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Il sistema educativo italiano, le bocciature scolastiche e le lezioni private

Di Alice, pubblicato il 08/03/2019 Blog > Lezioni private > Prendere Lezioni Private > Le Cifre delle Bocciature nella Scuola Italiana e l’Importanza delle Lezioni Private

Se non lavori bene a scuola, dovrai rifare l’anno!

Tutti noi abbiamo sentito almeno una volta i nostri genitori dire questa frase.

La paura di essere separati dai propri compagni al prossimo ritorno a scuola può essere una valida ragione per concentrarsi sulle proprie lacune in vista dei consigli di classe di fine anno.

Il dibattito sull’efficacia della bocciatura per combattere la dispersione e l’abbandono scolastico torna regolarmente in scena e divide sia gli insegnanti che i genitori degli alunni stessi.

Secondo alcuni dati del MIUR, il numero dei bocciati nella scuola secondaria è in calo ma sono aumentati gli alunni che devono recuperare almeno una insufficienza.

Tuttavia, per scongiurare questa situazione, alternative come le lezioni private e corsi di sostegno personalizzati sono più che consigliate.

Bocciature in Italia: una tendenza in diminuzione

Negli ultimi anni, il tasso di alunni che hanno ripetuto un anno nel corso dei loro anni scolastici è fortemente diminuito. Il primo anno di corso è quello che sembra rappresentare la sfida più difficile con la percentuale più alta di non ammessi alla classe successiva (pari a circa l’11%).

Ripetizioni e lezioni private: un valido aiuto per colmare le proprie lacune. Non disperate: prendere ripetizioni e lezioni private può davvero aiutarvi a non ripetere l’anno!

Alle superiori, il tasso di alunni che deve ripetere l’anno è del il 7,1%.

Ma se si parla di alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza si arriva al 22,4% con un picco di Sardegna e Lombardia, rispettivamente con il 28,6 e il 26,2%

Si fa sempre meno ricorso alle bocciature precoci, salvo casi davvero eccezionali.

Esiste una forte disparità anche a seconda del tipo di scuola: il picco di bocciature si ha infatti negli Istituti Professionali (11,9%) e negli Istituti Tecnici (9,5%).

Le statistiche rivelano anche che i ragazzi ripetono gli anni molto più che le ragazze, con una probabilità di bocciatura superiore di più del 40%.

Ma perché si dovrebbe a volte accettare una bocciatura? O correre ai ripari ricorrendo a lezioni private o rivolgendo l’attenzione a un annuncio ripetizioni per lavorare singolarmente con un insegnante?

Scuola italiana, lezioni private e sostegno scolastico

I risultati dell’Italia in fatto di bocciatura sono ancora lontani dalle percentuali di Svezia (4%) e Finlandia (3,8%), non a caso prese ad esempio per la qualità della vita e il tasso di riuscita dei loro sistemi educativi.

La Svezia: uno dei paesi più virtuosi anche a livello di sistema educativo. Volete andare a studiare in un’isola felice e evitare una bocciatura? Pensate alla Svezia!

L’Italia è comunque nella top ten dei paesi che ricorrono alle lezioni private (insieme a Francia e Giappone, tra gli altri).

Cerca lezioni private o siti ripetizioni se anche tu vuoi correre ai ripari prima della fine dell’anno!

Ma quali sono gli effetti di una bocciatura?

Secondo alcuni studi, i paesi che raggiungono un basso tasso di bocciature ottengono migliori risultati in materia di successo scolastico.

A livello economico, il costo delle bocciature è stimato intorno a circa due miliardi di euro (di cui un miliardo per le classi del liceo). La pratica aumenta infatti il numero di anni trascorso da ogni alunno nel sistema scolastico ritardando, contemporaneamente, il suo ingresso nel mondo del lavoro.

Ma qual è il costo effettivo?

A titolo d’esempio, un anno scolastico supplementare per un allievo della scuola primaria costa 5500 euro!

Un altro aspetto: la disuguaglianza sociale.

Guardando i dati si constata anche una disparità tra i diversi ambienti sociali. Il tasso di bocciature è nettamente più alto tra gli studenti che crescono in famiglie svantaggiate.

Sembra strano ma un bambino il cui padre è disoccupato o impiegato solo part time ha due volte di più la possibilità di essere bocciato nel corso dei suoi studi di uno il cui padre lavora a tempo pieno.

Altro dato: un bambino allevato in una famiglia monoparentale ha il 37 % in più di possibilità di ripetere un anno di un bambino che vive con due genitori.

Il collegamento tra categoria socio-economica dei genitori dell’alunno e performance scolastiche è dunque fortissimo.

Dunque, i sistemi educativi che ricorrono alla bocciatura accentuano le disparità.

Il collegamento tra categoria socio-economica dei genitori dell'alunno e performance scolastiche è stato provato ed è solo uno degli aspetti che sembra incidere sul tasso di bocciatura. Può sembrare strano, ma ci sono alcuni aspetti anche socio-economici che incidono sui tassi di bocciatura!

La durata della scolarità nella scuola materna sembra giocare un ruolo cruciale nel futuro scolastico. Infatti, se si considerano profili simili, un allievo che è stato scolarizzato solo un anno alla materna, avrà il doppio delle possibilità di essere bocciato rispetto a chi ha frequentato l’asilo più a lungo.

Infine, fatto ancora più sorprendente, il mese di nascita di un allievo sembra avere un impatto sulle probabilità di essere bocciati. Più un bambino è nato sul finire dell’anno, più avrà la possibilità di ripetere l’anno. Questo fattore è oggetto di studi psicologici e sociologici.

Per contrastare il fallimento scolastico la scuola italiana, viste le sospensioni di giudizio con possibilità di recuperare un’insufficienza, mette a disposizione corsi di recupero e sostegno scolastico.

“Cerca prof” e “cerca lezioni” sono chiavi valide da inserire su Google per trovare nella propria zona un valido insegnante con cui rimettersi in pari.

Il sostegno scolastico? Un ottimo modo per far scendere il numero di bocciature e contrastare il fallimento scolastico. La riuscita scolastica in questi paesi passa da un accompagnamento degli alunni nel loro percorso!

Alcuni paesi, come il Giappone e la Norvegia, hanno molto semplicemente vietato la bocciatura. Questa misura è frutto di una rivoluzione pedagogica del loro sistema scolastico.  Si accompagna a un percorso di accompagnamento degli alunni per facilitare l’apprendimento e prevenire il fallimento scolastico.

Questa «promozione automatica» è utilizzata anche da un terzo dei paesi europei nei primi anni delle scuole primarie.

Dalla bocciatura all’accompagnamento scolastico

L’efficacia della bocciatura è fortemente messa in discussione.

Il dibattito appassiona e divide.

Dal punto di vista psicologico, può avere effetti nefasti su un alunno, soprattutto se si parla di un adolescente.

Le principali critiche che le vengono mosse sono quella di favorire l’abbandono scolastico facendo perdere la motivazione agli studenti e pesando molto sull’autostima-.

Il ritardo di questi alunni può accentuare problemi di disciplina. Spesso infatti la bocciatura è vissuta come punizione e può sembrare inefficace, ingiusta, a volte anche controproducente se sottolinea le disuguaglianze sociali.

Spesso ritenuta il rimedio per l’abbandono scolastico, i pareri su questa pratica pedagogica stanno cambiando.

In linea generale, la bocciatura non sembra avere effetti significativi se si considera il lungo termine.

Recenti studi dimostrano anzi un effetto negativo sul percorso scolastico se paragonati con alunni dello stesso livello che hanno compiuto il loro percorso scolastico senza ripetere gli anni.

Il divieto di bocciatura, a volte evocato, sarebbe comunque pericoloso.

Ripetere l’anno è infatti, per molti alunni, il modo per trovare la propria strada.

La bocciatura che serve a un cambio di direzione è sempre stata vista come favorevole dagli esperti di pedagogia ma non solo: anche dai genitori degli alunni stessi. Dunque, se ne possono trarre benefici a patto che si iscriva all’interno di un progetto scolastico e professionale ben definito.

Ci sono comunque alternative interessanti per offrire una seconda chance.

Le lezioni private, in primis!

Per combattere il fallimento scolastico, si sono sviluppate nuove forme di aiuto per gli allievi in difficoltà. Ad esempio, l’accompagnamento individuale che permette di lavorare individualmente e secondo i propri ritmi quanto appreso in classe.

In Giappone, ad esempio, si formano gruppi di livelli scolastici differenti per dare vita a un sistema di tutoraggio (dare lezioni private) tra alunni stessi. Queste formule di insegnamento cooperativo sembrano essere davvero efficaci su più livelli.

Il tasso di riuscita di queste nuovi metodi pedagogici è molto incoraggiante, non solo dal punto di vista dei risultati scolastici, ma anche a livello di pari opportunità e uguaglianza.

Per gli studenti italiani, queste tecniche di pedagogia possono essere applicate grazie a un accompagnamento e al supporto di insegnanti privati in materie particolari (corsi di tedesco, corsi di spagnolo…)

Il sostegno scolastico, le lezioni private fruite direttamente a domicilio o l’aiuto compiti a scuola, dopo l’orario delle lezioni, sono mezzi ugualmente validi per portare gli alunni verso un miglioramento significativo dei loro risultati scolastici.

Dunque, a chi spetta l’ultima parola in fatto di bocciatura?

Intanto, pensate a cercare lezioni private se vi trovate in difficoltà, prima che diventi difficile rimettersi in pari…

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