Vivere è sperimentare e non pensare al senso della vita.

Paulo Coelho

Anche se uno stage in azienda non garatisce il posto di lavoro, si tratta comunque di un’esperienza da fare: per alcuni, perché si tratta della condizione sine qua non per ottenere il diploma finale; per altri, perché lo stage stesso ti darà una prima e sommaria impressione del mondo del lavoro. Insomma, si tratta di un’esperienza che promette di farti vedere più chiaro in merito al tuo avvenire professionale.

Questo bilancio professionale prenderà la forma del rapporto di stage o relazione finale. Questo documento dovrà contenere anche le difficoltà incontrate, i risultati ottenuti e altri bilanci personali, in vista di preparare, ad esempio, la tesi di laurea. Strutturare, formulare, rileggere, scrivere un rapporto di stage non è una cosa che si improvvisa.

Ecco, allora, alcuni consigli su come scrivere il tuo rapporto di stage.

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Quali sono le categorie di un rapporto di stage?

Scrivere un rapporto di stage è un modo di fare il punto della situazione, di fare il bilancio della tua nuova esperienza professionale. Oltre ad aiutarti a vedere quello che lo stage stesso ti ha apportato, si tratta anche di uno strumento di valutazione che sarà, poi utilizzato nella tua scuola, nella tua facoltà, nel tuo master. Proprio per questo, è importante che lo stage assuma una certa forma e contenga un piano ben visibile delle diverse parti che contiene.

Il rapporto di stage inizia dalla pagina di copertina. Qui, dovranno essere presenti il tuo nome e cognome, il titolo dello stage (per esempio, stage professionale presso l’azienda “nome dell’azienda”), la data di inizio e quella di fine dello stage, i nomi e i loghi dell’azienda che ti ha ospitato e della scuola da cui provieni, assieme ai rispettivi indirizzi e ai nomi del tuo professore, del tuo tutor e del tuo referente in azienda.

D’altro canto, sarà un documento che parlerà di te, di quello che hai capito e di quello che sei riuscito a fare nel periodo di stage.
Per scrivere il rapporto di stage dovrai seguire alcune regole base!

Sono un sacco di informazioni da inserire in una pagina, è vero. Per dare un po’ di aria a tutto ciò, ti consigliamo di introdurre, ad esempio, un’illustrazione, come una foto, che sia rappresentativa dell’attività che hai svolto in azienda.

In seconda pagina, dovranno trovare posto i ringraziamenti alle persone che ti hanno aiutato durante lo stage: professori, tutor, referente in azienda, direttore delle risorse umane, … tutti coloro che, in un modo o nell’altro, possono esserti stati di sostegno nel difficile periodo che hai appena trascorso dovranno essere citati.

Il rapporto di stage prosegue con il piano dell’opera, altrimenti detto sommario o piano del rapporto di stage. A seconda della lunghezza del rapporto, il sommario potrà essere di una, due o tre pagine e dovrà, sopra ogni cosa, essere estremamente chiaro. I numeri di pagina dovranno essere allineati con i relativi titoli dei capitoli e dei paragrafi. Moltissimi esaminatori, se non tutti, iniziano a valutare un documento scritto proprio dal sommario.

Ed eccoci alla struttura del rapporto di stage. Prima di tutto, un’introduzione di una o due pagine spiegherà per quali ragioni tu abbia scelto questo stage e quali aspettative tu avessi al momento di iniziare il percorso in azienda. Sempre qui, si parlerà del tuo posto in quanto stagista e dei compiti che ti sono stati affidati: chi leggerà il tuo documento capirà le basi della tua esperienza.

Ecco, qui di seguito, uno sviluppo tipo di un rapporto di stage:

L’impresa:

  • Il settore di attività
  • Presentazione dell’azienda e storia dell’azienda
  • L’organizzazione interna dell’azienda e il suo posto nel mercato.

Lo svolgimento dello stage:

  • Le diverse missioni dello stage che ti sono state affidate, specificando gli obiettivi, le responsabilità, le diverse tappe, l’aiuto di cui hai beneficiato, …
  • Il bilancio delle missioni effettuate.

Il bilancio dello stage

  • Il tuo tutor di stage
  • Critica personale (gestione del tempo, difficoltà, risultati ottenuti, obiettivi raggiunti, conoscenze e competenze acquisite nel periodo di stage, punti negativi, punti positivi, etc.)

Una volta redatto lo sviluppo del documento, dovrai occuparti della conclusione del rapporto di stage. Questa parte deve riprendere a grandi linee lo sviluppo precedente, aggiungendovi un’apertura sull’impresa e sul tuo progetto professionale. Potrai allora parlare dell’avvenire della struttura che ti ha accolto (l’azienda) e di ciò che lo stage ti ha apportato e in cosa potrà esserti utile per la tua futura vita professionale.

Le ultime pagine dovranno essere consacrate alle appendici e alla bibliografia. Qui potrai inserire i documenti pertinenti con il tuo percorso e con il documento che hai appena scritto, tutto ciò che possa aiutare a comprendere il tuo ruolo durante lo stage, i riferimenti dei testi di cui ti sei servito nei mesi precedenti, etc. Non dimenticare di numerare i riferimenti nel corpo del testo, affinché la giuria sappia a cosa ti stai riferendo.

Per farti un’idea più precisa della struttura di un rapporto, non esitare a consultare un esempio di rapporto di stage, per vedere la metodologia applicata. Potrebbe aiutarti a trovare dell’ispirazione.

Come trovare le informazioni importanti durante lo stage?

Quello che ti sembra ricorderai per sempre, potrebbe sfuggirti all’improvviso.
Meglio prendere appunti durante lo stage!

Molti studenti amerebbero consacrarsi unicamente allo stage e lasciare il rapporto di stage alla fine. Tuttavia, tutte le informazioni di cui avrai bisogno per scrivere la tua relazione finale dovranno essere raccolte durante il periodo di stage; e questo sin dal primo giorno o quasi.

Ma come fare per raccogliere le informazioni e, soprattutto, quali sono le informazioni che ti serviranno e quali no?

Il primo consiglio che possiamo darti è quello di tenere un diario di bordo. Questo modo di prendere appunti ti permette di raccogliere le informazioni giorno per giorno e di seguire veramente la tua evoluzione, senza perderti, alla fine dello stage, nelle date dei diversi avvenimenti. Il diario di bordo è tanto più necessario, quanto più durerà il tuo stage: se questo dura tre o sei mesi, sarà complesso, alla fine del periodo, ricordarti di quello che hai fatto durante le primissime settimane.

Per riempire il diario di bordo, puoi utilizzare eventuali tempi morti o la pausa pranzo. Bastano solo pochi minuti, una volta arrivata la sera, per redigere delle note più complete, più ricche e meglio scritte, tali da poter essere riutilizzate a fine stage per la stesura del documento tanto temuto.

Il diario di bordo ti consente di tenere una traccia di tutte le tue missioni, delle difficoltà che incontri, dei compiti che hai preferito, della relazione con il tutor e con il referente aziendale, … per ottenere le informazioni sull’impresa, è preferibile prendere appuntamento con un responsabile o con il tuo tutor aziendale, per porgli le domande necessarie e, se possibile, richiedergli alcuni documenti, che possano esserti d’aiuto.

Organizzare la redazione del rapporto di stage

Non aspettare la fine dello stage per iniziare la redazione del rapporto. Questo non farebbe che aggiungere dello stress ulteriore e rischieresti di dimenticare la maggior parte delle informazioni importanti, anche se queste sono annotate in un quaderno.

Un inconveniente o una difficoltà potrebbe farti accumulare del ritardo non previsto: meglio evitare!
Inizia a redigere il tuo rapporto, senza aspettare che sia troppo tardi!

È essenziale redigere in modo regolare e costante il tuo rapporto, settimana dopo settimana. Non importa se, alla fine, dovrai apportare delle correzioni: sarà sempre del tempo guadagnato. Le parti relative all’azienda, ad esempio, possono essere redatte sin dalle prime settimane e potranno essere aggiustate nel corso dei giorni a seguire. Inoltre, redigere queste parti sin dall’inizio ti aiuterà a meglio comprendere la struttura che ti ha accolto e, quindi, ad iniziare meglio lo stage stesso.

La parte più importante, tuttavia, resta quella centrale del rapporto. Anche questa può essere redatta, almeno in parte, sin dall’inizio. Per ogni missione che ti verrà affidata, potrai scrivere uno o più paragrafi, per dettagliare lo scopo dello stage e il tuo ruolo in azienda.

Il rapporto di stage non deve essere una relazione da esporre di fronte ad una giuria, ma piuttosto una critica costruttiva nei confronti dell’azienda, dell’esperienza e di te stesso. Dovrai rispondere a domande del tipo:

  • Perché aver scelto questo stage all’interno del tuo progetto di carriera?
  • Quali aspettative avevi dallo stage?
  • Cosa hai scoperto sulla tua personalità durante lo stage?
  • Che influenza ha avuto lo stage sulle tue prossime scelte professionali?

Si tratta di un’analisi che deve aiutarti a costruire il tuo avvenire, scoprendo quello che vuoi, quello che non vuoi e quello che avresti potuto fare meglio, le competenze acquisite, …

La redazione dovrà essere caratterizzata da frasi brevi, perché il lettore non si perda in numerosi ed eccessivi dettagli. Allo stesso tempo, però, non restare sulla superficie, ma scava nel profondo della descrizione delle missioni.

Quando avrai terminato la scrittura, dedicati ad un’attenta rilettura. Anche se questa fase non è la più apprezzata, permette di correggere tanti piccoli errori, sviste e disattenzioni, che rovinerebberola riuscita del lavoro.

Non dimenticare nemmeno di numerare le pagine del tuo rapporto di fine stage.

E poi, una volta che i contenuti sono ben scritti, tanto vale impegnarsi anche per la copertina, no?
Anche il design del rapporto di stage avrà la sua importanza nella valutazione!

Utilizzare delle immagini nel rapporto di stage

Un lungo rapporto di stage può essere di difficile comprensione quando si tratti di leggere tutto, dalla A alla Z. La giuria, invece, apprezzerà particolarmente ogni tuo sforzo fatto per rendere più piacevole la lettura del rapporto. Per questo, un’ottima soluzione è quella di intervallare i tuoi paragrafi e le varie parti del rapporto con delle illustrazioni.

Scatta delle foro del posto in cui svolgi lo stage, delle persone presenti (se lo desiderano), delle tue diverse missioni, se queste possono essere fotografate. Queste foto permetteranno di farsi una vera idea della tua partecipazione in seno all’azienda e aiuteranno la giuria a visualizzare lo stage.

Ovviamente, le foto non solo il solo modo per illustrare il tuo rapporto. Puoi anche utilizzare dei grafici o altri generi di disegni o infografiche, per aiutarti afar passare dei messaggi, delle idee, delle informazioni (l’organigramma dell’azienda, il fatturato dell’ultimo decennio, …)

Tutte queste immagini permetteranno di dare più respiro al testo, lasciando il lettore riposarsi di tanto in tanto.

Eccoti oramai pronto per la discussione del tuo rapporto di stage!

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura