"A chiunque ti dica che si sente ricco grazie lavoro, chiedi: la lavoro di chi?" Don Marchese (1878-1937)

Trovare un lavoro, in un contesto di elevata disoccupazione strutturale in cui i lavoratori sono messi in concorrenza tra loro sul "mercato del lavoro", non è un compito facile: il successo in un colloquio di lavoro a volte può tramutarsi in un percorso a ostacoli!

Secondo uno studio della società di reclutamento Robert Walters , ogni candidato deve incontrare in media almeno 3 persone durante un processo di assunzione, e in circa il 50% dei casi sono necessari sino a 4 colloqui prima che un candidato riceva un'offerta di lavoro.

Quindi devi metterti in mostra, fare una buona impressione e distinguerti!Ecco le nostre idee per prepararci per un colloquio di lavoro!

Analizzare gli annunci di lavoro

Il colloquio di lavoro, dopo aver scritto un buon CV esaustivo e una lettera di motivazione, rimane la pietra angolare di una futura collaborazione, e deve essere preparato con estrema cura dal candidato.

Dal corpo alla voce devi avere tutto sotto controllo… allora come ti devi preparare al colloquio di lavoro?

Prepararsi per un colloquio richiede tempo: tuttavia, potresti trovarti a non averne affatto!

Prepararsi per un colloquio richiede tempo ed energia!Prepararsi per un colloquio richiede tempo: tuttavia, potresti trovarti a non averne affatto! Come possiamo quindi prepararci a un colloquio in uno o due giorni? Ecco alcuni consigli.

Tra le prime cose da fare ti consigliamo di utilizzare la descrizione dell’offerta di lavoro al fine di raggruppare gli elementi importanti della proposta.

Ciò contribuirà ad avere una conoscenza dettagliata del tipo di posizione per cui ci siamo proposti:

  • la natura della posizione offerta,
  • la mission,
  • le competenze professionali richieste,
  • la formazione desiderata,
  • l'esperienza necessaria,
  • l’orario di lavoro,
  • la remunerazione di base, etc.

In sostanza, questo passaggio di base ti consentirà di passare in rassegna i tuoi punti di forza e di debolezza per "attenerti" ai requisiti richiesti: ad esempio la capacità di lavorare in gruppo, la resistenza allo stress, le tue capacità relazionali, la completezza, l’autonomia, la tua capacità di scrittura, la padronanza dei social network , una eventuale conoscenza del web marketing, una buona cultura aziendale, ottimo livello di inglese, etc.

Affinché una posizione possa essere occupata nel mondo del turismo, ad esempio, devi necessariamente evidenziare la tua conoscenza di diverse lingue, l’autonomia, la tua passione per i viaggi, conoscenza delle regole del marketing, etc.

Devi conoscere bene le caratteristiche dell’azienda e le sue esigenze!

Invece per quanto riguarda l’abbigliamento? Cosa devi fare?

Step 1: esplora il dietro le quinte dell'azienda

Conoscere i mercati, le filiali, la politica di gestione di un gruppo di fama mondiale: dove ottenere informazioni?
Conoscere i mercati, le filiali, la politica di gestione di un gruppo di fama mondiale: dove ottenere informazioni?

La stampa, i social network (Facebook, Twitter, LinkedIn), i forum e i siti Web possono fornire molti dati relativi all'azienda: fatturato, data di fondazione, condizioni economiche e mercati.

Internet fornirà senza dubbio utili informazioni sulla vita dell'azienda!

Spesso è noto il nome della società per la quale ci stiamo candidando,e in base a ciò sapremo se si tratta di un gruppo grande o piccolo. Bisogna verificare se il nome è Nestlé, Total, Ferrero, Thalès, Bureau Veritas, Inditext, H&M, L'Oréal, Louis Vuitton, etc. – o se si tratti  di una media impresa o un'azienda familiare.

Il minimo che puoi fare è guardare il sito Web dell'azienda.

Sulla pagina web vengono elencati tutti i prodotti e servizi che offre, i progetti attuali, i clienti che ha avuto, i nomi dei dirigenti.

È un sito di e-commerce, ci sono diverse agenzie, quanti negozi sono presenti in Italia, all'estero? Quali sono i volumi di importazioni ed esportazioni (se presenti)? Ci sono state fusioni e acquisizioni, investimenti esteri diretti (IDE) (per gruppi molto grandi)?

Inoltre, è abbastanza comune che si distribuisca o si pubblichi sul web una rivista aziendale: blog e articoli di stampa possono fornire informazioni sull'ambiente aziendale. Le persone sulla rivista compaiono in cravatta o sono più casual?

Le foto offrono un’indicazione circa il vestito da indossare il giorno del colloquio!

Ecco sa fare invece per superare un colloquio di lavoro!

Step 2: sfrutta al meglio reti personali.

Forse tu stesso sei stato un tirocinante nella stessa posizione, forse conosci ex o attuali collaboratori, o forse hai conoscenti che hanno lavorato in azienda: queste persone possono illuminarti sulla vita dell'azienda, l'atmosfera, la gestione manageriale, gli stipendi, la politica di assunzione, etc.

Mark Granovetter, un sociologo americano nato nel 1943, è famoso per aver teorizzato l'impatto dei social network - successivamente ripreso da P. Bourdieu (1930-2002) nella ricerca di lavoro.

Questa teoria si chiama "la forza dei legami deboli".

Secondo lui, le persone lontane in una rete di contatti hanno maggiori probabilità di fornire informazioni che consentono loro di ottenere un lavoro, piuttosto che le persone in una cerchia stretta (famiglia e amici), perché le informazioni sono troppo ridondanti in una rete di legami forti. Questa, per dirla semplicemente, è l'idea della forza dei legami deboli,vale a dire lontani.

Tutto ciò per dire che non dovremmo trascurare dipendenti o persone legate all'azienda che conosciamo poco: possono aiutare a fare un colloquio di lavoro di successo!

Step 3: pensa alle tue caratteristiche, punti di forza e di debolezza

Per ottenere il lavoro ideale è quindi necessario utilizzare il modello di CV inviato per l'applicazione: con grande oggettività, è necessario elencare i punti deboli e le risorse principali della propria personalità.

Osserva i tratti caratteriali del reclutatore, non esitare!
Per fare rete non serve fare sforzi sovrumani, basta intanto osservare le persone che stanno intorno!

Ponetevi le domande giuste:

  • Quali esperienze possono essere utili per questa posizione ?
  • Quali sono i vantaggi di negoziare il tuo stipendio il più alto possibile?
  • Come convincere l’interlocutore della tua competenza?

L'empatia - mettersi al posto del recruiter - è un punto importante nel processo di reclutamento: quali sono gli elementi che potrebbero indurlo a reclutare te, piuttosto che un'altra persona?

Quali esperienze evidenziare durante l'intervista e quali dovremmo menzionare rapidamente, senza soffermarci?

Fare un'intervista è un'opportunità per il reclutatore di scoprire la tua personalità: è tempo di scommettere sulle sue attività extra-professionali (volontariato, sport, musica, lingue moderne parlate, ecc.). Vale la pena sottolineare tutto: esperienze di vita all'estero, lingue parlate, appartenenza a un'associazione , hobby, esperienze di coaching (insegnamento, gestione della squadra, etc.).

In ogni caso, il reclutatore pronuncerà sicuramente il famoso: "raccontami di te".

È importante essere consapevole delle tue debolezze.

Non per far emergere un difetto o prendersi un colpo di martello sulla testa, ma proprio per non essere destabilizzato durante eventuali domande imbarazzanti, per poter sviare o discutere delle tue qualità.

Ad esempio: "La mia esperienza è davvero debole nel marketing di prodotto, ma conosco tutte le tecniche di referenziazione (SEO, SEA, SMO) e ciò non influisce in alcun modo sulla mia determinazione nel portare il mio know-how nella vostra attività"

Non ignorare i punti di debolezza: in un istante il reclutatore li vedrà, perché i gesti e la comunicazione non verbale dicono molto più delle parole. Inoltre, i punti deboli vengono usati per parlare francamente, purché si presti attenzione a non dettagliarli troppo o a evidenziare un difetto davvero invalidante!

Ecco invece qualche consiglio per superare al meglio un colloquio!

Step 4: Fai una simulazione di colloquio

È qui che entriamo nel regno della pratica: come per la preparazione di esami universitari orali, si consiglia vivamente di esercitarsi a recitare il proprio discorso a casa, per una semplice ragione.

Preparare un paragrafo per presentarti e per ricordare brevemente il tuo percorso formativo e le tue esperienze ti aiuterà a non balbettare e a non improvvisare.

È un po' come un musicista che prova la sua parte prima di un concerto...

Questa simulazione di intervista mira a lavorare sul tuo linguaggio, sul linguaggio del corpo, sulla tua autostima, sul modo in cui, dai primi secondi, farai o meno una prima impressione positiva. Puoi anche cercare l'esperienza di un coach del lavoro su Superprof se hai i mezzi finanziari per pagare un coaching professionale personalizzato a casa.

È una buona idea esercitarsi su dieci o quindici domande di colloqui ricorrenti.

Preparandoti, non darai l'impressione di cadere dal nulla e saprai come rispondere.

Questi piccoli test di reclutamento non sono fatti per intrappolarti, ma per sapere fin dai primi minuti se sei il candidato giusto o meno.

Il gesto è fondamentale: la stretta di mano - non avere le mani sudate - la franchezza, l'atteggiamento (sorridi un po’, stai dritto e tieni le mani aperte sul tavolo) sono segnali per rilevare se sei a disagio o invece sei tranquillo.

Step 5: Prepara la tua attività per il giorno del colloquio

È il grande giorno! Abito, cravatta, scarpe di cuoio: riuscirò nel mio colloquio!
È il grande giorno! Abito, cravatta, scarpe di cuoio: riuscirò nel mio colloquio!

Pensi di avere una buona preparazione? Il colloquio è domani?

Ora è necessario mettere insieme - o acquistare - tutto ciò che ti permetterà di occuparti degli elementi che ti permettono di vendere al meglio la tua esperienza o di migliorare il tuo curriculum vitae. È tempo di pensare a come vestirsi.

Ovviamente, il paio di scarpe da ginnastica, la maglietta sportiva e i jeans con i buchi vanno evitati come la peste.

Ecco, oltre all'abito, un elenco di cose da portare per il primo colloquio:

  • L'annuncio di lavoro,
  • La convocazione,
  • Diverse copie del CV,
  • I diplomi e i vari titoli di studio (licenze, master, dottorato, ecc.),
  • Un portfolio (per posizioni creative in grafica, comunicazione, web, architettura, ecc.),
  • Penne e un taccuino.

Ultimo consiglio: non arrivare in ritardo (tutti apprezzano la puntualità)!

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.