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“Trova ripetizioni private” : una storia lunga secoli

Di Igor, pubblicato il 07/03/2019 Blog > Lezioni private > Prendere Lezioni Private > Storia delle Lezioni Private

L’insegnamento impartito privatamente è oggi in grande aumento, ma non si tratta di un fenomeno recente, degli ultimi anni, bensì di una consuetudine che affonda le sue radici nel passato. Da quando esistono le lezioni private?

Potrebbe essere interessante guardare la storia delle lezioni private dall’antichità ai giorni nostri.

Per sapere tutto sulle lezioni private, seguici in questo breve ma affascinante excursus.

Lezioni private dall’Antichità al Medioevo

Oggi le lezioni private hanno una funzione sussidiaria, ovvero completano l’insegnamento erogato a scuola e all’Università. Le lezioni private rivestono quindi un ruolo secondario: esse mirano a consolidare o approfondire le conoscenze e le abilità apprese a scuola.

Vedremo in seguito perché le lezioni private sono cresciute considerevolmente negli anni 70 e 80, ma se vogliamo comprendere la storia delle lezioni private fin dai tempi antichi, dobbiamo comprendere il diverso contesto. Nei secoli passati il sistema scolastico come lo conosciamo oggi non esisteva.

Durante l’antichità e il Medioevo non esisteva in Europa un sistema scolastico diffuso e rivolto a tutti, pertanto ne consegue che l’insegnamento privato come lo intendiamo oggi (come supplemento all’insegnamento nelle scuole) semplicemente non esisteva.

A quel tempo, nessuno andava a scuola e quindi nessuno prendeva lezioni private per completare o approfondire l’insegnamento scolastico.

Per essere più precisi, l’insegnamento era riservato alle élite, le quali ricevevano lezioni private dai loro precettori.

Aristotele impartisce una lezione ad Alessandro Magno. Aristotele impartisce una lezione ad Alessandro Magno.

Aristotele, ad esempio, era l’insegnante privato di Alessandro Magno. Durante l’antichità romana, Seneca era il precettore dell’imperatore Nerone.

Possiamo anche riassumere il sistema educativo dell’antichità in tre punti:

  • La stragrande maggioranza delle persone non ha beneficiato di alcun sistema educativo;
  • Anche le élite non frequentavano un istituto scolastico;
  • Le élite sono state formate con l’ausilio di insegnanti privati chiamati “precettori”.

I precettori non avevano solo un ruolo di insegnante nel senso contemporaneo del termine: il loro ruolo era quello di educare i loro studenti nel senso più ampio del termine. Un precettore era un maestro di vita, che insegnava ai suoi studenti come comportarsi nel mondo. Il precettore era un intagliatore di anime, un educatore piuttosto che un semplice insegnante. Perché nei tempi passati, i genitori delle élite non si prendevano cura dell’educazione dei loro figli; ma ancora una volta, solo le élite hanno beneficiato di questa educazione in senso lato.

Quando consideriamo oggi il ruolo e la funzione delle lezioni private, ci imbattiamo in grosse differenze rispetto al passato.

Gli insegnanti privati un tempo ​​erano uomini saggi che educavano i principi e i nobili.

Ma come veniva educato il resto della popolazione, la gente semplice?

il popolo un tempo non riceveva alcuna istruzione “scolastica” e non aveva di certo la possibilità di rivolgersi a insegnanti privati. Erano i genitori che insegnavano ai loro figli il lavoro che praticavano. I bambini dei contadini venivano addestrati molto rapidamente a diventare agricoltori e gli artigiani insegnavano ai loro figli l’arte che esercitavano. Di certo i figli dei contadini o degli artigiani non potevano permettersi di pagare degli insegnanti privati. Secondo gli storici fu durante il Rinascimento che iniziò a sorgere  l’idea di istituto scolastico per come lo intendiamo ora,  e infatti fu in quel momento che apparvero le prime università moderne, presso le quali si iniziò a riscoprire gli autori dell’antichità greca e romana.

Ma anche se l’educazione scolastica si è sviluppata nel tardo Medioevo nelle congregazioni religiose e nelle università cittadine, la stragrande maggioranza delle persone non ne poté beneficiare.

Per quanto riguarda le lezioni private, le cose sono chiare: nessun membro delle categorie popolari poteva trarne beneficio.

Dal medioevo in poi

È un fatto spesso dimenticato ma che va ricordato: fino alla fine del XIX secolo, l’educazione scolastica in europa era quasi esclusivamente privata e sotto il controllo delle congregazioni religiose. L’educazione pubblica emergerà solo più tardi, e più precisamente alla fine del diciannovesimo secolo.

Un precettore con il suo allievo. Un precettore particolare con il suo allievo: Carlo Magno.

Con l’emergere della borghesia cittadina la situazione mutò radicalmente, e iniziò a crearsi una rete educativa. Senza la rivoluzione borghese il sistema scolastico non avrebbe potuto svilupparsi.

Tuttavia nelle campagne i contadini non mandavano i loro figli a scuola, preferendo inserirli rapidamente nel lavoro quotidiano dei campi.

Nel corso dei secoli le lezioni private continuarono a essere riservate ai nobili, ma progressivamente anche i ricchi borghesi cominciarono a fruirne.

Nell’800 la stragrande maggioranza delle persone non ha ancora accesso ad un’educazione degna di questo nome e ancora meno accesso alle lezioni private.

Lezioni private: un’etimologia contemporanea

Le lezioni private nel senso contemporaneo del termine sono una creazione recente, anzi… molto recente!

C’è una ragione pratica e concreta per questo emergere molto recente del tutoring privato: l’insegnamento privato, per definizione, è un corso individuale.

Un corso individuale prevede la presenza di un insegnante che impartisce le sue conoscenze a un singolo studente. È logico che un insegnante privato rivendichi pertanto uno “stipendio” che è in linea con la qualità del suo insegnamento e la quantità di conoscenza accumulata in anni di studio ed esperienza.

Fino a poco tempo fa nessuno poteva permettersi un corso di questa natura, tranne i nobili e i ricchi borghesi. La storia delle lezioni private, prima del ventesimo secolo, è piuttosto ristretta.

Nel diciannovesimo secolo, epoca di grandi cambiamenti politici e sociali, emerse una strenua lotta tra i sostenitori di un’educazione pubblica e i sostenitori di un’educazione privata, guidata generalmente dalle varie Chiese cristiane europee.

Solo con la democratizzazione dell’istruzione pubblica avvenuta nel ventesimo secolo si fa strada l’abitudine al seguire lezioni private.

Lo sviluppo di lezioni private dalla seconda metà del 20° secolo

Le lezioni individuali: occasione insostituibile di apprendimento! Le lezioni individuali: occasione insostituibile di apprendimento!

Ci sono diverse ragioni per lo sviluppo delle lezioni private nella seconda metà del ventesimo secolo. Sarebbe difficile essere esaustivi e ci limiteremo pertanto alle ragioni più ovvie e chiare.

La seconda metà del XX secolo è sinonimo di forte crescita economica, che consente un generale aumento del tenore di vita degli europei. La crescita vissuta dall’Italia, dalla Germania e dalla Francia dopo la Seconda guerra mondiale è un fenomeno senza precedenti nella storia dell’umanità. Nel diciannovesimo secolo registriamo tassi di crescita annui dell’ordine dell’1% o del 2%. A partire dal secondo dopoguerra i tassi di crescita esplodono. In media si registra una crescita del 5% all’anno per quasi trenta anni. Il Bel Paese diventa più ricco di quanto non sia mai stato. E questo era il primo motivo.

Seconda ragione: questa crescita è sinonimo di crescita condivisa. I tassi di disuguaglianza scendono drasticamente durante il secondo dopoguerra. Tutti beneficiano della crescita e, nel complesso, tutti si arricchiscono. La società dei consumi sta infatti crescendo, e con essa il reddito disponibile che consente l’accesso a nuovi servizi, una volta inaccessibili alla gran parte degli strati sociali. Il periodo post-bellico vide anche emergere dell’ideologia del figlio “principe”. Questo fenomeno è essenziale per comprendere l’emergere e il rapido sviluppo delle lezioni private. I genitori, più che mai, si preoccupano del futuro dei loro figli; i bambini e gli adolescenti sono al centro dell’attenzione.

Si vuole che abbiano successo in questa nuova società più egualitaria, in cui tutti hanno una reale possibilità di successo. Si investe più che mai nei propri figli; gli italiani sono preoccupati per il futuro dei loro figli e fecero di tutto per migliorare le condizioni per far si che il loro futuro fosse migliore. Questo è un momento in cui c’è una forte convinzione nella scalata sociale e nell’uguaglianza di opportunità.

Il sistema scolastico si sviluppò come mai era accaduto: diverse riforme resero più facile per tutti accedere alla scuola primaria, ma soprattutto all’istruzione superiore. L’istruzione secondaria e superiore si fece sempre più democratica. La seconda metà del ventesimo secolo è il periodo della democratizzazione dell’istruzione e della cultura.

Gli europei – e gli italiani – poterono beneficiare, chi più, chi meno, di una crescita economica senza precedenti. I genitori danno un posto centrale al futuro dei loro figli, e il sistema educativo, sotto la guida dello Stato, diventò sempre più popolare, anno dopo anno: è questo cocktail che ha permesso al mercato privato di tutoraggio di svilupparsi ad altissima velocità!

Prima della seconda metà del XX secolo, le lezioni private furono un fenomeno marginale, che riguardarono solo una piccola parte della società, la più ricca e meglio equipaggiata sul piano materiale. La stragrande maggioranza della popolazione europea non sapeva nemmeno cosa significassero le “lezioni private” e gli “insegnanti privati”.

Il periodo post-bellico vide anche emergere dell'ideologia del figlio “principe”. Il periodo post-bellico vide anche emergere dell’ideologia del figlio “principe”.

Ma oggi, qual è l’economia delle lezioni private?

La recente esplosione della domanda di lezioni private

Se la metà del ventesimo secolo segna il vero decollo delle lezioni private e l’aumento del numero di insegnanti privati, è solamente negli ultimi 20 anni che il fenomeno ha preso il volo. Se hai 40 anni, potresti non aver mai ricevuto lezioni private; al contrario, se hai 20 anni, è molto più probabile che tu abbia seguito un determinato corso individuale almeno una volta durante il tuo percorso formativo!.

Quindi, detto ciò, se sei un insegnante alle prime armi, uno studente universitario con la passione per l’insegnamento o un insegnante di scuola superiore con un po’ di tempo libero… che cosa stai aspettando? Apri un profilo su Superprof!

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