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Quali sono gli strumenti utilizzati da chi suona la chitarra?

Di Francesca, pubblicato il 30/11/2016 Blog > Musica > Chitarra > Lezioni Chitarra: Quali Sono gli Accessori Indispensabili?

Dal capotasto al plettro, passando per il bottleneck

Buongiorno a tutti, mi chiamo Ludovico, sono un chitarrista professionista e insegnante privato di chitarra. In questo articolo ti illustrerò le funzionalità dei principali accessori che si utilizzano per suonare.

Partiamo dall’inizio. Tutto dipende, ovviamente, dalle esigenze di ciascuno, dal tipo di chitarra utilizzata e dal fatto che si possa accompagnare al canto o meno. Un sacco di fattori diversi entrano in gioco.

Sai bene, che non tutti coloro che imbracciano una chitarra lo fanno con lo stesso obiettivo e nelle stesse condizioni. Alcuni si uniscono ad altri per suonare insieme, altri accompagnano dei cantanti, altri dei narratori, altri si alternano con altri strumentisti e con cantanti. Insomma, i quadri del possibile sono davvero innumerevoli- e a volte inaspettati – per chi abbia la fortuna di saper suonare la chitarra.

Ed ecco che, proprio come avviene nell’ambito dell’abbigliamento, anche suonando la chitarra, ogni situazione richiede determinati accessori. I cosiddetti accessori per chitarra, appunto…

Vediamo un po’ di cosa si tratta. Qualcosa avrai già sentito o visto, in merito. Altri aspetti saranno magari meno noti, se non si è ancora dei musicisti provetti.

Il plettro, il bottleneck o il capotasto?

Sai già di che stiamo parlando?

Capotasto, plettro e bottleneck sono gli strumenti principali utilizzati dai chitarristi per suonare. Per suonare la chitarra, puoi avvalerti di alcuni preziosi strumenti!

Alcuni principianti ne sentono parlare, li vedono esposti nelle vetrine dei negozi specializzati in strumenti musicali, ma non ne conoscono esattamente l’utilità.

Tutti noi, da bambini, quando sognavamo di suonare come Jimi Hendrix o Eric Clapton siamo rimasti almeno una volta incuriositi, ad esempio, dal mitico plettro. Quest’oggettino misterioso, che, soprattutto a chi non era in grado di far musica, sembrava possedere una magia propria, un “potere musicale e musicogeno intrinseco’’.

Oggi giorno, in età adulta, hai deciso di imparare a suonare la chitarra e ti chiedi se, finalmente, sia giunto anche per il te il momento di acquistare un plettro e chissà cos’altro. È vero?

Forse la tua età, non più infantile, ti rinforza nella credenza relativa al fatto che “il momento è giunto” … tuttavia, sebbene ammiriamo il tuo coraggio e la tua decisione di far musica, preferiamo darti qualche dritta, al fine di evitarti inutili acquisti troppo entusiastici…

Ebbene, a tal fine, diciamo, semplicemente, che … la prima cosa da fare è la seguente: al momento dell’acquisto della chitarra, chiedi informazioni al venditore su quello di cui non sei sicuro.

La scoperta dell’acqua calda, insomma … ma attenzione, documentati sempre anche prima di giungere al negozio di musica. In modo da poter serenamente valutare e discernere tra le informazioni veritiere e quelle “pompate” che l’eventuale commesso ti fornirà in sede commerciale!

Come si fa realmente a sapere a cosa servono tutti gli accessori della chitarra?

I miei consigli da chitarrista possono esserti molto utili prima di iniziare a imparare a suonare questo strumento e di scegliere la tua prima chitarra.

Quindi, in questa sede trattiamo tanto di chitarre, quanto di accessori.

Naturalmente, ciascun chitarrista possiede una cassetta degli attrezzi, con le proprie necessità e abitudini. In qualità di insegnante che si rivolge soprattutto ai principianti, cercherò di spiegarti in maniera chiara a cosa servono questi 3 accessori sopracitati..

A cosa serve il plettro?

Il plettro è indispensabile per suonare la chitarra, non se ne può quasi fare a meno! Come si usa il plettro?

Che cosa intendiamo quando diciamo “plettro“? La sua definizione è la seguente: è un attrezzo utilizzato per pizzicare le corde della chitarra.

Ed in effetti, se ripensi a tutte le volte che lo hai visto in mano ai chitarristi, dal vivo o nei video clip, essi se ne servivano per toccare le corde, con la mano con cui non prendevano le note. Ricordiamo che esistono anche dei chitarristi mancini (Jimi Hendrix non è stato né il primo, né l’ultimo), ecco perché non diciamo perentoriamente: “destra” e “sinistra”. Una sorta di par condicio. Non guasta, ai giorni nostri, nemmeno parlando di strumenti e di arte musicale.

In termini assoluti, però, questo non ci aiuta più di tanto! A cosa serve il plettro? Ne esistono forme diverse? Come mai? Hanno funzioni diverse? E i materiali? Il plettro serve a tutti? Oppure solo ai più delicati di pelle? O si tratta di un oggetto per chi non sia esperto e allenato? Quando si interrogano dei bambini alle prime armi, circa la presunta funzione del plettro, si ascoltano davvero innumerevoli e fantasiose risposte. Vi sarebbe di che redigere scritti comici sui musicisti in erba. Perché bisogna usarlo durante la lezione di chitarra? Perché è necessario acquistarne uno (o più) quando si compra la prima 6 corde? Cercherò di dirti qualcosa in più su questo strumento indispensabile per ogni chitarrista.

La spiegazione di un musicista professionista sul plettro

(I consigli che ti darò qui di seguito sono forniti in via del tutto generale. Ogni chitarrista ha una percezione, una spiegazione, uno stile e un’esperienza propri, diversi dagli altri). La mia esperienza personale è relativa all’uso da me sperimentato di questo accessorio per chitarra ed anche all’uso nel tempo consigliato ed osservato durante gli scambi con i miei alunni musicisti, i principianti della chitarra.

Che cos’è il plettro della chitarra?

In maniera più semplice rispetto a come te lo spiegherebbe Wikipedia, ti dico che si tratta di un semplice pezzo di plastica o di un altro materiale, più o meno rigido, utilizzato per raschiare le corde. Esso deve essere tenuto tra il pollice e l’indice. Grazie a questo oggetto, si può avere un attacco più deciso e una maggiore potenza sonora rispetto alla sola forza delle dita.

Jimi Hendrix è stato un virtuoso della chitarra, un grande musicista, ma prematuramente scomparso. Ecco qualcuno che suona la chitarra con la mano sinistra!

Già meglio, no?

Ma andiamo più nel dettaglio, plastica a parte.

Esistono forme diverse di plettro?

La risposta è sì. La forma è più o meno standard, ma ci possono essere alcune differenze. Ad esempio, quello utilizzato per suonare il jazz è più sottile e più piccolo. Prossimamente, ti spiegherò nel dettaglio le diverse forme e la loro utilità.

Andiamo prima ad un’altra domanda chiave, in tema di plettro.

Il plettro è indispensabile per tutti gli stili musicali?

Diciamo, allora, che esso serve, allo stesso modo, quando si suona in gruppo e quando si suona da soli. Non è una questione di gruppi o solisti, insomma! La maggior parte dei chitarristi rock e metal non potrebbe farne a meno. Questo oggetto offre infatti una comodità “sacra” in termini di attacchi, volumi e tecniche. Molti chitarristi non sanno suonare senza. Ho visto con i miei occhi alcuni amici arrangiarsi con monete o carte di credito perché non avevano un plettro a portata di mano.

Tuttavia, è abbastanza inutile nello stile classico o nei pezzi con un sacco di arpeggi nei quali, senza dubbio, è preferibile l’uso delle sole dita. Personalmente, confesso di aver sempre preferito suonare senza. Dipende molto dalla sensibilità e dalle preferenze di ogni chitarrista.

Passiamo invece a considerare la musica classica suonata alla chitarra (lezioni di chitarra classica). E diciamo, da subito, che il plettro risulta essere abbastanza inutile nello stile classico o nei pezzi con un sacco di arpeggi nei quali, senza dubbio, è preferibile l’uso delle sole dita. Personalmente, confesso di aver sempre preferito suonare senza. Per me questo accessorio per chitarra non è mai stato indispensabile. Dipende molto dalla sensibilità e dalle preferenze di ogni chitarrista. E molto dipenderà, effettivamente, dalle indicazione dell’insegnante, o dei diversi professori di chitarra che nel tempo il discente incontrerà.

Altre cose da sapere sul plettro

Ogni volta che si parla di strumenti musicali e di accessori per chitarra, la cosa più spontanea è quella di cominciare a fare i conti, per sapere se ci si possa o meno permettere una determinata pratica.

Ebbene, per quanto riguarda il plettro diciamo subito che il problema non si pone proprio, dal punto di vista della disponibilità economica.

Il prezzo di un plettro è davvero irrisorio rispetto a quello di una chitarra. All’ingresso della maggior parte dei negozi, addirittura, sono disponibili distributori self service da cui attingere liberamente. Non ti resta che scegliere quello che, secondo te, si adatta meglio alle tue esigenze (duro, morbido).

Per farti un esempio, se proprio dobbiamo stabilire un prezzo, possiamo dire che una confezione da 30 pezzi può costare intorno ai 2 Euro.

Piccolo suggerimento: molti chitarristi utilizzano carte di credito, monete o qualsiasi altro tipo di accessorio in sostituzione del plettro.

E tu? Di che opinione sei? Plettro sì o plettro no? Fa tendenza suonare con una Visa Gold?

A cosa serve il bottleneck?

Passiamo a qualcos’altro. Di più impegnativo. Io adoro questo strumento! Ecco com’è fatto.

Il bottleneck viene utilizzato per ottenere il cosiddetto slide sulla chitarra, un effetto molto particolare. Per fare lo slide sulla chitarra…

In apparenza, anche questo oggetto non ha nulla di particolare.

Si tratta, infatti, semplicemente, di un tubicino che può essere in vetro, in ceramica, in acciaio o in rame. Grazie al bottleneck, puoi sperimentare la tecnica slide sulla tua chitarra, come i più grandi musicisti.

Se vuoi davvero imparare a suonare, all’inizio dovresti evitare di utilizzare questo oggetto: è consigliabile solo ai più esperti, a chi sa già suonare con una certa facilità.

Suonare con la tecnica slide, attraverso il bottleneck, è decisamente una cosa diversa rispetto alla tecnica classica (dita o plettro).

Per farti capire di cosa sto parlando, ascolta un live di Ben Harper o il suo memorabile pezzo “Ground on Down” tratto dall’album “Fight for Your Mind”: ti renderai subito conto del tipo di sonorità raggiungibile con il bottleneck.

Posizionato, in genere, sull’anulare, può essere utilizzato anche con il dito mignolo. L’indice e il medio completano il movimento, attenuando i suoni irregolari del bottleneck, ma anche completando gli accordi.

Tuttavia, non è così semplice da utilizzare! Ti consiglio vivamente di esercitarti senza questo accessorio per chitarra prima di avvicinarti a questa tecnica. Pertanto, non esitare a chiedere aiuto al tuo insegnante durante le lezioni di chitarra online o a domicilio. Oltre a insegnarti l’abc dello strumento a 6 corde, ti aiuterà a familiarizzare con questo oggetto.

Altre cose da sapere sul bottleneck:

Il prezzo di un bottleneck standard si aggira intorno ai 10 Euro. Se dovessi indicarti una fascia di prezzo, direi all’incirca tra i 10 e i 20 Euro.

Il formato standard è disponibile in acciaio inox, con un diametro interno medio che permette di essere utilizzato con tutte le dita. Il suono è ricco e preciso.

Un consiglio: ho visto un sacco di chitarristi utilizzare, al posto del bottleneck, altri oggetti di forma simile ma di altri materiali. Tra questi, il più gettonato sembra essere l’accendino, una delle cose più a portata di mano che si possano avere. Però, in questo caso, sorge spontanea la domanda: come si fa a suonare con un accendino? Ci vorrebbe proprio una bella spiegazione…

Cerca dei tutorial su Youtube per scoprire come si utilizzano gli accessori per chitarra. Potresti capitare su videoclip davvero esilaranti, in cui simpatici musicisti ti spiegano cosa può succedere se ci si organizza in modo troppo rocambolesco per suonare in pubblico il proprio strumento, con accessori di fortuna! Una vera scorpacciata di risate di aspetta!

Scherzi a parte, comunque, tieni presente che anche per quanto riguarda il ricorso a questo accessorio, suonando la propria chitarra, è indispensabile padroneggiare le basi di questo bello strumento dal potenziale ampio, avere acquisito un minimo di tecnica, avere una certa familiarità con la barra dei tasti!

Insomma, così come non si corre prima di camminare, diciamo anche che…. Non si indossano i tacchi, prima di aver acquisiti dimestichezza nella camminata con scarpe basse! In altre parole…non si va in spiaggia con pinne e bombole, prima di aver imparato a stare a galla e nuotare.

Con questo strumento puoi sperimentare la tecnica slide con la tua chitarra. Hai mai sentito come Ben Harper utilizza il bottleneck?

Un accessorio per chitarra finalizzato ad amplificare il suono, a far commettere prodezze sui tasti, a tenere più lunghe sonorità, insomma, non potrà certo essere usato da chi stia ancora immagazzinando il giro di sol o il modo in cui tenere in mano la chitarra. È come se…un pianista ancora in fase di lettura di un brano sconosciuto, si mettesse ad utilizzare il pedale del sustain … terrorizzando tutto il vicinato!

Il fatto che questi oggetti che gravitano attorno alla chitarra siano definiti “accessori”, indica che la cosa fondamentale è dapprima saper suonare lo strumento. Inoltre, il termine accessorio ricorda che, appunto, si tratta di un extra, rispetto allo strumento base e alla sua padronanza, che invece restano gli aspetti chiave nella routine di un chitarrista.

Il capotasto: uno strumento indispensabile se accompagni dei cantanti

Sei già un chitarrista e ti capita di accompagnare cantanti o altri strumentisti?

Il capotasto è, a mio avviso, uno di quegli oggetti che non possono mancare nella cassetta degli attrezzi di ogni buon chitarrista che si rispetti.

Soprattutto se hai l’abitudine o la voglia di accompagnare al canto te stesso o qualcun altro.

Data la natura dello strumento che hai scelto, diciamo che l’eventualità che tu ti muova da solo è piuttosto elevata. Un chitarrista – e specialmente se parliamo di gente comune, non certo di geni della chitarra – è generalmente affiancato da un cantante o da un altro strumentista che interpreta le melodie.

In primo luogo, ecco come si presenta:

Il capotasto è lo strumento ideale per accompagnare il canto con la chitarra. A cosa serve il capotasto?

Si tratta di un accessorio che può essere di grande aiuto e semplificare molto la vita ai chitarristi.

I “capo”, come in genere vengono chiamati, sono per lo più in metallo con una striscia di plastica o di gomma. Questi tipi di accessorio per chitarra consentono di premere le corde della chitarra sul manico come farebbe l’indice con il barrè, ma agiscono anche da morsetto come farebbe il pollice sul retro del manico.

Tieni presente una cosa, se ti accingi a voler provare l’uso di questo oggetto.

A differenza dei due precedenti, questo accessorio per chitarra induce una sorta di modifica strutturale – per quanto provvisoria – e funzionale della chitarra.

Una volta posizionato il tuo capotasto sulla tua chitarra, sappi che ora puoi considerarlo l’inizio del manico. Di conseguenza, le note presenti prima di questo oggetto, non saranno più accessibili. E questa è una cosa rilevantissima, di cui tener conto.

Tuttavia, puoi stare tranquillo: non perderai nulla! Basta sapere cosa si fa.

Cerca degli esempi di utilizzo del capotasto su internet, per scoprirne le potenzialità. O meglio, per scoprire come potrebbe potenziare il suono che esce dalle due dita alla chitarra.

A cosa serve il capotasto?

1° Facilitare la posizione degli accordi di un pezzo

La posizione degli accordi è un aspetto chiave della riuscita, suonando uno strumento come la chitarra. Questo accessorio per chitarra facilita – e di gran lunga! – le posizioni degli accordi di un pezzo, evitandoti il barrè, ma solo in alcuni casi. E la sua funzione non si limita solo a questo!

Andiamo oltre e proseguiamo attentamente. Detto questo, quando gli accordi della griglia lo permettono, è fantastico poter far suonare le corde con una tale risonanza come nella prima casella. Il fantastico accessorio può inoltre aiutarti a suonare la chitarra più velocemente. Eh già! E non è cosa da poco, soprattutto se si pensa a certi brani.

2° Trasporre dei pezzi

Trasporre significa far salire o scendere la tonalità di un pezzo. È una pratica che terrorizza gli studenti di dettato e solfeggio alle prime armi, come quelli di armonia! Nel contempo, si tratta di una pratica affascinante, che invece attira da subito chi è dotato di orecchio assoluto o chi, comunque, ami mettersi alla chitarra, improvvisando delle esibizioni insieme ad amici cantati dal registro sonoro e musicale vario e variabilissimo!

Anche se ora fatica a suonare e a tenere i ritmi di un concerto, Eric Clapton sa creare atmosfere pazzesche con la chitarra. Slow hand: questo il soprannome di Eric Clapton!

“Trasporre” un brano in altra tonalità perché sia cantabile. Ecco una cosa che un chitarrista socievole deve saper fare, se vuole ottenere proseliti presso gruppi di amici, scout, coristi della domenica ma anche cantanti di professione.

Si tratta di una pratica molto corrente nella chitarra. Lo strumento, infatti, per vocazione è uno strumento di accompagnamento, prima che di primo piano. È normale che esso debba potersi e sapersi adeguare agli altri, insomma.

E cantanti, violinisti, hanno spesso bisogno che un brano venga trasposto in altra tonalità rispetto all’iniziale, per riuscire ad eseguirlo.

Il capotasto ti permetterà di ottenere una sonorità più acuta, senza cambiare la posizione degli accordi. Geniale, non credi?

Io che, spesso, suono cantando o suono accompagnando qualche cantante con la chitarra, devo ammettere quanto sia indispensabile questo strumento per me e dell’enorme risorsa che rappresenta per chi canta. Una grande risorsa, questo accessorio per chitarra, per chi canta.

Il fatto di utilizzare un capotasto permette al cantante di utilizzare un registro superiore, anziché limitarsi a un registro grave della voce.

Altre cose da sapere sul capotasto

A differenza del plettro, che può essere di qualsiasi fattezza, quest’altro accessorio per chitarra domanda una maggiore cura nella scelta, pena la qualità del suono della chitarra.

Il prezzo: bisogna sapere che meno costa quest’altro tipo di accessori per chitarra e più è probabile il rischio di scordare la chitarra esercitando una pressione troppo forte sulle corde. I capotasto più costosi consentono una pressione più equilibrata sulle 6 corde e un controllo più preciso della pressione, evitando quindi questo problema.

Consulta la nostra guida per scoprire qual è il prezzo medio per le corde della chitarra.

Un consiglio: è successo anche a me, lo ammetto. In mancanza di un capotasto, ho utilizzato qualche strumento di fortuna come una matita e due elastici.

In definitiva, il capotasto è uno strumento indispensabile per tutti i chitarristi che desiderano accompagnare il canto con la chitarra.

Se vuoi saperne di più, più avanti troverai un mio articolo più dettagliato e completo sul capotasto e sul suo utilizzo.

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