“Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice.” — Umberto Saba

Se vuoi diventare un coah professionale, non limitarti a ottenere diplomi e certificazioni per arricchire il tuo CV, ma lavora anche molto sul rapporto di fiducia con i tuoi clienti e impara a  preparare correttamente ogni seduta di coaching individuale. 

Secondo lo studio Talent Trends 2016 effettuato da LinkedInl'87% degli italiani vorrebbero cambiare lavoro e poter avere nuove opportunità. Questo rappresenta una grande opportunità per i coach professionali, che dispongono quindi di un ampia clientela che ha bisogno di aiuto nella vita lavorativa.

In questo articolo, la redazione di Superprof ti spiega come organizzare una seduta di coaching professionale per aiutare le persone in difficoltà a migliore la propria vita professionale!

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Coaching professionale: il primo incontro

Prima di iniziare il percorso di coaching vero e proprio con il proprio cliente, bisogna porre le basi della relazione di fiducia, ovvero fare conoscenza. 

Questo accade durante il primo incontro, che i coach chiamano "incontro d'esplorazione".

Durante il primo incontro si stabiliscono tutte le basi del coaching.
Il primo contatto è fondamentale per la riuscita del percorso di coaching!

Durante questa fase, — in faccia a faccia, via Skype o via telefono — il coach individuale stabilisce le basi del percorso a venire, chiede ai clienti quali siano i loro problemi, le loro motivazioni e i loro obiettivi. 

Quando si inizia, l’obiettivo è di chiedersi  “quali sono le difficoltà che hanno spinto la persona a contattare un coach professionale?”. 

E ci si renderà conto che queste possono essere estremamente diverse tra loro, come ad esempio:

  • Cambiare mestiere, 
  • Gestire la carriera, 
  • Acquisire competenze specifiche per essere promossi, 
  • Guadagnare fiducia in se stessi, 
  • Migliorare la conoscenza di sé, 
  • Fare esercizi pratici per imparare a gestire meglio lo stress, 
  • Effettuare analisi mercato, 
  • Esplorare i mestieri dell’avvenire, 
  • Allenarsi a prendere la parola in pubblico, 
  • Imparare la comunicazione non violenta, 
  • Gestire i conflitti,
  • Gestire le risorse umane, ecc...

I problemi economici, geopolitici, ambientali, sociali e finanziari di una grande azienda possono mettere in difficoltà non solo gli impiegati, ma anche i dirigenti che devono gestire situazioni molto complesse o spiacevoli. 

Per esempio, bisogna saper gestire il proprio stress di fronte agli investitori stranieri, conoscere gli elementi chiave di un mercato per guadagnare competitività o avere abbastanza fiducia in se stessi per credere nelle proprie decisioni, ecc…

Si può richiedere la consulenza di un coach professionale per imparare a gestire meglio il carico di responsabilità che si ha quando si occupa un posto alto in una società, o più semplicemente per rimettersi in questione e cambiare vita professionale.

Insomma, ci sono tante ragioni per contattare un coach professionale quanti sono i problemi che si possono riscontrare sul lavoro. 

In una seconda fase del colloquio, il coach professionale spiega al cliente come intende aiutarlo a risolvere il suo problema, ed espone la strategia che verrà adottata nel corso del coaching.

In base a questa, sarà possibile proporre un ciclo di coaching personalizzato, stabilendo tutti i dettagli degli incontri: ritmo, frequenza e durata, luogo, orari e tariffe. 

In seguito, il coach spiegherà al cliente gli strumenti di coaching che verranno utilizzati.

Attenzione: deve essere chiaro che il coach può aiutare, ma non fare il lavoro al posto del cliente. È essenziale che quest'ultimo si impegni al 100% in questo percorso, che rischia altrimenti di non dare i risultati sperati.

Questa prima seduta non impegna assolutamente il cliente a proseguire il percorso: al contrario, deve servire proprio per aiutarlo a decidere se farlo o meno. È quindi estremamente importante dare una buona impressione a mobilizzare tutti gli strumenti necessari.

Preparare il coaching: la seduta standard

Che si tratti di fare coaching di vita professionale individuale a un impiegato o di lavorare come coach in un'azienda, tante sono le responsabilità del coach sul successo o l'insuccesso del cliente. Iniziando il percorso di coaching vero e proprio, ci sono alcuni elementi da tenere a mente.

In genere, un percorso di coaching prevede tra i 3 e i 20 incontri.
Passo dopo passo, il coach deve saper guidare il cliente verso la realizzazione dei propri obiettivi!

Prima di tutto, è bene riprendere con il cliente il bilancio fatto durante i primo incontro.

È un po’ come in un corso di musica: all'inizio di ogni lezione, il professore domanda di ripetere il brano studiato in quella precedente, oppure di riprendere un esercizio di solfeggio, per valutare il lavoro fatto a casa dallo studente. 

Nel coaching professionale è la stessa cosa: il coach cercherà di capire, all'inizio di ogni incontro, cosa sta funzionando nella strategia adottata e cosa no, per poi eventualmente modificare il percorso intrapreso adattandosi alle esigenze del cliente.

In seguito, ti consigliamo di arrivare preparato alle eventualità del giorno: a seconda dei progressi fatti dal cliente, dovrai dar prova di flessibilità e di capacità di adattamento. 

Talvolta, come nei corsi di sostegno scolastico a domicilio, bisogna persino saper improvvisare senza che il cliente se ne accorga. 

Anche e se si ha scrupolosamente preparato la seduta e si posseggono tutti gli strumenti del coaching, ci sono sempre degli ostacoli imprevedibili che possono causare scompiglio e modificare i piani.

Un’evoluzione imprevista della situazione, un perdita di motivazione da parte del cliente e tac!, il materiale preparato per l'incontro diventa inutile!

Bisogna quindi essere flessibili e sapersi adattare ai comportamenti e alle esigenze di ognuno.

La seduta deve concludersi con una parte ricapitolativa, una sintesi necessaria per definire le prossime tappe del percorso.

Le sedute di coaching professionale: come prepararsi? 

Quando si è contattati da un cliente privato, il coaching individuale si svolge in genere in forma di colloqui faccia a faccia (nella maggioranza dei casi), o con una videoconferenza su Skype (soluzione meno comune, ma utile quando non si hanno alternative). 

Il successo del coaching dipende principalmente dalla relazione di fiducia tra coach e cliente.
Proprio come nello sport, il coach professionale sprona e incoraggia il proprio cliente a dare il meglio!

Il numero di sedute necessarie può oscillare tra 3 e 20 a seconda della natura del problema e dell’obiettivo da raggiungere. 

È ovviamente più facile aiutare a gestire lo stress o a fare un bilancio delle competenze che guidare una persona completamente smarrita nella vita professionale

Ti consigliamo di lasciar passare una o due settimane tra una seduta e l'altra, in modo da lasciare al cliente il tempo di lavorare sull'incontro precedente: ogni seduta comporterà così una parte di analisi dei progressi realizzati. 

Questo permetterà di aggiornare continuamente la metodologia e gli strumenti utilizzati in base alle esigenze.

Il cliente sarà invitato, tra una seduta e l'altra, a mettere in pratica gli esercizi e i consigli del coach. Ma durante questo lasso di tempo, che deve fare il coach professionale? 

In sintonia con i progressi del suo cliente, il coach deve preparare un certo numero di esercizi pratici da assegnargli, che possono riguardare: 

  • Il coaching organizzativo: scoprire nuove maniere di organizzarsi, 
  • Imparare a gestire con calma le difficoltà per superarle, 
  • Cambiare la percezione di sé per guadagnare fiducia in sé stessi,
  • Fare simulazioni di situazioni critiche, come conflitti, ecc... 
  • Imparare ad animare una riunione di lavoro, ecc…

Così come per gli psicologi o i medici, alla base del coaching professionale c'è un rapporto di fiducia tra specialista e cliente: le informazioni che il cliente rivela al coach non devono essere in alcun modo divulgate o condivise con terzi.

Quando è finanziato dall’azienda, il coaching prende la forma di un contratto tripartito stipulato dal coach, dall’impiegato e dalla direzione delle risorse umane. 

Di fatto, il coaching in azienda seguirà sensibilmente lo stesso protocollo di preparazione delle sedute per privati, anche se il percorso rischia di essere più lungo.  

Il ruolo del coach durante un incontro di coaching

“Eccitazione, attenzione, paua, dubbio, apprensione, curiosità, stress, incertezza, la prima seduta è un’esperienza sottile e forte in cui le emozioni danzano”

Questa frase è presa da un libro codiretto da Jean-Marc Parizet e Sophie Berger, e il cui titolo è "Realizzare con successo la prima seduta di coaching", una guida con schemi, questionari e strumenti, pubblicata in Francia nel 2014 e per ora non tradotta in italiano.  

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Il coach non può svolgere il lavoro al posto del cliente, ma può guidarlo nel percorso.

La prima seduta è spesso fonte di grande angoscia sia per il cliente che per il coach. 

Il primo compito del coach professionale è quello di creare una relazione di fiducia, di modo che il cliente si senta sicuro nel rivelare informazioni personali essenziali per il percorso di coaching.

Possono anche emergere problemi che si riguardano la sfera emotiva, e che rievochino traumi o dolori affettivi.

Il coach deve mostrarsi empatico, ascoltare attentamente il cliente e soprattutto non giudicarlo. 

Per far uscire il cliente dalla zona di confort e aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi, il coach dev'essere in grado di porre le domande giuste, che aiutino il cliente a vedere le cose in maniera più chiara, ad allargare il campo visivo, a cambiare prospettiva, ecc…

Le domande non devono essere improvvisate, ma studiando e preparandosi a esercitare il mestiere di coach in una scuola di coaching come l’ICF, l'International Coach Federation. 

L'obiettivo è di far emergere degli elementi chiave che permettano al cliente di trovare le soluzioni da solo.  

Per aiutare il cliente a raggiungere questa meta, il coach deve servirsi di diversi struementi, come la programmazione neurolinguistica (la PNL), l’approccio sistematico, l'analisi transazionale, ecc…).

Ora sai tutto quello che ti serve per organizzare il tuo primo incontro da coach professionale! Inizia a cercare clienti oggi stesso creando un profilo su Superprof.it!

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.