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Una carta geografica per arricchire le lezioni di arabo

Di Catia, pubblicato il 14/02/2019 Blog > Lingue straniere > Arabo > Imparare Arabo con la Geografia!

Come studente di arabo o anche come insegnante dovresti essere sempre alla ricerca di parole nuove per arricchire il tuo processo di apprendimento o insegnamento in un modo ludico.

Con l’aiuto di una carta geografica potresti cominciare ad aumentare il tuo vocabolario arabo studiando l’etimologia, ossia la radice delle parole usate per designare paesi, città e altre località del mondo arabo e non solo.

Lo sapevi, per esempio, che Marocco significa il paese del sole calante e che Sudan significa il paese del popolo nero?

Ecco allora che la geografia può essere un modo affascinante per imparare l’arabo! Scopriamo insieme il significato di altri toponimi.

Lezione di arabo: conoscere più parole con la geografia

Imparare l’arabo significa far fronte a:

  • Un nuovo alfabeto
  • Una pronuncia diversa
  • Un vocabolario completamente diverso dall’italiano (anche se ci sono eccezioni)
  • Una linguistica ricca e complessa che caratterizza l’arabo classico, i dialetti o l’arabo moderno

Riuscire a parlare la sesta lingua più diffusa al mondo, di sicuro la dice lunga sulla tua perseveranza.

Per superare tutti gli ostacoli che potresti incontrare nel corso dello studio della lingua araba ci sono diverse strategie che potresti adottare.

In particolare, potresti sfruttare delle carte geografiche per approfondire il lessico arabo.

E’ davvero possibile imparare l’arabo con una mappa?

L’arabo è la lingua ufficiale di 25 paesi. Trova le sue origini nella penisola arabica ma con la diffusione dell’Islam a partire dal VII secolo raggiunge anche l’Europa, l’Africa e l’Asia.

Questa espansione geografica è uno dei motivi per cui l’arabo è all’origine di diversi toponimi.

Studiando la semantica e la lessicografia dei nomi di alcuni paesi è possibile notare le molte associazioni che ci sono con il lessico della lingua di Averroè.

 In un corso di arabo impari che la maggior parte dei toponimi sono di derivazione araba. Durante una lezione di arabo troverai molte parole nuove, ma quelle geografiche ti sembreranno molto simili all’italiano!

La maggior parte delle denominazioni geografiche dell’arabo ha un significato ben preciso.

Conoscere questo significato significa memorizzare il vocabolario arabo più facilmente e aumentare, allo stesso tempo, le tue conoscenze geografiche.

Lezioni di arabo con i nomi dei paesi arabi

Marocco

Il Marocco è uno degli stati più vecchi del mondo. Le sue origini risalgono alla fondazione della città di Fès da parte di Idris I nell’VIII secolo.

Per parlare di Marocco, in arabo, si di dice Maghreb al-Aksa o al-Magrib, المغرب, e vuol dire il paese del sole dormiente. Il termine Maghreb viene usato in italiano per indicare i paesi dell’Africa settentrionale abitati da popoli berberi e interessati dalla conquista araba del VII secolo.

Il termine Maghreb ha quindi il significato di luogo del tramonto, in opposizione a Mashrek, o al-Mashriq, il luogo del sol levante.

Imparare le parole arabe è più divertente con la geografia. Abbiamo trovato un modo divertente per studiare l’arabo e la geografia!

Al Shariqa

Uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti ha il nome di al Shariqa, الشارقة. Il nome viene da Sharja, la sua capitale millenaria fondata intorno al 3.000 a.C e dedita all’arte e alla musica.

La città si trova a nord della più nota Dubai e in arabo significa l’est, il punto da cui nasce il sole.

Sudan

Il Sudan, in arabo السودان, è uno dei più grandi stati dell’Africa e si trova nella parte orientale al confine con l’Etiopia.

La lingua ufficiale è l’arabo e il nome stesso deriva dall’arabo bilad al-sudan, che tradotto letteralmente significa la terra del popolo nero. Sudaan è infatti il plurale di aswad la cui radice riporta al concetto di nero.

Gli Arabi hanno un passato di grandi esploratori e commercianti e nei loro viaggi sono entrati in contatto con gli abitanti del paese africano.

I geografi europei del Medioevo hanno mantenuto la denominazione araba per far riferimento ai territori africani a sud del Sahara.

Sahara

Questo vastissimo deserto che occupa la parte settentrionale del continente africano si estende per oltre 5.000 Km, dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso.

Il Sahara, الصحراء, è un termine che in arabo indica proprio le zone desertiche. Letteralmente è possibile tradurlo proprio con la parola deserto.

Alcune parole arabe sono molto conosciute ed è facile capire il loro significato associandole ai toponimi. E’ facile associare il Sahara al suo significato arabo perché vuol dire proprio deserto!

Bahrein

Se hai seguito un corso di arabo a Roma, o in qualunque altra città italiana, ti sarà capitato di sentire il significato della parola bahr.

In arabo Al-Bahrayn, البحرين, indica un piccolo stato insulare della penisola arabica che si affaccia sul Golfo Persico.

La radice di questa parola include il termine bahr, بحر , che significa mare. Aggiungendo il suffisso اثنان si forma il plurale.

Al-Bahrayn in arabo allora, significa “i due mari” e ci si riferisce alla sponda Nord e Sud dell’arcipelago.

Dar es Salam

Direzione Tanzania, una meta molto frequentata, insieme al Kenya, dai turisti italiani. Dar-as-Salam, دار السلام, è stata la capitale del sultanato di Zanzibar, nel 1886, e la prima capitale del Tanganica nel 1961 sotto la guida di Julius Nyerere. Nel 1964 Tanganica e Zanzibar si uniscono a formare lo stato della Tanzania che conosciamo oggi.

Oggi è ancora il centro economico e culturale del paese, ma in passato è stato l’avamposto per il commercio arabo verso l’Oceano Indiano.

Se traduciamo letteralmente il termine Dar as-Salam significa casa della pace o regione dell’Islam. Salam, infatti, indica al tempo stesso pace e Islam.

Scopri quanto è importante avere una tastiera araba!

Studiare la linguistica araba con i luoghi celebri

Imparare l’arabo non è poi così difficile!

Se non sei convinto, proviamo a imparare parole nuove associandole a luoghi celebri.

Gibilterra

Puoi cominciare il perfezionamento della comprensione scritta e orale dell’arabo a partire da Gibilterra, la sponda meridionale della penisola iberica.

Il toponimo viene dall’arabo, Djebel Tariq, جبل طارق, letteralmente, il monte di Tariq che deve il suo nome a Tariq ibn Ziyad, un condottiero berbero che guidò la conquista della Spagna nel 711, un capostipite del sultanato Andaluso.

Dal termine Gibilterra è facile ricordarsi la parola montagna in arabo ossia Djebel, جبل.

Alhambra

Dopo aver imparato l’alfabeto arabo puoi cominciare ad esplorare il vocabolario di base che include i colori.

Per ricordarti come si dice rosso in arabo basta pensare a l’Alhambra, Al-Hamra, الْحَمْرَاء. un palazzo maestoso dell’Andalusia dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il suo nome completo significa la cittadella rossa. In arabo al-hambra significa appunto, rosso.

L'Alhambra è una delle parole che puoi imparare durante un corso di arabo. Con questo gioiello dell’architettura islamica è facile ricordare come si dice rosso in arabo!

Abu Dabi

Torniamo tra gli emiri arabi.

Abu Dabi o أبو ظبي, Abu Zaby in arabo, è la capitale degli Emirati Arabi Uniti. La traduzione letterale è “padre della gazzella”. Da qui possiamo imparare due parole nuove in arabo: Ab che vuol dire padre e Dabi che vuol dire gazzella.

La leggenda racconta che il nome della città venga appunto da un cacciatore di gazzelle.

Potresti migliorare velocemente con un corso di arabo intensivo!

Corsi arabo: altri vocaboli facili da imparare

Associare delle parole all’etimologia dei luoghi geografici che conosci è un’ottima strategia per imparare a parlare l’arabo!

Imparare una lingua straniera vuol dire anche divertirsi! Prima ancora di conoscere le basi della lingua araba devi conoscere una regola d’oro: l’arabo orale è molto diverso da quello scritto.

Aumentando il tuo lessico sarà più facile parlare arabo ed esercitarti allo scritto.

Ecco qualche altra parola da inserire nel tuo vocabolario arabo personalizzato:

Algeria

Algeria, al-Jaza’ir, الجزائر, in arabo significa le isole.

Il termine si riferisce alle isole che si trovano di fronte al porto di Algeri.

Gedda

Dopo Riad, Gedda è la seconda città più importante dell’Arabia Saudita. Si affaccia sul Mar Rosso ed è al centro degli scambi commerciali del mondo arabo.

L’etimologia della parola ancora non è chiara. Secondo alcuni, deriva da Jaddah, che significa il grande mare in arabo. La città si affaccia infatti sul Mar Rosso.

Secondo altri, invece, deriva invece da Jadda che vuol dire nonna. Una leggenda narra infatti che proprio a Gedda si troverebbe la tomba di Eva, la prima donna sulla terra e per questo la “nonna dell’umanità”.

Sanaa

Sana’a, صنعاء, è la capitale dello Yemen, lo stato che si trova nella parte meridionale della penisola arabica.

Nonostante la difficile situazione politica, la capitale dello Yemen continua a conservare un importante patrimonio artistico e culturale dato da centinaia di edifici storici.

Il termine Sana’a in arabo ha la stessa radice delle parole che indicano produzione e artigianato.

Aden

Rimaniamo in Yemen, per questa parola che indica sia la città, sia il golfo su cui si affaccia.

Il termine viene dall’arabo Adan, عدن , e ha la stessa etimologia della parola Eden, il paradiso o, più in generale, una piana.

Con un corso di arabo impari i nomi comuni a questa lingua.  Nomi geografici, colori, animali che usiamo comunemente derivano dall’arabo!

Questa lista di parole che derivano dall’arabo è solo la punta dell’iceberg di una serie di toponimi, ma anche nomi di cose e animali che sono state prese a prestito dalla lingua di Averroé. E’ bello scoprire quanto è diffusa la lingua araba nel mondo!

Conoscere l’etimologia di alcuni luoghi geografici è molto utile per imparare nuove parole arabe e ripassare l’alfabeto. 

Scopri anche come prendere dei corsi di arabo online!

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