Cercare di vivere nuove avventure significa trasformarmi confrontandosi a se stessi

Anonino

Se sei uno studente quasi alla fine del tuo percorso di studi, se stai seguendo una formazione online o se vuoi entrare o rientrare nel mercato del lavoro, il passaggio dallo step dello stage è obbligatorio.

Che sia per ottenere il diploma o per riconvertirti ad un nuovo lavoro, dovrai trovare un’azienda che ti prenda in stage, redigere una lettera di candidatura, scrivere il rapporto finale di stage, senza dimenticare la firma della convenzione di stage: tutto ciò richiede tempo ed energia.

Ecco, qui di seguito, le risposte ad alcune tra le domande più ricorrenti tra stagisti e aspiranti stagisti. Fanne buon uso!

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Come trovare un’azienda per il tuo stage?

La ricerca di uno stage in azienda è una tappa molto spesso complicata per gli studenti. Che sia alla fine della scuola superiore o alla fine dei tre anni del primo ciclo universitario, trovare un’azienda che corrisponda alle tue aspettative e che accetti di prenderti sotto la propria ala può trasformarsi in un vero e proprio percorso ad ostacoli. Esistono, tuttavia, diversi trucchi per riuscire a trovare lo stage ideale.

In un primo tempo, e in alcuni casi, potresti richiedere un aiuto ai tuoi professori. Gli insegnanti sono spesso dei professionisti del settore e conoscono parecchie strutture già in relazione con la tua scuola o la tua università. Possono darti qualche pista da seguire, anche se tutto il lavoro successivo dovrà essere sbrigato da te!

Ti confronterai a dei colleghi, a dei superiori e alle difficoltà di tutti i giorni.
Diventare stagista ti consente di accrescere le tue competenze!

Vi sono poi gli ex studenti: possono essere un’ottima fonte di informazioni per quel che riguarda gli stage. Potranno darti nomi di aziende che, sicuramente, assumono stagisti. Inoltre, contattare gli ex studenti ti consentirà di ottenere delle informazioni utili sugli sbocchi lavorativi post scuola e post stage.

Per trovare uno stage in Italia o all’estero, potresti inviare delle candidature spontanee. Certo, dovrai agire con largo anticipo, per lasciare il tempo alle aziende di valutare la tua domanda e risponderti. Oppure, per avere il tempo di rilanciarle, nel caso non rispondessero subito. Il vantaggio di inviare una candidatura spontanea è anche quello di evitare di far affogare la tua domanda in mezzo a quella di centinaia o di migliaia di altre richieste di stage.

Certo, non perderti nemmeno l’opportunità di rispondere agli annunci e alle offerte di stage. Questi annunci, spesso, sono pubblicati sui siti internet generici di ricerca di lavoro o su quelli delle aziende stesse. Molte strutture utilizzano anche i canali dei social network, come Facebook, Twitter e, soprattutto, LinkedIn. Insomma, per essere pronto il giorno della tua candidatura, il tuo CV online deve essere impeccabile, sin da oggi.

Quando avrai trovato un’offerta di stage, dovrai essere particolarmente attento ai compiti e alle mansioni proposte, in modo da evitare di trovarti a fare solo fotocopie, giorno dopo giorno. Accertati che i compiti siano vari e che potrai avere alcune responsabilità, senza tuttavia trascurare la formazione che dovrai ricevere durante il tuo tirocinio.

Alcuni studenti riescono a trovare dei contatti utili per lo stage anche nel loro giro di amicizie e di conoscenze. Il passaparola funziona sempre molto bene. Inizia a parlare del tuo desiderio di fare uno stage già da oggi, specificando il settore di attività che ti interessa.

I nostri consigli per scrivere il tuo rapporto finale di stage

Quando avrai terminato il tuo stage, dovrai aver preparato il rapporto di stage. Si tratta, fondamentalmente di un bilancio della tua esperienza, che dovrai presentare di fronte ad una giuria di professori. In questa relazione dovranno trovare risposta domande come:

  • Perché hai scelto questo stage?
  • Quali riflessioni hai maturato relativamente al tuo progetto professionale?
  • Cosa pensi potrai fare dopo questa esperienza di stafe?

Queste e altre domande ti permetteranno di riflettere al tuo posto all’interno di un’azienda, alle competenze che hai acquisito, alle difficoltà incontrate, …

Solo in questo modo, il tuo stage avrà valore legale e ti saranno riconosciuti i tuoi diritti di stagista.
La convenzione di stage deve essere firmata da te, dall’azienda e dall’ente promotore!

Per realizzare il rapporto di stage, dovrai prendere in considerazione diversi elementi. Oltre alla pagina di copertina, alle pagine di appendice e alla bibliografia, in quanto stagista dovrai organizzare la tua relazione in modo tale da riuscire a presentare l’azienda, il suo ambiente, ilsuo organigramma, …

La seconda parte è consacrata alla descrizione delle missioni effettuate dallo stagista. Questi deve spiegare i compiti che gli sono stati affidati, le responsabilità che ha dovuto affrontare; deve, inoltre, fare autocritica, per analizzare le funzioni che ha potuto effettivamente realizzare con facilità e quelle che non è riuscito a ultimare.

L’insieme del rapporto dovrà essere inquadrato da introduzione, conclusione e ringraziamenti. Si tratta di tappe fondamentali, perché spesso sono le sole, assieme al sommario, ad essere lette!

Perché il lavoro di redazione non si riduca ad una corsa contro il tempo e ad un tentativo di ricordarsi quello che era accaduto nei primi giorni dello stage (e che ormai avrai dimenticato), il consiglio è quello di prendere appunti sin dall’inizio del tuo periodo di tirocinio. Insomma, non aspettare la fine per iniziare la redazione. Un diario di bordo, tenuto giorno per giorno, potrà aiutarti a gerarchizzare le informazioni e a cogliere quelle da inserire nella redazione.

Potrai anche parlare con il tuo tutor di stage o con il referente in azienda, per ottenere le informazioni salienti in quello che riguarda l’impresa e il suo funzionamento.

Quando impaginerai il lavoro, non dimenticare di utilizzare delle foto (dell’azienda stessa, di te in azienda, …), delle immagini, come grafici e tabelle, e degli organigrammi: oltre a rendere più evidente la lettura delle informazioni, ti consentiranno anche di alleggerire la lettura del testo.

Non dimenticare, infine, la fondamentale tappa della rilettura del testo!

Come scrivere una lettera di motivazione per lo stage

Per convincere i responsabili dell’azienda di riceverti ad un colloquio conoscitivo, devi puntare alla lettera di motivazione: non solo CV! Come redigere una lettera di motivazione convincente?

La lettera di motivazione per uno stage deve essere strutturata in diversi paragrafi, senza mai superare comunque una pagina di lunghezza. Deve essere chiara e concisa. Soprattutto, evita le frasi che non apportino alcuna informazione: una frase deve sempre contenere un’informazione utile per chi legge.

Proprio per questo, dovrai informarti dettagliatamente sull’azienda stessa, sulla sua storia e sui suoi effettivi.
La lettera di motivazione deve mostrare il tuo desiderio di raggiungere proprio quell’azienda e non un’altra!

Inizia con il presentare la tua domanda di stage, precisando il tuo percorso scolastico (o lavorativo) e la tua scuola /università di provenienza. Non dimenticare mai di fare presente la tua età e i diplomi ottenuti.

Nel paragrafo successivo deve informare l’azienda dei motivi per i quali hai scelto proprio lei e non un’altra (annuncio o candidatura spontanea). Spiega cosa vorresti fare durante lo stage, cosa vorresti imparare; precisa se si tratti di uno stage per scoprire il funzionamento di un settore specifico di attività o per perfezionarti in un ambito.

Spiega anche quali sono le competenze che potresti apportare all’impresa che ti accoglierà.

Concludi dando la tua disponibilità ad un eventuale colloquio conoscitivo, senza dimenticare i saluti e le formule di cortesia.

Rispetta l’impaginazione corretta, mostrando che sei motivato, senza sostenere semplicemente devo fare uno stage per ottenere il diploma di fine scuola!

Alla fine rileggi tutta la lettera ed elimina gli eventuali errori di ortografia.

Questi stessi consigli ti saranno utili anche per cercare un primo lavoro, dopo il tuo stage.

La convenzione di stage: di cosa si tratta?

Lo stage in azienda può essere di tipo curriculare o di tipo extra curriculare.

Il primo, secondo la normativa vigente e le indicazioni del Ministero del lavoro, è quello che gli studenti delle scuole superiori, quelli dei corsi di laurea e quelli dei master, devono svolgere alla fine del loro percorso di studi. Non è remunerato, ma dà diritto all’ottenimento di crediti formativi.

Vi sono delle regole base, secondo cui la relazione di stage deve essere redatta.
Sei pronto a stilare il tuo rapporto di fine stage?

Il secondo è quello svolto dagli ex studenti, diplomati o laureati da più di 12 mesi, o dai lavoratori in condizione di disoccupazione. In questo caso, la normativa prevede una remunerazione, che può variare da Regione a Regione e i cui limiti minimi vanno da 300€ a 800€ (ma la singola azienda può proporre un compenso maggiore, se lo ritiene opportuno.

Uno stage non è un rapporto di lavoro stricto sensu, ma sottende comunque una relazione ufficiale tra tre soggetti differenti: lo stagista, l’azienda ospitante e l’ente promotore dello stage. Il rapporto che si viene a creare tra questi tre soggetti è formalizzato dalla convenzione di stage o contratto di stage, che deve sempre essere accompagnato dal progetto formativo. Quest’ultimo riporta tutti i dettagli relativi allo stage: informazioni sullo stagista, sulla scuola o università di provenienza, sull’impresa; durata e data di inizio e di fine dello stage; compenso, se previsto; mansioni affidate allo stagista e obiettivi da raggiungere; …

Quali sono le altre informazioni relative allo stage?

La sua durata va da un minimo di tre mesi ad un massimo di 12 (che diventano 24 nel caso di studenti portatori di handicap). Lo stagista non matura diritti pensionistici e nemmeno giorni di ferie, anche se possono essere previsti, tramite accordo iniziale tra le parti, dei giorni di permesso.

Per la tutela dello stagista e per la sua sicurezza, delle convenzioni e delle assicurazioni dovranno essere sottoscritte dall’azienda con l’INPS e dall’ente promotore con una compagnia di RC.

Ultimo appunto: lo stage rischia di diventare uno strumento nelle mani dell’azienda per svolgere mansioni che, invece, spetterebbero ai dipendenti. La normativa tenta di regolare la questione, imponendo un numero massimo di stagisti per azienda: uno stagista per aziende con massimo 5 dipendenti; due stagisti per aziende con numero di dipendenti da 6 a 19; 10% degli effettivi, per aziende con 20 e più dipendenti.

L’unica cosa che, però, può garantire il rispetto dei diritti dello stagista è l’occhio vigile di quest’ultimo al momento della firma della convenzione di stage. Un aiuto in questo senso può derivare dall’ente promotore o dal tutor.

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura