La felicità è un’arte da praticare, proprio come il violino

John Lubbock (1834-1913)

Imparare a suonare il violino è ritenuto particolarmente difficile, più di un corso di chitarra, batteria o pianoforte: questo strumento a corde non può essere domato senza un corso di musica, prima.

Ecco i nostri consigli per chiunque voglia riuscire con successo in un corso di violino.

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Prepararsi bene per il corso di violino a domicilio

Seguire lezioni di musica a domicilio con professori privati o iscriversi a dei corsi individuali di violino presso una scuola di musica o presso un Conservatorio rinomato implica necessariamente essere ben predisposti a ricevere l’insegnamento musicale.

Se l’insegnante di violino di tuo figlio non è sufficientemente carismatico, non eserciterà molto fascino sui piccoli.
Non capisco: mio figlio preferisce giocare a calcio, che studiare violino!

E evidente, dirai!

Trovare un professore pedagogo e che risponda agli obiettivi che ti sei imposto, tuttavia, può essere la parte più difficile. Paradossale, ma è così!

Indubbiamente, i corsi per bambini, per adolescenti e per adulti non richiedono mai lo stesso approccio psicologico: l’esperienza – corso per principianti, per intermedi o per avanzati – e la differenza nei gusti entrano altrettanto in gioco.

Precisiamo la regola d’oro dei corsi privati a domicilio: per tutti i livelli e per tutti i tipi di insegnamento (non solo per il violino, dunque) è fondamentale installarsi in un luogo che sia adatto all’apprendimento, allo studio.

Questo significa riunire nella stessa stanza tutto il materiale adeguato e necessario per imparare a suonare il violino: dovrai disporre di un violino, di un archetto e di tutti gli accessori necessari: metronomo, accordatore, spartiti, porta spartito, ….

Per non perdere troppo tempo, per non sprecare soldi e per progredire in modo chiaro e netto, ogni studente deve aver ripassato la lezione precedente, prima di quella successiva (a meno che non si tratti, ovvio, della prima lezione): a cosa servirebbe, infatti, assumere un professore di musica, se non ci si impegna sufficientemente?

Inoltre, all’inizio di ogni lezione, lo studente dovrà mostrare che ha cercato di progredire tra un appuntamento e l’altro: corso di solfeggio e lettura delle note, lavoro con la mano sinistra per l’archetto, tecnica di esercizio (vibrato, pizzicato, …).

Ben inteso, lo studente dove anche avere a propria disposizione gli spartiti che gli sono stati forniti la lezione precedente dal professore.

Vediamo ora cosa fare durante il corso di violino: la lezione di violino in quattro fasi.

Cosa fare durante la lezione di violino a domicilio?

Generalmente, una lezione di musica dura trenta minuti o un’ora.

Questo si può ottenere solo con molto studio e molto impegno, a prescindere dall’età del violinista.
Interpretare i brani più complessi, richiede impegno ed esercizio della tecnica!

Meglio seguire una lezione di un’ora, dato che una lezione troppo breve permetterebbe appena di entrare in media res, senza poter esplorare le sfumature di quello che l’insegnante ti propone.

Un corso per imparare a suonare il violino può svolgersi in modi diversi: devi imparare la teoria musicale, la tecnica per suonare, il posizionamento delle dita e l’individuazione delle note, dato che il violino non vi sono i tasti, come sulla chitarra.

Inoltre, devi saper accordare il tuo violino per suonare in modo intonato, devi curare la tua interpretazione ed essere a tuo agio, per riuscire ad arrivare ad un livello che ti consenta l’improvvisazione.

Ecco tutto quello che puoi fare durante un corso di violino (ma vale anche per tutti gli altri strumenti a corde pizzicate):

  • Imparare il solfeggio (per il livello principiante),
  • Leggere le note di uno spartito,
  • Scoprire le sonorità del violino (col legno, staccato per solista, pizzicato),
  • Imparare a tenere il violino e l’archetto,
  • Imparare l’armonia (jazz, classica, zigana, …),
  • Suonare sul ritmo e il tempo della musica,
  • Interpretare e improvvisare.

La maggior parte dei corsi di violino su Superprof comporta degli esercizi per insegnare l’apprendimento del solfeggio, il ripasso del lavoro di ogni lezione precedente e lo studio di un brano in particolare.

Alla fine della lezione, i nostri professori esperti – a partire dalla prima lezione, quella di prova, solitamente gratuita -  sanno quale tipo di esercizio attribuire allo studente per la settimana seguente e utilizzano un metodo di lavoro, in funzione del livello del discente.

Per esempio, se si tratta di dare lezioni di musica per bambini, un professore di violino potrà proporre ai genitori il metodo Suzuki, un metodo che poggia sulla volontà di trasmettere il piacere di imparare la musica sin dalla più tenera età.

Nell’insegnamento di questo metodo, si trova qualche similitudine con l’apprendimento della lingua materna che fa leva sull’implicazione dei genitori nei corsi per bambini.

Imparare il solfeggio al corso di violino a domicilio

Gli studenti temono il solfeggio? Normale, si tratta di un momento poco, anzi pochissimo apprezzato durante tutti i corsi di musica. Allo stesso tempo, si tratta di un passaggio fondamentale, imprescindibile.

Diventare violinista passa in modo ineluttabile dalla conoscenza di un minimo di teoria musicale.

Le lezioni di solfeggio dovranno, dunque, precedere qualsiasi corso di musica, di qualsiasi strumento si tratti.
Il corso di violino serve per leggere le note come se stessi leggendo un libro qualsiasi!

Anche se alcuni violinisti hanno imparato e imparano tutt’oggi a suonare il violino da autodidatti, sarebbe impossibile che gli stessi possano comporre musica senza conoscere il solfeggio.

Tuttavia, servirsi degli spartiti per leggere le note della musica può aiutare ad un livello principiante. Allo stesso tempo, per evitare di sentirsi troppo scolari, è bene anche saper fare a meno dello spartito.

Coloro che studiano violino da principianti, se non hanno mai suonato uno strumento prima, dovranno imparare la teoria di base, conoscere i nomi delle note e le rispettive posizione sul violino. Dovranno imparare a leggere le note, ovvero individuare in che posizione, per ciascuna delle quattro corde (corda di mi, la, re e sol), posizionare ogni singola nota – do, re, mi, fa, sol, la, si.

Seguono, poi, le nozioni di ritmo: rotondo, bianco, nero, …

Assieme al proprio professore privato, lo studente potrà utilizzare un sito internet per imparare il solfeggio, allo scopo di allenarsi alla lettura delle note.

Grazie ad internet, è possibile effettuare la lettura delle note, cercando di accrescere il punteggio e leggendo sempre più in fretta: ad ogni errore, il punteggio diminuisce, ad ogni nota letta correttamente il punteggio cresce, così come cresce all’incrementare della velocità di lettura. Questo sistema aiuterà tanto lo studente, quanto il professore di violino, che potrà, nel giro di poco, sottoporre al proprio studente un nuovo brano da studiare.

È tutto? No, non è sufficiente imparare a leggere le note rapidamente, come non è sufficiente conoscere la loro successione ritmica. Lo studente di violino dovrà imparare anche gli accordi e le scale.

Gli accordi nella musica sono un po’ come la coniugazione dei verbi nella lingua italiana. Per quello che riguarda, invece, le note, queste sono un po’ come la grammatica della musica.

Un ultimo appunto: chiunque abbia già seguito un corso di avvicinamento alla musica sin dalla più tenera età imparerà molto più rapidamente a suonare il pianoforte, il violino e qualsiasi altro strumento.

Ben posizionare le dita per suonare correttamente il violino

La seconda fase di un corso di violino, dopo il solfeggio, è l’apprendimento delle posizioni.

Eh già, suonare il violino necessita di imparare diverse posizioni delle mani e delle dita: per la precisione, ve ne sono 14 in totale, ma la maggior parte delle melodie si riesce a suonare con le prime otto posizioni.

Inizia con questo e solo gradualmente potrai passare a suonare accordi più complessi.
Ecco le posizioni più diffuse del violinista debuttante!

Ci spieghiamo meglio:

più ti avvicini al ponticello e maggiore precisione è richiesta per suonare correttamente le note.

A livello di principiante, suonerai più che altro in prossimità della cavicchiera e fino al corpo del violino e alla sua cassa di risonanza: queste sono quelle che vengono chiamate prima e terza posizione. Queste consentono di suonare la maggior parte delle note e di suonare anche in differenti stili, curando allo stesso tempo la musicalità del suono.

Le posizioni quarta, quinta, sesta e ottava corrispondono alle melodie accessibili con un livello avanzato. Per spingerti al di là, ovvero nei suoni molto acuti, dovrai essere un violinista virtuoso e con esperienza.

Su una portata, ogni posizione si materializza con l’aumento di un tono per ogni corda: sulla corda del Mi, la prima posizione corrisponde al pizzicamento della nota Fa, mentre in seconda posizione, si pizzica la nota Sol e la nota La per la terza posizione.

Per suonare in un’orchestra sinfonica o in un’orchestra filarmonica, dovrai ovviamente conoscere l’insieme di queste posizioni.

L’ultima tappa del corso di violino consiste nel ripassare i brani di musica: finalmente!

Dopo tutto questo protocollo teorico e pratico, potrai passare finalmente alla fase in cui suonerai i brani di tua scelta, nello stile che ami di più (musica del mondo, jazz, zigana, musica moderna o musica contemporanea, …).

Ripassa regolarmente questi brani, fosse anche solo per stupire il tuo professore di violino, ma soprattutto per progredire rapidamente e passare allo studio di nuovi brani, dopo poche lezioni.

Bisogno di un insegnante di Violino?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura