnare lettere moderne è molto complicato perché devi appropriarti degli elementi della cultura e della civiltà locale.

I requisiti per insegnare all’estero

Per garantire la qualità, l’efficacia e la coerenza del sistema della formazione italiana nel mondo, la formazione dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale amministrativo da destinare all’estero si articola in formazione propedeutica alla destinazione all’estero e in attività di formazione in servizio.

Viaggiare prendendo l'aereo. La formazione propedeutica precede e accompagna l’avvio delle attività all’estero!

La formazione propedeutica precede e accompagna l’avvio delle attività all’estero ed è finalizzata specificamente alla conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo, con particolare riguardo alle scuole italiane all’estero.

Al di là di questo, per diventare  docente individuiamo una serie di requisiti, che dividiamo tra requisiti culturali e requisiti professionali.

requisiti culturali richiesti al personale docente da destinare all’estero sono:

  • avere una conoscenza di almeno una lingua straniera di livello non inferiore a B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER), fra quelle relative alle aree linguistiche stabilite dal bando di selezione, rilasciata da uno degli Enti Certificatori di cui al decreto del Direttore generale per gli affari internazionali del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 12 luglio 2012, n. l 0899 e successive modificazioni;
  • aver partecipato ad attività formative, organizzate da soggetti accreditati dal MIUR, su tematiche afferenti all’ intercultura o ali ‘internazionalizzazione.

requisiti professionali richiesti al personale docente da inviare all’estero sono:

  • essere assunto con contratto a tempo indetern1inato ed aver prestato, dopo il periodo di prova, almeno 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  • non essere stato restituito ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato/a;
  • non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura e non aver ottenuto la riabilitazione.

Per diventare invece lettori universitari occorre avere i seguenti requisiti:

  • In aggiunta ai requisiti culturali e professionali citati in precedenza, il personale da destinare all’estero come lettore deve essere docente di materie letterarie o di lingua straniera nella scuola secondaria di primo o di secondo grado.
  • I docenti di lingua straniera devono aver superato almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana secondo la tabella di omogeneità del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, allegata ai bandi di concorso per titoli ed esami emanati con DD.DD.GG. 31.03.1999 e 01.04.1999, oppure aver conseguito 12 crediti nel settore scientifico disciplinare “L FIL LET 10 Letteratura Italiana” (denominazione dell’esame di letteratura italiana) e 12 crediti nel settore scientifico disciplinare “L FIL LET 12 Linguistica Italiana” (denominazione dell’esame: didattica italiana o grammatica italiana o linguistica italiana o storia della lingua italiana)

Insegnare italiano con il Ditals

Se vuoi insegnare la lingua italiana all’estero per degli studenti che non conoscono l’italiano, sarà bene avere un diploma che certifichi la tua conoscenza della didattica della lingua italiana. La Certificazione DITALS è un titolo rilasciato dall’Università per Stranieri di Siena che certifica il possesso delle competenze teoriche e pratiche utili a lavorare come docente di italiano per stranieri.

Orientarsi fra le lingue. Il Ditals serve a orientarti nel panorama di insegnamento della lingua italiana!

La sua validità legale, in Italia e all’estero, è legata agli ordinamenti dei singoli Stati e delle singole istituzioni, ma nella maggior parte dei casi questo titolo è tenuto in considerazione per attribuire un determinato punteggio nel reclutamento degli insegnanti o per attribuire dei crediti crediti nell’ambito di un percorso formativo di area glottodidattica.

Pertanto se il tuo obiettivo è quello di diventare insegnante di lingua italiana per stranieri o lingua italiana come seconda lingua devi assolutamente valutare la possibilità di seguire un corso per ottenere il titolo.

Esistono tre livelli di certificazione che puoi valutare di prendere:

  • La Certificazione Ditals BASE: è un esame di certificazione che attesta una competenza di base in didattica dell’italiano a stranieri. Tale certificato è destinato in maniera particolare a docenti di madrelingua diversa dall’italiano ma che non esclude l’accesso ai candidati di madrelingua italiana ed in generale a tutti coloro che intendono lavorare come docente di italiano L2. La certificazione Ditals di base è l’unica certificazione che permette un accesso ai diplomati ed ai candidati di madrelingua diversa dall’italiano. 
  • La Certificazione Ditals di I livello è un titolo che certifica buona competenza generale in didattica dell’italiano a stranieri insieme a una competenza specifica in relazione ad un profilo di apprendenti.  Fra i requisiti dobbiamo tenere in considerazione il fatto che per i candidati di madrelingua italiana occorre il possesso di un livello minimo A2 del QCER in una lingua straniera certificata. In mancanza del titolo la competenza nella lingua straniera sarà verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite la traduzione di una breve frase dall’italiano alla lingua straniera indicata dal candidato. Per i candidati di madrelingua non italiana: Certificazione internazionale di italiano di livello C1 del QCER
  • La Certificazione DITALS di II livello è un titolo rilasciato dal Centro Ditals dell’Università per Stranieri di Siena che certifica una competenza avanzata in didattica dell’italiano a stranieri indipendentemente dal contesto di insegnamento e dal tipo di apprendenti.

Lavorare all’estero grazie ai programmi Erasmus per docenti

Erasmus + è considerato spesso e per lo più conosciuto come un programma per gli studenti che decidono di andare a studiare all’estero. Ma lo stesso programma può coprire anche gli insegnanti di vari gradi che decidono di fare un’esperienza all’estero.

Bandiera dell'Unione europea. Il programma Erasmus+ è aperto a organizzazioni e singoli individui!

Il programma Erasmus+ è aperto a numerose organizzazioni e singoli individui, anche se l’ammissibilità varia da un’azione all’altra e da un paese all’altro. Le singole persone possono prendere parte a numerose attività finanziate dal programma, sebbene nella maggior parte dei casi dovranno farlo attraverso un’organizzazione che partecipa al programma. L’ammissibilità delle persone e organizzazioni dipende dal paese in cui risiedono.

Il programma Erasmus+ sostiene periodi di insegnamento all’estero in istituti di istruzione superiore. Chi lavora come insegnante nell’istruzione superiore può insegnare per un certo periodo presso un istituto sia di un paese partecipante al programma sia di un paese partner.  Esistono possibilità di insegnare all’estero anche per il personale che lavora presso organizzazioni dei paesi partecipanti al programma. Tra queste possono figurare imprese, enti pubblici, partner sociali, istituti di ricerca e organizzazioni non governative.

Un periodo di insegnamento fra due paesi partecipanti al programma deve durare da un minimo di 2 giorni a un massimo di 2 mesi, esclusa la durata del viaggio. Un periodo di insegnamento fra un paese partecipante al programma e un paese partner deve durare da un minimo di 5 giorni a un massimo di 2 mesi, esclusa la durata del viaggio. Il soggiorno all’estero deve comprendere almeno 8 ore alla settimana (o per l’eventuale durata inferiore del soggiorno) di insegnamento effettivo.

Perciò scegli l’opportunità che meglio si adatta alle tue esigenze… e buona partenza!

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