Ogni anno, tra la fine dell'estate e l'inizio di settembre, il Lido di Venezia diventa per alcuni giorni uno dei centri nevralgici del cinema mondiale. Il Festival del Cinema di Venezia 2026, ufficialmente 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, si svolgerà a settembre, riunendo registi affermati, nuovi talenti, star internazionali e appassionati provenienti da tutto il mondo. Diretta ancora una volta da Alberto Barbera, la Mostra proporrà film in prima mondiale, opere sperimentali, restauri, esperienze immersive e numerosi appuntamenti paralleli.
Il cuore dell'edizione resta il concorso per il Leone d'Oro, che quest'anno comprende 20 lungometraggi e presenta alcuni ritorni particolarmente attesi. Tra i registi in gara troviamo Danny Boyle, Werner Herzog, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, Nanni Moretti e Florian Zeller, mentre tra gli interpreti figurano nomi come Robert Pattinson, Javier Bardem, Penélope Cruz, Rooney e Kate Mara, Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La presenza italiana è particolarmente consistente, con cinque film selezionati nella competizione principale.
L'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si terrà dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia. Gli abbonamenti per numerose sale sono disponibili dal 23 luglio, mentre il programma dettagliato delle singole proiezioni sarà pubblicato sul sito ufficiale della Biennale a metà agosto. Per l'Accredito Cinema a tariffa piena è invece possibile presentare la richiesta fino al 12 agosto 2026.
Programma Festival del Cinema di Venezia 2026: tutte le sezioni ufficiali e il calendario
Il programma della Mostra non si limita ai film che competono per il Leone d'Oro. La selezione ufficiale comprende diverse sezioni, pensate per dare spazio tanto ai grandi autori internazionali quanto alle nuove tendenze del cinema contemporaneo, ai restauri e alle forme audiovisive più sperimentali. Il calendario completo con giorni e orari delle proiezioni sarà disponibile da metà agosto, ma sono già state definite le principali sezioni dell'edizione 2026.
Venezia 83: il concorso per il Leone d'Oro
Venezia 83 è la competizione principale della Mostra e può accogliere fino a 21 lungometraggi presentati in prima mondiale assoluta. Nel 2026 sono stati selezionati 20 film, che concorreranno per il Leone d'Oro e per gli altri premi ufficiali attribuiti dalla Giuria internazionale. Tutte le opere ammesse alla selezione ufficiale devono essere state completate dopo il 6 settembre 2025 e non possono essere state precedentemente presentate al pubblico secondo le condizioni stabilite dal regolamento della Biennale.

A presiedere la giuria sarà Maggie Gyllenhaal, regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense già premiata a Venezia per la sceneggiatura di La figlia oscura. Al suo fianco ci saranno la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico Daniel Blumberg, lo studioso italiano Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la cineasta afgana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore hongkonghese Johnnie To. Saranno loro ad assegnare il Leone d'Oro per il miglior film e gli altri riconoscimenti della competizione principale.
Orizzonti: le nuove tendenze del cinema internazionale
Accanto al concorso principale troviamo Orizzonti, una sezione competitiva dedicata ai film che cercano nuovi linguaggi e nuove forme espressive. L'attenzione è rivolta in particolare agli esordi, ai registi emergenti e alle cinematografie meno conosciute, facendo di Orizzonti uno degli spazi più interessanti per chi vuole scoprire in anticipo autori destinati a farsi conoscere negli anni successivi. All'interno della sezione trova posto anche Orizzonti Corti, che nel 2026 comprende 13 cortometraggi in concorso e due opere fuori concorso.
Orizzonti assegna premi propri, distinti da quelli della competizione principale, tra cui quelli per il miglior film, la regia, le interpretazioni, la sceneggiatura e il miglior cortometraggio. La sezione permette quindi di osservare un lato della Mostra meno legato alle grandi star e più attento alla ricerca cinematografica internazionale. Se ami scoprire nuovi registi prima che diventino nomi conosciuti dal grande pubblico, vale sicuramente la pena tenere d'occhio questa parte del programma.
Venezia Classici: i capolavori del cinema tornano sul grande schermo
Con Venezia Classici, la Mostra guarda invece al patrimonio cinematografico del passato. La sezione raccoglie alcuni dei migliori restauri realizzati nell'ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e case di produzione di tutto il mondo, presentandoli a Venezia in prima mondiale. Sono ammessi restauri di opere proiettate originariamente tra il 1930 e il 1995 e completati dopo il 6 settembre 2025.
Nata nel 2012, Venezia Classici permette di rivedere sul grande schermo film che hanno segnato la storia del Festival e, più in generale, della settima arte nelle migliori condizioni possibili di immagine e suono. Il premio per il miglior film restaurato viene assegnato da una giuria composta da studenti dei corsi di cinema delle università italiane e presieduta da una personalità del mondo cinematografico e culturale. È una sezione particolarmente interessante anche per chi studia storia del cinema o vuole avvicinarsi ai grandi classici al di fuori dello streaming domestico.
La selezione ufficiale comprende inoltre Venice Open – Fuori Concorso, dedicata anche a opere di autori affermati, film non narrativi e serie; Venezia Spotlight, orientata verso opere innovative nel loro rapporto con il pubblico; Venice Immersive, dedicata a VR, AR, MR, XR e altri media immersivi; e i progetti di Biennale College Cinema. La Mostra offre così una panoramica molto più ampia rispetto al solo concorso per il Leone d'Oro. In particolare, Venice Immersive si svolge sull'isola del Lazzaretto Vecchio, trasformata durante il festival nella Venice Immersive Island.
Film in concorso a Venezia 2026: cast, trame e titoli da non perdere
Sono 20 i film in concorso a Venezia 2026, tutti presentati in prima mondiale. La selezione alterna grandi produzioni internazionali, cinema d'autore, adattamenti letterari e opere che affrontano temi come la guerra, la memoria, il potere dei media, la salute mentale e le trasformazioni dei rapporti familiari. Cinque titoli sono italiani, mentre molte delle produzioni straniere nascono da collaborazioni tra Paesi diversi.
Ink
Danny Boyle
Regno Unito, Francia, Stati Uniti
116 minuti
Jack O'Connell, Guy Pearce, Claire Foy
apre ufficialmente Venezia 83 e segna il ritorno di Danny Boyle con un film dedicato all'ascesa di Rupert Murdoch e alla nascita del giornalismo popolare moderno.
Ad aprire Venezia 83 sarà Ink, nuovo film di Danny Boyle con Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Il regista britannico porta sullo schermo la pièce teatrale di James Graham dedicata alla trasformazione del quotidiano The Sundopo l'acquisizione da parte di Rupert Murdoch, interpretato nel film da Guy Pearce. Tra politica, potere e nascita di un nuovo modello di stampa popolare, Ink si presenta come uno dei titoli con maggiore richiamo mediatico dell'intera selezione.
Company
Casey Affleck
Canada, Stati Uniti
92 minuti
Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy
Casey Affleck torna alla regia con un cast di alto livello e un racconto corale che attraversa oltre un secolo di storia americana.
Casey Affleck torna dietro la macchina da presa con Company, un film di 92 minuti interpretato da Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens e Scoot McNairy. Al centro della storia c'è un misterioso viaggiatore il cui racconto attraversa diverse generazioni, collegando le vite di tre persone ferite chiamate a confrontarsi con il desiderio di vendetta e con la possibilità del perdono. Il film si presenta quindi come una riflessione sul lutto, sulla grazia e sui legami che continuano a unire le persone anche dopo una perdita.
Kami nour (A Bit of Light)
Ali Asgari
Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia
87 minuti
Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad
Conferma Ali Asgari come una delle voci più interessanti del cinema iraniano contemporaneo, con un film profondamente legato alla realtà del suo Paese.
Il regista iraniano Ali Asgari partecipa al concorso con Kami nour (A Bit of Light), coproduzione internazionale interpretata da Misagh Zareh, Sadaf Asgari e Forouzan Jamshidnejad. Il protagonista è un medico iraniano che, dopo essere stato arrestato e aver perso la possibilità di esercitare la professione, non riesce più a immaginare un futuro per sé. Decide di togliersi la vita, ma trascorrere un'ultima giornata insieme alla famiglia comincia lentamente a mettere in discussione la sua scelta.
Ritorno a Buenos Aires
Marco Bechis
Italia, Brasile
104 minuti
Adriano Giannini, Ana Celentano, Verónica Gerez
Marco Bechis torna a confrontarsi con la dittatura argentina, un tema che attraversa tutta la sua filmografia.
Tra i cinque film italiani troviamo Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini, Ana Celentano e Verónica Gerez. Il protagonista Mariano Guerra è un medico italiano sopravvissuto alla dittatura argentina che torna nella capitale per testimoniare contro gli uomini responsabili del suo sequestro e delle torture subite molti anni prima. Per Bechis si tratta di un ritorno a una materia profondamente personale, legata alla dittatura argentina e alla memoria dei suoi sopravvissuti.
Un bon petit soldat
Stéphane Brizé
Francia
102 minuti
Alba Rohrwacher, Vincent Lindon, David Talbot, Sharif Andoura
Stéphane Brizé prosegue il suo percorso sul mondo del lavoro con una nuova protagonista, interpretata da Alba Rohrwacher.
Un bon petit soldat riunisce Stéphane Brizé e Vincent Lindon in un nuovo racconto dedicato al mondo del lavoro, affiancando all'attore francese Alba Rohrwacher. Carla è una dirigente appena nominata responsabile delle risorse umane di una grande azienda, costretta a conciliare gli obiettivi economici della direzione con la responsabilità nei confronti dei dipendenti. La scoperta di un caso di management tossico mette alla prova le sue convinzioni e la spinge verso compromessi sempre più difficili.
Il fuoco che ti porti dentro
Edoardo De Angelis
Italia
93 minuti
Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Tommaso Ragno
Porta sullo schermo il memoir di Antonio Franchini con Vanessa Scalera in uno dei ruoli più complessi della sua carriera.
Edoardo De Angelis porta in concorso Il fuoco che ti porti dentro, adattamento dell'omonimo libro di Antonio Franchini. Vanessa Scalera interpreta Angela, madre ingombrante e imprevedibile che raggiunge a Milano il figlio Antonio, interpretato da Lino Musella, trasformando la cena della Vigilia in una resa dei conti familiare. Il film si muove così tra dramma e commedia nera per raccontare un legame fatto contemporaneamente di amore, rabbia e impossibilità di prendere davvero le distanze.
Kvinde Ukendt (Woman Unknown)
May el-Toukhy
Danimarca, Svezia, Lettonia
124 minuti
Mathilde Arcel, Carsten Bjørnlund, Thorbjørn Hedegaard, Marina Bouras
Affronta il difficile dopoguerra europeo attraverso una storia di identità, segreti e riscatto sociale.
La regista danese May el-Toukhy presenta Kvinde Ukendt (Woman Unknown), ambientato nell'Europa del secondo dopoguerra. Marie, giovane domestica sul punto di sposare il ricco vedovo Christian, nasconde una relazione avuta durante la guerra con un soldato tedesco, un passato che rischia di compromettere la posizione sociale appena conquistata. Attraverso la sua storia, il film esplora quindi identità, sopravvivenza e desiderio di reinventarsi dopo il crollo di un mondo.
Bucking Fastard
Werner Herzog
Irlanda, Stati Uniti
109 minuti
Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom, Domhnall Gleeson
Werner Herzog dirige per la prima volta Kate e Rooney Mara, protagoniste di una storia ispirata a due celebri gemelle realmente esistite.
Werner Herzog torna in concorso a Venezia con Bucking Fastard, interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Jean e Joan Holbrooke sono due gemelle unite da un rapporto simbiotico radicale: parlano all'unisono, condividono desideri e arrivano ad amare lo stesso uomo. Il film segue il modo in cui questa relazione fuori dalle convenzioni viene osservata, giudicata e utilizzata dalle persone e dalle istituzioni che le circondano.
15/18 (A Place to Heal)
Cédric Kahn
Francia
105 minuti
Zoé Monpart, Malou Khebizi, Kenji Peyran, Patience Munchenbach
Porta al centro del racconto la salute mentale degli adolescenti con uno sguardo realistico e privo di retorica.
Con 15/18 (A Place to Heal), Cédric Kahn entra in un reparto di neuropsichiatria infantile seguendo un gruppo di adolescenti alle prese con fragilità diverse. Lucia, diciassette anni, viene riportata dalla polizia in una struttura che conosce già e dove ritrova Eloïse e altri ragazzi ricoverati. L'arrivo del misterioso Enzo rompe il delicato equilibrio del gruppo e diventa il punto di partenza per osservare da vicino il rapporto tra cura, istituzioni e adolescenza.
Dau
Ilya Khrzhanovsky
Germania, Francia, Svezia
195 minuti
Teodor Currentzis, Radmila Shchogolieva, Anatoly Vasiliev
È il progetto più monumentale del concorso, frutto di una lavorazione iniziata quasi vent'anni fa.
Con i suoi 195 minuti, Dau di Ilya Khrzhanovsky è di gran lunga il film più lungo del concorso veneziano 2026. Il progetto, le cui riprese risalgono al 2006, ruota attorno alla figura del fisico sovietico Lev Landau e al suo coinvolgimento nello sviluppo della prima bomba atomica dell'Unione Sovietica. La durata e la storia produttiva fuori dal comune ne fanno inevitabilmente uno degli oggetti cinematografici più curiosi dell'intera Mostra.
Look Back
Hirokazu Kore-eda
Giappone
100 minuti
Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase, Rokka Okada
Hirokazu Kore-eda adatta uno dei manga più apprezzati degli ultimi anni, firmato da Tatsuki Fujimoto.
Hirokazu Kore-eda porta a Venezia Look Back, adattamento del manga omonimo di Tatsuki Fujimoto. Il film segue Fujino e Kyomoto, due ragazze molto diverse unite dalla passione per il disegno e dal desiderio di costruirsi una carriera come mangaka. La loro storia si sviluppa lungo tredici anni, permettendo a Kore-eda di tornare ai temi della crescita, dei legami affettivi e del passaggio dall'adolescenza alla vita adulta.
Ga-neung-han sa-rang (Possible Love)
Lee Chang-dong
Corea del Sud
164 minuti
Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong
Segna il ritorno di Lee Chang-dong dopo anni di assenza dal lungometraggio.
Tra i ritorni più importanti dell'edizione c'è quello del regista sudcoreano Lee Chang-dong, che presenta Ga-neung-han sa-rang (Possible Love). Il cast comprende Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong, mentre la storia mette in relazione due coppie le cui vite finiscono per rispecchiarsi e destabilizzarsi reciprocamente. Con una durata di 164 minuti, è anche uno dei film più lunghi della competizione e segna il ritorno di uno dei nomi più importanti del cinema coreano contemporaneo.
Wild Horse Nine
Martin McDonagh
Regno Unito, Stati Uniti, Cile
118 minuti
John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Tom Waits, Parker Posey
Martin McDonagh riunisce uno dei cast più prestigiosi dell'intera Mostra in un thriller politico ambientato nel Cile del 1973.
John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey fanno parte dell'eccezionale cast di Wild Horse Nine, nuovo film di Martin McDonagh. La vicenda è ambientata in Cile poco prima del colpo di Stato del 1973 e segue due agenti della CIA inviati da Santiago all'Isola di Pasqua. Passato personale, cospirazioni politiche e rapporti con alcuni giovani ribelli finiscono però per trasformare quella che avrebbe dovuto essere una missione in qualcosa di molto più complesso.
Succederà questa notte
Nanni Moretti
Italia, Francia, Spagna
103
Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Nanni Moretti
Nanni Moretti torna nel concorso principale di Venezia dopo quarantacinque anni.
Uno dei ritorni italiani più attesi è quello di Nanni Moretti, in concorso con Succederà questa notte. Nel cast troviamo Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Elena Lietti e lo stesso Moretti, mentre il progetto nasce da un'opera dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. La partecipazione ha inoltre un valore particolare nella carriera del regista: il suo precedente film nella competizione principale veneziana era Sogni d'oro, presentato nel 1981.
Primetime
Lance Oppenheim
Italia, Francia, Spagna
107
Robert Pattinson, Merritt Wever, Skyler Gisondo, Phoebe Bridgers
Robert Pattinson interpreta il protagonista di uno dei film più provocatori e discussi dell'edizione.
Tra i film destinati ad attirare maggiormente l'attenzione del pubblico troviamo Primetime, con Robert Pattinson, Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Ambientato nel 2006, il film di Lance Oppenheim prende come riferimento il fenomeno televisivo legato al giornalista americano Chris Hansen e al programma To Catch a Predator. Il rapporto tra giornalismo, spettacolo, giustizia e voyeurismo promette di renderlo uno dei titoli più discussi della Mostra.
The Echo Chamber
Andrea Pallaoro
Italia, Belgio
120
Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon
Porta sullo schermo l'ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci.
The Echo Chamber di Andrea Pallaoro può contare su uno dei cast internazionali più prestigiosi della rappresentanza italiana, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il progetto nasce dall'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, e ruota attorno a una relazione in cui i confini tra cura, desiderio, dipendenza e controllo diventano progressivamente più incerti. Il film rappresenta quindi anche l'occasione per portare sullo schermo un ultimo frammento dell'eredità creativa di Bertolucci.
Un peu avant minuit
Nicolas Pariser
Francia
111
Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani, Anaïs Demoustier
Riunisce alcuni dei volti più importanti del cinema francese contemporaneo..
Il francese Nicolas Pariser presenta Un peu avant minuit, interpretato da Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani e Anaïs Demoustier. Alla vigilia di una separazione, il quarantanovenne Léo scopre che il padre biologico che non ha mai conosciuto è morto e deve recarsi in Italia per occuparsi della sua eredità. I giorni precedenti alla partenza e gli incontri con alcune donne della sua vita diventano così l'occasione per mettere in discussione la propria identità e le relazioni costruite fino a quel momento.
L'estranea
Paolo Strippoli
Italia, Francia, Belgio
115
Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi
Segna l'esordio di Paolo Strippoli nel concorso principale con un insolito horror familiare.
Paolo Strippoli arriva nella competizione principale con L'estranea, interpretato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Una donna riappare nella vita della figlia per raccontarle la verità sulla propria famiglia e su un misterioso patto stretto molti anni prima, il cui prezzo deve ancora essere pagato. Il film combina il dramma familiare con atmosfere horror, confermando la ricerca sul cinema di genere che caratterizza il lavoro del regista.
Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka?
Shinya Tsukamoto
Giappone, Stati Uniti, Thailandia, Vietnam
116
Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Tatyana Ali, Lily Franky
Shinya Tsukamoto torna a riflettere sulla guerra e sul trauma partendo dalla storia vera del veterano Allen Nelson.
Shinya Tsukamoto porta a Venezia Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?), con Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Tatyana Ali e Lily Franky. Il film prende spunto dalla testimonianza del veterano afroamericano Allen Nelson e affronta l'esperienza della guerra del Vietnam dal punto di vista di chi vi ha partecipato direttamente. Più che concentrarsi soltanto sul campo di battaglia, Tsukamoto guarda quindi alle conseguenze psicologiche della violenza e al difficile ritorno alla vita civile.
Bunker
Florian Zeller
Francia, Spagna
126
Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger
Florian Zeller dirige per la prima volta insieme la coppia Penélope Cruz-Javier Bardem in un thriller psicologico dal respiro internazionale.
A chiudere l'elenco troviamo Bunker di Florian Zeller, che riunisce Penélope Cruz e Javier Bardem accanto a Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Bardem interpreta un architetto incaricato di progettare un rifugio di sopravvivenza per un miliardario della tecnologia, un lavoro che lo costringe a confrontarsi con questioni morali e finisce per mettere sotto pressione anche il suo matrimonio. Il bunker diventa così il punto di partenza per parlare di paura del futuro, privilegi economici e responsabilità individuale in una società sempre più ossessionata dalle proprie possibili catastrofi.
I film italiani in concorso a Venezia 2026
L'Italia sarà rappresentata da cinque film nella competizione per il Leone d'Oro: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L'estranea di Paolo Strippoli. Si tratta di una selezione molto eterogenea, che passa dalla memoria della dittatura argentina al dramma familiare, dall'adattamento letterario all'horror e a una sceneggiatura legata all'eredità di Bernardo Bertolucci. Jasmine Trinca compare inoltre in due dei cinque titoli italiani, Succederà questa notte e L'estranea.
Particolarmente significativa è la presenza di Moretti, che torna nella competizione principale a distanza di quarantacinque anni da Sogni d'oro. Anche il percorso di Bechis rende il suo film uno dei titoli italiani da seguire con maggiore attenzione, considerando il rapporto personale del regista con la dittatura argentina e con i temi della memoria e della sopravvivenza. Per Paolo Strippoli, invece, l'ingresso nel concorso principale rappresenta un nuovo passo nel percorso di un autore che ha lavorato molto sulla contaminazione tra cinema italiano e genere horror.
Eventi collaterali, incontri e attività durante Venezia 2026
La Mostra non vive soltanto nelle sale cinematografiche. Durante i giorni del festival il Lido ospita incontri con registi e interpreti, presentazioni, attività professionali e appuntamenti dedicati all'industria audiovisiva, ai quali si aggiungono gli eventi organizzati dalle sezioni autonome e dalle realtà che gravitano intorno alla Mostra. Il programma dettagliato di questi appuntamenti continua a essere aggiornato nelle settimane che precedono l'apertura e conviene quindi controllare il calendario ufficiale prima della partenza.
Un ruolo importante è svolto anche dal Venice Production Bridge, lo spazio professionale della Mostra dedicato all'incontro tra produttori, distributori, finanziatori e altri protagonisti dell'industria cinematografica internazionale. In parallelo, Venice Immersive permette di esplorare progetti realizzati con realtà virtuale, aumentata e mista sull'isola del Lazzaretto Vecchio. Chi è interessato non soltanto ai film ma anche al modo in cui il cinema viene prodotto e alle nuove forme dell'audiovisivo può quindi costruire un percorso molto più ampio della semplice successione di proiezioni.
Accanto alla selezione ufficiale troviamo poi due programmi autonomi molto importanti: la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori. Le due sezioni gestiscono indipendentemente la propria selezione e contribuiscono ogni anno a portare al Lido esordi, cinema indipendente e opere provenienti da contesti produttivi differenti rispetto al concorso principale. Vale quindi la pena consultare anche i loro programmi se vuoi andare a Venezia soprattutto per scoprire film meno esposti mediaticamente.
Biglietti Festival del Cinema di Venezia 2026: prezzi, accrediti e come partecipare
Non è necessario appartenere all'industria cinematografica per vedere un film alla Mostra di Venezia. Una parte delle proiezioni è aperta al pubblico tramite biglietti e abbonamenti, con prezzi differenti in base alla sala, all'orario e alla tipologia di posto. Gli abbonamenti 2026 sono disponibili dal 23 luglio, mentre la vendita passa attraverso i canali indicati dalla Biennale e il sistema ufficiale di biglietteria.
Per gli abbonamenti, le fasce di prezzo cambiano notevolmente. Al PalaBiennale si parte da 100 euro per la tariffa ridotta dell'abbonamento delle 22:30 e si arriva a 150 euro per diverse fasce pomeridiane e serali; nelle sale più piccole, come Corinto, Volpi e Astra, gli abbonamenti partono invece da 40 euro in tariffa ridotta. La Sala Grande presenta prezzi più elevati, soprattutto per le proiezioni serali più prestigiose, mentre le riduzioni sono previste per under 26, over 65 e titolari di Biennale Card 2026.

Gli accrediti sono invece destinati a categorie specifiche. Esistono accrediti Stampa, Industry, Film Delegation, Cinema, Cinema per studenti e Venice Immersive, oltre alla Tessera Promozionale rivolta agli appassionati under 26 e over 65. L'Accredito Cinema, pensato per chi opera nel settore cinematografico dal punto di vista culturale, costa 95 euro a tariffa piena e può essere richiesto fino al 12 agosto 2026, mentre la precedente tariffa Early Bird di 80 euro era riservata alle richieste presentate entro il 4 giugno.
L'accredito non garantisce automaticamente l'accesso a qualsiasi proiezione: per entrare nelle sale è necessario effettuare la prenotazione online tramite la piattaforma dedicata e mostrare sia l'accredito sia la prenotazione. La Biennale precisa inoltre che la proiezione ufficiale delle 19:00 in Sala Grande è riservata al pubblico, una distinzione utile da conoscere quando si pianifica il proprio calendario. Il programma completo delle proiezioni sarà disponibile online da metà agosto.
Come arrivare al Festival del Cinema di Venezia
La maggior parte delle attività della Mostra si svolge al Lido di Venezia, dove si trovano il Palazzo del Cinema e molte delle principali sale utilizzate durante il festival. Dalla stazione di Venezia Santa Lucia e da Piazzale Roma è possibile raggiungere il Lido con i vaporetti ACTV, mentre dalla zona di San Zaccaria partono numerose linee dirette verso le fermate Lido Santa Maria Elisabetta e Lido Casinò. Dall'aeroporto Marco Polo è invece disponibile anche il collegamento via acqua di Alilaguna.
Durante i giorni della Mostra conviene considerare tempi di spostamento più lunghi rispetto a una normale visita a Venezia, soprattutto se vuoi assistere a più proiezioni nella stessa giornata. Una volta arrivato al Lido, molte delle sedi principali si trovano nella stessa zona e gli spostamenti diventano decisamente più semplici. Gli accreditati possono inoltre acquistare titoli ACTV agevolati validi 3, 5 o 12 giorni, rispettivamente al prezzo di 29, 39 e 49 euro. Per maggiori info, consulta la nostra guida pratica al Festival di Venezia.
Ultime notizie dal Festival del Cinema di Venezia 2026: annunci, premi e sorprese
Al 7 agosto 2026, la selezione dei film è già stata annunciata, ma alcuni elementi fondamentali del programma devono ancora essere definiti nel dettaglio. Il calendario delle singole proiezioni sarà pubblicato a metà agosto e nelle prossime settimane potranno essere confermate nuove presenze al Lido, incontri con registi e interpreti e altri appuntamenti legati ai film in programma. Questa parte della guida verrà quindi aggiornata man mano che la Biennale renderà disponibili nuove informazioni ufficiali.
Una volta iniziata la Mostra, sarà possibile seguire qui anche i principali risultati dell'edizione: dalle reazioni ai film più attesi ai premi assegnati dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, fino naturalmente al Leone d'Oro 2026. Fino ad allora, i venti film del concorso offrono già un programma particolarmente vario, capace di mettere nella stessa competizione autori storici e nuove voci, produzioni hollywoodiane e cinema indipendente. Dal nuovo film di Danny Boyle che inaugurerà il festival ai ritorni di Herzog, Kore-eda, Lee Chang-dong e Moretti, Venezia 83 ha tutte le premesse per essere una delle edizioni cinematograficamente più interessanti degli ultimi anni.
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