“Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.” — Aristotele 

Cercare un mestiere più soddisfacente, cambiare vita, trovare un lavoro che ci faccia sentire liberi e felici, andare d'accordo coi propri colleghi, prendere la parola in pubblico, ecc... tanti sono i motivi che spingono le persone a contattare un coach professionale.

Il mestiere del coach è in effetti molto alla moda, che si tratti di coaching individuale o collettivo in azienda. 

Secondo un sondaggio interno alla piattaforma della società di recruiting Hays, l’80% dei 5.500 lavoratori intervistati in 150 Paesi ha espresso la volontà di cambiare mestiere.

Insomma, sembrano essere davvero tante le persone che vorrebbero ricorrere al coaching professionale. Superprof si è interessato al mestiere di coaching, chiedendosi in particolare cosa serve per diventare bravi coach e come fare per trovare i primi clienti. Vediamo insieme le risposte a queste domande!

Ilja'
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Insegnante di Coaching professionale
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Marcello
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Paolo
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Danielle
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Corsi di sviluppo professionale: come trovare degli alunni? 

Il Coach professionale entrerà nella top 10 dei mestieri del futuro? 

Quel che è certo è che il mercato del lavoro è cambiato, e che l'impiego fisso per tutta la vita è diventato un concetto obsoleto. Per essere considerati competitivi sul mercato globale bisogna essere flessibili, ed essere pronti a incontrare diversi ostacoli.

Quali sono le ragioni che spingono una persona a contattare un coach professionale?
Il mercato del lavoro contemporaneo è complesso ed estremamente competitivo.

Per questo, sempre più persone cercano strumenti per: 

  • Gestire lo stress, 
  • Gestire le risorse umane, 
  • Gestire i conflitti, 
  • Evitare la frustrazione generata da una mancanza di fiducia in se stessi, ecc...

Queste difficoltà estremamente diffuse spingono le persone ad aver bisogno di aiuto, e proprio per questo è nata la figura del coach professionale.

Per trovare alunni in un corso di coaching personale, il coach dovrà essere in grado di identificare sua clientela e conoscere gli strumenti di coaching da utilizzare a seconda dei diversi bisogni.

Un coach professionale non può aiutare chiunque, deve specializzarsi in un campo specifico: coach certificato in comunicazione non violenta, formazione in programmazione neuro-linguistica (PNL), specializzazione nell’approccio sistematico o nell’analisi transazionale, ecc…

Nello specifico, deve decidere se vuole rivolgersi ai privati che cercano un coach professionale e un aiuto nel campo lavorativo, ai dirigenti aziendali, ecc...

I problemi fondamentali del coaching risiedono nella capacità di ottimizzare la propria offerta di prestazioni: come cambiare professione, come modificare le proprie strategie di marketing, come coltivare le relazioni interpersonali, come prepara un colloquio di lavoro, ecc. 

In seguito, bisogna sapere a chi ci si rivolge: impiegato, dirigente, azionario, direttore generale, direttore commerciale, responsabile delle politiche aziendali, azienda in difficoltà, ecc… 

Per trovare un buon numero di clienti, i coach hanno diverse possibilità: 

  • Fare uno studio di mercato: analisi della domanda, studio della concorrenza, analisi dei prezzi, 
  • Sviluppare delle strategie di comunicazione: sito web, social network, passaparola, partenariati, saloni di imprenditoria, ecc…
  • Definire il proprio supporto metodologico prediletto,
  • Curare il proprio annuncio: foto, testo, esperienza, formazioni, ecc). 

Per trovare i primi clienti, una buona idea è quella di non far pagare il primo incontro, detto d'esplorazione, in modo da attirare più persone che decideranno potenzialmente di intraprendere il percorso di coaching.

I diplomi per diventare coach professionali!

Esiste una formazione per coach professionali riconosciuta dallo Stato, un diploma per diventare coach certificato, così come esiste per molti altri mestiere quali insegnante o funzionario?

La risposta è no.

Non esiste un'università per coach professionali, ma è comunque possibile formarsi con corsi di specializzazione!
Crea il tuo percorso personalizzato per diventare coach professionale.

Non c’è ad oggi un dispositivo legislativo che regola l’esercizio del mestiere di coach professionale: chiunque sia in età lavorativa può affermare di avere le competenze necessarie per fare del coaching professionale. 

Sulla carta basterà solo aprire una partita IVA e trovare i primi clienti!

Ma nella realtà, le cose sono un po' più complesse!

Se la maggior parte dei coach sono liberi professionisti — pochi godono di un contratto o di uno stipendio fisso —, faranno comunque molta fatica a trovare clienti senza una minima certificazione o un diploma che testimoni la loro competenza.

Inoltre il coach deve riuscire ad attirare i clienti e, cosa ancor più difficili, a convincerli a seguire il percorso di coaching.

Per i coach, vantare una formazione specifica — formazione in coaching per manager, formazione coaching in azienda, ecc... — è un ottimo mezzo per risaltare nel mare di offerte che si possono trovare al giorno d'oggi.

Ovviamente è fondamentale conoscere il milieu professionale in cui si danno corsi di coaching ed è la ragione per cui è importante formarsi al coaching e fare ricerche di mercato sui settori dei propri clienti.

Se ci si vuole rivolgere a un organismo privato, si può contattare l’International Coach Federation (ICF) che offre programmi riconosciuti di coaching, come per esempio la formazione all'ipnosi Ericksoniana. 

Inoltre, al fine di instaurare un relazione di fiducia solida con il cliente, il coach deve conoscere l'ambiente professionale del cliente, avere un codice deontologico e acquisire delle competenze specifiche, come ad esempio: 

  • Sapersi mostrare empatico e all'ascolto, 
  • Saper porre le domande giuste al cliente, 
  • Non giudicare il cliente, 
  • Mettere in risalto i punti di forza del cliente,
  • Avere una buona conoscenza di sé, 
  • Comprendere la cultura dell'azienda e del mercato (struttura del mercato, ambiente professionale). 

Si potrebbe fare una lista infiniti delle competenze e dei buoni comportamenti da avere, ma per ora fermiamoci qui. 

Quale tariffa fissare per il proprio corso di coaching professionale? 

Arriva adesso una questione spinosa: quella del prezzo di una consulenza con un coach professionale.

È sempre delicato stimare un prezzo a cui vendere le proprie competenze, stabilire il valore monetario del proprio lavoro, il tutto rispettando una fascia d’equilibrio, un “prezzo relativo di mercato”, che fa da mediatore tra l’offerta e la domanda. 

Non è semplice stabilire un prezzo alle proprie competenze.
Per fissare una tariffa corretta dovrai prendere in conto diversi fattori!

Fissare il prezzo del coaching professionale certificato equivale a chiedersi quanti soldi si vogliono guadagnare. Ma significa anche capire quanto un potenziale cliente sarà disposto a pagare come cifra massima. 

Ci sono vari fattori che influenzano la tariffa del coaching.

In primo luogo, la difficoltà degli obiettivi del cliente: non tutti i percorsi richiedono lo stesso sforzo e le stesse competenze.

Guidare i dirigenti implica un alto livello di formazione (insegnare a prendere la parola in pubblico, a comunicare meglio, ad avere carisma, a sviluppare positivamente la carriera, ecc...), mentre un semplice bilancio delle competenze non potrà essere venduto a un prezzo molto alto.

Il prezzo dipende anche dal tipo di coaching richiesto: accompagnamento individuale, coaching per dirigenti, coaching inter-aziendale, coaching di gruppo, ecc...

Ogni professionista è libero di fissare le proprie tariffe in base alla propria formazione, alla propria esperienza, alle proprie competenze, ecc...

In media, le sedute individuali costano tra gli 80 e i 150€ l'ora. 

Certo, forse è un po’ caro, ma se i risultati non tardano ad arrivare — benessere al lavoro, migliori performance, eventuali promozione, ecc… — il cliente guadagnerà ben più di quello che ha speso.

Bisogna sapere che più l'obiettivo è difficile, più la fattura sarà alta.

Per quanto riguarda il coaching professionale in azienda, il prezzo medio va dai 400€ agli 800€ a incontro: solitamente la spesa è a carico dell'azienda, secondo un accordo tripartito tra il coach, l’impiegato e i dirigenti. 

Sapendo che un programma di formazione dura spesso tra i 6 mesi e l'anno, si raggiungono delle somme importanti: tra i 5.000€ e gli 8.000€, talvolta addirittura fino a 15.000€.

Non dimenticare che su Superprof ci sono dei coach professionali in tutte le grandi città italiane:da Roma a Milano, da Napoli a Venezia.

Un'ora di coaching professionale sulla nostra piattaforma costa in media tra i 40 e i 45€. 

Come preparare il proprio corso di coaching professionale? 

Chi non si è mai detto “mi piacerebbe cambiare lavoro, ma non ho le competenze giuste per avere uno stile di vita più agiato”, o  “voglio cambiare mestiere, ma non so cos’altro fare”, oppure "il lavoro mi piace, ma i rapporti con i colleghi sono molto tesi", senza però avere il coraggio di uscire dalla propria zona di confort per provare qualcosa di nuovo?

Migliorare la propria qualità di vita al lavoro senza dare le dimissioni è possibile? 

Un coach deve essere sicuro di sé e in grado di gestire ogni tipo di situazione.
Arriva preparato a ogni incontro e impara a gestire gli imprevisti con serenità.

Certo che sì! E se sogni di diventare coach professionale, dovrai imparare a elaborare un un piano di formazione e di accompagnamento personale per i clienti che vogliono intraprendere questo percorso. .

Durante il primo colloquio individuale, si svolge quello che viene chiamato "incontro d'esplorazione".

La missione del coach personale è di identificarci quali cause e quali obbiettivi hanno spinto il cliente a contattarlo: cambiare mestiere, gestire meglio la comunicazione interpersonale, acquisire nuove competenze, cambiare il proprio stile di management, guadagnare fiducia in se stessi, ridurre la carica emotiva, gestire lo stress di fronte a investitori stranieri, ecc… 

In seguito, dovrà aiutare il cliente a porsi le domande giuste e a trovare le risposte. 

Potrà quindi essere elaborato un piano di formazione che stabilirà la frequenza degli incontri e gli strumenti da utilizzare (esercizi pratici di respirazione o di rinforzo muscolare, gestione dello stress, ecc…). 

In seguito, si arriva al cuore del coaching: all'inizio di ogni seduta, il o la coach professionale farà un bilancio con il cliente per capire se ci sono stati i progressi sperati e adattare la strategia alle ultime evoluzioni.

Per preparare un colloquio di coaching, il coach professionale studierà il materiale pedagogico più adatto.

Bisogna tenere a mente che il coach è soltanto un tutor che permette al cliente di trovare da solo la soluzione ai suoi problemi. 

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.