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Prendere lezioni di arabo prima di un viaggio nell’Africa del Nord

Di Igor, pubblicato il 25/02/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Imparare Arabo per Visitare il Maghreb

Imparare l’arabo da un amico madrelingua di uno dei paesi del Maghreb – Marocco, Algeria, Tunisia – o in una scuola di lingue ti permetterà di viaggiare alla scoperta di splendidi paesaggi mentre apprendi la lingua e la cultura araba.

Nel 2017 il Marocco ha registrato un record di 11,35 milioni di visitatori, soprattutto dall’Europa (Italia, Spagna, Germania). Il Marocco è infatti il paese più visitato del Maghreb: i paesi vicini hanno attratto “solo” 7,05 milioni di turisti in Tunisia nel 2017, mentre 2,5 milioni di persone hanno scelto di visitare l’Algeria nello stesso anno.

Come si può visitare al meglio i paesi del Maghreb? Ecco i nostri consigli per viaggiare in Nord Africa e – perché no – prendere lezioni di arabo!

I tre paesi del Maghreb: carta d’identità

Il Maghreb – Jazirat al-Maghrib – il cui nome, dato dai primi conquistatori musulmani, significa “l’isola occidentale”, è una regione del Nord Africa corrispondente alla parte occidentale del mondo arabo.

Il Maghreb è davvero vicino per noi italiani! Cosa aspetti a visitarlo? Il Maghreb è davvero vicino per noi italiani! Cosa aspetti a visitarlo?

Più in generale, il Maghreb si riferisce all’area geografica della cultura araba e berbera situata tra il Mar Mediterraneo, il Sahara settentrionale e l’Egitto (senza includerla nella regione).

In seguito alla decolonizzazione – avvenuta tra gli anni 1950 e 1962 -, iniziò a diffondersi la nozione di “Grande Maghreb”, che include anche il Sahara occidentale, la Mauritania e la Libia.

Perché? La ragione è etnologica: i popoli libico e mauritano sono di lingua berbera.

Essi sono anche stati influenzati per secoli dai Tuareg del Sahara centrale – 2,5 milioni di persone – e vivono tra Niger, Mali, Algeria, Libia e Burkina Faso. Il Maghreb è quindi storicamente, culturalmente e geograficamente all’incrocio tra le culture africane del sud, la cultura araba a est e tra la cultura occidentale a nord.

Ad esempio, il Marocco e la Spagna distano solo 14 chilometri nello stretto di Gibilterra e la Tunisia è a meno di 150 chilometri dalla Sicilia! I contatti tra il Maghreb e l’Europa del Sud sono costanti e storicamente hanno caratterizzato lo sviluppo di entrambe le civiltà.

I cinque paesi del Maghreb si sono incontrati nel 1989 attorno a un’organizzazione economica e politica comune, l’Unione del Maghreb arabo, con sede a Rabat.

Con una popolazione totale di 90,34 milioni di abitanti nel 2012, il Maghreb riunisce cinque paesi musulmani della Lega Araba.

Vuoi visitare il Marocco, andare in vacanza in Tunisia? Stai organizzando il tuo viaggio in Algeria?

Questi paesi sono di cultura islamica presentano codici sociali molto diversi da quelli europei: sarà quindi necessario rispettare i costumi locali .

All’arrivo a Rabat per un soggiorno in Marocco, saremo immediatamente colpiti dallo scenario offerto, a meno di 3 ore di volo dall’Europa

Cose da sapere quando si viaggia in Marocco e in Tunisia

Andare all’estero in un paese con una cultura molto diversa genera sempre un certo stupore e richiede una buona capacità di adattamento agli usi e costumi del Paese ospitante, ai quali bisogna abituarsi.

Per beneficiare dell’ospitalità della gente del posto è quindi necessario imparare a vivere in parte come loro.

Tra le cose da fare nel Maghreb, sicuramente la principale è accettare sempre un invito a prendere un tè alla menta! Tra le cose da fare nel Maghreb, la prima è accettare sempre un invito a prendere un tè alla menta!

Il Marocco è un paese che incarna la maggior parte delle caratteristiche del Maghreb e presenta tutto il fascino dell’Oriente: i colori delle città del Marocco, i loro profumi, le medine (divenute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO), i souk e le moschee ornate di mosaici, paesaggi desertici, città millenarie, un incredibile patrimonio architettonico, montagne selvagge e molti altri tesori … il Marocco offre passaggi incantevoli! Si possono fare anche lunghe passeggiate sulle spiagge della costa atlantica!

Tra i luoghi che non potrai non visitare ti segnaliamo:

  •  Tangeri e la sua baia nel nord del Marocco,
  •  Marrakech, la “città rossa”, il palmeto di Marrakech, i suoi giardini e palazzi (il Giardino Majorelle è un must),
  •  Essaouira con le sue facciate bianche e i bastioni,
  •  Tetouan e la medina andalusa,
  •  Meknes,
  •  Fez e la Porta Bab Boujloud,
  •  Casablanca
  •  Chefchaouen la “città blu”,
  •  Le dune di Merzouga,
  •  Ouarzazate e la Kasbah,
  •  Il deserto del Sahara,
  •  Agadir nel sud del Marocco, etc.

Va sottolineato che si può facilmente andare in Marocco e in Tunisia per un viaggio in famiglia e ammirare splendidi paesaggi: non è necessario un visto per un soggiorno fino a 90 giorni!

Avrai solo bisogno di presentare un passaporto valido, su cui verrà contrassegnato un francobollo con la data di entrata nel paese su una delle pagine bianche.

Se si decide di affittare una macchina, la patente di guida italiana permette di guidare in Marocco durante tutto la visita delle città, e anche in Tunisia questo è possibile.

Anche la Tunisia è una destinazione molto ambita del Maghreb,e, a detta di molti, sembra essere più aperto del Marocco: si può fare un trekking nel deserto a Tozeur oppure crogiolarsi sulle spiagge di Djerba e bere tutta la notte!

D’altra parte è molto importante evitare assolutamente le zone di confine con la Libia e l’Algeria a sud: la minaccia terroristica, le tensioni politiche e sociali e i rischi di aggressioni purtroppo persistono.

Cose da sapere per visitare l’Algeria

L’Algeria è un paese diverso da quelli vicini, perché il suo passato è molto doloroso, soprattutto a causa del periodo di decolonizzazione dalla Francia: l’indipendenza è stata ottenuta con fatica e dolore, dopo 8 anni di guerra che ha ucciso decine di migliaia di persone.

Algeria: per rimanere in sicurezza, sarà necessario privilegiare le zone del litorale mediterraneo. Algeria: per rimanere in sicurezza, sarà necessario privilegiare le zone del litorale mediterraneo.

Ecco alcuni consigli per i viaggiatori che intendono visitare l’Algeria.

Per entrare in Algeria, le autorità algerine richiedono un visto.

A seconda delle ragioni del soggiorno, possono essere richiesti diversi tipi di visti: famiglia, turismo, affari, lavoro, cultura, studio e transito.

Il nostro consiglio è quello di evitare di viaggiare nelle zone di confine con la Libia, Niger e Mali, ad est tra Jijel e Skikda e vicino al confine con la Tunisia (tra Tebessa e Kenchela).

In queste aree, molti gruppi armati sono coinvolti nel contrabbando, nel rapimento e in sanguinosi combattimenti a causa del terrorismo.

In realtà, è necessario evitare di andare nell’entroterra, oltre Béchar, Ouargla e Annaba.

Da un punto di vista generale, il livello di vigilanza è molto alto in tutto il paese.

Conviene inoltre frequentare i grandi centri urbani ed evitare di di sostare nell’entroterra: non affidarti mai a un estraneo e organizza il tuo soggiorno in anticipo.

Inoltre bisogna ricordarsi sempre di indossare gli abiti previsti dalle usanze locali, a seconda della regione algerina visitata e del grado di apertura della popolazione locale.

Cosa fare e cosa non fare nel Maghreb

Quando si inizia a scoprire la cultura marocchina, ci si reca in una zona affollata dell’Algeria o quando si vistano le attrazioni della Tunisia (rovine di Cartagine, Anfiteatro di El Jem, la città di Tunisi, etc.), devi sempre evitare di trovarti fuori dai sentieri battuti, tranne che nel caso del Marocco, dove il livello di sicurezza è più alto.

L'anfiteatro di El Jem (Tunisia) è un must: è il monumento della Roma antica meglio conservato del Nord Africa! L’anfiteatro di El Jem (Tunisia) è un must: è il monumento della Roma antica meglio conservato del Nord Africa!

Dato che non sappiamo necessariamente come comportarci, ecco cosa fare nel Maghreb:

  •  Accetta l’invito a bere un tè,
  •  Contratta i prezzi quotati nel mercato (base del commercio nei souk): non negoziare equivale a disprezzare il valore del denaro per i marocchini,
  •  Togliti le scarpe all’ingresso delle moschee e delle case,
  •  Mangia con la mano destra (la mano sinistra è considerata impura, riservata al bagno),
  •  Lavati le mani e la bocca dopo i pasti,
  •  Bevi acqua minerale in bottiglia per evitare disturbi intestinali.
  • Ma soprattutto: non buttare mai il pane nella spazzatura. Milioni di persone soffrono la fame nel mondo, quindi lo spreco di pane è molto mal considerato.

Ecco le cose che non puoi fare nel Maghreb:

  •  Criticare il potere, la monarchia (in Marocco),
  •  Rifiutare un invito a bere tè alla menta o mangiare,
  •  Entrando in una moschea senza invito,
  •  Criticare apertamente la religione musulmana,
  •  Non baciarti in pubblico, non è gradito

Ma quando andare nei paesi del Maghreb?

Il clima in Nord Africa è molto diversificato: il Marocco subisce le influenze dell’oceano, del mediterraneo… ha zone montane, continentali e desertiche A seconda della regione in cui si va, troverai una diversa temperatura.

Tra le pianure dell’Atlantico del Nord, le pianure di Doukkala, il bacino del Souss, gli altipiani interni, la catena montuosa dell’Atlante e la zona sahariana, il clima varia da continentale umido, al clima desertico, al caldo secco del Mediterraneo. I mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre sono indubbiamente i periodi migliori per recarsi in Marocco.

L’Algeria, invece, ha un clima mediterraneo al nord e un clima desertico nella maggior parte del territorio. Possiamo visitare l’Algeria con un clima favorevole da maggio a ottobre a nord (estati calde e secche), ma l’inverno è il migliore per andare nel deserto. Anche in Tunisia esistono diverse influenze climatiche, con un clima mediterraneo al nord e un caldo clima desertico nel sud.

Le estati sono calde e secche: si preferiscano i mesi di aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre per andare in Tunisia.

Cosa c’è di meglio che prendere lezioni di arabo a Marrakech, a Tunisi o ad Algeri?

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