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Storia della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Di Nicolò, pubblicato il 19/08/2019 Blog > Lezioni private > Attualità > La Mostra Del Cinema Di Venezia Nei Decenni

Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.
Woody Allen

Quando si pensa a Venezia, è impossibile non pensare al tappeto rosso e alle star internazionali che sfilano al Lido, attirando folle di fan in delirio davanti allo storico Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi. 

Questa celebre rassegna, seguita in tutto il mondo, giunge quest’anno alla sua 76° edizione: la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è infatti tra le manifestazioni cinematografiche più antiche al mondo, seconda solo alla notte degli Oscar. Ma, a differenza di quest’ultima, che si svolge in un unica serata, quella di Venezia è a tutto gli effetti il primo festival cinematografico della storia. 

Dal 1932, anno della sua prima edizione, il festival di Venezia ha saputo conquistare un posto d’onore nel mondo del cinema. Il principale premio assegnato dalla giuria del festival, il celebre Leone d’oro, è ancora oggi, assieme alla Palma d’Oro di Cannes e all’Orso d’Oro di Berlino, uno dei premi cinematografici più ambiti in Europa e nel mondo intero.

Ma com’è nato il festival di Venezia? Chi ha deciso di fondarlo? E come ha fatto a sopravvivere nei decenni, attraversando epoche molto diverse tra loro? 

Superprof ti aiuta a rispondere a queste domande offrendoti un riassunto della storia di questa celebre rassegna cinematografica! 

E se hai intenzione di partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia 2019, scopri tutte le informazioni pratiche per viverti la rassegna al meglio e senza preoccupazioni! 

Gli anni del fascismo e il dopoguerra

La Mostra del Cinema di Venezia è il più antico festival cinematografico al mondo. La storia della Mostra è lunga quasi quanto quella del cinema!

La prima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si svolge nell’agosto 1932, grazie a un’idea del conte Giuseppe Volpi, allora presidente della Biennale di Venezia, dello scultore Antonio Maraini e di Luciano de Feo, segretario generale dell’Istituto Internazionale per il Cinema Educativo. 

L’Italia è governata allora dal regime fascista di Mussolini, che approva il festival, convinto che questo contribuirà ad attirare i riflettori internazionali sulla penisola.

Questa prima edizione si tiene all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, e la dimensione competitiva non è  ancora presente. Si tratta infatti semplicemente di una rassegna di presentazione di nuovi lungometraggi al pubblico, che porta a sfilare sul lungomare del Lido star dell’epoca quali Greta Garbo, Vittorio De Sica e Joan Crawford. 

Già dalla seconda edizione, svoltasi nel ’34 poiché pensata inizialmente con la stessa cadenza della Biennale, la Mostra introduce la dimensione competitiva, e vengono istituiti premi dal triste nome propagandistico come la Coppa Mussolini, assegnata al miglior film italiano o straniero, e le Grandi Medaglie d’Oro dell’Associazione Nazionale Fascista dello Spettacolo. 

Dalla terza edizione la mostra diventa annuale, come conseguenza dell’enorme successo riscontrato, e vengono poco a poco negli anni successivi introdotte novità come la giuria internazionale e la coppa Volpi per gli attori, che prende il nome dal fondatore del festival.

Nel 1937 viene costruito il nuovo Palazzo del Cinema, che ancora oggi ospita la Mostra, per mano dell’architetto Luigi Quagliata. 

Sebbene vi siano stati presentati molti capolavori, questa fase storica della mostra va comunque contestualizzata: le pressioni politiche della dittatura fascista influenzarono e corruppero più volte i risultati del festival, tant’è che ancora oggi in molti considerano le edizioni del 1940, 41 e 42 come non avvenute. 

Dal 1946, con la fine della guerra, la mostra comincia a trovare la sua vera identità, gli artisti internazionali ritornano a Venezia e, dal 1949, sotto la direzione di Antonio Petrucci, il festival torna ad occupare il Palazzo del Cinema, requisito dagli alleati alla fine della guerra, per non lasciarlo più fino ai giorni nostri. 

Film imperdibili dell’epoca:

  • Il Cammino Verso la Vita di Nikolaj Ekk
  • La Grande Illusione di Jean Renoir
  • Siréna di Karel Steklý
  • Amleto di Laurence Olivier
  • La Terra Trema di Luchino Visconti 

Divi e capolavori: gli anni d’oro della Mostra

È ormai impossibile pensare a Venezia senza la Mostra del Cinema. Sommando la bellezza della città alla ricchezza della settima arte, il risultato è assicurato!

Negli anni 50, la mostra di Venezia si afferma come una delle rassegne cinematografiche più importanti del mondo, nonostante la nascita di altri grandi festival cinematografici come quello di Cannes, fondato nel 1946.

La guerra inizia ormai ad essere soltanto un brutto ricordo del passato, e la mostra si avvia a entrare nei suoi anni d’oro, affermandosi come una vetrina internazionale sia in campo artistico che sociale. 

Grazie alla Mostra del Cinema di Venezia, l’occidente scopre ad esempio il cinema giapponese, attraverso i capolavori di Kurosawa, Inagaki e Mizoguchi. 

Negli anni 50 inoltre arrivano sugli schermi del festival due registi che faranno la storia del cinema italiano: Federico Fellini e Michelangelo Antonioni. 

Il cinema europeo la fa da padrone, con figure di spicco che vengono scoperte dal pubblico italiano proprio grazie alle rassegna: grandi nomi quali Ingmar Bergman, Carl Theodor Dreyer e Louis Malle.

Venezia viene invasa dai nuovi divi, come Marlon Brando e Brigitte Bardot o, per quanto riguarda gli italiani, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Alberto Sordi e Vittorio Gassmann. 

Negli anni 60 il festival diventa promotore di un’opera di rinnovamento del cinema, e vengono create diverse sezioni per promuovere tutti i rami della settima arte. Vengono promossi movimenti quali il Free Cinema inglese e la Nouvelle Vague francese, rappresentata in particolare da Godard e Resnais. 

Per quanto riguarda il cinema nostrano, fanno la loro comparsa grandi registi come Pasolini e Bertolucci. 

Il cinema cinema italiano conosce una vera e propria epoca d’oro in questa fase, grazie anche ai nuovi divi emergenti quali Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni e Monica Vitti. Tra il ’63 e il ’65 i registi italiani portano a casa 4 Leoni d’Oro consecutivi!

Film imperdibili dell’epoca:

  • I Racconti della Luna Pallida D’agosto di Kenji Mizoguchi
  • Il Volto di Ingmar Bergman
  • Gli Amanti di Louis Malle
  • La Grande Guerra di Mario Monicelli
  • Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni

Dalla rivolta del ’68 alle novità degli anni ’90

Anno dopo anno, la Mostra del Cinema non ha mai smesso di evolvere. Ciò che ha permesso alla Mostra del Cinema di durare negli anni è la sua capacita di reinventarsi!

Le rivolte politiche e sociali del ’68 ebbero delle conseguenze importanti anche sul festival, a cui veniva constato di essere ancora retto dallo stato di epoca fascista. Come conseguenza, dal ’69 al ’79 il festival tornò ad essere una manifestazione non competitiva, e non vennero più assegnati premi. Le edizioni del 1973, 1977 e 1978 non si tennero nemmeno. Bisognerà aspettare il 1980 per il ritorno del celebre Leone d’Oro!

Questo non significa però che questa fase sia priva di novità. Nel 1971 viene ad esempio introdotto il Leone d’Oro alla carriera, assegnato a due figure di spicco quali John Ford e Charlie Chaplin.

La Mostra vive comunque anni difficili di contestazione e fatica a reinventarsi. I suoi oppositori creano addirittura un festival alternativo, chiamato Giornate del cinema italiano, che però non riesce a soppiantare la sorella maggiora.

Nel 1979, il nuovo direttore Carlo Lizzani decide di modernizzare la rassegna a cominciare dal nome: non si chiamerà più Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ma più semplicemente Mostra Internazionale del Cinema. 

Grazie alla direzione di Lizzani, che si batte per includere intellettuali del calibro di Moravia nell’organizzazione del festival, la mostra trova nuova vita e diventa un luogo di riflessione anche teorica sul cinema. 

Nel 1980 la mostra torna competitiva e, per festeggiare l’evento, il Leone d’Oro viene assegnato ex aequo a Louis Malle e a John Cassavetes. 

Dall’83 la direzione passa in mano a Gian Luigi Rondi, che crea la giuria internazionale composta esclusivamente da autori, primo tra tutti Bertolucci, per trasformare il festival in una “mostra degli autori, per gli autori”. 

A partire dal 1988 la mostra si arricchisce con due nuove importanti sezioni: “Orizzonti” e “Notte”, la prima delle quali è ancora presente. 

Negli anni ’90, sotto la direzione di Biraghi prima, e di Gillo Pontecorvo poi, il festival si ringiovanisce: viene dato molto spazio a registi emergenti come Gus Van Sant, Spike Lee, Peter Jackson e, tra gli italiani, Mario Martone, Paolo Virzì, ecc…

Per tutto il decennio, la mostra del cinema di venezia continua ad essere una vetrina internazionale, un luogo di promozione della settima arte, capace di dare spazio anche a capolavori non-occidentali, difficilmente accessibili al di fuori della rassegna per il grande pubblico. 

Film imperdibili dell’epoca: 

  • Novecento di Bernardo Bertolucci 
  • Arancia Meccanica di Stanley Kubric
  • Una Notte D’Estate (Gloria) di John Cassavetes
  • Vive L’Amour di Tsai Ming-Liang
  • Fratelli di Abel Ferrara

Il nuovo millennio e le prospettive future

Cosa riserva il futuro ai cinefili? Finché esisterà il cinema, esisterà anche la Mostra del Cinema di Venezia!

Gli anni duemila iniziano con una grande opera di rinnovo delle strutture dedicate alla mostra: vengono costruite nuove sedi e altre vengono ristrutturate. Il comune rafforza inoltre le connessioni tra la città e il Lido, in modo da facilitare gli spostamenti e attirare più visitatori.

Vengono inoltre introdotti nuovi premi, come il Leone dell’Anno o il Leone del Futuro, anche se molti verranno cancellati in seguito poiché percepiti dal pubblico come una distrazione dai premi principali. 

Uno degli eventi più importanti di questo periodo è la proiezione postuma dell’ultimo film di Kubrick, Eyes Wide Shut, che, grazie anche alla presenza dei due celeberrimi protagonisti, Nicole Kidman e Tom Cruise, ha attirato a Venezia un massa enorme di curiosi.

In questi anni si succedono presidenti di giuria di grande calibro: Monicelli, Gong Li, Catherine Deneuve, Wim Wenders, ecc…

Non si tratta di anni rivoluzionari per quanto riguarda la struttura e la forma del festival, ma la Mostra del Cinema di Venezia continua in quest’epoca ad affermarsi come uno dei più grandi organismi di promozione della settima arte nel mondo.

Cosa riserva il futuro? Chi sarà il vincitore del prossimo Leone d’Oro? Per farti un’idea, leggi il nostro articolo sui film in competizione nella 76^ edizione della mostra del cinema di Venezia!

Film imperdibili dell’epoca: 

  • Boys Don’t Cry di Kimberly Peirce
  • Non Uno di Meno di Zhang Yimou
  • Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di Omar Sharif
  • Somewhere di Sofia Coppola
  • The Favorite di Yorgos Lanthimos

Vuoi saperne di più? Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla Mostra del Cinema di Venezia 2019!

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