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Impartire lezioni e aiutare i ragazzi nel dopo scuola

Di Igor, pubblicato il 07/09/2019 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Come Si Organizza un Corso per uno Studenti?

In verità, la strada non ha molta importanza, quello che è ampiamente sufficiente è la volontà di arrivare a destinazione. Albert Camus (1913-1960).

Una lezione privata non si improvvisa, soprattutto la prima. Per dare lezioni ad uno o più dei tanti studenti con difficoltà scolastiche che ogni anno penano sui libri e sui banchi di scuola, è importante che tu, se vuoi diventare professore privato, curi la gestione del tempo, la tua presentazione e la tua prestazione.

Ecco come organizzare la tua prima lezione privata a domicilio.

Le condizioni per impartire lezioni private: la tua prima volta

Come ogni fase di negoziazione salariale – ricordiamo che il professore privato a domicilio è da considerarsi a servizio della famiglia dello studente – prima di incontrare un nuovo studente, dovrai stabilire e creare delle buone condizioni di lavoro.

L’atmosfera in cui darai tutte le tue spiegazioni ha moltissima importanza ed effetto sullo studente. Non vorrai tenere la tua lezione qui? Dovrai comunque mettere in ordine, prima!

Dare ripetizioni non significa solo trasmettere il proprio sapere allo studente, ma anche creare una relazione di scambi, in cui ciascuno deve sentirsi a proprio agio con l’altro. In una certa maniera, si tratta di mettere in atto un rapporto di seduzione.

Ovviamente, non a livello sentimentale, ma, tra l’uno e l’altro deve passare della corrente.

Mi ricordo di una pessima esperienza, avuta con uno studente di Torino, che stava preparando il suo esame di maturità scientifica.

Già dalla prima lezione, mi sono accorto che qualcosa non andava. Lo studente era recalcitrante, come se si sentisse costretto dai propri genitori a seguire le mie lezioni. Ad ogni mia domanda, anche quelle più semplici, sospirava; questo mi faceva sentire a disagio e, dopo poco, ho dovuto sospendere il corso.

Detto questo, ricorda che devi fissare una tariffa oraria, in accordo tra te – l’insegnante privato – e i genitori del ragazzo.

È una sorta di negoziazione salariale: spesso, intervenire per un’assistenza scolastica personalizzata, potrebbe costare circa 20 – 25 € l’ora, alla famiglia.

Potresti, in alcuni casi, praticare degli sconti o delle tariffe digressive per aiutare i figli di famiglie modeste o economicamente problematiche. Ovviamente, si tratta di una scelta che spetta solo a te!

Diventare insegnanti: alcune regole di comportamento per il primo corso

Secondo diversi sondaggi, sembrerebbe proprio che otto genitori su dieci stimino positivi gli effetti delle lezione private sulle performance scolastiche dei loro figli.

Impartire lezioni private a domicilio, a tutti i livelli, implica ovviamente la capacità di mostrare una presentazione impeccabile di se stessi. Durante l’incontro con i genitori del bambino o del ragazzino, ogni insegnante sarà giudicato su criteri prima di tutto fisici.

Ci spieghiamo meglio.

Lo studente o i suoi genitori si faranno una prima idea del professore privato, ancor prima delle presentazioni, già dal momento in cui la porta di casa verrà aperta.

Il decoro della tua immagine è fondamentale, per mantenere alta la tua reputazione e distinguere i ruoli. Anche con il caldo estivo, non puoi presentarti dallo studente in shorts!

È importante, anzi importantissimo, che questa impressione sia positiva, per poter suscitare solo cose positive nei potenziali clienti.

In somma, si tratta della stessa cura di te che presteresti al momento di un importante colloquio di lavoro.

Detto questo, non significa che tu debba arrivare all’appuntamento stressato e in giacca e cravatta (a meno che non sia il tuo stile personale). Quello che conta davvero è mostrare fiducia in se stessi ed essere presentabile.

Questo discorso vale a prescindere dalla materia che andrai ad insegnare: matematica, fisica, chimica, scienze della terra, Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo e anche musica.

Curare la propria persona e la propria presentazione è una scelta tattica, che tutti i nostri Superprof adottano con successo, ma si tratta della stessa regola seguita dai diversi organismi e dalle diverse associazioni che si occupano di impartire lezioni private a studenti della scuola primaria, di quella secondaria, dei licei e dell’università.

Ecco quello che è importante, a livello di buona presentazione in termini di abbigliamento e di capacità di elocuzione, ma anche di comunicazione non verbale:

  • Devi essere vestito correttametne,
  • Devi essere pulito,
  • Devi sorridere
  • Devi evitare di incrociare le braccia e di mettere le mani in tasca
  • Stringi con energia la mano delle persone che incontri e guardale negli occhi.

Lo studente e i genitori mostreranno all’insegnante privato la stanza in cui si terranno le lezioni: cameretta del ragazzo, sala da pranzo, terrazza, …

Personalmente, quando arrivavo a casa di uno studente per dare lezioni private di matematica, facevo sempre una battuta simpatica relativa alla stanza dove ci stavamo per mettere, proprio per desacralizzare il momento e per mostrarmi simpatico: in questo modo, non solo io, ma anche il ragazzo e i genitori sentivamo passare lo stress immediatamente.

Puoi lanciarti in batture del tipo: ah, ecco la stanza degli artisti oppure ecco il laboratorio dei buoni risultati scolastici!

In questo modo, passavamo immediatamente al tu: dato che dovevamo lavorare assieme, il tu favoriva un clima di fiducia e installava una corretta relazione di scambio con lo studente.

Da un punto di vista pratico, è fondamentale arrivare in orario, anche in anticipo di qualche minuto, per riuscire a reperire il posto esatto dell’appuntamento. Le lezioni che non inizino puntualmente destabilizzano l’atmosfera e l’ambiente di lavoro; inoltre, se il ritardo è dovuto all’insegnante, fanno perdere credibilità a quest’ultimo.

Potrebbe capitare, spesso, di impartire lezioni nelle ore serali, nel dopo scuola, il weekend o durante le vacanze scolastiche; non è il caso, dunque, di accumulare minuti di ritardo, che impatterebbero sul tempo, già scarso, a disposizione dello studente.

Come diventare insegnante: il D–day e la valutazione del livello scolastico del tuo studente

Alla prima lezione privata, la prima cosa da fare è riuscire a valutare quali siano i reali bisogni dello studente: ha bisogno di un corso di perfezionamento, di una rimessa in pari con il programma, di un aiuto per fare i compiti o, ancora, di un aiuto personalizzato per la preparazione dell’esame di terza media o di quello di maturità?

Il risultato del test sarà un’ottima base di partenza per costruire il tuo programma di studio. Per valutare il livello del tuo studente, proponi un test alla prima lezione!

Una volta appurato questo, dovrai determinare il livello del ragazzo che ti siede di fronte e che ti sta chiedendo aiuto.

Dovrai, sempre e comunque, saper adattare la tua pedagogia in funzione dell’età dello studente: prima elementare, prima media, scuola superiore, università, … Poco importa: il primo incontro con il tuo studente, se vuoi diventare professore privato, dovrà servirti a stabilire un primo contatto con lui. Dovrai capire se egli abbia un buon livello, quale sia la formula più coerente per perfezionare il suo livello, quali metodi pedagogici utilizzare, …

Alla prima lezione, anche un insegnante privato con anni di esperienza avrà poche o nessuna esperienza, proprio perché sarà impossibile sapere in anticipo su cosa lavorare.

Per valutare il livello dello studente, però, non ci sono decine di metodi, ma uno solo: un test di conoscenza nella materia che andrai ad insegnare ti consentirà di capire il livello del ragazzo e stabile quanto lavoro ci sarà da fare.

Subito dopo, puoi chiedere allo studente i voti che ha preso negli ultimi compiti in classe e nelle ultime interrogazioni, soprattutto quei casi in cui le cose sono andate un po’ meno bene.

Allo stesso modo, tra i liceali degli ultimi anni, troverai studenti già in grado di stabilire da soli i temi del programma scolastico su cui lavorare, per chiarire le zone d’ombra.

Più lo studente sarà in grado di porre domande precise all’insegnante privato e migliori saranno i risultati che i due potranno raggiungere assieme.

Su questa base, se vuoi diventare insegnante privato efficace ed efficiente, potrai cominciare a strutturare il tuo approccio pedagogico: esercizi interattivi, lavoro metodologico sull’argomentazione finale dell’esame, coaching scolastico per evitare la bocciatura, un aiuto per far acquisire cultura generale, etc.

Potrai chiedere allo studente perché abbia preso un brutto voto in questo o in quel compito in classe, per implicarlo maggiormente nel suo apprendimento; potrai, poi, fargli rifare gli esercizi del test, questa volta sotto il tuo occhio vigile, per sorvegliare errori e imprecisioni in tempo reale.

Un bilancio e un colloquio con i genitori e lo studente da fare dopo questa prima lezione potrebbe essere una buona idea, per fare il punto della situazione.

Se l’accompagnamento personalizzato inizia con i primi giorni di scuola è ancora meglio: non vi saranno voti, ma potrai seguire lo studente per tutto l’anno scolastico, con bilanci ogni due o tre mesi sullo stato di avanzamento: prima di Ognissanti, prima di Natale, per Carnevale, prima di Pasqua e per la fine dell’anno scolastico.

Precisa sempre allo studente che potrà trovarti in qualsiasi momento, via mail o via WhatsApp, per dipanare una questione relativa alla materia specifica, anche al di fuori dell’orario delle lezioni previste. In questo modo, tu, in quanto professore privato, diventi un vero e proprio artigiano al servizio del successo scolastico dei tuoi studenti.

Come si diventa insegnanti per studenti in difficoltà: dove e come trovare gli esercizi da assegnare

Dato che non avrai, quasi sicuramente, preparato la lezione in anticipo, dovrai comunque trovare qualcosa da far fare allo studente, oltre che ripassare le lezioni e gli esercizi.

I vantaggi che la tecnologia ci offre sono numerosi: basta saperli cogliere e sfruttare. Anche senza documenti cartacei, puoi dare dei compiti allo studente: grazie alle app da scaricare!

Che si tratti di materie scientifiche o storico letterarie o umanistiche, il vantaggio è che il corso individualizzato non segue necessariamente i ritmi della scuola: questi ultimi, per alcuni studenti, sono insostenibili. Con te, invece, il ragazzo potrà passare più tempo a capire un argomento e meno un altro, a seconda delle sue esigenze.

Per iniziare a colmare le lacune sin dalla prima lezione, inizierai con il riprendere una lezione del corso, seguita a scuola, ma non completamente capita.

Non dimenticare che le famiglie, per definizione, pagano le lezioni private e, prima di tutto, cercano un buon insegnante: dovrai, dunque, dimostrarti pedagogo e dovrai mettere a suo agio lo studente.

In seguito, gli strumenti digitali sono oramai degli eccellenti supporti per l’apprendimento, a qualsiasi età: all’università e al liceo, certo, ma anche alle scuole medie e, perché no, alla scuola primaria.

Ci sono, effettivamente, parecchi siti di sostegno scolastico online in cui trovare molti esercizi da dare agli studenti: in qualsiasi disciplina!

In alternativa, per i più piccoli, si possono cercare dei giochi didattici, per aiutare i bambini a diventare autonomi nel fare i compiti per casa.

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